Finanziamenti professionisti 2017: bandi quali sono e come funzionano?

Finanziamenti UE professionisti 2017 cosa sono e come funzionano i bandi fondi strutturali europei? Come partecipare e fare domanda? Quali requisiti?

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Finanziamenti professionisti 2017: bandi è la norma che recepisce la Raccomandazione europea del 6 maggio 2003, n.361, che assimila le libere professioni alle imprese. Ciò consente di riconoscere i professionisti come beneficiari dei fondi strutturali europei stanziati fino al 2020, gestiti dalla Commissione Europea, Stato e Regioni.

Vendiamo quindi cosa prevede e cambia per i professionisti, cosa sono e come funzionano i fondi strutturali, quali sono le nuove opportunità di finanziamento e sostegno per le libere professioni, PMI e micro imprese.

 

Finanziamenti professionisti 2017:

A seguito delle Raccomandazioni Europee, un emendamento approvato dal Governo ha equiparato le libere professioni alle imprese.

Pertanto, sulla base di questa decisione, i professionisti possono ora accedere, indipendentemente dalla forma giuridica, ai fondi strutturali europei 2014-20120. 

La Commissione Europea ha inoltre adottato un piano d’azione europeo per le libere professioni che consiste un un piano di rilancio e sostegno all’imprenditorialità, un piano d’azione chiamato “imprenditorialità 2020” cha ha come obiettivo quello di estendere ai professionisti i benefici già riconosciuti alle PMI e microimprese come ad esempio l’accesso facilitato al mercato, al credito con finanziamenti ad hoc e ai progetti promossi dal Commissione Europea.

Nello specifico, è stato previsto che i piani operativi POR e POS dei fondi strutturali FSE e FERS in programma fino al 2020, siano estesi anche ai professionisti in quanto equiparati alle PMI.

A tal proposito, è stato attivato il nuovo sportello informativo Fondi UE professionisti, per sapere cos'è e come funziona leggi il nostro nuovo articolo dal titolo: Fondi UE professionisti 2017.

 

Cosa sono i Fondi strutturali Europei?

I fondi strutturali europei sono fondi creati e gestiti dall’Unione europea per sostenere lo sviluppo all’interno dell’Unione, questi si dividono in 

fondi europei si dividono in:

  • FONDI DIRETTI e cioè erogati e gestiti direttamente dalla Comunità Europea che possono essere di due tipi: programmi Intecomunitari come ad esempio politiche giovanili, innovazione, giustizia ecc e Programmi di cooperazione esterna per promuovere paese al di fuori dell’Unione,
  • FONDI STRUTTURALI (O INDIRETTI)erogati dalla Comunità, ma gestiti dai Paesi membri attraverso i PON (Programmi Operativi Nazionali) e i POR (Piani Operativi Regionali) che in Italia sono gestiti dalle Regioni, che possono essere di 4 tipi:
    • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR): è un fondo che ha come obiettivo quello di consolidare la coesione economica e sociale a livello regionale e creare occupazione. I suoi principali ambiti di intervento sono la ricerca e sviluppo, investimenti per sostenere le PMI, le micro imprese e ora anche i professionisti,.
    • Fondo sociale europeo (FSE): ossia un fondo che investe sul capitale umano, per cui sulla promozione e sostegno dell’occupazione, inclusione sociale, lotta contro la povertà, istruzione, competenze ed efficientamento dell’amministrazione pubblica.
    • Fondo Europeo Agricolo Orientamento e Garanzia (FEOGA): fondo per migliorare la competitività del settore agricolo e forestale, l’ambiente, tutelare il paesaggio, la qualità della vita ecc.
    • Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP): fondo per sostenere i pescatori verso una pesca sostenibile, aiutare le piccole comunità di costiera, facilitare l’accesso ai finanziamenti.

 

Finanziamenti professionisti 2017 come funzionano i bandi regionali?

I liberi professionisti possono accedere ai finanziamenti comunitari 2014-2020.

Accedere a tali strumenti finanziari, significa quindi poter accedere in modo facilitato, finanziamenti per l'innovazione, lo sviluppo tecnologico, la competitività ecc. In particolare per professionisti è più semplice:

  1. Accedere al credito attraverso i fondi strutturali gestiti dall'Italia, o da altri Paesi membri, mediante bandi nazionali e regionali o mediante fondi diretti come Horizon 2020 e COSME.
  2. Formazione: verrà istituita una piattaforma all’interno della quale Università, liberi professionisti ed imprese, potranno incontrarsi virtualmente e avere una formazione online dedicata all’erogazione di competenze nel settore della gestione d’impresa;
  3. Tutela per professionisti, tramite l’accesso alla cassa integrazione dei dipendenti degli studi professionali;
  4. Accesso ai mercati ed internazionalizzazione: mediante l’interazione con il mondo della libera professione della rete Enterprise Europe Network, ossia, della più grande rete di servizi di assistenza gratuita a sostegno della competitività e dell’innovazione delle PMI, che opera in 54 paesi in Europa e nel Mondo;
  5. Semplificazione: verrà organizzato un tavolo di lavoro per la semplificare le procedure per accedere ai fondi da parte dei professionisti;
  6. Governance: verranno organizzati incontri annuali tra Commissione e rappresentanti della libera professione.

Quali sono e da quando partono i finanziamenti professionisti? Già adesso i professionisti di alcune regioni hanno la possibilità di accedere ai fondi stanziati dall’Unione Europea per le piccole e medie imprese, ecco alcuni esempi:

Regione Lombardia finanziamenti professionisti 2017

Start Restart regione Lombardia: già dallo scorso luglio, la Giunta regionale ha adottato la delibera X/3960 circa il Programma operativo regionale (Por) per il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020. I bandi regionali finanziati con 30 milioni di euro si chiamano "Linea Start e ReStart" con l'obiettivo di sostenere e stimolare l'imprenditorialità lombarda. Una volta emanati e aperti i bandi, i liberi professionisti, anche in forma associata, potranno presentare la domanda per la concessione dei finanziamenti destinati ai professionisti che hanno aperto l'attività da non più di 24 mesi o che intendono avviarla. Il bacino di utenti a cui sono rivolti tali finanziamenti, riguarda circa 133 mila professionisti tra avvocati, dentisti, comemrcialisti, ingeneri e tutti gli professionisti iscritti agli albi professionali e per quelli che si stanno avviando alla professione.

"In attesa dei bandi di prossima pubblicazione, la Linea Start e ReStart della Regione Lombardia" commenta Giuseppe Calafiori, presidente di Confprofessioni Lombardia, "rappresenta certamente una scossa per il rilancio degli studi professionali lombardi, ma soprattutto consentirà a centinaia di giovani di avvicinarsi con maggior serenità al mondo professionale".

Finanziamenti giovani professionisti Friuli Venezia Giulia;

Nuove imprese finanziamenti a tasso zero: durata massima agevolazione 8 anni e fino a coprire al massimo il 75% delle spese. Bando rivolto ad imprese costituite da non più di 12 mesi da giovani under 35 o da donne a prescindere dall'età e a quelle ancora da costituire entro 45 giorni. Il bando apre il 13 gennaio 2016 fino ad esaurimento.

 

Come si presenta la domanda di finanziamento? Requisiti:

Per presentare la domanda di finanziamento fondi strutturali UE per i professionisti, gli interessati devono verificare sul sito della Regione di residenza l'apertura del bando, i requisiti di partecipazione, le tipologie di spese ammesse, il tipo di agevolazione concessa se per esempio si tratta di un contributo a fondo perduto o altro tipo di incentivo e sostegno, e verificare le modalità con le quali presentare l'istanza e la documentazione richiesta ed infine, la scadenza del bando.

Per esempio, se vediamo il bando finanziamenti professionisti FVG appena indetto, i requisiti richiesti al professionista in forma individuale per accedere al Fondo strutturale europeo, sono:

  • Aver iniziato l’attività professionale da non più di 3 anni, a partire dalla data di apertura di partita IVA in forma individuale;
  • Residenza in Friuli Venezia Giulia;
  • Sede legale o operativa in FVG;
  • Svolgimento esclusivamente di un’attività libera e professionale;
  • I professionisti non devono far parte di studi associati o di società di professionisti, non devono essere lavoratori dipendenti neanche a part time o a contratto a tempo determinato, pensionati, collaboratori di impresa familiari, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, titolari di impresa individuale o amministratori di società di persone o capitali.

Domanda per i professionisti che hanno aperto la partita IVA da più di 3 anni: 

I professionisti che hanno aperto la Partita IVA da più di 3 anni, possono comunque beneficiare del contributo per le spese di avvio e funzionamento, se rientrano in una delle seguenti condizioni:

Hanno esercitato un’attività professionale presso altri studi e se il loro volume d’affari, da ultima dichiarazione IVA con UNICO è inferiore a 20 mila euro. In questo caso, la data di inizio dell’attività professionale, da cui parte il triennio, coincide con quella di effettivo avvio dell’attività professionale in forma individuale;

Se hanno variato presso la competente Agenzia delle Entrate il codice attività (ATECO) per l’esercizio dell’attività professionale per la quale viene chiesto il contributo. In questo caso, la data di inizio attività professionale da cui partono i 3 anni, coincide con quella della variazione del codice Ateco.

Cosa spetta al professionista?

Attraverso la partecipazione al bando regionale, il professionista può avere la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammesse, da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di 20.000 euro.

Sono ammesse a contributo le spese strettamente connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale, sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro la scadenza del triennio.

Quali sono le spese ammesse?  

  • spese per acquistare le attrezzature tecnologiche finalizzate all’impianto e allo svolgimento dell’attività;
  • arredi;
  • beni strumentali, attrezzature informatiche, software, realizzazione sito internet, attivazione e mantenimento PEC;
  • sistemi di sicurezza come impianti di allarme, telecamere, cassaforte. Tali spese, non possono essere effettuate per l'abitazione principale.
  • costi per la partecipazione ad eventi come fiere, congressi, manifestazioni nazionali ed internazionali;
  • pubblicità;
  • ristrutturazione dei locali adibiti o da adibire all'attività professionale;
  • adempimenti di legge per l'avvio dell'attività professionale;
  • locazione locali adibiti all'attività, per un limite massimo di 10.000 euro e per 1 anno;
  • spese per ottenere garanzie, fideiussione per un limite massimo di 2mila euro;
  • oneri per operazioni di microcredito: interessi e spese istruttoria al massimo 1000 euro.

Quando e dove presentare il modulo domanda?

I professionisti possono presentare la domanda per la concessione del contributo al massimo 2 volte nell'arco del triennio, fino all'ammontare massimo di 20 mila euro. I 3 anni decorrono dalla data di attribuzione del numero di Partita IVA da parte dell'Agenzia delle Entrate.

La domanda inoltre, deve essere presentata prima prima dell’avvio del piano di spesa ib bollo da 16 euro, alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università, utilizzando il seguente modulo domanda finanziamenti professionisti.

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