Regime forfettario 2017 dicitura in fattura, fac simile e bollo

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La fattura regime forfettario 2017 è il nuovo modello che i contribuenti che hanno aderito o aderiranno quest'anno al nuovo regime contabile agevolato introdotto dalla precedente Legge di Stabilità e modificato con la nuova Manovra nei requisiti di accesso, sia per quanto riguarda i coefficienti di redditività passati a 30.000 euro per professionisti e +10.000 euro per tutte le altre attività ATECO, accesso al regime anche per i pensionati e dipendenti con una seconda attività, purché il reddito non superi i 30mila euro l'anno e 5 anni di imposta al 5% per le start up. Invariati nel 2016, i vantaggi del regime come la semplificazioni IVA, gli esoneri e adempimenti fiscali previsti per i nuovi forfettari che incidono sul tipo di fattura da emettere.

 

Regime forfettario 2017 semplificazioni IVA:

Per i contribuenti in possesso dei requisiti regime forfettario, che hanno aderito al regime nell'anno 2016-2017 sono previste una serie di semplificazioni regime forfetario agevolato che incidono sulla redazione della fattura da utilizzare.

Tra queste semplificazioni troviamo:

  • Divieto di rivalsa IVA: ciò significa che sulle fatture emesse dal contribuente forfettario non deve esserci l'addebito IVA a titolo di rivalsa;
  • Divieto di detrazione IVA sia se assolta, addebitata o dovuta;
  • Esonero dall'obbligo della registrazione delle fatture emesse, delle fatture di acquisto, dei corrispettivi, tenuta contabile e conservazione dei registri e documenti, fatta eccezione per la conservazione dei documenti ricevuti ed emessi;
  • Esonero da parte dei sostituti d'imposta, di ritenute d'acconto sui ricavi/compensi percepiti: per questo motivo è tenuto a rilasciare un'apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito in questione è soggetto a imposta sostitutiva;
  • Esonero liquidazione IVA: per cui anche della dichiarazione IVA annuale;
  • Esonero dallo Spesometro, dalla comunicazione paesi black list, dall'applicazione degli studi di settore e parametri, dall'IRAP;
  • Esonero certificazione corrispettivi solo per le attività di vendita giornali, tabacchi e carburante;
  • Non è tenuto a operare ritenute sui redditi erogati (lavoro dipendente e assimilato, autonomo, ecc.);
  • Se il forfettario è un imprenditore, può versare i contributi INPS in base al reddito dichiarato e non sul reddito minimale;

Se si tratta di una start up, per effetto della nuova Legge di Stbilità 2016, per i primi 5 anni il reddito imponibile viene ridotto di 1/3 in presenza di queste 3 condizioni: 1) il non aver svolto nei 5 anni precedenti attività artistica, professionale o d'impresa; 2) che l'attività esercitata non sia la mera prosecuzione di altre attività svolte in passato anche sotto forma di dipendente o autonomo, fatta eccezione dei periodi di pratica obbligatori per esercitare arti o professioni; 3) che in caso di prosecuzione di un'attività svolta in precedenza da un altro soggetto, l'ammontare dei ricavi/compensi realizzati nell'anno di imposta precedente non sia superiore alla soglia indicata nella tabella coefficienti regime forfettario per quell'attività.

 

Operazione in franchigia da IVA da annotare in fattura:

Alla luce delle semplificazioni sopra elencate, ai contribuenti forfettari rimangono pochi adempimenti come la:

  • Numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e bolle doganali.
  • Certificazione dei corrispettivi: per cui il forfettario se non svolge una delle attività indicate nell'art. 2 del D.P.R. 696,1996, ovvero, vendita di tabacchi, carburante o giornali, è obbligato all'emissione della fattura e alla relativa conservazione, e per i casi di esonero fattura, rimane obbligatorio invece lo scontrino fiscale o la ricevuta fisica. 
  • Sono esclusi dal certificare i corrispettivi solo chi svolge le attività sopra indicate. Il regime forfettario essendo quindi un regime in franchigia dell'IVA è tenuto alla certificazione dei corrispettivi attraverso l'emissione della fattura, la quale non deve indicare l'ammontare dell'imposta ma l'annotazione "Operazione in franchigia da Iva" in caso di esonero fattura, il contribuente dovrà rilasciare scontrino o ricevuta fiscale.

 

Regime forfettario dicitura in fattura:

Fattura forfettario 2017: Cosa va indicato o no nella fattura emessa dal contribuente che rientra nel nuovo regime forfettario? Qual è l'esatta dicitura da indicare?

  • La fattura deve contenere tutti i dati indicati all’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972;
  • Non va esposta l’IVA, in quanto operazione non soggetta ad IVA;
  • Esempio dicitura fattura: Nella fattura del contribuente forfettario va riportata un'apposita dicitura, che serve ad indicare che chi ha emesso o ricevuto la fattura, cedente o prestatore, rientra nel nel regime forfetario. Un esempio di dicitura fattura da indicare potrebbe essere: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”.
  • Dicitura fattura per cessioni intracomunitarie: il contribuente forfettario italiano che effettua prestazioni di servizi generiche ai sensi dell'art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, nei confronti di soggetti passivi IVA con residenza in un altro Paese UE, non effettua un'operazione intracomunitaria bensì un'operazione interna senza diritto di rivalsa. In questo caso, la dicitura fattura sarà sempre: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”. Inoltre, in caso di cessioni intra, il contribuente forfetario non deve presentare il modello Intrastat di beni o servizi.
  • Dicitura fattura operazioni con l’estero: il contribuente forfetario in caso di cessioni all'esportazione, deve indicare nella fattura i riferimenti dell'’art. 8 del DPR n. 633/1972 e la dicitura “operazione non imponibile” ai sensi dell’art. 21, comma 6, lett. b) del DPR n. 633/1972.

 

Fatture reverse charge:

Il contribuente forfettario italiano che effettua cessioni in reverse charge c.d. interno nel quale rientrano ad esempio le prestazioni di servizi di costruzione, riparazione, pulizia, manutenzione, rottami, edilizia ecc, deve emettere la fattura, indicando che il cessionario soggetto passivo IVA non è tenuto ad applicare l’IVA. Tale chiarimento è infatti arrivato con la circolare 14/E/2015 dell'Agenzia delle Entrate che ha, appunto chiarito che il meccanismo della inversione contabile non si applica a determinati regimi fiscali agevolati, esonerati dagli adempimenti Iva e dalla registrazione delle fatture di acquisto e di vendita, tra questi soggetti, rientrano appunto i forfetari (e i contribuenti nel regime dei minimi circolare n 37/E del 29 dicembre 2006).

Nel caso in cui, sia il forfettario italiano ad acquistare beni o servizi in regime di reverse charge, questi sarà tenuto ad assolvere l’imposta secondo il meccanismo di inversione contabile e, non potendo esercitare il diritto alla detrazione IVA, dovrà effettuare il versamento dell’imposta a debito. Vedi anche come si compila fattura reverse charge 2017.

 

Bollo fattura regime forfetario:

Bollo fattura regime forfetario: Per i contribuenti nel nuovo regime forfettario è dovuto il bollo sulle fatture se di importo superiore ad euro 77,47. L'imposta di bollo che va assolta acquistando un contrassegno telematico, ex marca da bollo, da 2 euro o attraverso il bollo virtuale su fattura elettronica, è obbligatoria in quanto dette operazioni non sono soggette ad IVA (CM n. 7/E del 2008), sono invece esenti da imposta di bollo, le fatture che riguardano gli acquisti intracomunitari e per quelle in cui il forfetario risulta debitore di IVA come ad esempio nel meccanismo di inversione contabile.

 

Fattura acquisti intracomunitari forfettari:

Il contribuente forfetario italiano che effettua acquisti intracomunitari di beni o di servizi generici ai sensi dell’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972 è tenuto ai seguenti adempimenti:

  1. Obbligo iscrizione VIES;
  2. Presentazione del modello Intrastat, elenchi acquisti;
  3. Integrazione IVA per le fatture di acquisto intracomunitarie e per le altre operazioni di cui risulta debitore d’imposta;
  4. Liquidazione e versamento IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l'operazione, in quanto il forfettario ha il divieto di detrarre l'IVA anche sugli acquisti intracomunitari;
  5. Emissione fattura per gli acquisti intracomunitari o esteri: i contribuenti nel regime forfetario per le operazioni in cui risultano debitori dell'imposta sul valore aggiunto, devono emettere una autofattura o integrarla con il cd. reverse charge, indicando l’aliquota e la relativa imposta.

 

Forfettario 2017 fac simile esempio modello fattura:

L'Esempio fattura forfettario 2017 si distingue dal modello fattura regime dei minimi nel seguente modo:

Logo 

Nome Ditta, Professionista                                                                                                                                                                         Nome Cliente Indirizzo Patita IVA

Indirizzo               

P.Iva

Fattura N° _______ del   ___/__/_____        

 

Descrizione prestazione ...........

Imponibile prestazione: 100,00 euro

Contributo INPS 4% ex. Art. 2 c. 26 L. 335/95: 4,00 euro

Totale fattura: 104,00 euro

  • Operazione in franchigia da IVA ai sensi delle Legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 commi da 54 a 89. 
  • Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario.
  • Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 comma 67.
  • Imposta di bollo assolta sull’originale. ID xxxxxxxx. solo se la fattura supera 77,47 euro
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