Fattura elettronica 2017: Firma digitale conservazione e bollo con F24

Fattura elettronica 2017 firma digitale conservazione e bollo con F24 novità e chiarimenti documenti informatici tenuti da professionisti, imprese e società

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La fattura elettronica 2017 è il nuovo modo di produrre e conservare i documenti e le scritture contabili per professionisti, imprese e società. A cambiare quindi sono le modalità di conservazione, di firma che diventa digitale e il versamento dell'imposta di bollo tramite F24 che diventa virtuale ma non le norme e le disposizioni che regolano gli obblighi e gli adempimenti che ne determinano la loro emissione.

 

Fattura elettronica cos'è?

Fattura elettronica 2017 cos'è? La fattura elettronica è la produzione di una fattura tradizionale che invece di essere redatta in forma cartacea viene prodotta in formato digitale, ossia, in pdf o altro supporto elettronico.

Cosa si intende per fattura elettronica? Per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa e ricevuta in qualsiasi formato elettronico che per essere considerata valida deve essere accettata dal destinatario. Inoltre la fattura elettronica è considerata emessa alla sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o del committente. Chi emette la fattura digitale deve quindi garantire l’autenticità, l’integrità a la leggibilità del documento dalla sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione, attraverso l'apposizione della firma digitale che diventa elemento imprescindibile della fattura elettronica, insieme alla data di emissione, Partita IVA, codice fiscale ecc.

La fattura digitale è diventata ormai una realtà concreta grazie anche all'entrata in vigore del Decreto Irpef che ha sancito l'obbligo a partire dal 31 marzo 2015 di fatturazione elettronica verso tutte le PA mentre resta al 6 giugno 2014 il termine per INPS, INAIL, Fisco e Ministeri di emettere fattura elettronica. Lo stesso decreto ha previsto anche un altro obbligo per tutta la Pubblica Amministrazione, ossia, quello di tenere un registro unico delle fatture per ciascun ente a partire dal 1° luglio 2014. E' in questo contesto, che il decreto 17 giugno 2014 emanato dal Ministero dell'Economia e Finanze e pubblicato in GU il 26 giugno 2014, si inserisce per chiarire le linee guida da seguire per la conservazione e la riproduzione dei documenti informatici ai fini fiscali, quindi su fattura elettronica, scritture contabili, bollo virtuale con F24 e copia conforme digitale. Tale decreto, entrato in vigore dal 27 giugno 2014 prevede che la vecchia modalità rimane valida per  la documentazione archiviata prima di predetta data ma che comunque può essere sempre dematerializzata e quindi riprodotta in digitale. A tal proposito, il Mef interviene a precisare che le scritture contabili, fatture elettroniche, libri e documenti tributari digitali seppur dematerializzati devono comunque seguire regole precise per la corretta conservazione e tenuta con ad esempio l'apposizione della marca temporale su fattura elettronica e la firma digitale.

 

Come si conservano le fatture elettroniche 2017?

Fattura elettronica 2017 conservazione: Il Mef nei suoi precedenti provvedimenti, emessi nell'ambito del Codice dell’amministrazione digitale, era già intervenuto a dettare le caratteristiche che i documenti informatici devono avere per essere validi a livello fiscale e legale, ossia, l’immodificabilità, l’integrità, l’autenticità e la leggibilità. In tal senso, la scelta di formati digitali che possiedono i requisiti prescritti dal Codice dell’amministrazione digitale e dai successivi decreti. Sempre il Mef ribadisce che i documenti e le scritture contabili seppur digitali, devono rispettare norme e caratteristiche, pena l'ammissibilità del documento stesso.

La fattura elettronica e i documenti contabili digitali, pertanto, devono essere conservati e tenuti secondo regole precise, per esempio devono essere rintracciabili per nome, codice fiscale, n° di Partita IVA o con altro dato stabilito dalla relativa disciplina. Inoltre, la fattura elettronica, o qualsiasi altro documento contabile digitale, per essere considerata archiviata deve contenere la data di emissione "opponibile a terzi", cioè una data certa non contestabile in alcun caso. Tale data, quindi è la data di emissione riportata in fattura per cui se per esempio si redige una fattura elettronica riportando la data al 28 febbraio 2017, la firma digitale viene apposta il 3 marzo, ed il 7 marzo viene spedita tramite una mail contenente il pdf della fattura o l'indirizzo web per scaricare il download, la data di emissione della fattura elettronica da considerare è il 28 febbraio stesso termine anche per le fatture elettroniche spedite per posta.

Riguardo alla conservazione della fattura elettronica e di qualsiasi altro documento contabile, l'archiviazione deve avvenire 3 mesi prima della scadenza di presentazione della Dichiarazione dei redditi annuale, ossia, entro il 30 giugno visto che la scadenza per la presentazione dell'UNICO è prevista il 30 settembre di ciascun anno di imposta.

Per comunicare all'Agenzia delle Entrate, la scelta di conservare e utilizzare scritture contabili elettroniche è sufficiente indicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui si è adottata tale scelta, perché ciò che è importante è che tali documenti digitali, siano consultabili e verificabili in qualsiasi momento a seguito di controlli formali da parte dell'Agenzia. Per maggiori informazioni: conservazione sostitutiva fatture elettroniche e le novità Fattura elettronica gratis.

 

Fattura elettronica 2017 firma digitale:

Fattura elettronica 2017 firma digitale, è una caratteristica ed un elemento fondamentale che il professionista, impresa e società che i utilizza la fatturazione elettronica deve rispettare affinché il documento contabile sia valido. Il fatto che la fattura o altra scrittura, possa essere riportata ed emessa in modo digitale e quindi riprodotta in pdf, non significa che non debba rispettare specifiche regole.

La prima regola per la fattura elettronica è che per essere considerata documento ufficiale deve essere firmata con la firma digitale.

La firma digitale, infatti, è l'unico strumento in grado di certificare l'autenticità, l'integrità e la leggibilità del documento dalla data di emissione fino alla fine del periodo di conservazione. Per la copia conforme all'originale della fattura elettronica, invece, il sigillo deve essere posto solo da un notaio o da un altro pubblico ufficiale autorizzato.

 

Bollo fattura elettronica F24:

Fattura elettronica 2017 imposta di bollo F24, riguarda il versamento del bollo su fatture di 2,00 euro se superano l'importo di 77,47 euro e per libri, scritture contabili e documenti tributari elettronici.

Le modalità di versamento del bollo virtuale, sono state quindi semplificate con la possibilità di versare l'imposta solo con il modello f24. Il nuovo codice tributo da indicare nel modello F24 per il versamento del bollo virtuale su fattura elettronica approvato in data 2 dicembre 2014 con la Risoluzione 106/E Agenzia delle Entrate è: “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”. 

Il versamento dell'imposta di bollo virtuale con F24 su fatture elettroniche, registri e altri atti soggetti al tributo, deve essere effettuata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Ciò significa, che 120 giorni prima della chiusura di ciascun anno di imposta, deve essere pagato il bollo su tutte le fatture emesse nel precedente anno. Per cui entro il 30 aprile successivo a quello della sua applicazione, il contribuente deve versare l'imposta di bollo su tutte le fatture elettroniche emesse, per esempio se le fatture si riferiscono al 2015, l'imposta di bollo complessiva si versa in un'unica soluzione entro il 30 aprile 2016.

Bollo fatture elettroniche 2017 altra novità, riguarda la soppressione dell'obbligo da parte dei contribuenti di comunicare preventivamente all'Agenzia delle Entrate con l'invio di una raccomandata, la volontà di assolvere l'imposta di bollo in modo virtuale.

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