Donazione di sangue 2017 giornata lavorativa di riposo retribuita INPS

Donazione sangue 2017 giorno di riposo retribuito pagato libero cos'è e come funziona, a chi spetta quando, chi può donare e domanda INPS e datore di lavoro

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Donazione di sangue 2017 da parte del lavoratore dipendente cosa spetta? Il dipendete che effettua la donazione di sangue a titolo gratuito presso uno dei centri autorizzati dal Ministero della Sanità spetta 1 giornata lavorativa di riposo retribuita, 

Vediamo quindi cosa’è e come funziona la donazione di sangue, a chi spetta il giorno di riposo perché ha donato il proprio sangue, cosa bisogna fare per ottenere il riconoscimento della giornata lavorativa pagata, quali documenti occorre allegare alla domanda da presentare al datore di lavoro e INPS.

 

Chi può donare il sangue? 

La donazione di sangue può essere svolta SOLO dai soggetti che:

Hanno un'età compresa tra 18 anni e i 60 anni - donatori di sangue intero e massimo 65 anni per diventare donatori periodici;

Pesano più di 50 Kg;

Hanno pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min, inferiori solo nel caso in cui il donatore pratichi attività sportive;

Hanno una pressione arteriosa tra 110 e 180 mm pressione MASSIMA e tra 60 e 100 per la MINIMA;

Hanno un buono stato di salute; 

Hanno uno stile di vita non a rischio: per cui non hanno rapporti occasionali non protetti, non assumono stupefacenti o alcol, non hanno l'epatite o ittero, non hanno malattie veneree, non sono positivi al test della sifilide, AIDS, epatite B e C.

Quanto tempo occorre aspettare tra una donazione e l'altra? L'intervallo minimo che la persona deve attendere tra una donazione di sangue intero e l'altra è di 90 giorni. In un anno, quindi, la persona può donare il sangue al massimo fino a 4 volte per gli uomini e 2 volte per le donne in età fertile.

 

Donazione di sangue: a chi spetta il giorno libero?

A chi spetta la giornata lavorativa retribuita in caso di donazione di sangue? Il giorno libero retribuito per chi dona il sangue presso un centro autorizzato dal Ministero, spetta a:

Tutti i lavoratori dipendenti a prescindere dalla qualifica e dal settore lavorativo, ivi compresi anche gli apprendisti e lavoratori agricoli, purché assicurati presso l’INPS.

A chi non spetta il giorno di riposo pagato? La giornata lavorativa retribuita non spetta ai lavoratori autonomi e ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ossia, coloro che versano i contributi alla gestione separata INPS.

Per avere diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui si effettua la donazione di sangue conservando la regolare retribuzione, occorre che la misura minima di sangue donata non sia inferiore a 250 grammi e che il prelievo avvenga presso centri di raccolta fissi o mobili, centri trasfusionali o centri di produzione di emoderivati autorizzati.

 

Donazione sangue 2017 giornata lavorativa: cosa spetta e retribuzione?

Cosa spetta al lavoratore che dona il sangue? Il lavoratore dipendente che si rivolge ad un centro autorizzato del Ministero della Sanità, per effettuare la donazione di sangue a titolo gratuito, spetta una giornata di riposo regolarmente retribuita.

La giornata di riposo viene calcolata in 24 ore a partire dal momento in cui il lavoratore si è assentato per donare il sangue, se manca tale dato, si deve prendere a riferimento, l'ora indicata sul certificato medico rilasciato a seguito della donazione di sangue. 

La retribuzione spettante per chi dona il sangue, corrisponde quindi a quella delle ore non lavorate comprese nella giornata di riposo.

Se invece la donazione, avviene ad esempio di sabato in caso di settimana corta, non ha diritto ad alcuna retribuzione mentre ne ha diritto in misura inferiore, se si assenta dal lavoro per donare il sangue, prima del termine della giornata lavorativa.

Contributi INPS donatori sangue: il lavoratore che si assenta dal lavoro per effettuare l'operazione di donazione di sangue, gli spetta la giornata di riposo pagata con accreditatamento della relativa contribuzione figurativa. Per maggiori informazioni: Contributi da assenza donazione di sangue INPS.

Mancata donazione da parte del lavoratore cosa fare? Nel caso in cui per motivi sanitari, al lavoratore non è consentito procedere all'operazione di donazione di sangue o può essere effettuata solo parzialmente, il medico deve rilasciare al lavoratore un certificato medico che attesti la mancata o parziale donazione di sangue e il giorno e l'ora. 

In caso di non idoneità alla donazione di sangue, grazie al decreto Lorenzin dello scorso anno atto ad incentivare proprio la donazione di sangue in Italia, al lavoratore spetta comunque la retribuzione della giornata lavorativa + i contributi figurativi. Per fruire di tale possibilità occorre, presentare il certificato medico di non idoneità rilasciato dal medico del centro. Per maggiori informazioni leggi: Donazione sangue giornata retribuita ai non idonei.

 

Obblighi del lavoratore Il lavoratore: documenti da presentare al datore di lavoro

Quali sono gli obblighi del lavoratore che dona il sangue? I lavoratori donatori di sangue, che effettuano la donazione, hanno l'obbligo di presentare al datore di lavoro la seguente documentazione:

  • Certificato medico rilasciato dal medico che ha provveduto ad effettuare il prelievo in cui siano indicati i seguenti dati: dati anagrafici del lavoratore, dati documento d'identità, quantità di sangue prelevata in quanto si ha diritto al giorno di riposo e retribuzione, solo se vengono donanti più di 250 grammi di sangue, giorno e ora del prelievo con gli estremi dell'autorizzazione del Ministero della sanità;
  • Dichiarazione che attesti che la donazione di sangue è avvenuta a titolo gratuito, la fruizione del riposo, la ricezione del pagamento della relativa indennità e l'ammontare percepito.

Come funziona la Donazione sangue per lavoratori in cig/cigs? I lavoratori dipendenti in cassa integrazione ordinaria o cassa integrazione strordinaria, il cui trattamento è a carico dell'INPS, in caso di donazione di sangue spetta il giorno di riposo e la retribuzione, in quanto prevale l'istituto della donazione sangue sulla Cassa Integrazione ordinaria/straordinaria.

In caso di inidoneità alla donazione, al lavoratore è comunque garantita la retribuzione per il tempo necessario all'accertamento dell'idoneità e procedure mentre le ore restanti saranno ore di lavoro o di cassa integrazione.

 

Giorno di riposo pagato per donazione sangue: domanda INPS

In caso di donazione di sangue, il lavoratore dipendente è regolarmente retribuito dal datore di lavoro, che anticipa quindi la retribuzione.

Sarà poi cura dello stesso datore di lavoro a richiedere all'INPS di competenza territoriale, il rimborso di quanto ha anticipato al lavoratore che ha donato il sangue durante la giornata di lavoro.

Il rimborso INPS donazione sangue, da parte del datore di lavoro può essere richiesto solo in presenza di determinati requisiti e condizioni:

  • da datori di lavoro non obbligati alla denuncia contributiva;
  • da artigiani che occupano solo apprendisti.

Alla domanda di rimborso INPS, il datore di lavoro deve allegare per ogni lavoratore donatore di sangue:

Dichiarazione del donatore;

Certificato medico.

La domanda di rimborso deve essere trasmessa all'Inps entro la fine del mese successivo a quello in cui il lavoratore ha donato il sangue.

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