Imprese: come fare domanda Riduzione IMU TASI 2016 imbullonati?

Riduzione IMU TASI 2016 imbullonati domanda variazione dati catastali aggiornamento rendita Agenzia delle Entrate entro il 15 giugno tramite Docfa

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Le imprese che entro il 15 giugno 2016, presentano domanda di riduzione IMU TASI 2016, ai sensi della Legge di Stabilità 2016, hanno la possibilità di ottenere uno sconto sulle imposte se titolari di immobili destinati ad attività industriali appartenenti alle categorie catastali D e E.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la domanda riduzione IMU TASI 2016 per le imprese, come e quando fare domanda, requisiti e beneficiari esenzione Imu imbullonati.

 

Riduzione IMU TASI 2016 imprese:

Una nota di approfondimento pubblicata lo scorso 2 marzo 2016 dall’IFEL, Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, spiega ai contribuenti come fare ad ottenere la riduzione IMU TASI 2016 imprese, presentando l’apposita domanda entro il prossimo 15 giugno 2016.

Secondo i chiarimenti dell’IFEL, infatti, le imprese titolari di immobili destinati all’attività industriali iscritti nel catasto ed aventi categoria catastale D ed E, possono beneficiare di uno sconto IMU TASI 2016, se presentano al catasto una domanda di variazione catastale per una nuova stima degli immobili, che escluda dal calcolo della rendita i macchinari imbullonati, divenuti esenti a seguito dell’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016 che di fatto ha eliminato l’IMU imbullonati.

La riduzione IMU TASI per l’anno 2016, può essere fatta valere, se le imprese presentano entro il 15 giugno 2016 la domanda di variazione, pena lo slittamento dello sconto dal 2017, ai sensi dei commi 21-24 Regime fiscale degli imbullonati.

Nello specifico, l'Agenzia delle Entrate con la circolare 2/E 2016 ha provveduto:

  1. a definire gli imbullonati come quelle componenti di impianto ancorate al suolo, ed ora escluse per effetto della Legge di Stabilità 2016 dal calcolo della rendita catastale
  2. ad individuare quali siano le componenti degli immobili da prendere in considerazione nella stima diretta per il calcolo della rendita catastale:
    • Suolo, ossia, il terreno su cui ricade l’immobile (aree coperte, sedime delle costruzioni costituenti l’unità immobiliare e aree scoperte, accessorie e pertinenziali)
    • Costruzioni, come qualsiasi opera edile solida, stabile, consistente da un punto di vista volumetrico, immobilizzazione al suolo, realizzata con qualunque mezzo di unione e indipendentemente dal materiale di realizzazione;
    • Componenti fissati al suolo, come ad esempio l'impianto elettrico,, idrico-sanitari, di areazione, di climatizzazione e condizionamento, di antincendio, ascensori, montacarichi, scale, rampe, pannelli solari ecc che non possono essere smontati senza rendere inutilizzabile la copertura/parete cui sono connessi.

 

Domanda variazione dati catastali Agenzia Entrate: esenzione imbullonati

Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate e poi anche dalla fondazione IFEL, per ottenere lo sconto IMU TASI a partire dal 2016, i contribuenti dal 1° gennaio 2016 al 15 giugno 2016, devono procedere alla presentazione della domanda di variazione dati catastali Agenzia delle Entrate, per consentire l'aggiornamento catastale, escludendo eventuali componenti impiantistiche che, secondo i nuovi criteri, non fanno più parte della stima diretta.

A tal fine, l'Agenzia ha provveduto a rilasciare la nuova versione Docfa 4.00.3 con le relative istruzioni operative, disponibile sul sito ufficiale seguendo il percorso:

Home >

Cosa devi fare >

Aggiornare dati catastali e ipotecari >

Aggiornamento Catasto fabbricati – Docfa.

La nuova versione deve essere obbligatoriamente utilizzata, a partire dal 1° febbraio 2016, per gli atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano finalizzati al ricalcolo della rendita catastale per scorporo degli impianti, imbullonati.

Per scaricare ed inviare la domanda variazione aggiornamento rendita catastale: nuova versione Docfa 4.00.3 2016.

 

Domanda variazione imbullonati 2016 scadenza:

La nota dell’IFEL, a proposito della scadenza entro la quale le imprese devono presentare la domanda di variazione al catasto scrive:

Limitatamente all’anno di imposizione 2016, in deroga all’articolo 13, comma 4, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per gli atti di aggiornamento di cui al comma 22 presentati entro il 15 giugno 2016 le rendite catastali rideterminate hanno effetto dal 1° gennaio 2016.

Pertanto, per consentire di ridurre IMU e TASI già dal 2016, i contribuenti devono presentare gli atti di variazione catastale entro il 15 giugno come già chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2E/2016, nella quale aveva indicato alle imprese, la strada per ottenere l’aggiornamento per rideterminare la rendita catastale dei lori immobili.

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