Documento Unico di circolazione 2017 cos'è? Da quando e costi

Documento Unico Circolazione 2017 da febbraio Certificato di Proprietà e Carta di Circolazione insieme auto moto veicoli, costi emissione, a cosa serve?

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Nuovo documento Unico di circolazione 2017 previsto dal decreto Madia a partire dal 1° luglio 2016 è stato prorogato di 6 mesi, per cui la sua entrata in vigore dovrebbe essere entro il prossimo febbraio 2017

Il documento unico circolazione, è un unico documento che comprenderà la carta di circolazione ed il certificato di proprietà.

Oltre a questa importante novità per i proprietari di auto, moto, rimorchi, e dei veicoli in generale, c'è anche quella, fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ossia, lo smantellamento del PRA, Pubblico Registro Automobilistico che passerà sotto il nuovo ente, chiamato Agenzia per il Trasporto stradale.

 

Documento Unico di circolazione 2017 cos'è?

Il Documento Unico di circolazione 2017 è il nuovo certificato veicoli che verrà introdotto in Italia a partire forse dal febbraio 2017 con l'entrata in vigore della riforma PA Madia prorogato a luglio per alcuni aspetti di 6 mesi.

Il decreto tra le varie deleghe conferite dal Governo, all'art. 8 co. 1 lett. d) della Legge n. 124/2015, ha visto la riorganizzazione ed il trasferimento delle funzioni svolte dal PRA al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ciò significa che, la soppressione del PRA e il conferimento delle sue funzioni alla Motorizzazione, darà vita alla creazione di un documento unico dell'auto, moto, rimorchi e, dei veicoli in generale.

Cos'è il documento unico di circolazione 2017? E' il documento che attesterà contemporaneamente, sia la proprietà che le caratteristiche del veicolo, per cui il Certificato di Proprietà e la Carta di Circolazione si uniranno sotto un unico certificato.

 

Dcumento unico circolazione costi emissione;

Oggi, un proprietario di un'auto per poter circolare ha bisogno di 2 documenti che sono il certificato di proprietà rilasciato dal PRA e della carta di circolazione, ossia, il libretto dell'auto rilasciato dalla Motorizzazione sul quale sono indicati i dati anagrafici del proprietario del veicolo, dati immatricolazione e modello, dati tecnici ed il numero del telaio, targa, marca, veicolo e alimentazione. Per cui in caso di acquisto di un nuovo veicolo, all'automobilista è tenuto a pagare 9 euro al Ministero delle Infrastrutture, conto corrente da effettuarsi attraverso la Motorizzazione Civile, e 27 euro al PRA per iscrivere il veicolo al registro nazionale e per il rilascio della CdP.

Quando il decreto attuativo Madia, quasi pronto alla emanazione, entrerà in vigore, il PRA, ora gestito dall'ACI, verrà smantellato e le sue funzioni passeranno alla Motorizzazione Civile, questo oltre ad un notevole risparmio di tempo e costi per lo Stato, porterà all'entrata in vigore forse dal febbraio 2017 di un nuovo certificato, chiamato documento unico di circolazione, il cui costo di emissione documento unico circolazione è di 29 euro, tariffa che sostituirà gli attuali costi di iscrizione al Pra e all'Archivio nazionale dei veicoli. 

 

Documento unico per proprietà e circolazione:

L'introduzione di un unico documento per la proprietà e la circolazione, porterà notevoli vantaggi economici e pratici per lo Stato ma anche per il cittadino, grazie alla minore burocrazia ed i minori costi in sede di compravendita di veicoli.

Da applicare al nuovo certificato anche la normativa, entrata in vigore nel 2014, che vieta una differente intestazione tra il libretto del veicolo e la patente di guida del conducente, fatta eccezione per i casi in cui alla guida dell'auto, ci sia un familiare stretto del proprietario. Inizialmente infatti, il Ministero delle Infrastrutture aveva confermato che la guida di un veicolo da parte di parenti stretti, obbligava il proprietario a dover inserire i nominativi e dati dei possibili conducenti del veicolo, dopo invece le indicazioni sono state completamente diverse, ovvero, che l'uso del veicolo da parte di un parente stretto a titolo gratuito, è consentito per cui non serve indicare il nominativo sul Libretto di Circolazione. Ben diversa, invece, la questione per le auto aziendali, per le quali il mancato aggiornamento della carta prevede una sanzione di 705,00 euro a carico del proprietario e non del conducente.

 

Agenzia per il Trasporto stradale come funziona e a cosa serve?

Il decreto attuativo PA Madia prevede quindi l'introduzione del nuovo libretto unico di circolazione ma l'iter di smantellamento del PRA è già cominciato con il passaggio delle funzioni del Pubblico Registro Automobilistico al Ministero delle Infrastrutture e l'archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione sarà integrato con i dati relativi ai veicoli. 

L'Agenzia per il Trasporto stradale con sede a Roma, ma sempre vigilato dal Ministero delle Infrastrutture, si occuperà di erogare i "servizi ai cittadini e alle imprese in materia di circolazione, sicurezza e trasporto stradale di persone e di cose".

L'Agenzia gestirà al posto del PRA, l'iscrizione, rinnovo, trascrizione dei passaggi di proprietà, ipoteche e fermi amministrativi e la riscossione dell'Imposta provinciale di trascrizione (IPT), oltre ad occuparsi dell'omologazione dei veicoli, dispositivi di controllo per la circolazione, ed il rilascio e rinnovo patenti di guida scadute.

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