Disoccupazione 2017 Inps: cos'è come funziona quando spetta indennità

Disoccupazione Inps 2017 a chi spetta l'indennità ordinaria Naspi? Chi ha diritto a presentare il modulo domanda online, calcolo durata requisiti importo

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La Disoccupazione 2017 Inps, fa parte della normativa sugli Ammortizzatori sociali ed è una prestazione a sostegno del reddito che viene concessa a quei lavoratori che a causa di un licenziamento perdono il proprio reddito e la propria posizione economica.

Dal 2012, anno di entrata in vigore della riforma sugli ammortizzatori sociali, la disoccupazione INPS è stata sostituita da ASPI e mini ASPI, la cui durata varia a seconda dell'età del lavoratore e dal periodo transitorio o in regime del nuovo ammortizzatore.

Importante:

Per presentare la domanda di disoccupazione all'Inps, il lavoratore deve presentare istanza di iscrizione al Centro per l'impiego rilasciando la DID, ossia, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

A partire dal 1° maggio 2015, per i lavoratori che perdono involontariamente il lavoro, è prevista la nuova disoccupazione NASPI, la dis. coll per i collaboratori e l'ASDI assegno di 6 mesi che spetta una volta finita l'indennità Naspi e l'assegno di ricollocamento 2016.

 

Disoccupazione cos'è e quando spetta?

La Disoccupazione è una prestazione a sostegno del reddito concessa dallo Stato e pagata per mezzo dell’Inps a quei lavoratori che vengono a trovarsi senza lavoro, quindi senza retribuzione, per le seguenti ragioni:

  • Licenziamento.
  • Sospensione per mancanza di lavoro.
  • Scadenza del contratto.
  • Disoccupazione licenziamento giusta causa, determinate da: molestie sessuali, mancato pagamento dello stipendio, modifica peggiorativa delle mansioni lavorative, mobbing, variazione importante delle condizioni di lavoro a seguito della cessione dell’azienda ad altre persone, fisiche o giuridiche, spostamento del lavoratore da una sede all’altra, senza comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, comportamento ingiurioso del superiore gerarchico.
  • Trasferimento del dipendente ad altra sede distante più di 50 Km dalla residenza del lavoratore e/o mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici.

L’indennità di disoccupazione erogata al lavoratore che perde il lavoro viene finanziata attraverso un apposito contributo versato dal datore di lavoro, ASpI, il quale provvede a versarlo all’Inps. Tale quota di contributi, versati per i lavoratori regolarmente iscritti all’INPS serve proprio per assicurarsi contro la perdita del lavoro e la disoccupazione, causata dall’estinzione di un rapporto di lavoro per cause non attribuibili alla volontà del lavoratore stesso.

Quando spetta la disoccupazione Inps? L’indennità spetta a tutti i lavoratori subordinati senza distinzione di qualifica, compresi i lavoratori a domicilio e gli stranieri extracomunitari e viene riconosciuta quando: si perde l’attività principale da cui si ricava il reddito maggiore o un’attività stagionale.

 

Tipi di Disoccupazione Inps 2017:

Lo Stato, fino ad oggi ha previsto diverse forme di indennità di disoccupazione, distinte in base al settore di lavoro e ai requisiti richiesti.

Con la riforma degli Ammortizzatori sociali del Ministro Fornero e del Governo Monti, le varie forma di sostegno al reddito per chi perde il lavoro, sono state sostituite da ASpI e mini ASpI fino al maggio 2015, dopodiché con la nuova riforma del Lavoro Renzi, cd. Jobs Act, l'ASPi, è stata sostituita dalla nuova NASPI 2016 e da altre forme di indennità.

Vediamo quindi com'è cambiata la disoccupazione ordinaria INPS nel tempo:

Indennità di disoccupazione Ordinaria dal 2013 al 2015:

Tutti i lavoratori che dal 2013 perdono o hanno perso il lavoro perché licenziati per uno dei motivi sopra elencati non rientrano più nella Disoccupazione INPS con specifica indennità ma nell'ASpI e mini ASpI che pertanto sostituiscono:

DIsoccupazione INPS 2017:

I lavoratori che invece perdono il lavoro a partire da tale data, spetta la NASPI, il nuovo assegno di disoccupazione ASDI, la nuova dis. coll o l'assegno di ricollocamento 2017.

 

Disoccupazione 2017 INPS: requisiti Naspi 2017 durata e domanda

Con l'entrata in vigore della nuova NASPI 2017, l'assegno di disoccupazione ordinaria, cambia forma e sostanza, infatti, l'ASPI e mini ASPI sono sostituite dalla Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego:

Per la Naspi 2017, i lavoratori beneficiari ed esclusi dall'indennità: hanno diritto alla nuova NASPI tutti i lavoratori che a partire dal 1° maggio dell'anno scorso, perdono involontariamente il lavoro, ivi compresi i lavoratori dimessisi per giusta causa o licenziati per motivi disciplinari.

Non hanno diritto alla disoccupazione invece i dipendenti pubblici a tempo indeterminato, operai del settore agricolo in quanto l'indennità già coperti dalla disoccupazione agricola.

Il lavoratore disoccupato per avere diritto all'assegno di disoccupazione ordinario 2017, deve possedere i seguenti requisiti NASpI 2017 INPS:

  • Stato di disoccupazione con la relativa istanza di iscrizione al Centro per l'impiego, sottoscrizione della DID dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e del patto di servizio personalizzato.
  • Far valere almeno 13 settimane di contrbuti versati negli ultimi 4 anni e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti alla cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla contribuzione.

Naspi durata: questa varia a seconda dei contributi versati dal lavoratore al momento della domanda NASPI, per cui l'indennità può coprire al massimo 24 mesi se si sono versati 4 anni di contributi, durata divenuta strutturale con l'approvazione di uno dei decreti attuativi Jobs Act approvati dal CdM del 4 settembre 2015.

Pertanto, la NASPI viene pagata dall'INPS spetta per la metà delle settimane coperte da contribuzione nei 4 anni precedenti fino alla data del licenziamento.

Naspi calcolo importo e durata: quanto spetta di retribuzione mensile? Il calcolo della NASPI va fatto dividendo il totale dei contributi versati dal lavoratore negli ultimi 4 anni per il numero di settimane di contribuzione, il risultato va poi moltiplicato per il numero 4,33. Pertanto, l'indennità di disoccupazione spettante con la NASPI è pari al 75% per chi ha una retribuzione media mensile di 1195 euro mentre va aggiunto un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo per chi guadagnava di più, in ogni caso l'importo naspi non può superare le 1.300 euro al mese da rivalutare annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.

Per presentare la domanda NASPI: i lavoratori licenziati involontariamente, possono presentare la domanda di disoccupazione 2017 online chiamando il Numero verde INPS disoccupazione NASPI, oppure, rivolgersi ad un Patronato, oppure, direttamente per via telematica se si dispone del PIN INPS dispositivo.

 

Licenziamenti: quando spetta ASPI e mini ASPI:

Per i licenziamenti fino al 30 aprile 2015 spetta la disoccupazione ASPI assicurazione disoccupazione involontaria, ai lavoratori licenziati inquadrati come:

  • Operai, impiegati, equiparati ed intermedi, ovvero, lavoratori che svolgono attività a metà tra operai e impiegati, assunti con contratto part time o a tempo determinato.
  • Dirigenti di qualsiasi settore privato.
  • Apprendisti.
  • Lavoratori a domicilio, ma solo nel caso di licenziamento/cessazione del rapporto di lavoro e non di sospensione del lavoro tra una commessa e l’altra.
  • Lavoraotori autonomi.
  • Lavoratori impiegati in attività stagionali o attività soggette a periodi di sosta.
  • Lavoratori occupati occasionalmente in sostituzione di altro personale.
  • Lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro.
  • Lavoratori con contratto di solidarietà.
  • Portieri di stabili.
  • Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
  • Dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • Lavoratori assunti in Italia ed operanti all’estero in paesi non convenzionati o con i quali non esistono accordi di sicurezza sociale
  • Soci di cooperative, con l’esclusione di quelle disciplinate dal Decreto del Presidente della Repubblica 602/70 (facchinaggio svolto anche con l’ausilio di mezzi meccanici o diversi, trasporto il cui esercizio sia effettuato personalmente dai soci proprietari od affittuari del mezzo ecc.).

Sono esclusi dall’indennità di disoccupazione ordinaria Inps ASpI:

Lavoratori che si dimettono volontariamente, ad eccezione delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri che si dimettono durante il periodo in cui è previsto il divieto di licenziamento

Dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;

Operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;

Lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

 

Disoccupazione Ordinaria Inps requisiti ASpI:

I requisiti che un lavoratore deve possedere per ottenere l’indennità di Disoccupazione ordinaria INPS ASpI sono:

  • Almeno 2 anni di contributi versati per l'assicurazione ASpI: per avere diritto alla nuova indennità di disoccupazione Inps, il lavoratore deve aver versato il primo contributo conto la disoccupazione almeno 2 anni prima del licenziamento. Il calcolo del biennio si effettua basandosi sul primo giorno in cui il lavratore risulta disoccupato.
  • Requisito Contributivo: almeno 52 settimane di contributi versati nell'anno precedente alla disoccupazione. Il lavoratore ha quindi diritto a percepire l'indennità di disoccupazione se può vantare almeno un 1 anno di contribuzione utile contro la disoccupazione versata nei 2 anni che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro. A tal fine, sono utili anche i contributi dovuti ma non ancora versati Pertanto, si ritengono utili i seguenti contributi: contributi previdenziali comprensivi di quota DS e ASpI versati per lavoro subordinato; contributi figurativi maternità obbligatoria; periodi di lavoro all’estero in paesi comunitari o convenzionati, malattia dei figli fino agli 8 anni di età nel limite di cinque giorni lavorativi nell’anno solare.

Attenzione nel caso di lavoratori con periodi di lavoro agricolo e periodi di lavoro non agricolo, il calcolo dei contributi ai fini di disoccupazione ASpI si effettua sulla base del principio di prevalenza e sono quindi cumulabili.

Non sono invece considerati utili a fini ASpI, i seguenti tipi di contributi figurativi:

malattia e infortunio sul lavoro INAIL solo nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro, nel rispetto del minimale retributivo;

cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell’attività a zero ore;

assenze per permessi e congedi fruiti dal coniuge convivente, dal genitore, dal figlio convivente, dai fratelli o sorelle conviventi di soggetto con handicap in situazione di gravità.

Ai fini della determinazione del biennio per la verifica del requisito contributivo, i suddetti periodi - non considerati utili – devono essere neutralizzati con conseguente ampliamento del biennio di riferimento. 

 

Quanti contributi servono? 52 settimane:

Disoccupazione INPS ASpI quanti contributi servono? 52 settimane. La contribuzione utile che un lavoratore deve possedere per vedersi riconosciuta l’indennità di disoccupazione sono quelli versati per l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria, ovvero, almeno 52 settimane nei due anni precedenti alla disoccupazione involontaria.

Sono considerati utili per il riconoscimento della disoccupazione involontaria anche i periodi coperti dalla contribuzione figurativa:

periodi di astensione obbligatoria o facoltativa per maternità

periodi di astensione dal lavoro per le malattie dei figli di età compresa tra i 3 e gli 8 anni

periodi di servizio militare o civile, se nell’anno antecedente la data di chiamata alle armi risultano versati almeno 24 contributi settimanali effettivi

periodi di lavoro all’estero in paesi convenzionati

Sono considerati altresì utili al raggiungimento delle 52 settimane di contribuzione, requisito per la disoccupazione involontaria, anche i periodi coperti dalla contribuzione dei periodi neutri:

servizio militare o servizio civile nel caso in cui nell’anno antecedente la chiamata alle armi non risultino versati almeno 24 contributi settimanali contro la disoccupazione

autorizzazione alla Cassa integrazione guadagni a zero ore

astensione obbligatoria e facoltativa per gravidanza non indennizzata

assenza per infortunio sul lavoro

assenza per malattia certificata ma non indennizzata

lavoro all’estero in paesi non convenzionati

assenza per permesso e congedo per i figli con handicap grave

Nello specifico, i periodi di malattia ed infortunio sul lavoro, di cassa integrazione ordinaria e straordinaria con sospensione dell’attività a zero ore, nonché le assenze per la fruizione di permessi e congedi per motivi di assistenza a figli con handicap grave (art. 42, D.Lgs. n. 151/2001) interviene il c.d. meccanismo della neutralizzazione, in base al quale, a fronte del verificarsi di particolari evenienze, risulta possibile effettuare la retrodatazione del biennio, e dunque un suo ampliamento, per un tempo pari all’evento occorso. Il Ministero, ha inoltre sottolineato che, nell’ambito dei periodi neutri costituiti dai congedi di cui all’art. 42 citato, può essere annoverato altresì quello fruito dal figlio convivente del portatore di handicap grave, qualora non vi siano altri soggetti idonei a prendersi cura della persona affetta da disabilità.

 

Modello domanda ASpI:

Come si richiede la disoccupazione ordinaria con i requisiti normali ASpI? Per ottenere l’indennità di disoccupazione erogata direttamente dall’Inps al lavoratore licenziato, si deve presentare apposita domanda alla sede Inps esclusivamente tramite i servizi telematici dell’istituto con PIN INPS dispositivo o rivolgendosi ai Caf.

La domanda di Disoccupazione deve essere effettuata mediante Modulo DS21 ASpI domanda disoccupazione Inps scaricabile in formato pdf sul sito ufficiale dell’INPS o presso il Caf, allegando:

Dichiarazione resa dall’ultimo datore di lavoro sul modulo DS22 (per i lavoratori domestici DS22LD) che indica i periodi di lavoro e le relative retribuzioni

Dichiarazione per le detrazioni d’imposta richieste

Dichiarazione di responsabilità di essere disoccupato e di aver provveduto a presentarsi presso il Centro per l’impiego per l’immediata disponibilità all’attività lavorativa

Importante: prima di presentare il modello DS21 è indispensabile recarsi al Centro per l’Impiego per sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità all’attività lavorativa.

 

Disoccupazione AspI dichiarazione di immediata disponibilità DID:

La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro è una dichiarazione rilasciata al Centro per l'Impiego, ed è fondamentale per presentare la domanda di indennità di disoccupazione Inps ASpI.

Si ricorda che la DID, non può essere rilasciata da lavoratori che hanno un reddito da lavoro con esclusione dell'imposizione fiscale prevista per l'anno in corso, superiore a 8.000 euro per lavoro subordinato e parasubordinato e 4.800 se lavoro autonomo. Possono invece rilasciare la DID, i lavoratori impeganti in tirocini, borse lavoro, attività socialmente utili o contratti di lavoro occasionale di tipo accessorio.

 

Scadenza domanda ASpI:

La scadenza per la presentazione della domanda di disoccupazione ordinaria Inps deve essere inviata per via telematica entro:

a) 8° giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro;

b) data di definizione della vertenza sindacale o data di notifica della sentenza giudiziaria;

c) data di riacquisto della capacità lavorativa nel caso di un evento patologico (malattia comune, infortunio) iniziato entro gli otto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro;

d) ottavo giorno dalla fine del periodo di maternità in corso al momento della cessazione del rapporto di lavoro;

e) ottavo giorno dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;

f) trentottesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.

 

Disoccupazione Ordinaria INPS retribuzione: quanto spetta di ASpI?

Ai lavoratori che fanno domanda di disoccupazione ordinaria INPS spetta una retribuzione di indennità ASpI pari:

 ASpI e Mini-ASpI è pari, secondo i criteri già indicati nella circolare  n. 142 del 18/12/2012 e a seguito della rivalutazione annuale, ad euro 1.195,37.

il pagamento della disoccupazione ordinaria ASpI da parte dell'INPS al lavoratore decorre a partire da:

8° giorno successivo alla sospensione/licenziamento se la domanda è stata presentata nei primi 8 giorni.

5° giorno successivo alla data della domanda, se presentata dopo l’ottavo giorno ed entro i termini previsti.

L’indennità non può decorrere prima della data di iscrizione nelle liste del centro per l’Impiego. Per poter ottenere una seconda indennità, dopo un altro periodo di lavoro, è necessario che sia trascorso il cosiddetto “anno mobile”, cioè un periodo di 365 giorni a partire dalla data di inizio della prima prestazione. 

L’indennità di disoccupazione ASpI viene pagata direttamente dall’Inps, scegliendo la modalità di pagamento al momento della presentazione della domanda, pagamento mensile può avvenire solo tramite nel rispetto della nuova normativa antiriciclaggio:

Bonifico bancario o posta, fornendo il Codice IBAN al momento della sottoscrizione online della domanda o direttamente al Caf.

Il pagamento dell’indennità di disoccupazione termina quando:

  • Perdita dello stato di disoccupazione.
  • Nuovo contratto di lavoro subordinato superiore a 6 mesi;
  • Inizio lavoro autonomo senza comunicazione all’INPS;
  • Raggiungimento requisiti pensione di vecchiaia o anticipata;
  • Se spetta e si opta per l'assegno di invalidità.
  • Rifiuto di partecipare, senza giustificato motivo a corsi di formazione della regione, tirocini ecc. o non regolare partecipazione.
  • Mancata accettazione di un’offerta di lavoro il cui livello retributivo sia superiore almeno del 20% dell’importo lordo dell’indennità.

 

Sospensione pagamento disoccupazione inps casi e nuovo lavoro:

Il pagamento dell’indennità di disoccupazione può essere sospeso per il periodo in cui il disoccupato:

  • si trova in maternità.
  • si trova in malattia (sempre che sia indennizzata dall’Inps).
  • è ricoverato in ospedale, casa di cura o struttura sanitaria per conto di enti previdenziali e assistenziali.

Disoccupazione ASpI accettazione nuovo lavoro a tempo determinato: La disoccupazione ASpI in caso di nuovo lavoro e quindi stipula di un nuovo contratto di lavoro subordinato, viene sospesa d'ufficio dall'INPS a seguito della comunicazione obbligatoria che il lavoratore è tenuto a dare in questi casi. La sospensione è per massimo di 6 mesi dopodiché l'erogazione dell'indennità riprende regolarmente per mesi residui. Per cui si può accettare un contratto a termine per massimo di 6 mesi senza perdere la disoccupazione che viene quindi sospesa e poi ripresa per i restanti mesi.

Disoccupazione ASpI svolgimento lavoro occasionale: Inoltre, il lavoratore se svolge un'attività lavorativa occasionale di lavoro accessorio non perde l'indennità di disoccupazione se i compensi derivata da tale attività non suprano i 3.000 euro al netto dei contributi previdenziali nel corso del 2014.

Disoccupazione ASpI nuovo lavoro autonomo e parasubordinato: In caso di svolgimento di lavoro autonomo o parasubordinato, dal quale derivi un reddito inferiore al limite utile alla conservazione dello stato di disoccupazione, rispettivamente 4.800 euro e 8.000 euro, il beneficiario ASpI deve, a pena di decadenza, informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre dall’attività. Qualora vengano rispettati i limiti reddituali, l'indennità ASpI pagata dall?Indp viene ridotta di un importo pari all’80% dei proventi preventivati.

 

Finita l'indennità di disoccupazione cosa spetta?

Anno mobile per il lavoratore che finita l’intera indennità di disoccupazione spettante, viene successivamente assunto per un breve periodo e poi licenziato, pur sussistendo i requisiti amministrativi questo non potrà beneficiare di un’altra indennità se non a distanza di un anno dalla decorrenza della precedente prestazione. L’anno mobile è quel periodo di tempo, della durata di 365 giorni, che decorre dalla data di inizio della disoccupazione indennizzata.

Poniamo che un lavoratore che non abbia superato i 50 anni di età, acquisisca il diritto all’indennità di disoccupazione a decorrere dal 24/7/2014, potrà godere nell’arco dell’anno mobile, cioè dal 24/7/2014 al 23/7/2015 di un massimo di 240 giorni (8 mesi) di disoccupazione, cioè una sola indennità per intero.

Potrebbe infatti verificarsi che il suddetto lavoratore finito di beneficiare dell’intera indennità dal 10/05/2014, lavori per circa 2 mesi sino al 10/07/2014, e successivamente riproponga domanda per ottenere una ulteriore indennità di disoccupazione.

Qualora sussistano i requisiti per accogliere questa ulteriore domanda la domanda dovrà essere accolta, ma l’erogazione della prestazione non potrà avvenire prima del 24/07/2015, cioè a distanza di un anno dalla prima prestazione completamente goduta, cioè dopo l’anno mobile dalla precedente domanda.

Dal 1° maggio 2015 i lavoratori disoccupati hanno diritto all'indennità NASPI, una volta esaurita tale indennità. se la situazione occupazionale non migliora è possibile richiedere il nuovo assegno di disoccupazione ASDI dalla durata massima di 6 mesi da spendere per la frequentazione di corsi presso i soggetti autorizzati dal Ministero.

 

Chi ha la partita IVA ha diritto alla disoccupazione?

Si ha diritto all’indennità di disoccupazione anche nel caso in cui si svolga un’attività in proprio di qualsiasi natura, purché tale attività sia stata avviata prima della fine del rapporto di lavoro dipendente. In caso contrario, l’interessato ha diritto all’indennità solo se l’attività non riveste carattere di continuità e professionalità.

 

Disoccupazione ordinaria INPS e ANF:

I lavoratori disoccupati, oltre a ricevere l’indennità possono possono richiedere il pagamento di altre forme di sostegno al reddito come l'assegno per il nucleo familiare. Per questo tipo di richiesta, il lavoratore deve allegare alla domanda anche la domanda di assegno per il nucleo familiare (modulo ANF/prest) e lo stato di famiglia o un’autocertificazione sostitutiva. ANF 2017 Inps.

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