Dimissioni telematiche 2017 nuovo modulo da compilare online

Nuovo modulo dimissioni volontarie per via telematica 2017 che il lavoratore deve inviare e compilare online in base al decreto attuativo Jobs Act

Commenti 0Stampa

Le dimissioni telematiche 2017 con nuovo modulo da inviare e compilare online, è una delle novità introdotte da uno dei decreti attuativi del Jobs Act approvati dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 4 settembre 2015. 

L'obiettivo principale del Governo, nell'introdurre questa nuova procedura e la messa a punto di un nuovo modello online, è quello di ridurre ed evitare il cd. fenomeno delle dimissioni in bianco, una pratica che ancora oggi è molto diffusa in Italia, che consiste nel far firmare al lavoratore una lettera di dimissioni in sede di assunzione e di utilizzarla all'occorrenza come "arma" di ricatto o espediente per alllontanare il lavoratore.

 

Dimissioni in bianco cosa sono?

Le dimissioni in bianco sono una pratica ancora oggi molto diffusa in Italia che consiste nel far firmare al lavoratore, e in particolare alla lavoratrice, le proprie dimissioni in anticipo al momento dell'assunzione, per poi cambiare in un secondo tempo la data riportata sulla lettera, qualora si presenti una malattia, un infortunio o una gravidanza.

Per capire meglio le dimensioni del fenomeno delle dimissioni in bianco, ricordiamo un'indagine condotta dall'ISTAT nel 2011, che ha rilevato come oltre la metà delle cessazioni volontarie del rapporto di lavoro per la nascita di un figlio, siano state non per libera scelta della mamma lavoratrice ma dovute ad una irrevocabile decisione del proprio datore di lavoro.

Si calcola infatti che tra il 2008 e 2009, circa 800 mila donne, siano state costrette o messe nella condizioni di doversi dimettere a seguito di una gravidanza malgrado che la legge punisca questo reato con una sanzione amministrativa che va dai 5.000 ai 30.000 euro.

 

Dimissioni telematiche 2017 Jobs Act:

Dimissioni telematiche nel Jobs Act: Per ridurre il fenomeno delle dimissioni in bianco, i Governi che si sono succeduti fino ad oggi, hanno cercato di limitare questa immorale pratica, prevedendo:

1) Reintroducendo, con la Riforma Fornero, la convalida preventiva per le dimissioni e per le risoluzioni consensuali abolita in precedenza dal Governo Berlusconi. Tale procedura prevede quindi, che le dimissioni volontarie per essere legali debbano essere convalidate dal Ministero del Lavoro per mezzo di una "Comunicazione telematica di cessazione del rapporto di lavoro” la cui ricevuta e invito alla convalida, va spedita obbligatoriamente dal datore di lavoro al lavoratore, tramite raccomandata entro 30 giorni dalle dimissioni o dalla risoluzione consensuale.

Se il lavoratore non procede alla sottoscrizione della comunicazione entro 7 giorni dalla sua ricezione e non si presenta presso la Direzione Territoriale del Lavoro, del Centro per lʼImpiego o presso il datore di lavoro per sottoscrivere la ricevuta della “Comunicazione telematica di cessazione”, le dimissioni o la risoluzione del contratto sono da ritenersi nulle. 

2) un modulo di dimissioni volontarie specifico da inviare al Ministero del Lavoro tramite le Direzioni Territoriali del lavoro, Centri per l'impiego, Comuni, Sindacati o patronati, uguale per tutta Italia e redatto secondo le disposizioni del DL del 21 gennaio 2018.

Dimissioni in bianco Jobs Act: Oggi, con la nuova riforma del lavoro ed uno dei decreti attuativi del Jobs Act approvati in via definitiva dall'esecutivo nella seduta del CdM del 4 settembre scorso, si arriva ad una nuova fase delle dimissioni volontarie quella che introduce l'obbligo da parte del lavoratore di inviare il modulo dimissioni per via telematica, pena l’inefficacia della risoluzione del contratto di lavoro.

 

Nuovo modulo dimissioni 2017 da scaricare, compilare e inviare online:

Il nuovo modulo dimissioni per via telematica 2017 da scaricare, compilare e inviare on line è stato approvato e pubblicato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito istituzionale.

Il nuovo modulo dimissioni telematiche 2017 per il recesso e revoca del rapporto di lavoro, è l'unico modello e procedura che consente efficacemente al lavoratore o alla lavoratrice di dimettersi volontariamente.

Come funziona l'invio del modulo telematico? Il lavoratore/lavoratrice deve compilare il modulo dimissioni ed inviarlo online, utilizzando la seguente procedura:

A) Se possiede il PIN dispositivo INPS:

1) creando un proprio account sul portale www.ClicLavoro.it; 

2) una volta creato l'account, accedere al portale www.lavoro.gov.it  e nello specifico al form on-line per la trasmissione della comunicazione, opure ad un modulo precedente inviato per la revoca;

3) Compilare il modulo dimissioni o risoluzione consensuale tramite PEC al datore di lavoro e alla Direzione territoriale competente.

B) Se non si possiede il PIN INPS, la trasmissione telematica del modulo dimissioni può essere eseguita rivolgendosi a: Patronati, Sindacati, Enti bilaterali; Commissioni di certifcazione

Si ricorda inoltre che il dipendente ha sempre la possibilità di revocare le dimissioni volontarie entro 7 giorni successivi alla suddetta comunicazione. Scaduto tale termine, il diritto di ripensamento decade.

 

Nuova procedura dimissioni online come funziona?

Dimissioni volontarie nuova procedura Jobs Act: Secondo il testo dei decreti attuativi della riforma del Lavoro, le dimissioni volontarie Jobs Act prevedono una nuova procedura che consiste nell'obbligo da parte del soggetto che intende dimettersi o risolvere in modo consensuale il rapporto di lavoro, di inviare il nuovo modulo dimissioni online autonomamente o rivolgendosi ad intermediari abilitati e autorizzati che avranno il compito di compilare i dati e inviarli al Ministero del Lavoro.

A chi rivolgersi per fa inviare il modulo dimissioni online 2017? Il lavoratore che intende dimettersi, per inviare il modulo per via telematica può rivolgersi anche ai seguenti intermediari:

  • Direzione Territoriale del Lavoro;
  • Centri per l'Impiego;
  • Patronati;
  • Sindacati;
  • Enti bilaterali.
COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?



Lascia un commento
Contatti