Dichiarazione IVA 2016 Agenzia Entrate: istruzioni modello scadenza

Dichiarazione IVA 2016 Agenzia delle Entrate? Istruzioni compilazione modello, scadenza novità regime forfettario split payment PA e reverse charge IVA

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La Dichiarazione IVA 2016 è un adempimento fiscale obbligatorio per i titolari di Partita IVA che esercitano attività di lavoro autonomo o effettuano cessioni o prestazioni. Tale dichiarazione 2016 anno 2015, può essere presentata fino a quest’anno in due modalità diverse: 

Dichiarazione Iva 2016 in forma autonoma: scadenza dal 1° febbraio al 30 settembre 2016;

Dichiarazione Iva 2016 presentata insieme al modello Unico entro il 30 settembre 2016.

A partire dal prossimo anno, quindi per le operazioni IVA effettuate nel 2016 e dichiarate nella dichiarazione IVA 2017, la dichiarazione deve invece essere effettuata da tutti i contribuenti, esclusivamente, in forma autonoma entro la scadenza del 28 febbraio 2017.

 

Modello dichiarazione IVA 2016 Agenzia delle Entrate:

I contribuenti, per la dichiarazione IVA 2016 anno 2015, devono utilizzare i nuovi modelli IVA 2016 pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, che recepiscono alcune importanti novità come ad esempio l'introduzione del nuovo regime forfettario, l’estensione del meccanismo di inversione contabile Iva cd. reverse charge IVA anche ad altri e nuovi settori quali l’edilizia, l’energetico e l'informatico ed hi-tech ed il nuovo meccanismo dello split payment PA.

Modello dichiarazione IVA 2016 Agenzia delle Entrate:

Importante: la dichiarazione IVA non va confusa con un altro importante adempimento: la comunicazione dati Iva annuale. Quest'ultima infatti, si presenta per l'ultima volta quest'anno tra il 1° ed il 28 febbraio 2016, a partire dal 2017, invece l'obbligo è stato eliminato, proprio a seguito dell’introduzione della nuova dichiarazione IVA 2017 in forma autonoma che, andrà presentata da tutti i contribuenti entro il 28 febbraio.

A scopo puramente informativo, ricordiamo che la comunicazione dati Iva è solamente una comunicazione che deve essere inviata all’Agenzia da coloro che hanno effettuato operazioni IVA attive e passive, al fine di verificare e calcolare l’IVA ancora dovuta o da utilizzare a rimborso o a credito, per cui non determina l’importo da liquidare.

Ne consegue che, i contribuenti tenuti alla presentazione della comunicazione dati IVA sono gli stessi obbligati alla dichiarazione IVA.

 

Dichiarazione IVA 2016 in forma autonoma o con Unico? Scadenza:

La dichiarazione IVA 2016 tramite il nuovo modello IVA annuale 2016 e il nuovo modello IVA Base 2016 può essere presentata con due modalità diverse:

Dichiarazione IVA 2016 insieme al modello Unico entro il 30 settembre 2016, tutti gli altri titolari di Partita IVA.

Si tratta, infatti, dell’ultimo anno in cui la presentazione della dichiarazione IVA in forma autonoma o insieme all’Unico sarà una facoltà del contribuente, in quanto a partire dalla prossima dichiarazione IVA 2017, entrerà l’obbligo per tutti i contribuenti di presentare il modello IVA in forma autonoma entro il 28 febbraio 2017.

Di conseguenza, il 2016 rappresenta l’ultimo anno in cui, il contribuente tenuto alla dichiarazione IVA potrà presentare il modello IVA unitamente al modello UNICO entro il 30 settembre 2016.

Dichiarazione IVA 2016 in forma autonoma: da presentare dal 1° febbraio al 30 settembre 2016. La dichiarazione Iva 2016 anno 2015 può essere effettuata solo da:

  • Venditori porta a porta;
  • Da chi è esonerato dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi;
  • Società di capitali e Enti soggetti ad IRES, Società di persone la cui imposta non coincide con l'anno solare;
  • Curatori fallimentari e Commissari liquidatori per conto dei soggetti falliti o sottoposti a procedura di liquidazione coatta amministrativa;
  • Soggetti non residenti in Italia;
  • Rappresentanti fiscali di soggetti che non risiedono in Italia e non hanno una stabile organizzazione nel nostro Paese;
  • Società controllanti e controllate che effettuano la liquidazione di gruppo;
  • Coloro che sono obbligati ad indicare nella propria dichiarazione annuale, le operazioni dei soggetti fusi, incorporati, trasformati, ecc.;
  • Soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive;
  • Coloro che vogliono usare in compensazione il credito d’imposta risultante dalla dichiarazione annuale.

 Leggi le novità sui rimborsi IVA aumento soglia limite a 30.000 euro.

 

Come si presenta il modello IVA 2016 e quando si paga l'imposta?

La dichiarazione IVA 2016 Agenzia delle Entrate va presentata per via telematica entro la scadenza del 30 settembre 2016 sia per il contribuente che la presenta in forma autonoma sia per quello che la presenta insieme al modello Unico 2016.

Come si presenta il modello IVA 2016 all'Agenzia? La dichiarazione IVA 2016 tramite modello IVA annuale 2016 o modello IVA base 2016, va presentato esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate utilizzando le seguenti modalità di invio online:
a) direttamente, se si possiede il Pin Agenzia Entrate 2016 per accedere ai servizi telematici Entratel o Fisconline;
b) tramite un intermediario abilitato: CAF, commercialista, associazioni di categoria ecc;

c) tramite altri soggetti incaricati per le Amministrazioni;

d) tramite società appartenenti al gruppo. 

Quando si paga l'imposta? La liquidazione IVA da parte del soggetto che ha presentato la dichiarazione IVA 2016 va effettuata nelle seguenti modalità e tempi:

  • Per i soggetti che presentano la dichiarazione IVA autonoma 2016
    • possono optare per una liquidazione IVA in un'unica soluzione entro il 16 marzo, oppure, rateizzare l'importo dovuto aumentando dello 0,33% ogni rata successiva alla prima;
  • Per i soggetti che presentano la dichiarazione IVA con il modello Unico 2016: possono invece liquidare l'imposta:
    • in un'unica soluzione entro il 16 marzo;
    • versando quanto dovuto entro la scadenza del modello Unico 2016, ossia, 30 settembre 2016 maggiorando però l'importo dello 0,40% per ogni mese o frazione di mesi successivi;
    • Rateizzando l'imposta dovuta calcolando a partire dal 16 marzo, la maggiorazione dello 0,33% per ogni rata successiva alla prima; 
    • Rateizzando l'imposta a partire dalle somme dovute in base al modello UNICO, maggiorando prima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima. 

 

Dichiarazione IVA 2016 regime forfettario:

Dichiarazione IVA regime forfettario: Per la prima volta la dichiarazione IVA 2016 si arricchisce di una nuova categoria di contribuenti, ossia, dei titolari di partita IVA nel regime forfettario introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 e confermato e rinnovato dalla Legge di Stabilità 2016.

I contribuenti nel regime forfettario, ossia, coloro che hanno aderito al nuovo regime agevolato a partire dal 2015, sono tenuti quest’anno a presentare la dichiarazione IVA 2016 mediante la compilazione e trasmissione all’Agenzia delle Entrate del modello IVA 2016 solo nel caso in cui hanno effettuato acquisiti di beni o servizi, ed in questo caso devono compilare il nuovo rigo VF15 - campo 2 dichiarazione IVA 2016.

In tutti gli altri casi, i contribuenti operanti con il nuovo regime forfetario, che effettuano invece cessioni di beni o servizi, sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione IVA. Vedi a tale proposito agevolazioni regime forfettario 2016.

 

Dichiarazione IVA 2016 reverse charge:

La dichiarazione IVA 2016 reverse charge, riguarda le novità introdotte nel meccanismo di inversione contabile Iva, ora esteso anche ad altri settori caratterizzati da grande evasione ed elusione fiscale. 

I settori per i quali è ora obbligatorio applicare il reverse charge IVA sono il settore edile, energetico, acquisto di pc, cellulari e tablet.

Nello specifico, nella dichiarazione IVA 2016 i contribuenti che effettuano operazioni attive relative ai suddetti settori, sono tenuti alla compilazione dei seguenti righi:

Dichiarazione IVA 2016 rigo VE35 campo 8: vanno indicate le operazioni in reverse charge IVA effettuate nel settore edile;

Dichiarazione IVA 2016 rigo VE35 campo 9: vanno invece indicate le operazioni in reverse charge IVA del settore energetico.

Coloro invece che ricevono le suddette prestazioni in reverse charge, devono invece compilare la dichiarazione IVA indicando nel quadro VF l’aliquota d’imposta utilizzata nell’inversione contabile IVA ed il rigo VJ.

 

Dichiarazione IVA 2016 Split payment nel modello IVA

Split payment dichiarazione IVA 2016: Il nuovo modello di dichiarazione IVA 2016 recepisce, oltre alle novità del regime forfettario e del reverse charge, anche quelle relative al meccanismo dello split payment PA.

Lo split payment PA che significa appunto pagamenti divisi, è il nuovo sistema di liquidazione IVA introdotto dalla Legge 190/2014 nei rapporti fra la Pubblica Amministrazione e le imprese private. Attraverso tale meccanismo, l’IVA è quindi versata direttamente dalla PA allo Stato.

Per cui:

I titolari di partita IVA che nel corso del 2015 hanno effettuato cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche, soggette quindi al meccanismo di split payment, sono tenuti a dichiarare l’ammontare delle cessioni effettuate nel quadro VE, al rigo VE38.

I titolari di Partita IVA che hanno invece operato in modo prevalente con le PA, possono richiedere eventualmente il rimborso del credito IVA in modo prioritario, compilando il campo 5 rigo VX4.

Per quanto riguarda invece le cessioni beni e/o prestazioni di servizi che i contribuenti hanno effettuato nei confronti della PA, devono rientrare nel volume d’affari ai fini IVA, per cui vanno indicati nel rigo VE50.

 

Obbligo dichiarazione Iva 2016 chi è esonerato?

I contribuenti esonerati dalla presentazione dichiarazione IVA 2016 sono:

  • Contribuenti che nel 2015 hanno registrato solo operazioni IVA esenti;
  • Coloro che si sono avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione ed hanno effettuato solo operazioni esenti. Tale esonero non si applica quando il contribuente ha:
  • effettuato anche operazioni imponibili;
  • registrato operazioni intracomunitarie o ha eseguito rettifiche;
  • effettuato acquisti per i quali, l’imposta è dovuta da chi ha ceduto il bene;
  • Contribuenti nel regime forfettario;
  • Produttori agricoli esonerati dagli adempimenti;
  • Esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti Iva;
  • Imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti ai fini IVA;
  • Soggetti passivi IVA che risiedono in un Paese della Comunità europea, ed hanno effettuato nel corso del 2015 solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette al pagamento dell'imposta;
  • "Soggetti che hanno optato per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali (Legge 16 dicembre 1991, n. 398)";
  • Soggetti con residenza o domicilio fuori dalla UE, che si sono identificati in Italia ai fini IVA per assolvere gli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.
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