Detrazione spesa mensa scolastica 2017 circolare Agenzia Entrate

Detrazione spesa mensa scolastica 2017 ultimi chiarimenti Agenzia delle Entrate circolare 18/E del 6 maggio circa detraibilità documenti e certificazione

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Detrazione spesa mensa scolastica 2017 ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la circolare del 6 maggio 2016. 

La spesa mensa è stata, infatti, ammessa fra le detrazioni previste dalla legge italiana che consentono ai cittadini di scontare l’imposta IRPEF dovuta, qualora presentino la dichiarazione dei redditi tramite 730, 730 precompilato, modello Unico o Unico precompilato. Tale detrazione, rientra pertanto tra le spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado e quindi detraibili al 19% per un massimo di spesa pari a 400 euro ad alunno, ovvero, fino a 76 euro a figlio.

Vediamo quindi il merito degli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate circa la detrazione spesa mensa scolastica 2017.

 

Detrazione spesa mensa scolastica 2017 ultimi chiarimenti Agenzia delle Entrate:

La spesa mensa scolastica 2017 rientra a tutti gli effetti, fra quelle per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, ed è pertanto annoverabile nell'elenco spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

Questo è quanto confermato anche dagli ultimi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 18/E del 6 maggio 2016, pubblicata per confutare ogni dubbio ed interrogativo, lasciato dalla precedente Circolare 3/E del 2 marzo 2016, con cui l’Agenzia aveva annunciato la possibilità, a partire dalle dichiarazione dei redditi di quest’anno, di poter scontare dall’imposta, le spese di mensa scolastica.

Ciò che in realtà aveva lasciato perplessi i più, era stata la forma al condizionale, che l’Agenzia aveva usato per confermare la detrazione spese mensa scolastica, dopo aver interpellato sulla questione il MIUR:

le tasse, i contributi obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali, deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica rientrerebbero nella previsione della lettera e-bis. Si citano, a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica.

La questione è stata però definitivamente superata con gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate avuti con la circolare 18/E del 6 maggio 2016, nella quale l’Agenzia, oltre a confermare nuovamente la possibilità per i contribuenti, di fruire della detrazione spesa mensa scolastica nel 730 o nel modello Unico, afferma anche che la spesa mensa si somma agli importi scolastici detraibili “anche quando tale servizio sia reso per il tramite del Comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola.

Per cui ai fini di detrazione spesa mensa, non è necessario che il servizio di ristorazione scolastica, venga deliberato dagli organi di istituto, in quanto il servizio è già previsto a livello istituzionale dall’ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Pertanto, la spesa mensa è detraibile anche quando tale servizio è reso dal Comune o da altri soggetti terzi.

 

Detrazione spese mensa 2017 documenti e certificazione senza bollo:

Ai fini della detrazione spesa mensa 2017, la nuova circolare Agenzia delle Entrate, chiarisce che il genitore - contribuente dichiarante, può documentare la spesa sostenuta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 con la dichiarazione dei redditi 2017, attraverso la seguente documentazione spesa mensa:

a) Ricevuta bollettino postale intestata al soggetto destinatario del pagamento, per cui scuola, Comune o altro soggetto terzo che fornisca il servizio di ristorazione scolastica, nella cui causale va riportata l'indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza, e nome e cognome dell'alunno;

b) Ricevuta bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento, riportando nella causale gli stessi dati che abbiamo indicato per il bollettino.
c) Se il pagamento della mensa avviene in contanti o bancomat, buoni mensa o voucher cartacei od elettronici, la spesa può essere documentata attraverso una certificazione spesa mensa scolastica senza bollo rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola. Nell'attestazione va indicato l'ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno o studente. 

A tale proposito, l'Agenzia delle Entrate, ricorda che su tale attestazione rilasciata dalla scuola o da altro soggetto fornitore del servizio ristorazione scolastica, non è prevista l'applicazione dell'imposto di bollo. Stesso discorso anche per la domanda di rilascio attestazione presentata dal genitore che risulta quindi esente dal bollo. Su entrambe le certificazioni, va comunque indicato l'uso per il quale le attestazioni sono rilasciate.

Vale la pena comunque segnalare che, secondo quanto chiarito dall'Agenzia, le indicazioni su come documentare la spesa mensa, valgono sopratutto per la dichiarazione dei redditi 2017, quando cioè, la detrazione spesa mensa scolastica entrerà a pieno regime. 

entre per questo primo anno di applicazione, vista la novità e la poca tempestiva informazione, l'Agenzia delle Entrate non terrà conto di eventuali dati mancanti sulle documentazioni presentate. Inoltre, in caso di eventuali dati mancanti riguardanti l’alunno o la scuola frequentata, potranno essere aggiunti a mano dal contribuente direttamente sul documento attestante la spesa sostenuta.

 

Detrazione mensa 730 e Unico: a quale genitore spetta?

A chi spetta la detrazione mensa 730 o Unico? La possibilità di indicare la spesa mensa scolastica sulla propria dichiarazione dei redditi 2017, tramite modello 730 o modello Unico, spetta al genitore al quale è intestato il documento attestante la spesa.

Nel caso in cui, la ricevuta del bollettino, del bonifico, voucher, buoni mensa ecc, sia intestata al figlio, la detrazione allora spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50%.

Se invece la spesa è sostenuta da uno solo dei genitori o da entrambi ma in percentuali diverse dal 50%, nel documento di spesa, deve essere indicata la percentuale attraverso la quale viene ripartita la spesa medesima. 

Per informazioni su come dichiarare la spesa, leggi: come si dichiara la spesa mensa nel 730 o Unico.

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