Deduzione abitazione principale 2017 730 Unico rendita catastale

Deduzione abitazione principale 2017 730 e Unico rendita catastale differenza con prima casa e detrazione, come si calcola compila dichiarazione dei redditi

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Deduzione abitazione principale 2017 730 e Unico come funziona? 

La deduzione, e non detrazione, della rendita catastale dell'abitazione principale dalla dichiarazione dei redditi 2017 è la possibilità per i contribuenti di poter dedurre dalle tasse l'importo della rendita attraverso la presentazione del 730 2017 o del modello Unico. Vediamo quindi come fare, in quali casi è possibile fruire di questa agevolazione, e come comportarsi con la casa regalata al figlio.

 

Prima casa e Abitazione principale c'è differenza?

Si, tra la prima casa e l'abitazione principale c'è una sostanziale differenza, anche se ormai nel linguaggio di tutti i giorni, sulla carta stampata e sul web, si tende sempre più spesso a parlare di questi due concetti come di due sinonimi. Alla base di questa differenza c'è il concetto che per "prima casa" si intendono quelle agevolazioni fiscali previste per chi acquista per la prima volta un'abitazione e che consentono al beneficiario di scontare l’imposta ordinaria.

Di conseguenza, è possibile che io acquisti una prima casa senza necessariamente andarci a vivere e senza adibirla come mia residenza e dimora abituale, infatti, la legge prevede che per fruire di predette agevolazioni, vi sia tra gli altri, il requisito della sola residenza nel Comune in cui si compra l'immobile.

L’abitazione principale è invece quell’immobile in cui si ha la residenza e dove si dimora abitualmente da soli o con la propria famiglia, nucleo familiare e per la quale il Fisco Italiano ha previsto delle agevolazioni in termini imposte, forniture e mutui. In particolare sono previste le seguenti agevolazioni:

  • Esenzione o riduzione IMU, TASI e altri tributi locali.
  • Detrazioni degli interessi passivi del mutuo casa;
  • Riduzione delle tariffe per le utenze domestiche di luce, gas, acqua, telefono ecc;
  • Deduzione della rendita catastale dalla dichiarazione dei redditi.

 

Rendita catastale cos'è?

La rendita catastale è il valore attribuito dal Catasto all'immobile in base alle sue dimensioni e alle tariffe d’estimo elaborate dall'ente in funzione della zona censuaria, alla categoria catastale, classe di merito, destinazione d'uso, volumetria ecc. In base all'estimo e alla grandezza, ogni immobile ubicato sul territorio nazionale è dotato di una specifica rendita, sulla quale calcolare ai fini fiscali le imposte due tra tutte l'MU e la TASI.

Se al momento della dichiarazione dei redditi, o in sede di acconto saldo dei tributi locali, tale rendita non è disponibile, si è smarrita o non è leggibile, è possibile ottenerla tramite una visura catastale online e gratuita sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Perché una visura? Perché contiene tutti dati relativi all’immobile, dai dati identificativi e reddituali dei beni immobili, terreni e fabbricati a quelli anagrafici, quindi a chi è intestato l'immobile, dalla mappa catastale alla planimetria e successivi aggiornamenti.

 

Rendita catastale abitazione principale detrazione o deduzione?

La rendita catastale dell'abitazione principale è deducibile ai fini Irpef e non è detraibile, la differenza sta quindi che con la deduzione il contribuente ha una riduzione dell'importo del reddito imponibile.

Ciò significa che i reddito complessivo viene ridotto di tale somma prima che vengano calcolate le imposte e quindi le tasse, le trattenute, addizionali comunali e regionali IRPEF. La detrazione invece interviene successivamente al calcolo del reddito imponibile e serve a detrarre le spese sostenute dal contribuente.

Per approfondimenti vedi spese deducibili e detraibili 2017.

Cosa succede se il genitore regala un'altra casa al figlio? Che il genitore che decide di regalare al figlio una casa, oltre a quella di proprietà, nello stesso comune, la rendita catastale concorre alla formazione del reddito imponibile per il 50% mentre se la casa del figlio viene acquistata in un altro comune, la rendita dell'immobile concesso in comodato d'uso gratuito al figlio può essere portata in deduzione al 100% dal genitore.

Deduzione prima casa e detrazione locazione: nel caso in cui invece il genitore dia in uso gratuito un immobile e lui risieda in un'altra casa in affitto, ha diritto a dedurre integralmente dal reddito complessivo la rendita catastale dell'abitazione principale data al figlio ed in più può detrarre le spese di affitto pagate per pagare la locazione della sua abitazione principale. Le due misure deduzione e detrazione sono pertanto compatibili tra di loro, circolare 11/E del 2014.

 

Dichiarazione dei redditi 2017 a chi spetta la deduzione? Requisiti:

A chi spetta la deduzione? I contribuenti che possono portare a deduzione la rendita catastale dell'immobile adibito ad abitazione principale sono:

Proprietario dell'immobile.

Usufruttuario, ossia, il contribuente che gode del bene pur non essendone proprietario;

Titolare del diritto reale come ad esempio il diritto di abitazione esercitato dal coniuge superstite o separato, al quale viene assegnato l'immobile a seguito di provvedimento separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; 

Familiari entro il terzo grado come figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni ed affini entro il secondo grado cognati, suoceri, generi e nuore.

Quali sono i requisiti e le condizione per fruire dell'agevolazione?

Presentare la dichiarazione dei redditi 2017 tramite modello 730 o Unico;

Deduzione spetta solo per l’immobile in cui il contribuente ha la residenza anagrafica;

Immobile è iscritto o iscrivibile) nel catasto urbano;

Deduzione calcolata sottraendo dal reddito complessivo la rendita catastale attribuita all’immobile adibito ad abitazione principale, con il vantaggio di ridurre l'importo complessivo utilizzato per determinare le imposte sul reddito.

 

Istruzioni compilazione 730 2017 e Unico 2017:

Oltre alla possibilità di portare a detrazione le spese di affitto abitazione principale, la legge italiana, prevede anche un beneficio analogo per chi è proprietario, ossia, la deduzione abitazione principale per quanto riguarda la rendita catastale dell'immobile.

La deduzione abitazione principale 2017 può essere fruita dal contribuente presentando la dichiarazione dei redditi con 730 o modello Unico e compilando il quadro B redditi di fabbricati nel 730 e il quadro RB nel modello Unico 2017. A prescindere dal modello dichiarativo utilizzato, la rendita catastale è da indicare sempre al netto della rivalutazione del 5%, sarà poi cura di chi presta l'assistenza fiscale al contribuente, per cui sostituto di imposta, Caf o professionista abilitato, a dover calcolare la rendita rivalutata. Ai fini di fruizione della deduzione, si ricorda che la compilazione del suddetti quadri è obbligatoria anche se si tratta dell’abitazione principale e relative pertinenze, sulla quale non è dovuta l'IMU. Riassumendo:

Deduzione abitazione principale nel modello 730 2017: compilare quadro B redditi dei fabbricati punto 1) indicare la rendita catastale senza rivalutazione; punto 2) rigo B1 indicare con il codice 1 che l'utilizzo dell'immobile è a titolo di abitazione principale; punto 3) indicare il periodo di possesso in giorni; 4) indicare la percentuale di possesso.

Deduzione dell’abitazione principale nel modello Unico 2017: compilare il quadro RB redditi dei fabbricati punto 1) rendita catastale, punto 2) nel rigo RB1 indicare l’opzione 1 per l’utilizzo dell’abitazione principale,  punto 3 e 4) periodo di possesso in giorni e percentuale di possesso.

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