Decreto Salva Italia: in cosa consiste, cosa cambia per gli italiani

Il Decreto Salva Italia entrato in vigore dal 1 gennaio 2012 ha previsto la riforma delle pensioni, Imu, Tares, aumento IVA al 23%, liberalizzazioni farmaci

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Il Decreto Salva - Italia entrato in vigore dal 1 Gennaio 2012 ha come obiettivo sia quello di riequilibrare la struttura dei conti pubblici, seriamente compromessi dalla crisi economica mondiale che ha visto aumentare e accumulare, soprattutto negli ultimi tempi, un debito pubblico troppo alto per consentire la ripresa e la crescita economica dell’Italia, sia di creare quelle condizioni che permettano al nostro paese di crescere e svilupparsi dopo la pesante recessione degli anni passati.

Vediamo in dettaglio in cosa consiste il Decreto Salva-Italia entrato in vigore dal 1 Gennaio 2012, cosa prevede, quali sono gli interventi appena varati, cosa cambierà per l’Italia nel prossimo triennio.

 

Cosa prevede il decreto Salva-Italia?

Il "Decreto Salva-Italia", è la Manovra Correttiva da 20 miliardi netti appena entrata in vigore, dal 1 gennaio 2012, e varata dal Governo Monti come misura urgente per la crescita e il pareggio di bilancio dell’Italia, vediamo in cosa consiste: 

Decreto Salva Italia: IMU e tassazione immobili

l’Imu, Imposta Municipale Unica, è la tassazione introdotta dal Governo in via sperimentale a partire dal 2012 e fino al 2014, un tributo già contenuto nel decreto sul federalismo fiscale municipale sostitutivo dell’ICI. 

L’IMU garantirebbe maggiori entrate allo Stato grazie anche all’aumento dei moltiplicatori previsti per gli immobili iscritti al catasto per rispondere all’esigenza di ridurre il divario tra i valori risultanti dalle rendite attualmente iscritte al catasto e i reali valori di mercato degli immobili, un adeguamento che ogni Comune potrà richiedere di avviare per aggiornare le rendite catastali dei contribuenti interessati. 

Il Governo ha stabilito per il calcolo dell’Imu un’aliquota di base pari allo 0,76% che i Comuni potranno variare in aumento o in diminuzione fino a 0,3 punti percentuali. L’aliquota è ridotta allo 0,4% per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, con la possibilità da parte dei comuni di variare l’aliquota fino a 0,2 punti percentuali. Sostanzialmente con l’Imu sulle prime abitazioni rispetto all’ICI, i proprietari di immobili dovranno pagare circa 200- 300 euro in più all’anno, prevedendo per loro per gli anni 2012 e 2013, la possibilità di una detrazione di base pari a € 200 maggiorata di € 50per ogni figlio di età non superiore a 26 anni.

In tal  modo, l’importo massimo della maggiorazione risulta pari ad € 400 che, unitamente alla detrazione dibase, dà luogo ad una riduzione complessiva del tributo pari ad € 600, pertanto, con la modifica introdotta dalla manovra, il totale degli immobili che nonpagheranno la nuova IMU arriva a circa 5,5 milioni.

Decreto Salva Italia: Tassazioni sugli Immobili Estero

Il Decreto ha introdotto un’imposta ordinaria sul valore degli immobili detenuti all’estero dalle persone fisiche, in misura pari a quella dovuta sugli immobili tenuti a disposizione in Italia (7,6 per mille). E’ previsto un credito d’imposta per le eventuali imposte patrimoniali dovute nel Paese in cui gli immobili sono situati. 

 

Decreto Salva Italia: Riforma Pensioni

Il Decreto ha previsto la riforma del sistema previdenziale a partire dal 1° Gennaio 2012 con il passaggio al sistema 

contributivo e non più retributivo per il calcolo di tutte le pensioni, e introducendo innalzamento dell’età di pensionamento delle lavoratrici dipendenti del settore privato a 62 anni e a 63 e sei mesi per quelle autonome, dal 1° gennaio 2012.

L’equiparazione dell’età delle donne a quella degli uomini (66 anni ) avviene entro il 2018, sempre tenendo conto della variazione della speranza di vita. Nel frattempo, dall’età 62 all’età 70 vige il pensionamento flessibile, con applicazione dei relativi coefficienti di trasformazione calcolati fino a 70 anni. Per gli uomini (e per le dipendenti pubbliche), la fascia di flessibilità è compresa tra 66 (età minima, oggi prevista per il pensionamento di vecchiaia) e 70 anni.

 

Decreto Salva Italia: Adeguamento Pensione al costo della vita

A causa della crisi economica e dal disastroso bilancio pubblico per il biennio 2012/2013 e della necessità di riportare il sistema Paese in condizioni di stabilità e di equilibrio, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici è riconosciuta per gli anni 2012 e 2013 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento. 

Decreto Salva Italia: Tares

E’ il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che viene rivisto dal Decreto appena entrato in vigore, prevedendo così un’unica base imponibile costituita dallasuperficie dell’immobile alla quale verrà applicata per la parte relativa al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, la tariffa, decisa da ciascuncomune, in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie delle utenze domestiche e non domestiche. A tale tariffaverrà applicata una maggiorazione pari a 0,30 euro per metro quadrato di superficie (elevabile dal Comune fino a 0,40 euro), destinata alla copertura deicosti relativi ai servizi indivisibili dei comuni. La decorrenza del tributo è stata fissata dal 1° gennaio 2013.

Decreto Salva Italia: Scudo Fiscale

Per i capitali rientrati in Italia con il cosiddetto "Scudo Fiscale" verrà applicata per il solo 2012, una imposta straordinaria del 10 per mille sulle attività finanziarie “scudate” che, alla data del 6 dicembre 2011, sono state prelevate o, comunque, dismesse. 

Decreto Salva Italia: Imposte sui Beni di Lusso - SuperBollo Auto

La norma ha previsto l’introduzione a partire dai pagamenti dovuti dal 1° gennaio 2012, di un’addizionale erariale sul Bollo Auto, ovvero, tassa automobilistica regionale, da versare allo Stato, sulle autovetture e sugli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone di potenza superiore a 185 kw. 

La misura dell’addizionale è fissata in 20 euro per ogni kw di potenza che supera il limite di 185 kw. In sede di conversione è stata prevista la riduzionedell’addizionale: a 12 euro dopo 5 anni dalla data di costruzione del veicolo, a 6 euro dopo 10 anni dalla data di costruzione del veicolo, a 3 euro dopo 15anni dalla data di costruzione del veicolo, decorsi 20 anni dalla costruzione del veicolo la tassa non è più dovuta.

Decreto Salva Italia: Imposte sui Beni di Lusso - Imbarcazioni

E’ stata prevista una tassa di stazionamento, navigazione, ancoraggio e rimessaggio, per le imbarcazioni da diporto nazionali ed estere che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche anche se in concessione a privati. La tassa è dovuta per ogni giorno o frazione del giorno, sono esenti le navi e le imbarcazioni da diporto di proprietà o in uso allo Stato e ad altri enti pubblici, quelle per il salvataggio e di servizio. L’importo della tassa varia da un minimo di 5 euro al giorno per le piccole imbarcazioni di lunghezza compresa tra i 10 e i 12 metri ad un massimo di 703 euro al giorno per le navi di lunghezza superiore a 64 metri. In sede di conversione è stata prevista la riduzione della tassa: del 15% dopo 5 anni dalla data di costruzione dell’unità da diporto; del 30% dopo 10 anni dalla data di costruzione dell’unità da diporto; del 45% dopo 15 anni dalla data di costruzione dell’unità da diporto. 

Decreto Salva Italia: Imposte sui Beni di Lusso - Aerei Privati: 

La misura dell’imposta varia da un minimo di 1,5 euro al chilo (per gli aerei fino a 1000 chili) a 7,55 euro al chilo (per gli aerei di peso superiore a 10000chili), tale imposta nnon è annuale ma viene calcolata al momento dell’inoltro della richiesta del certificato ed il suo versamento è requisito necessario peril rilascio od il rinnovo del medesimo. Se il certificato che si va a richiedere ha durata inferiore ad un anno, essa è dovuta nella misura di un dodicesimodella misura annuale per ogni mese di validità del certificato stesso. Sono esenti dall’imposta gli aeromobili di Stato, di linea, non di linea e del lavoroaereo, agli aerei delle scuole di pilotaggio, dell’Aero Club d’Italia, degli Aero Club locali e dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia. Infine, sonoesenti anche gli aeromobili immatricolati a nome dei costruttori e in attesa di vendita e gli aeromobili destinati esclusivamente all’elisoccorso oall’aviosoccorso.

Decreto Salva Italia: Aumento accise Benzina, Gasolio, Gpl e Gas naturale: 

Gli incrementi di accisa faranno salire i prezzi sulla benzina a 704,20 euro per mille litri, mentre quella del diesel a 593,20 euro per mille litri, le sommerecuperate serviranno a rifinanziare il trasporto pubblico locale.

Decreto Salva Italia: Incremento delle aliquote IVA

Dal 1° ottobre 2012 è disposto l’incremento di due punti percentuali dell’aliquota ridotta e dell’aliquota ordinaria IVA che saliranno, rispettivamente, al12% e al 23%.

Decreto Salva Italia: Aboliti i doppi stipendi per i membri del Governo

Secondo la nuova Normativa per tutta la durata dell’incarico le figure della Presidenza del Consiglio, Ministro e Sottosegretario cessano qualunque altrotrattamento retributivo gravante sul bilancio dello stato.

Decreto Salva Italia: Pacchetto antievasione

Il nuovo decreto legge ha disposto la limitazione e pertanto il divieto di uso del contante per pagamenti superiori ai 1000 euro abbassata a 500 euro per ipagamenti effettuati dalle P.A. per stipendi e prestazioni d’opera; pagamenti telematici per la PA; fiscalità di favore per le imprese individuali e artigianeche consenta l’emersione.

Decreto Salva Italia: Liberalizzazioni

Riguardo la vendita di farmaci di fascia C, quelli a pagamento che potranno essere venduti anche dalle parafarmacie, per i trasporti, e per gli orari degliesercizi commerciali con la città di Roma che ha già introdotto la nuova normativa; potenziamento delle funzioni dell’Antitrust

Decreto Salva Italia: Riduzione Enti Pubblici

Riduzione dei componenti delle varie Autority in Italia, soppressione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, agenzia per il terzo settore, Agenzia per ladiffusione delle tecnologie per l’innovazione, sono inoltre soppressi gli enti previdenziali Inpdap ed Enpals e le loro funzioni verranno accorpate in un unicoistituto Inps.

Decreto Salva Italia: Taglio Province

Con il decreto Salva-Italia vengono abolite le giunte, ridotti a 10 i consiglieri provinciali, e ridotte drasticamente le spese in funzioni già svolte da altri enti territoriali

Decreto Salva Italia: Isee 

Maggiore ricorso all’utilizzo dell’Isee, l’Indice della situazione economica equivalente, per la concessione o meno di una serie di agevolazioni, previste perlegge

 

Decreto salva Italia: misure per la Crescita

Le Misure urgenti che dovranno essere adottate per favorire la crescita e lo sviluppo dell’Italia contenute nel Decreto Salva - Italia riguardano:

Aiuto alla Crescita Economica (ACE): meccanismo fiscale finalizzato alla raccolta di capitale di rischio, in modo da favorire la patrimonialità delle imprese, per un importo di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014 

Deducibilità dalle imposte dirette dell’IRAP dovuta sul costo del lavoro

Incremento della deduzione forfetaria ai fini IRAP per lavoratrici e lavoratori di età inferiore ai 35 anni a tempo indeterminato

Trasformazione in crediti d’imposta delle attività per imposte anticipate

Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali

Riallineamento partecipazioni: proroga di un anno del regime dell’imposta sostitutiva che consente il riallineamento dei valori fiscali e civilistici relativi all’avviamento ed alle altre attività immateriali (avviamento, marchi d’impresa ed altre attività immateriali) anche nel caso di operazioni straordinarie che hanno ad oggetto società il cui attivo di bilancio sia rappresentato, in tutto o in parte, da partecipazioni.

 

Decreto Salva-Italia: novità Equitalia

Le altre novità introdotte in sede di conversione del Decreto Salva - Italia riguardano:

  • Modifica i meccanismi di fruizione da parte dei contribuenti delle rateazioni concesse da Equitalia per i debiti iscritti a ruolo, prevedendo che in presenza di un peggioramento della situazione di difficoltà economica del contribuente, che già fruisce di una rateazione, possa ottenere un prolungamento della stessa fino ad massimo di ulteriori 6 anni.

  • Possibilità per il debitore di richiedere un piano di ammortamento a rata crescente. 

  • Slittamento, di un anno, delle disposizioni introdotte dal dl 70/2011 che prevedono l’eliminazione della possibilità delle società del Gruppo Equitalia di riscuotere le entrate dei Comuni e una diversa regolamentazione del sistema di accertamento e riscossione delle entrate degli stessi Comuni.

  • Dilazione delle somme dovute a seguito di controllo automatizzato e controllo formale delle dichiarazioni dei redditi. Viene eliminato sia l’obbligo di prestazione di garanzia, sia la decadenza automatica in caso di ritardo nel pagamento di rate successive alla prima.

  • Facoltà per il debitore, con l’accordo agente della riscossione, di procedere alla vendita del bene pignorato o ipotecato, evitando la vendita all’incanto. Il prezzo di vendita non potrà essere inferiore al valore determinato ai sensi della normativa sulla riscossione e l’eventuale eccedenza rispetto alle somme dovute spetterà allo stesso debitore. 

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francesco

4 aprile 2012 18:15

sono un precario, guadagno circa 6.000,00 lordi annui, vivo da solo, devo ugualmente pagare l'imu su una casa che mi ha comprato mio padre e che attualmente è occupata illegalmente con processo in corso?