Ammortizzatori sociali 2016 nuove regole e requisiti, cosa cambia?

Ammortizzatori sociali in deroga, cassa integrazione e mobilità, nuove regole 2016 requisiti e durata indennità come fare la domanda e cosa cambia

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Ammortizzatori sociali in deroga 2016 quali sono le nuove regole introdotte dal decreto attuativo Jobs Act n° 148/2015? Quali sono le novità e misure introdotte dalla nuova Legge di Stabilità 2016 al fine di favorire il passaggio verso il nuovo sistema degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro?

Cosa cambia per la proroga e/o concessione del trattamento di CIG e mobilità in deroga nel periodo dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2016?

 

Le nuove regole 2016:

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo n. 148 del 2015, decreto attuativo Jobs Act per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto e la Circolare INPS 197 del 2 dicembre 2015, sono state introdotte diverse ed importanti novità sia per i datori di lavoro che per i lavoratori.

Tali novità riguardano CIG e CIGS, i fondi di solidarietà bilaterali e contratti di solidarietà che sono stati modificati con l’obiettivo di razionalizzare le diverse disposizioni in un unico impianto normativo, la Cassa integrazione in deroga che in base alle nuove regole, doveva cessare a partire dal 2016, perché sostituita da Cassa integrazione ordinaria e cassa integrazione straordinaria, ma rifinanziata dalla Legge di Stabilità 2016 con 250 milioni per un massimo concedibile di 3 mesi; la mobilità in deroga invece per effetto della nuova Manovra, sarà concessa nel 2016 al massimo per 4 mesi non prorogabile, ai lavoratori che non hanno fruito di questo ammortizzatore per più di 36 mesi che salgono a 6 mesi nelle aree svantaggiate.

 

Ammortizzatori in deroga 2016 cosa cambia?

Per effetto del decreto 148/2015, entrato in vigore dal 24 settembre 2015 che ha attuato l'articolo 1, comma 1, della legge 10 dicembre 2014, n. 183, con il quale è stato delegato il Governo ad adottare, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino degli ammortizzatori sociali in deroga e non in costanza di lavoro, sono cambiati gli ammortizzatori sociali in deroga e non. Vediamo in che modo:

Dal 2016 gli ammortizzatori sociali 2016 che rimangono in vigore sono:

Cassa integrazione Ordinaria 2016;

Cassa Integrazione Strordinaria 2016;

Cassa Integrazione in deroga, concedibile per un massimo di 3 mesi;

Mobilità in deroga per non più di 4 o 6 mesi;

NASPI 2016, ASDI, assegno di ricollocazione e disoccupazione edile.

 

Cassa integrazione in deroga 2016 domanda:

Per quanto riguarda il tema cassa integrazione in deroga 2016 occorre innanzitutto dire che a seguito dell'entrata in vigore del decreto attuativo Jobs Act 148/2015, è stato modificato il precedente Decreto n. 83473 ammortizzatori sociali in deroga del 1/8/2014 riducendo la durata di concessione massima del beneficio per non più di 3 mesi a partire dal 1° gennaio 2016.

Per cui la CIGD 2016 rimane in vigore con le stesse regole e requisiti del 2015, grazie al rifinanziamento di 250 milioni di euro con la Legge di Stabilità 2016 ma viene ridotta a 3 mesi.

Ricordiamo ora le regole per presentare la domanda CIGD 2016 all'INPS e alla Regione: la richiesta deve essere presentanta per via telematica sia che si tratti di prima concessione o proroga, allegando alla stessa l'accordo sottoscritto con le parti sociali entro 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell'orario dei lavoratori. In caso di ritardata domanda, il trattamento CIGD parte dall'inizio della settimana prima della data di presentazione della domanda.

Una vota presentata la domanda cassa integrazione in deroga, le aziende autorizzate devono inviare un report mensile all'INPS mediante specifici modelli per l'erogazione del trattamento entro il 25° giorno del mese successivo a quello di fruizione del trattamento.

 

Requisiti cassa integrazione in deroga 2016 e durata:

Requisiti cassa integrazione in deroga 2016, sulla base del Decreto n. 83473 ammortizzatori sociali in deroga:

  • Le sole aziende che possono richiedere l'accesso alla CIGD sono esclusivamente quelle indicate dall'articolo 2082 del codice civile, per cui sono esclusi i datori di lavoro non imprenditori.
  • la cassa integrazione in deroga può essere concessa ai soli lavoratori sospesi dall'attività lavorativa a zero ore o ad orario ridotto, esclusivamente per i seguenti motivi: Situazione aziendale temporanea e transitoria non imputabile all'imprenditore o ai lavoratori; Crisi aziendali determinate da situazioni di difficoltà temporanee di mercato; Crisi aziendali; Ristrutturazione o riorganizzazione. In alcun caso, è possibile autorizzare la concessione di di cassa integrazione in deroga nel caso in cui l'azienda in crisi cessi completamente o in parte la propria attività di produzione,
  • La CIGD in base alla normativa vigente può essere concessa o prorogata anche ai lavoratori subordinati, con qualifica di operai, impiegati e quadri, ivi compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, subordinatamente al possesso di una anzianità lavorativa di almeno 8 mesi alla data di inizio del periodo di intervento di cassa integrazione guadagni in deroga per l'anno 2014, portata poi a 12 mesi..
  • Prima di poter richiedere e autorizzare i trattamenti di integrazione salariale in deroga, l'impresa deve avere prima utilizzato tutti gli strumenti ordinari di flessibilità come ad esempio le ferie e i permessi residui dei lavoratori.
  • La Cassa integrazione in deroga può essere concessa per un periodo massimo di: Dal 1° gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2014 durata CIGD per massimo 11 mesi in tutto l'anno. Dal 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2015 la durata della cassa integrazione non può essere per un periodo superiore a 5 mesi nell'arco di tutto l'anno. Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 durata massima di 3 mesi. Nel calcolo dei suddetti periodi di concessione CIGD rientrano anche tutti i periodi di fruizione di integrazione salariale in deroga anche riferiti a diversi provvedimenti di concessione o proroga di ciascuna unità produttiva.
  • La CIGD per le aziende che rientrano nella cassa integrazione ordinaria o straordinaria, l'accesso alla cassa in deroga, può essere disposto soli in casi eccezionali al fine di salvaguardare i l'occupazione dei lavoratori e solo in presenza di concrete prospettive di ripresa dell'attività produttiva.

 

Accordi quadri CIGD 2016:

Le regole per gestire e pianificare gli accordi quadri CIGD 2016 regionali, in base alle disposizioni sopra elencate, prevedono che gli accordi sottoscritti in precedenza debbano essere modificati in base alla normativa vigente mentre gli accordi stipulati antecedentemente alla data del 4 agosto rientrano nella normativa definita in sede regionale.

In altre parole, per le nuove domande CIGD 2016 accordi quadri devono essere allegati nel momento in cui l'azienda trasmette la domanda di autorizzazione all'INPS e quindi occorre che siano già stati stipulati.

 

Mobilità in deroga 2016:

La mobilità in deroga 2016, come la CIGD, è stata modificata dal decreto attuativo Jobs Act 148/2015 e dalla nuova Legge di Stabilità 2016. Pertanto, per il periodo che va dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 la durata mobilità in deroga 2016 potrà essere riconosciuta per un massimo di 4 mesi non progogabili, ai soli lavoratori che non hanno fruito per più di 3 anni dell'indennità, e a 6 mesi per i lavoratori residenti delle aree svantaggiate. Dal 1° gennaio 2017, la mobilità cessa di esitere.

Durata mobilità in deroga per chi ha già fruito di almeno 3 anni di indennità:

Periodo di riferimento

Durata massima consentita

1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2014

5 mesi nell’arco del periodo (1)

5 + ulteriori 3 mesi nell’arco del periodo per i lavoratori residenti nelle aree di cui al D.P.R. n.218 del 6 marzo 1978 (1)

1 gennaio 2015 – 31 dicembre 2016

Il trattamento NON può essere erogato

Dall’1 gennaio 2017

Il trattamento NON può essere più erogato

 

Durata mobilità in deroga per i lavoratori che non hanno mai fruito dell'indennità e per quelli da meno di 3 anni:

Periodo di riferimento

Durata massima consentita

1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2014

7 mesi nell’arco del periodo (1)

7 + ulteriori 3 mesi nell’arco del periodo per i lavoratori residenti nelle aree di cui al D.P.R. n. 218 del 6 marzo 1978 (1)

1 gennaio 2016 – 31 dicembre 2016

4 mesi nell’arco del periodo

4 + 2 mesi nell’arco del periodo per i lavoratori residenti nelle aree di cui al D.P.R. n. 218 del 6 marzo 1978

Dal 1 gennaio 2017

Il trattamento NON può essere più erogato

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