80 euro Renzi in busta paga da quando e a chi: riduzione cuneo fiscale

Il cuneo fiscale Matteo Renzi da maggio 80 euro in più in busta paga per dipendenti con reddito sotto i 24mila euro da quando e a chi spetta il bonus

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80 euro in più in busta paga per tutto il 2016 per dipendenti con stipendio mensile fino a 24.000 euro all'anno, mentre da 24.000 a 26.000 euro il bonus decresce fino a zero. 

Oltre al taglio del cuneo fiscale, Renzi e il suo Governo, sta lavorando per l'approvazione definitiva del Job act con la rimodulazione dei contratti di lavoro e degli ammortizzatori sociali con la nuova NASPI e DIS Coll per i collaboratori, i nuovi termini per i contratti di lavoro a tempo determinato e il contratto di apprendistato, smaterializzazione del DURC, Delega in materia di conciliazione dei tempi di lavoro con le esigenze genitoriali, adeguamento dei tempi di pagamento delle Pubbliche Amministrazioni accelerandone i pagamenti dei debiti e il piano casa per risolvere il problema dell'emergenza abitativa in Italia.

  

Cuneo fiscale Renzi lavoratori e imprese:

Il provvedimento che riduce il carico fiscale in Italia sia per i dipendenti che per le imprese, grazie alle risorse ottenute attraverso le riforme economiche e per il lavoro, l'aumento delle tasse per le attività finanziarie. L'obiettivo finale del nuovo Governo con tali interventi è quello di proporre misure atte alla crescita del nostro Paese e la ripresa economica intesa come competitività e domanda interna, nel pieno rispetto del tetto del 3% del PIL per il debito pubblico. Ripresa dell'Italia, che parte innanzitutto con la riduzione del cuneo fiscale per dipendenti e imprese che come dicevamo all'inizio, avviene con due modalità diverse. 

Lavoratori dipendenti: consiste in una detrazione Irpef in busta paga per i lavoratori dipendenti che hanno un reddito lordo annuale pari e non oltre i 24 mila euro lordi, ossia, 1.500 euro mensili di stipendio. L'aumento sarà di 80 euro in più al mese. Per la riduzione del cuneo fiscale, sono stati messi a disposizione 10 miliardi di euro e riguarderà circa 500 mila dipendenti in Italia.

Imprese: la riduzione e il taglio del cuneo fiscale proposto dal governo Renzi per le imprese, riguarda il cd. credito di impresa, le cui modalità e specifiche tecniche vengono rimandate al successivo decreto attuativo Mise-Mef, per 600 milioni previsti n tre anni, arrivando a raddoppiare la cifra a disposizione.

 

80 euro in più in busta paga da quando e a chi spetta?

80 euro in più in busta paga da quando?

La riduzione del cuneo fiscale 2015 Renzi di 80 euro in più in busta paga  sarà a partire dal 1° gennaio 2015 fino al mese di dicembre. Il bonus Irpef sarà quindi solo per quest'anno e sarà complessivamente pari a: 

640 euro per i dipendenti con reddito non superiore a 24.000 euro.

640 euro con riduzione proporzionale per i dipendenti con reddito oltre i 24.000 euro ma non superiore a 26.000 euro. 

80 euro in più in busta paga a chi spetta?

Il bonus Irpef spetta a tutti i dipendenti compresi i dipendenti ATA, i supplenti e i maestri elementari, purché rientrando entro i limiti previsti per il reddito annuo sopra elencato, cassa integrati, disoccupati e lavoratori in mobilità mentre non spetta ai docenti di scuola medie e superiori, i dirigenti scolastici e i direttori amministrativi e ai pensionati.

Per quanto riguarda la scuola, nessun cambiamento.

Ricordiamo che nel provvedimento rientreranno tutti gli ATA e i supplenti. Mentre resteranno fuori la maggior parte dei docenti, soprattutto quelli delle medie e delle superiori. Andrà un po' meglio per i docenti delle elementari, mentre saranno totalmente esclusi sia i dirigenti che i direttori amministrativi.

  

Cuneo fiscale in Italia e estero:

Il cuneo fiscale altrimenti detto cuneo contributivo ricordiamo è la somma delle tasse che pesano sul costo del lavoro, ovvero, le imposte dirette, indirette e dei contributi obbligatori INPS e INAIL, Cassa Edile ecc. L’insieme di tutte le voci che compongono le tasse che i datori di lavoro devono pagare gravano sull’azienda stessa ma anche sui lavoratori autonomi o liberi professionisti e sui dipendenti. Pertanto, per calcolare il cuneo fiscale, basta fare la differenza tra il costo sostenuto dall’impresa e la retribuzione netta in busta paga, effettivamente erogata al lavoratore.

Il cuneo fiscale in Italia, è da sempre uno dei più alti in tutta Europa, anche se dall’ultimo rapporto OCSE proprio sul cuneo fiscale, l’Italia è al sesto posto con il 47,6% dietro al Belgio con il 56%, Francia 50,2% Germania 49,7%, Ungheria 49,4% e Austria con il 48,9%.

Per tutti questi paesi, il maggior carico di cuneo fiscale, è previsto dalla quota spettante all’impresa per contributi fiscali e contributivi fatta eccezione per la Germania, dove tale quota grava più sul lavoratore che sul datore di lavoro.

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