Crowdfunding Italia 2017 cos'è come funziona la raccolta fondi online?

Crowdfunding Italia 2017 piattaforme per la raccolta fondi online cos'è e come funziona, qual è la normativa e legge su Kickstarter, Eppela e altri siti

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Il Crowdfunding Italia 2017 è un fenomeno in continua espansione nel mondo, in Europa ed ora anche in Italia. Ma cos'è e come funziona la raccolta fondi? Quali idee di impresa possono essere finanziate con questo nuovo modello economico che si basa sull'aiuto economico da parte delle persone? E dal punto di vista delle legge italiana com'è configurato il crowdfunding?

 

Crowdfunding cos'è e come funziona?

Il Crowdfunding è una raccolta fondi online, il termine inglese infatti significa letteralmente crowd folla e funding finanziamento, fondi, e nasce per indicare, in generale, la ricerca e la concessione di fondi da parte di una massa di investitori. Il canale attraverso cui il denaro confluisce nell'idea imprenditoriale proposta, è internet.

Da dove nasce il Crowdfunding? Nasce in Australia e negli USA ma presto diventa un fenomeno molto diffuso anche in Europa e perfino in Italia, tanto che il nostro Paese è stato il primo ad introdurre nel proprio ordinamento norme e leggi per il Crowdfunding .

Al mondo esistono 4 tipi di Crowdfunding, il più diffuso è il reward-based che si basa su un investimento in soldi a fronte di una ricompensa per chi investe, come ad esempio finanziarie e sostenere un cantante emergente o un gelataio artigianale a produrre la sua opera prima e ricevere in cambio nel primo caso un biglietto in prima fila al suo primo concerto o una fornitura di gelati gratis per 1 mese. E forse non tutti sanno che questo tipo di Crowdfunding reward-based è stato utilizzato con grande successo nella campagna elettorale di Barack Obama alla sua prima elezione.

Il donation-based è un modello di crowdfunding che si basa invece su una vera e propria donazione in denaro per sostenere la nascita un’attività o anche di un progetto mentre il “social lending” e “peer to peer lending”, sono modelli che si basano non su una donazione ma su un prestito da parte di soggetti privati, che vengono ricompensati attraverso il pagamento degli interessi sul prestito. il tutto come sempre avviene attraverso piattaforme online che fungono come vetrina per l'idee e come punto di contatto tra i soggetti che vogliono investire e chi ha l'idee ma non i soldi per realizzarle, e la piattaforma guadagna la commissione per il servizio offerto.

 

Crowdfunding Italia 2017 normativa e legge:

Legge crowdfunding in Italia come, quando e perché nasce? L'Italia è stato il primo paese al mondo a dotarsi di una regolamentazione normativa crowdfunding. Il percorso partito nel 2012 con cd. decreto crescita bis D.L. n.179 si è poi concluso con il regolamento della Consob con la delibera n. 18592. Ma andiamo con ordine, nel 2012 l'Italia al fine di favorire la nascita di nuove idee imprenditoriali sempre più difficili da realizzare a causa della crisi economica e la scarsità di capitali da investire, decide con il Governo Monti di iniziare un nuovo percorso sulla spinta del Jobs Act adottato dagli Stati Uniti già nell'aprile del 2011. Tale nuovo percorso, inizia con il Governo Monti dall'allora ministro del MISE, Corrado Passera che costituisce una vera e propria task force con l'obiettivo di approfondire il modello del crowdfunding e sul modo di applicarlo anche in Italia. Da qui nasce il Rapporto Restart Italia, realizzato quindi non solo per illustrare cos'è questo fenomeno di raccolta fondi ma anche per dare risposte concrete su come applicarlo sul territorio nazionale, al fine di trasformare il nostro paese in una culla di idee da finanziare attraverso l'aiuto di privati investitori contribuendo così ad incentivare l'economia e le nuove idee e imprenditoriali. 

Semplificazioni e nascita start up innovative in Italia: Alla base del rapporto, c'è innanzitutto la presa di coscienza che per realizzare il crowdfunding in Italia, ci sia bisogno di una procedura veloce e snella, e soprattutto senza tanta burocrazia e su poche ma importanti garanzie per chi intende aprire una piattaforma crowdfunding online per la raccolta di capitale, che siano in grado al contempo di offrire trasparenza nelle informazioni ai cittadini che vogliono partecipare con il proprio aiuto e sostegno economico alla nascita di nuove idee e realtà imprenditoriali. Tali semplificazioni, arrivano:

1) semplificando l'iscrizione al Registro delle Imprese e abbassando i costi del diritto camerale annuale sceso nel 2015 del 30% e del 50% dal 2016;

2) prevedendo un riordino dei contratti e del rapporto di lavoro, vedi la riforma del lavoro Governo Renzi con il Jobs Act;

3) introducendo deroghe al diritto fallimentare e societario;

4) Introducendo una nuova normativa specifica per le start up innovative, vedi il D.L. 179/2012 cd. decreto crescita bis poi convertito e modificato con la legge 221/2012;

5) incentivi per la nascita di start up innovative in Italia.

Crowdfunding e le modifiche al TUAF: Dopo le semplificazioni e aver fatto nascere le start up innovative, il Governo italiano punta alla modifica del TUAF, Testo Unico della Finanza con l'articolo 30 che introduce la definizione di portale per la raccolta fondi per mezzo di piattaforme online e delle start up innovative, una nuova sezione dedicata alla gestione dei capitali derivati dalla raccolta in denaro, chiamata gestione collettiva del risparmio, una nuova disciplina per le offerte di capitali effettuate attraverso portali internet e l'apparato sanzionatorio.

Crowdfunding e regolamento Consob: Il 30 marzo 2013 la Consob ha pubblicato il Regolamento in materia di “Raccolta di Capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line” in attuazione del decreto crescita bis, successivamente modificato, vedi delibera n. 18592 del 26 giugno 2013 e pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale del 12 luglio 2013. Tale regolamento, prevede le modalità di iscrizione al Registro per i portali che intendono offrire una piattaforma di crowdfunding online, i requisiti, i controlli sulle start up innovative e le regole per il funzionamento di questo nuovo modello di fare economia.

 

Crowdfunding Italia piattaforme online raccolta fondi:

Crowdfunding piattafome: Dopo che l'Italia è stato il primo paese a prevedere un impianto normativo sul crowdfunding, sono nate nel nostro paese molte iniziative di start up innovative e di portali specializzati nella raccolta fondi e di capitali online allo scopo di fare da vetrina alle idee imprenditoriali. Il crowdfunding infatti è proprio questo, catturare l'attenzione della folla e mettere in contatto persone che hanno un'idea innovativa e che non possono realizzare perché non hanno i soldi necessari, così da trovare investitori privati che credendo nel progetto, aiutano chi ha avuto l'idea a realizzarla veramente.

Ma quali sono le piattaforme online raccolta fondi in Italia? Di piattaforme crowdfunding ce ne sono tante su internet, da quelle più storiche e che possono contare su numeri di partecipanti, idee e fondi raccolti molto importati a quelli che hanno iniziato da poco ma che si stanno via via facendo conoscere.

  • Consigli per chi vuole proporre un'idea, deve quindi ricordare che solitamente la piattaforma chiede sempre una percentuale che si aggira di solito sul 5% dei fondi raccolti sulle campagne che hanno avuto successo, inoltre, nella scelta tra le diverse piattaforme leggere sempre il regolamento Consob e vedere se la piattaforma in questione applica tutti i requisiti richiesti in Italia, verificare sempre la durata della campagna e quanto serve sia in denaro e che di tempo per realizzare l'impresa che può essere anche orientata al sociale, alla musica, all'impresa ecc.
  • Consigli per chi investe: leggere attentamente le istruzioni sul funzionamento della piattaforma crowdfunding, la trasparenza e la facilità di trovare informazioni chiare e trasparente su come avviene la raccolta fondi, la descrizione dell'idea e da chi viene proposta.

Kickstarter Italia: pochi giorni fa ha debuttato nel nostro paese, insieme a Spagna, Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera, la piattaforma mondiale di crowdfunding online Kickstarter co-fondata da Yancey Strickler nel 2009 a New York e al cui attivo ci sono più di 86 mila progetti proposti e circa 9 milioni di persone che insieme hanno investito qualcosa come 1,6 miliardi di euro. La piattaforma presente in 13 diversi paesi, ha quindi aperto le porte all'Italia e può essere utilizzata sin da subito perché in lingua italiana e conto corrente italiano. 

Produzioni dal basso: è il primo sito di crowdfunding nato in Italia nel 2005 quando ancora nel nostro paese non si sapeva nulla sulla raccolta fondi online. La piattaforma che nasce da un'idea di Angelo Rindone, è dedicata a chi vuole proporre idee da realizzare in tantissimi campi dal teatro alla musica, da start up e business a idee green, film, documentari, ecc. La filosofia della piattaforma prevede che arrivati alla soglia prefissata inizialmente da chi ha proposto l'idea non possa essere superata e la campagna viene chiusa con successo mentre è sempre possibile modificare la durata della raccolta fondi anche a campagna già iniziata. La percentuale richiesta è del 5%.

Crowdfunding Telecom: si chiama WITHYOUWEDO che in italiano significa “Insieme a te, facciamo” ed è una piattaforma di crowdfunding lanciata da Telecom Italia, con l'obiettivo di raccogliere fondi e capitali da investire in idee e progetti interessanti e meritevoli.

Tra le altre piattaforme online, troviamo anche Eppela un portale nato nel 2011 e destinato a progetti su arte e cultura, DeRev nata nel 2013 che propone un crowdfunding fondato sulle petizioni e le mobilitazioni pubbliche, Kapipal una piattaforma che si avvicina molto a quella proposta dal famoso Kickstarter.

Tra le piattaforme equity crowdfounding annoveriamo l'italiana Next Equity Crowdfunding Marche srl, società autorizzata da Consob a svolgere, attraverso la piattaforma online la raccolta fondi che permette agli investitori di investire in start up innovative in cambio di azioni o quote dalla società.

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