EconomiaWeb

Costo Partita IVA 2014: regime minimi agevolata, costi fissi annuali

Costo Partita IVA 2014: regime minimi agevolata, costi fissi annuali

Costo Partita IVA 2014 regime dei minimi, agevolata semplificata per giovani ha dei costi fissi di gestione che vanno dal commercialista ai contributi INPS

Costo Partita IVA 2014: regime minimi agevolata, costi fissi annuali

Costo Partita IVA. Il costo di gestione annuale per la tenuta della Partita IVA varia molto in funzione del Regime Fiscale scelto, in base al possesso dei requisiti da parte dell’impresa sia in forma individuale che societaria, dei ricavi, dei contributi Inps e Inail, Diritto Camerale, Commercialista, Bolli etc, che insieme vanno a formare i costi che il contribuente deve pagare per essere in regola con il Fisco, ogni anno, per la sua Partita IVA.

Il Costo Annuale di una Partita IVA si compone di diverse voci distinte in:

  • Costi Fissi Partita IVA: diritto Camerale, contributi INPS, contributi Inail, Commercialista per la tenuta contabile e Competenze Bolli.

  • Costi Variabili Partita IVA: dipendono invece dall’Aliquote fissate per legge in base al Regime di appartenenza dell’impresa per Irpef, Irap, Inps, Inail ecc per l’anno di imposta di riferimento, eventuali deducibilità di costi per l’acquisto di beni strumentali e promiscui.

     

Costo Partita IVA 2014 costi fissi annuali:

I Costi fissi Annuali per la tenuta della Partita IVA variano molto in base al Regime Fiscale dell’impresa, dei ricavi, dalla tipologia di impresa, ovvero, se impresa individuale, artigiana, di commercio, libero professionista o società. 

Vediamo le diverse voci che costituiscono i Costi Fissi Annuali per qualsiasi tipo di impresa:

 

1) Costi Fissi Annuali Partita IVA: il Diritto Camerale 2014 per iscrizione alla Camera di Commercio:

Il Diritto Camerale è un’imposta, un tributo annuale, che tutte le imprese devono versare alla Camera di Commercio per essere iscritti presso il Registro delle Imprese. Tale diritto per l’anno 2013, è stato definito con una nota del 21 dicembre, dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha ufficializzato la misura del diritto annuale camerale, da versare entro il 17 giugno 2013 (il 16 è domenica) in concomitanza con il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Il Diritto Camerale per l’anno 2014 in misura fissa è pari a:

€/Sede

Tipo di impresa - Misure Fisse

88,00

Imprese individuali iscitte o annotate nella sezione speciale del Registro delle imprese

200,00

Imprese individuali iscitte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese

30,00

Soggetti iscritti al REA*

110,00.

Sedi secondarie e unità locali di imprese estere iscritte nel R.E.A.

200,00

Società semplici non agricole e società tra avvocati

100,00

Società semplici agricole

* Repertorio delle notizie economiche e amministrative – associazioni, fondazioni, comitati e altri enti non societari che esercitano attività d’impresa, agricola o commerciale, non esclusiva o prevalente)

 

Misura del Diritto Camerale dipendente dal fatturato:

Per tutte le altre imprese la quota dovuta alla competente Camera di commercio, per il 2014, si calcola partendo dalla misura fissa di 200 euro, tenendo d’occhio il “giro d’affari” realizzato nel 2013. Così:

Fatturato 2013

importo dovuto (in euro)

oltre euro

fino a euro

 ---

100.000

200,00

100.000

250.000

200 + 0,015% della parte eccedente 100.000

250.000

500.000

222,50 + 0,013% della parte eccedente 250.000

500.000

1.000.000

225 + 0,010% della parte eccedente 500.000

1.000.000

10.000.000

305 + 0,009% della parte eccedente 1.000.000

10.000.000

35.000.000

1.115 + 0,005% della parte eccedente 10.000.000

35.000.000

50.000.000

2.365 + 0,003% della parte eccedente 35.000.000

50.000.000

 ---

2.815 + 0,001% della parte eccedente 50.000.000 (fino a un massimo di 40.000)

 

Costo Partita IVA Contributi INPS 2014:

I Contributi Inps sono obbligatori per tutti i titolari di Partita Iva e vanno versati per tutti i collaboratori dipendenti della stessa società. La misura delle Aliquote variano a seconda del volume d’affari dell’impresa per il relativo anno d’imposta e dal tipo di impresa di artigiani e commercianti, se con iscritti alla Gestione Separata ecc.

Le scadenze per il versamento dei contributi Inps per il 2014 calcolati entro il reddito minimale sono:

16 maggio

20 agosto

18 novembre 2014

17 febbraio 2015.

entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche, invece per i contributi calcolati sulla quota eccedente del reddito minimale, con saldo 2013, primo acconto 2014 e secondo acconto 2014.

a) Contributi Inps 2014: Aliquote per Artigiani e Commercianti 

Artigiani

Commercianti

 
21,75 %21,84 %

titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni 

18,75 %18,84 %coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni

 

Calcolo Contributi Inps su Aliquote e reddito minimale e massimale anno 2013:

In base alle Aliquote Inps, la misura del contributo va calcolato sul reddito “minimale” distinto in:

  • Contributo al di sotto della soglia minimale di reddito: viene utilizzato come base di riferimento per il pagamento dei contributi previdenziali il contributo minimo obbligatorio. Pertanto, in caso di contribuzione annua inferiore al minimale contributivo, i mesi da accreditare sono ridotti in proporzione alla somma versata. Il minimo di reddito per l’anno 2012, per quanto riguarda l’accredito dei contributi è di € 15.357,00 annui e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di € 45.530,00.

  • Contributo al di sopra della soglia minimale di reddito: Se il reddito d’impresa supera il reddito minimale devono essere versati anche i contributi eccedenti il minimale, contributi a percentuale, in base alla seguente tabella:

Scaglione di reddito

Artigiani

Commercianti

 

titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni

fino a 5.530,00

21,75 %

21,84 %

da 45.530,01

22,75 %

22,84 %

coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni

fino a 45.530,00

18,75 %

18,84 %

da 45.530,01

19,75 %

19,84 %

  • Contributo Eccedente il Minimale: Tali contributi, devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi (IRPEF), per i redditi d’impresa superiore al limite di retribuzione annua pensionabile cui si applica la percentuale massima di commisurazione della pensione prevista per l’assicurazione generale obbligatoria IVS dei lavoratori dipendenti (2,00 per cento), la quota di reddito eccedente tale limite, per il 2013 pari a € 45.530,00,viene presa in considerazione, ai fini del versamento dei contributi previdenziali, fino a concorrenza di un importo pari ai due terzi del limite stesso.Per l’anno 2013, pertanto, il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € 75.883,00 (€45.530,00 più € 30.353,00).

 

b) Aliquote Contributi Inps 2014: Liberi Professionisti iscritti alla Gestione Separata

Con la circolare Inps n. 27 del 12/02/2013, l’Istituto ha provveduto a comunicare le nuove aliquote per i professionisti iscritti alla Gestione Separata e assicurati con forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione e quelle per i soggetti privi di altra tutela previdenziale obbligatoria. 

Le aliquote per il calcolo della contribuzione alla Gestione separata nell’anno 2014 sono: 

Soggetti

Aliquote

non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie

27,72% (27,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)

titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

 20,00%

Rimane confermata per gli iscritti che non siano pensionati o che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale obbligatoria l’ulteriore aliquota contributiva, istituita dall’articolo 59, comma 16, della legge n. 449/1997, per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia ed al congedo parentale. La predetta aliquota contributiva aggiuntiva, inizialmente stabilita nella misura dello 0,50 per cento, a far data dal 7 novembre 2007 è pari allo 0,72 per cento (v. messaggio n. 27090 del 9/11/2007), per un contributo annuo pari ad euro 4.256,96 (di cui 4.146,39 ai fini pensionistici).

Il versamento dei contributi Inps per i professionisti iscritti alla Gestione separata va eseguito, tramite il modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2012, primo acconto 2013 e secondo acconto 2013). 

Reddito Massimale Gestione Separata: Le predette aliquote del 27,72% e del 20,00% sono applicabili, fino al raggiungimento del massimale di reddito previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995, che per l’anno 2013 è pari a euro 99.034,00.

Reddito MInimale Gestione Separata: l’accredito dei contributi, basato sul minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 233/1990, si comunica che per l’anno 2013 detto minimale è pari ad euro 15.357,00.

 

Costo Partita IVA Contributi INAIL:

Il versamento dei Contributi INAIL, è obbligatorio per i lavoratori impegnati in attività pericolose che potrebbero essere la causa di eventuali infortuni sul lavoro o di malattie professionali strettamente correlate allo svolgimento dell’attività lavorativa. L’Inail, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro gestisce, pertanto, per tutti i lavoratori a rischio un’assicurazione contro eventuali contro infortuni e malattie professionali legate allo svolgimento di:

  • attività lavorative con l’uso di macchine, apparecchi ed impianti 

  • altre attività lavorative che, per la loro natura, esprimono un elevato grado di pericolosità anche senza l’uso di macchine, apparecchi ed impianti 

All’assicurazione Inail sono obbligatoriamente tenuti sia i titolari di Partita IVA, i datori di lavoro, che i lavoratori dipendenti e parasubordinati occupati nelle attività che la legge individua come rischiose ma non è prevista per il titolare unico di un’impresa Non artigiana.

Per maggiori approfondimenti e Guida all’Autoliquidazione Inail per i soggetti obbligati, sul sito ufficiale dell’INAIL sono presenti tutte le informazioni in merito alle aliquote dei contributi, la misura da pagare per il datore di lavoro e per i collaboratori dipendenti la sua impresa, come e quando fare il versamento telematico del tributo. Il procedura d’iscrizione all’Inail avviene nel momento in cui Il datore di lavoro o il titolare di Partita Iva, contestualmente all’inizio dell’attività con la Dichiarazione di inzio attività dell’Agenzia delle Entrate o mediante la Comunicazione Unica Registro delle Imprese.

 

Costo Partita IVA 2014 Commercialista:

Tra le Spese Fisse annuali per la tenuta della Patita IVA non può certo mancare una voce molto importante: Gestione Contabile dell’impresa da parte del Commercialista. Il costo del professionista che seguirà tutti gli adempimenti fiscali dell’impresa può variare molto da comune a comune in base al numero della popolazione, alla professionalità e all’esperienza del dottore commercialista a cui ci si rivolge e dal tipo di contabilità se semplificata, agevolata o ordinaria.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili, ha provveduto a seguito del Decreto del 2 settembre 2010, n. 169, approvato dal Ministero della Giustizia, a pubblicare le Tariffe minimi e massime in termini di onorario dei dottori commercialisti: Commentario alla Nuova Tariffa dei Commercialisti, dal quale possiamo estrapolare in riferimento ai costi di tenuta contabile della Partita IVA a regime agevolato e semplificato, il seguente Tariffario:

 

Costo Partita IVA 2014 regime dei minimi agevolata:

  • fino a 100 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da € 929,63 a € 1.394,43;

  • da 101 a 300 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da € 1.239,50 a € 2.324,06;

  • da 301 a 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da € 1.859,25 a € 3.098,75;

  • oltre le 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede un aumento sul compenso precedente da € 232,41 a € 387,35 ogni 100 fatture e/o rilevazioni.

  • Per la compilazione, su richiesta del cliente, di significative situazioni contabili periodiche, competono onorari determinati in misura compresa tra € 154,93 e € 464,80 per ciascuna situazione contabile per ogni tipo di contabilità.

  • Per i rendiconti periodici richiesti da imprese controllanti, che comportano la rielaborazione di dati aziendali non fondate soltanto su elementi contabili e l’elaborazione di statistiche aziendali, competono gli onorari da € 200,00 a € 1.000,00. 

Costo Partita IVA: Regime dei Minimi e agevolato

Il Costo annuale della Partita IVA, comprende oltre i costi fissi anche i costi di gestione variabili che, appunto variano a seconda del tipo di regime fiscale scelto per l’impresa, dal titolare al momento della compilazione del modulo di Dichiarazione di inizio attività dell’Agenzia delle Entrate Modello AA9/11, oppure, con la procedura online di ComUnica del Registro delle Imprese. Pertanto, con tale modello, il titolare dell’impresa individuale o società, indica in quale tra i regimi fiscali in vigore, può essere collocata la sua impresa in base al possesso, alla data di costituzione della nuova impresa, di determinati requisiti e condizioni, che se venissero meno farebbero uscire l’impresa da un eventuale regime agevolato per confluire, dal successivo anno d’imposta, in un altro regime contabile meno favorevole.

Pertanto, il titolare di Partita IVA può e deve scegliere il REGIME FISCALE dell’impresa, e in base ciò varieranno le aliquote applicate dal Fisco per calcolare la misura annuale dell’imposte quali Irap, Inps, Inail, Ire, Irpef e una diversa soglia limiti di deducibilità dei beni strumentali e promiscui. In altre parole, in base ai requisiti, il titolare dell’impresa, si troverà a versare aliquote diverse se rientra nel:

  • Regime Agevolato dei Contribuenti Minimi: Aliquota sostitutiva al 5%

  • Regime delle nuove iniziative produttive e imprenditoriali: Aliquota sostitutiva al 10% per 3 anni

  • Regime contabile super semplificato o ex minimi: Aliquota sostitutiva al 20%

  • Regime premiale per la trasparenzaSoggetti che svolgono attività artistica o professionale o d’impresa in forma individuale o sotto forma di società di persone che scegliendo di “collaborare” con l’Amministrazione finanziaria, fornendo i propri dati rilevanti ai fini fiscali, ricevono un serie di benefici fiscali e semplificazioni amministrative, oltre all’assistenza fiscale offerta direttamente dall’Agenzia delle Entrate per molti adempimenti Iva e dei sostituti d’imposta. 

  • Regime Ordinario: regime a più alta tassazione è obbligatorio per le società di capitali:

    • S.r.l. – società a responsabilità limitata

    • S.p.A. – società per azioni

    • S.a.p.a. – società in accomandita per azioni

    • Soc. coop.ve – società cooperative

    Obbligatorio per tutte le altre imprese comprese quelle individuali, quando i ricavi dell’anno precedente o quelli previsti per le imprese di nuova costituzione superano:

    • € 400.000,00 in caso l’attività consista in prestazioni di servizi

    • € 700.000,00 in caso di altre attività

 

 

Siti e link di riferimento Costo Partita IVA

 

Aggiornato il 27 dicembre 2013 14:00

Ti è piaciuto questo articolo?

1 Commenti
andrea
6 novembre 2013 11:02
Miglior articolo trovato in rete, complimenti all'autore!
Lascia un commento
Nome (richiesto)
E-Mail (richiesto, non verrà visualizzata)
Sito Web (opzionale)
Commenti Codice Captcha