Costi Partita IVA 2014 2015 regime minimi spese gestione e costi fissi

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Costi Partita IVA 2014 2015 regime minimi spese gestione e costi fissi

Costi Partita IVA 2014 2015 riguarda Il costo di gestione annuale per la tenuta della Partita IVA che varia di molto in funzione del Regime Fiscale scelto, in base al possesso dei requisiti da parte dell’impresa sia in forma individuale che societaria, dei ricavi, dei contributi Inps e Inail, Diritto Camerale, Commercialista, Bolli etc, che insieme vanno a formare i costi che il contribuente deve pagare per essere in regola con il Fisco, ogni anno, per la sua Partita IVA.

Il Costo di una Partita IVA si compone di diverse voci distinte in: Costi Fissi Partita IVA: diritto Camerale, contributi INPS, contributi Inail, Commercialista per la tenuta contabile e Competenze Bolli e Costi Variabili Partita IVA: dipendono invece dall’Aliquote fissate per legge in base al Regime di appartenenza dell’impresa per Irpef, Irap, Inps, Inail ecc per l’anno di imposta di riferimento, eventuali deducibilità di costi per l’acquisto di beni strumentali e promiscui.

 

Costi Partita IVA 2014 2015 fissi annuali: diritto camerale

I Costi fissi per la tenuta della Partita IVA variano molto in base al Regime Fiscale dell’impresa, dei ricavi, dalla tipologia di impresa, ovvero, se impresa individuale, artigiana, di commercio, libero professionista o società. Tutte le imprese obbligate all'iscrizione del Registro delle imprese, devono versare ogni anno entro la scadenza del 16 giugno ill Diritto camerale annuale 2014 2015 Camera del Commercio, i cui importi sono:

Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del Registro delle imprese: 88,00 euro per il 2014 e dimezzato al 50% con l'entrata in vigore del decreto RiformaPA, per cui l'importo da varsare nel 2015 è di 44 euro.

Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese 200,00 euro che diventano 100 euro.

Soggetti iscritti al REA 30,00 euro ed ora 16,5 euro.

Sedi secondarie e unità locali di imprese estere iscritte nel R.E.A. prima 110,00 ed ora 55,00 euro.

Società semplici non agricole e società tra avvocati prima 200,00 ed ora 100,00 euro.

Società semplici agricole 100,00 ed ora 50,00 euro.

Le imprese che esercitano un’attività economica anche attraverso le unità locali, sono tenute a versare per ciascuna unità un diritto camerale pari al 20% di quello dovuto per la sede principale.

I soggetti iscritti soltanto al REA, pur in presenza di unità locali, sono tenuti unicamente al versamento dell’importo fisso di Euro 30,00 dimezzato del 50% per il 2015.

 

Costo Partita IVA 2014 2015 regime dei minimi spese commercialista:

Un esempio di costi che il contribuente in regime dei minimi deve pagare per le spese del commercialista in base al numero di fatture emesse è:

fino a 100 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da € 929,63 a € 1.394,43;

da 101 a 300 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da € 1.239,50 a € 2.324,06;

da 301 a 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede da € 1.859,25 a € 3.098,75;

oltre le 600 fatture e/o rilevazioni annue sui registri o schede un aumento sul compenso precedente da € 232,41 a € 387,35 ogni 100 fatture e/o rilevazioni.

Per la compilazione, su richiesta del cliente, di significative situazioni contabili periodiche, competono onorari determinati in misura compresa tra € 154,93 e € 464,80 per ciascuna situazione contabile per ogni tipo di contabilità.

Per i rendiconti periodici richiesti da imprese controllanti, che comportano la rielaborazione di dati aziendali non fondate soltanto su elementi contabili e l’elaborazione di statistiche aziendali, competono gli onorari da € 200,00 a € 1.000,00. 

 

Partita IVA Commercialista: costi e spese per la gestione annuale

Tra le Spese Fisse annuali per la tenuta della Patita IVA non può certo mancare una voce molto importante: Gestione Contabile dell’impresa da parte del Commercialista. Il costo del professionista che seguirà tutti gli adempimenti fiscali dell’impresa può variare molto da comune a comune in base al numero della popolazione, alla professionalità e all’esperienza del dottore commercialista a cui ci si rivolge e dal tipo di contabilità se semplificata, agevolata o ordinaria.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili, ha provveduto a seguito del Decreto del 2 settembre 2010, n. 169, approvato dal Ministero della Giustizia, a pubblicare le Tariffe minimi e massime in termini di onorario dei dottori commercialisti: Nuove Tariffe ufficiali tenuta contabile Partita IVA Commercialisti, dal quale è stato estrapolato l'esempio sopra riportato sul costo commercialista partita IVA regime dei minimi.

 

Costo Partita IVA Contributi INAIL:

Costo partita IVA Contributi INAIL, è un costo di gestione obbligatorio per i lavoratori impegnati in attività pericolose che potrebbero essere la causa di eventuali infortuni sul lavoro o di malattie professionali strettamente correlate allo svolgimento dell’attività lavorativa. L’Inail, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro gestisce, pertanto, per tutti i lavoratori a rischio un’assicurazione contro eventuali contro infortuni e malattie professionali legate allo svolgimento di:

attività lavorative con l’uso di macchine, apparecchi ed impianti 

altre attività lavorative che, per la loro natura, esprimono un elevato grado di pericolosità anche senza l’uso di macchine, apparecchi ed impianti 

All’assicurazione Inail sono obbligatoriamente tenuti sia i titolari di Partita IVA, i datori di lavoro, che i lavoratori dipendenti e parasubordinati occupati nelle attività che la legge individua come rischiose ma non è prevista per il titolare unico di un’impresa Non artigiana.

Per maggiori approfondimenti e Guida all’Autoliquidazione Inail per i soggetti obbligati, sul sito ufficiale dell’INAIL sono presenti tutte le informazioni in merito alle aliquote dei contributi, la misura da pagare per il datore di lavoro e per i collaboratori dipendenti la sua impresa, come e quando fare il versamento telematico del tributo. Il procedura d’iscrizione all’Inail avviene nel momento in cui Il datore di lavoro o il titolare di Partita Iva, contestualmente all’inizio dell’attività con la Dichiarazione di inzio attività dell’Agenzia delle Entrate o mediante la Comunicazione Unica Registro delle Imprese.

Per maggiroi informazioni: Costo partita IVA Contributi INAIL

 

Costo Partita IVA 2014 2015 contributi INPS obbligatori:

I Contributi Inps sono obbligatori per tutti i titolari di Partita Iva e vanno versati anche per tutti i collaboratori dipendenti della stessa società. La misura delle Aliquote variano a seconda del volume d’affari dell’impresa per il relativo anno d’imposta e dal tipo di impresa di artigiani e commercianti, se con iscritti alla Gestione Separata ecc.

Le scadenze per il versamento dei contributi Inps calcolati entro il reddito minimale sono: 16 maggio; 20 agosto; 18 novembre 2014; 17 febbraio 2015. Entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche, invece per i contributi calcolati sulla quota eccedente del reddito minimale, con saldo 2014, primo acconto 2015 e secondo acconto 2015. Tali versamenti, devono essere effettuati tramite modello F24.

Aliquota Contributi INPS gestione separata.

Aliquota contributi Inps artigiani e commercianti.

Cosa succede se non si pagano i contributi obbligatori INPS?

 

Costi Partita IVA Regime dei Minimi, agevolato e semplificato

Il Costo annuale della Partita IVA, comprende oltre i costi fissi anche i costi di gestione variabili che, appunto variano a seconda del tipo di regime fiscale scelto per l’impresa, dal titolare al momento della compilazione del modulo di Dichiarazione di inizio attività dell’Agenzia delle Entrate Modello AA9/11, oppure, con la procedura online di ComUnica del Registro delle Imprese. Pertanto, con tale modello, il titolare dell’impresa individuale o società, indica in quale tra i regimi fiscali in vigore, può essere collocata la sua impresa in base al possesso, alla data di costituzione della nuova impresa, di determinati requisiti e condizioni, che se venissero meno farebbero uscire l’impresa da un eventuale regime agevolato per confluire, dal successivo anno d’imposta, in un altro regime contabile meno favorevole.

Pertanto, il titolare di Partita IVA può e deve scegliere il REGIME FISCALE dell’impresa, e in base ciò varieranno le aliquote applicate dal Fisco per calcolare la misura annuale dell’imposte quali Irap, Inps, Inail, Ire, Irpef e una diversa soglia limiti di deducibilità dei beni strumentali e promiscui. In altre parole, in base ai requisiti, il titolare dell’impresa, si troverà a versare aliquote diverse se rientra nel:

Regime Agevolato dei Contribuenti Minimi: Aliquota sostitutiva al 5%

Regime delle nuove iniziative produttive e imprenditoriali: Aliquota sostitutiva al 10% per 3 anni

Regime contabile super semplificato o ex minimi: Aliquota sostitutiva al 20%

Regime premiale per la trasparenza: Soggetti che svolgono attività artistica o professionale o d’impresa in forma individuale o sotto forma di società di persone che scegliendo di “collaborare” con l’Amministrazione finanziaria, fornendo i propri dati rilevanti ai fini fiscali, ricevono un serie di benefici fiscali e semplificazioni amministrative, oltre all’assistenza fiscale offerta direttamente dall’Agenzia delle Entrate per molti adempimenti Iva e dei sostituti d’imposta. 

Regime Ordinario: regime a più alta tassazione è obbligatorio per le società di capitali: S.r.l. – società a responsabilità limitata, S.p.A. – società per azioni, S.a.p.a. – società in accomandita per azioni, Soc. coop.ve – società cooperative.

Obbligatorio per tutte le altre imprese comprese quelle individuali, quando i ricavi dell’anno precedente o quelli previsti per le imprese di nuova costituzione superano:€ 400.000,00 in caso l’attività consista in prestazioni di servizi - € 700.000,00 in caso di altre attività.

 

Deducibilità costi Partita IVA cosa e quanto si può scaricare dalle tasse?

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 Deducibilità Costi Partita Iva: cosa si può scaricare dalle tasse consiste nella possibilità di scaricare in percentuale una serie di spese effettuate per l’attività che vanno elencate nella dichiarazione dei redditi .

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andrea

6 novembre 2013 11:02

Miglior articolo trovato in rete, complimenti all'autore!