Contributo Unificato 2015: tabella nuovi importi, calcolo e esenzione

Contributo Unificato 2015 tabella aggiornata costi per ricorso e processi tariffa varia in base al valore lite, come si calcola CU e paga online e con f23

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Contributo Unificato 2015: tabella nuovi importi, calcolo e esenzione

Il Contributo Unificato 2015 aumenta del 10%? No, in sede  di conversione della Legge di Stabilità non passa l'emendamento che prevedeva l'aumento a partire dal 1° gennaio 2015, pertanto, le tariffe CU rimangono invariate rispetto a quelle del 2014. 

Ricordiamo che il contributo è obbligatorio per dare l’avvio ad una causa giudiziale civile e penale. Tale contributo non va pagato solo se viene chiesto il giudizio di un soggetto imputato, senza richiesta di risarcimento o altro. 

Il contributo unificato va pagato soprattutto per le cause civili, quando il contribuente ritenendo illegittimo un accertamento, avviso di pagamento o cartella esattoriale emessa  dall’Amministrazione Finanziaria o dall’Agente di riscossione, presenta un ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale o Regionale.

 

Cos’è e quando si paga?

Il contributo unificato è un contributo richiesto ai contribuenti nelle cause civili per ricorrere in giudizio. Nello specifico, tale contributo va pagato  per tutti i ricorsi presentati dal cittadino davanti alle Commissioni tributarie provinciali e regionali, ed è dovuto, dal 7 luglio 2011 con l’introduzione della Legge n. 183/2011, che di fatto ha sostituito l’imposta di bollo. 

L’importo del contributo varia a seconda del valore della lite, qualora il valore della lite non fosse determinabile lo Stato applica un importo forfetario del Contributo Unificato che per esempio per processi civili e amministrativi di valore indeterminabile è:

Per i processi civili di valore indeterminabile

(si prende lo scaglione fra € 26.000,00 ed € 52.000,00)

Primo grado € 518,00, Impugnazione € 777,00 e Cassazione € 1.036,00

Per i processi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del Giudice di Pace: € 237,00, € 355,50 e € 474,00

Per i processi di valore indeterminabile innanzi alle Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali: euro 120,00

 

Calcolo Cu: valore lite fiscale

Il Contributo Unificato varia a seconda del valore della lite fiscale, ovvero, in base all’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni applicate con l’atto impugnato. 

Se il ricorso presentato dal contribuente riguarda solo le sanzioni, il valore della lite in questo caso sarà costituito dalla somma delle varie sanzioni.

Se nel ricorso manca la dichiarazione del valore della lite: il contributo unificato dovuto è pari all’importo maggiore, ovvero, 1.500 euro, poiché il processo si presume di valore superiore a 200.000 euro.

Se il ricorso presentato dal contribuente ha un valore superiore a 2.582,28 euro, è obbligatoria l’assistenza di un difensore abilitato, ma in alcuni casi il Presidente della Commissione può ordinare alla parte di munirsi dell’assistenza tecnica, anche nei casi ove questa non è obbligatoria.

 

Contributo Unificato 2015 Tabella nuovi importi:

Contributo Unificato per processi Civili di 1° Grado

Valore fino a € 1.100,00: € 43

Valore superiore a € 1.100,00 e fino a € 5.200,00: € 98,00

Valore superiore a € 5.200,00 e fino a € 26.000,00: € 237,00

Valore superiore a € 26.000,00 e fino a € 52.000,00: € 518,00

Valore superiore a € 52.000,00 e fino a € 260.000,00: € 759,00

Valore superiore a € 260.000,00 e fino a € 520.000,00: € 1.214,00

Valore superiore a € 520.000,00: € 1.686,00

 

Contributo Unificato per processi Civili Impugnazione:

Valore della Causa Contributo Valore fino a € 1.100,00: € 64,50

Valore superiore a € 1.100,00 e fino a € 5.200,00: € 147,00

Valore superiore a € 5.200,00 e fino a € 26.000,00: € 355,50

Valore superiore a € 26.000,00 e fino a € 52.000,00: € 777,00

Valore superiore a € 52.000,00 e fino a € 260.000,00: € 1.138,50

Valore superiore a € 260.000,00 e fino a € 520.000,00: € 1.821,00

Valore superiore a € 520.000,00: € 2.529,00

 

Processo Civile - Cassazione

Valore della Causa fino a € 1.100,00: € 86,00

Valore superiore a € 1.100,00 e fino a € 5.200,00: € 196,00

Valore superiore a € 5.200,00 e fino a € 26.000,00: € 474,00

Valore superiore a € 26.000,00 e fino a € 52.000,00: € 1.036,00

Valore superiore a € 52.000,00 e fino a € 260.000,00: € 1.518,00

Valore superiore a € 260.000,00 e fino a € 520.000,00: € 2.428,00

Valore superiore a € 520.000,00: € 3.372,00

 

Ricorsi Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali

Controversie di valore fino a euro 2.583,28: € 30,00

Controversie di valore superiore a euro 2.582,28 e fino a euro 5.000: € 60,00

Controversie di valore superiore a 5.000 e fino a euro 25.000 e per le controversie tributarie di valore indeterminabile: € 120,00

Controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a euro 75.000: € 250,00

Controversie di valore superiore a 75.000 e fino a euro 200.000: € 500,00

Controversie di valore superiore a euro 200.000: € 1.500,00

 

Calcolo importo CU 2015 fisso o esente:

Contributo unificato procedimenti esecutivi:

Per i processi di esecuzione per consegna o rilascio: € 139,00

Per i processi di esecuzione mobiliare di valore inferiore a € 2.500,00: € 43,00

Per i processi di esecuzione mobiliare di valore superiore a € 2.500,00: € 139,00

Esecuzione forzata di obblighi di fare o non fare: € 139,00

Per i processi di esecuzione immobiliare: € 278,00

Per i processi di opposizione agli atti esecutivi: € 168,00

Per i processi Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare: € 43,00

 

Contributo unificato per procedimenti Fallimentari:

Insinuazione tempestiva al passivo: ESENTE

Dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura: € 851,00

Per i processi di opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento: Il contributo è ridotto della metà

Istanza di fallimento: € 98,00

Per l'opposizione allo stato passivo: € 98,00

 

Contributo unificato procedimenti di Separazione e figli

Procedimenti di cui all’art. 711 del c.p.c (separazione consensuale): non sono dovute le anticipazioni forfettarie cu 2015 a € 43,00.

Domanda congiunta dei coniugi di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio: € 43,00

Per i processi contenziosi in materia di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio: € 98,00

Per i processi speciali di cui al libro IV, titolo II, capo I c.p.c -separazione personale dei coniugi € 98,00

 

Contributo unificato importi Volontaria Giurisdizione

Procedimenti di cui al titolo II, capo II libro IV c.p.c: dell'interdizione e dell'inabilitazione: esente

Procedimenti di cui al titolo II, capo III libro IV c.p.c: disposizioni relative all'assenza e alla dichiarazione di morte presunta: esente

Procedimenti di cui al titolo II, capo IV libro IV c.p.c: disposizioni relative ai minori, agli interdetti e agli inabilitati: esente

Procedimenti di rettificazione di stato civile: esente

 

Contributo unificato importi per Ricorsi Amministrativi:

Ricorsi Amministrativi - 1° Grado

Valore della Causa  Valore fino a € 200.000,00: € 2.000,00

Valore superiore a € 200.000,00 e fino a € 1.000.000,00: € 4.000,00

Valore superiore a € 1.000.000,00: € 6.000,00

 

Ricorsi Amministrativi - Impugnazione

Valore della Causa fino a € 200.000,00_ € 3.000,00

Valore superiore a € 200.000,00 e fino a € 1.000.000,00: € 6.000,00

Valore superiore a € 1.000.000,00: € 9.000,00

 

Ricorsi Amministrativi - Cassazione

Valore della Causa fino a € 200.000,00: € 4.000,00

Valore superiore a € 200.000,00 e fino a € 1.000.000,00: € 8.000,00

Valore superiore a € 1.000.000,00: € 12.000,00

 

Contributo Unificato: Modifica Domanda Riconvenzionale: L’articolo 28 della L. 183/2011 ha previsto che ‐ dal 1° gennaio 2012 – “la parte di cui al c. 1 (cioè la parte che per prima si costituisce in giudizio, che deposita il ricorso introduttivo, ovvero che, nei processi esecutivi di espropriazione forzata, fa istanza per l’assegnazione o la vendita dei beni pignorati), quando modifica la domanda o propone domanda riconvenzionale o formula chiamata in causa, cui consegue l’aumento del valore della causa, è tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo.

Le altre parti, quando modificano la domanda o propongono domanda riconvenzionale o formulano chiamata in causa o svolgono intervento autonomo, sono tenute a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento di un autonomo contributo unificato, determinato in base al valore della domanda proposta.” 

 

Esenzione pagamento: quando e per quali procedimenti?

L'esenzione dal pagamento del contributo unificato 2015, è solo per i soli procedimenti:

Insinuazione tardiva al passivo: in base al valore del credito per cui si procede

Insinuazione tempestiva al passivo

Procedimenti di cui al titolo II, capo II libro IV c.p.c: dell'interdizione e dell'inabilitazione

Procedimenti di cui al titolo II, capo III libro IV c.p.c: disposizioni relative all'assenza e alla dichiarazione di morte presunta

Procedimenti di cui al titolo II, capo IV libro IV c.p.c: disposizioni relative ai minori, agli interdetti e agli inabilitati;

Procedimenti di cui al titolo II, capo V libro IV c.p.c: dei rapporti patrimoniali tra i coniugi

Procedimenti di cui all'art. 3 della L. 24 marzo 2001, n. 89. (legge Pinto)

Procedimenti di rettificazione di stato civile

Procedimenti in materia tavolare

Procedimenti riguardanti la prole

Procedimenti, anche esecutivi, di opposizione e cautelari in materia di assegni di mantenimento della prole

Ricorsi amministrativi avverso il diniego di accesso alle informazioni ambientali di cui al D. Lgs. 195/2005

 

Come, quando e dove si paga il contributo unificato 2015?

Come, dove e quando si paga il contributo unificato? Il Contributo unificato 2015 che si applica per ciascun grado di giudizio nel processo civile, compresa la procedura concorsuale, e di volontaria giurisdizione, e nel processo amministrativo, con le modifiche introdotte con il Dl 98/201, e anche al processo tributario, si può pagare presso:

1) gli uffici postali utilizzando l’apposito Bollettino di conto corrente postale contributo unificato. Per i ricorsi tributari è stato invece attivato il nuovo c/c 1010376927 intestato a TES.VITERBO - CONTRIB.PROC.TRIB. ART.37 D.L.98/2011. Il contribuente nel bollettino deve indicare nome e cognome di chi presenta il ricorso mentre nella causale di versamento va indicato il codice fiscale del ricorrente e il codice della Commissione tributaria competente. Il suddetto codice è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione modulistica (Modelli - Modelli versamento - F23 - Codici tributo – “Tabella dei codici degli enti diversi dagli uffici finanziari-pdf”).

2) in banca o via internet con il Modello F23 2015 Agenzia delle Entrate

3) le tabaccherie e gli agenti della riscossione utilizzando il Modello per la comunicazione di versamento contributo unificato disponibile in formato elettronico e su questo mettere un apposito contrassegno, rilasciato dai tabaccai a conferma dell’avvenuto pagamento. Nello specifico nel Modello per la comunicazione del versamento da utilizzare per i contribuenti che desiderano pagare il contributo unificato presso le tabaccherie autorizzate, devono obbligatoriamente indicare: le generalità del ricorrente (cioè del soggetto che introduce la fase del giudizio o della parte che effettua il versamento) e le generalità del resistente o del convenuto. Il contributo unificato, deve essere pagato prima di depositare l'atto presso il tribunale, per cui va presentata la ricevuta di pagamento.

 

Si può pagre il contributo unificato online?

E' possibile pagare online il contributo unificato nei processi tributari, il versamento può essere effettuato tramite:

Poste Italiane con Carte di credito Visa o MasterCard, Carta Postepay o addebito su conto corrente postale (BancoPostaOnline o BancoPostaImpresaOnline).

Banche convenzionate con bonifico bancario da intestatare alla Tesoreria dello Stato ma solo per gli intestatari di un conto corrente.

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nadia

20 agosto 2012 17:30

Se possibile, vorrei capire semplicemente se devo pagare il contributo unficato anche nella procedura di esecuzione presso terzi per recuperare quanto il mio ex coniuge non paga in termini di assegni di mantenimento mio e di nostra figlia da tre anni. Non ho capito se, non avendo io reddito alcuno, sono esente e non dovrei pagare il contributo. In tre anni di arretrati, mi dovrebbe dare oltre 150.000€ tra quanto dovuto a me e quanto per mia figlia. Devo prevedere in base al valore della lite? Grazie per chi volesse rispondermi.