Contributo IVS 2017 cos'è, chi lo deve pagare in busta paga o f24?

Contributo IVS dipendenti 2017 in busta paga per Invalidità, Vecchiaia, Superstiti IVS autonomi, gestione separata, coltivatori collaboratori apprendisti

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Il contributo IVS 2017 pagato da dipendenti privati, autonomi artigiani e commercianti, dagli iscritti alla gestione separata e dai coltivatori diretti non è altro che la contribuzione obbligatoria da versare all'INPS o alle gestioni speciali, è una quota trattenuta in busta paga o versata direttamente dal lavoratore per l'assicurazione contro l'Invalidità, Vecchiaia, Superstiti.

Ciò significa che l'INPS eroga le suddette prestazioni in caso di inabilità, anzianità o morte del lavoratore.

 

Contributo IVS cos'è e chi lo deve pagare?

Cos'è il contributo IVS? Il contributo IVS INPS è la contribuzione dovuta per Invalidità, Vecchiaia, Superstiti dal lavoratore ai fini pensionistici. Tale quota però, non è per tutti uguali ma varia in percentuale a seconda della categoria in cui rientra il lavoratore. Per calcolare il contributo dovuto annualmente, quindi la misura dell'IVS, l'Istituto ogni anno provvede a determinare le aliquote contributive, il reddito minimo e massimo vigente per quel periodo di imposta, e il reddito di fascia. In base poi a tali parametri determina il contributo dovuta alla gestione IVS.

Chi deve pagare il contributo Invalidità, Vecchiaia, Superstiti? Il contributo IVS deve essere pagato dai lavoratori dipendenti del settore privato, apprendisti che a loro carico è al 5,84%, collaboratori autonomi iscritti alla gestione separata, artigiani e commercianti, artisti dello spettacolo, giornalisti iscritti all'INPGI, mezzadri, coloni, IAP e coltivatori diretti con la differenza che per i subordinati, apprendisti e collaboratori l'IVS viene trattenuto direttamente un busta paga mentre per gli autonomi va versato entro specifiche scadenze con il modello F24. Sono invece esclusi dal contributo i dipendenti pubblici.

 

Contributo IVS 2017 dipendenti privati:

I dipendenti privati chiamati anche subordinati, ossia, coloro che sono occupati presso un'azienda con contatto a tempo indeterminato o a tempo, sono obbligati a versare il contributo IVS ai fini pensionistici. 

La misura del contributo a carico del lavoratore è aumentata a seguito dell'astratta in vigore della Finanziaria 2007, 1° gennaio 2007, dello 0,30% per cui a partire da tale data, la misura massima della contribuzione pensionistica complessivamente dovuta dal datore di lavoro e lavoratore non può comunque superare il 33%. 

Contributo IVS dipendenti busta paga: per la maggior parte delle aziende i contributi fissi pensionistici non possono superare il 33%, di cui 9,19% sono a carico del lavoratore, 9,49% per i settori per i quali è previsto il contributo CIGS pari allo 0,30% carico del dipendente.

In busta paga il dipendente troverà quindi la voce contributo IVS, al fianco delle voci DS trattenuta contro la disoccupazione entrata in vigore nel 2014, CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari); CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria); Mobilità e Malattia e Maternità.

Calcolo contributo IVS: contributi IVS a carico del lavoratore e del datore di lavoro sono determinati sulla base del minimale giornaliero stabilito annualmente dall'INPS, che per il 2016 è pari a 47,68 euro.

Contributo aggiuntivo IVS 1%: è dovuto dai dipendenti che hanno un'aliquota IVS a proprio carico inferiore al 10%. Tale maggiorazione di un punto percentuale, è dovuta a partire dalla retribuzione eccedente la prima fascia è pari a € 46.123,00 annui, ovvero, 3.844,00 euro al mese.

Massimale annuo della base contributiva e pensionabile: per i lavoratori iscritti a partire dal 1° gennaio 1966 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo rivalutato il massimale arrotondato è pari a  € 100.324,00.

Contributi volontari dipendenti: per l’aliquota IVS per i lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria, iscritti prima del 31/12/1995, è al 27,87% per quelli iscritti dopo è dovuto l’incremento dello 0,50%, per cui l'aliquota è pari al 32,87%. 

Per i contributi IVS 2017 dipendenti privati, siamo in attesa della pubblicazione della nuova circolare INPS 2017.

 

Contributo invalidità vecchiaia superstiti coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP

Il contributo per invalidità, vecchiaia e superstiti per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP, imprenditori agricoli professionali da destinare alla gestione pensionistica, si differenza in base a 3 fattori che sono:

1) ubicazione geografica dell'impresa, per cui se si trova in zone montane o svantaggiate è prevista una riduzione del contributo;

2) fascia di reddito dell'azienda di cui nella prima fascia rientrano quelle con reddito agrario fino a 232,40 euro; seconda fascia 2 quelle tra 232,41 e 1.032,91 euro; terza fascia quelle tra 1.032,92 e 2.324,05; fascia quarta tutti gli altri redditi.

3) età del contribuente se maggiore o minore di 21 anni.

Per calcolare il contributo IVS si moltiplica il reddito medio convenzionale, fissato annualmente con specifico Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in base alla retribuzione media giornaliera degli operai agricoli, per n° di giornate in corrispondenza della fascia di reddito convenzionale in cui è inserita l’azienda ed infine applicando al risultato le aliquote percentuali previste nel 2015.

La nuova aliquota contributi aziende agricole 2016 è pari a 28,50% a carico del datore di lavoro e 8,84% a carico del lavoratore operai agricolo mentre per le aziende agricole con processi industriali, dobbiamo attendere la nuova circolare ufficiale INPS 2017.

 

IVS artigiani e commercianti

contributi IVS che gli autonomi artigiani e commercianti e loro collaboratori sono obbligatori ai sensi della legge n. 443/1985, che prevede che che tale obbligo riguardi anche i familiari che lavorano nell’impresa in modo continuativo e prevalente, ossia, coniuge e parenti entro il III° grado ed affini entro il II°. Infine sono obbligati al versamento dei contributi anche i soci, i soci di società in accomandita semplice, unico socio o soci SRL.

L’importo dei contributi da versare in un dato anno, sono calcolati sulla base del reddito Irpef dichiarato nella dichiarazione dei redditi ma la misura del versamento non può essere inferiore o maggiore al cd. reddito minimale e massimale rivalutato annualmente dall'INPS. Vedere articolo precedente: contributi artigiani e commercianti 2017.

Il contributo minimo per gli artigiani e commercianti è il contributo iVS fisso comunque dovuto sul reddito anche se questo è sotto la soglia, che per il 2016 è pari a 15.548,00 euro, per il 2017 dobbiamo attendere la nuova circalare INPS, se invece il reddito d’impresa supera il reddito minimale, devono essere versati i contributi eccedenti il minimale in maniera percentuale. 

 

IVS gestione separata:

Contributo IVS gestione separata: Gli iscritti alla gestione separata professionisti e collaboratori versano il contributo IVS con le seguenti aliquote 2016:

  • Collaboratori occasionali, a progetto e venditori porta a porta non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di trattamento pensionistico: aliquota IVS 2016 pari al 31% + 0,72% per maternità, malattia e ANF se iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di trattamento pensionistico il contributo IVS è pari al 24%.

Per tali contribuenti, il calcolo dei contributi INPS da versare avviene sulla base del reddito minimale e massimale fissato annualmente dall'INPS mentre per quanto riguarda il versamento, è effettuato direttamente dal committente e poi ripartito per 2/3 dal committente e per 1/3 dal collaboratore.

Per gli autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata 2017, i contributi sono totalmente a loro carico e si calcolano sulle seguenti aliquote IVS 2017 gestione separata:

  • Aliquota per gli iscritti in via esclusiva: 25% (per effetto della nuova legge di Bilancio 2017 + IVA per maternità, congedo parentale, malattia e Assegni familiari, percentuale che deve essere ancora definita dal Governo.
  • Aliquota per gli iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di pensione: 24%.
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