Contributo affitto 2017 cos'è, a chi spetta e come si richiede?

Contributo affitto 2017 cos'è e come funziona Fondo Morosità Inquilini e Fondo Nazionale a sostegno accesso abitazioni in locazione domanda e requisiti

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Il contributo affitto 2017 è un’agevolazione straordinaria che lo Stato riconosce alle famiglie che a causa di vari e gravi motivi non riescono a pagare l’affitto. Tale contributo, riconosciuto sulla base di specifici requisiti e previa domanda da parte dell’inquilino, consente di accedere, a seconda della situazione in cui si trova la famiglia, ad un Fondo Morosità incolpevole, al Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione o a veri e propri bandi che i Comuni provvedono ad istituire per aiutare le famiglie proprietarie ed affittuarie che non riescono a pagare il mutuo o l’affitto.. Vediamo cos’è il contributo affitto, come funziona, quali sono i requisiti e come presentare al domanda.

 

Contributo affitto 2017 cos’è e a chi spetta?

Il contributo affitto 2017 è un aiuto che lo Stato attraverso i Comuni riconosce agli inquilini vittime di morosità incolpevole, ossia, quando a causa di un motivo molto grave che va al di là della propria volontà, l’affittuario non riesce a pagare l'affitto. 

Tale contributo, viene concesso - pagato attraverso le risorse che il Governo ogni anno stanzia con la Legge di Stabilità, al Fondo Morosità incolpevole, istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal decreto anti-sfratti legge 102/2013 convertito nella legge 124/2013.

Ricordiamo che tale Fondo opera solo nei Comuni ad alta tensione abitativa, e prevede una dotazione originaria di 20 milioni per il 2014 e 2015 che è stata successivamente incrementata dal Piano Casa di Renzi il 28 marzo 2014 n.47, convertito in legge il 20 maggio 2014, con 12,73 milioni per il 2015 e nuovi stanziamenti tra il 2016 e il 2020 per un ammontare totale di 190 milioni di euro.

Per aiutare gli inquilini in difficoltà e prevenire lo sfratto, il Governo ha provveduto ad istituire come altra misura al Fondo Anti-sfratti, anche un Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione, che concede un contributo affitto pari alla differenza tra il canone di locazione per un alloggio di residenza popolare ed il canone di affitto pagato per la propria abitazione.

Anche in questo caso, il Fondo è nazionale ma è gestito dai Comuni attraverso l'annuale emanazione di appositi bandi, specifica scadenza e modulo domanda.

Dal momento che tali bandi, possono cambiare da Comune a Comune, si consiglia di verificare l'uscita del bando direttamente attraverso il proprio Municipio o il sindacato inquilini quali ad esempio, Sunia, Sicet i Unione Inquilini.

 

Contributo affitto 2017 requisiti e cause gravi:

Le famiglie per poter accedere al contributo affitto concesso tramite il Fondo Morosità Incolpevole, devono essere in possesso di determinati requisiti, individuati dal decreto anti-sfratto. Tra i requisiti principali, c'è quello che prevede che l'accesso al fondo e quindi agli aiuti per gli inquilini morosi che riescono a pagare il canone a causa della perdita o riduzione del reddito, debbano essere per le seguenti cause gravi:

  • Licenziamento o riduzione dell’orario di lavoro,
  • Cassa integrazione;
  • Mancato rinnovo del contratto a tempo determinato;
  • Cessazione, per causa di forza maggiore, di attività lavorativa autonoma,
  • Infortunio o decesso di un componente della famiglia che concorreva al reddito del nucleo.

Requisiti Fondo Inquilini morosi:

  • Avere un ISEE 2017 al di sotto di 26mila euro;
  • Nessun componente del nucleo familiare deve avere la proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un immobile fruibile nella stessa provincia;
  • Aver ricevuto l'atto di convalida di sfratto per morosità;
  • Aver registrato regolarmente il contratto di affitto;
  • L'Abitazione non deve essere di lusso/pregio, per cui non deve rientrare nelle seguenti categorie catastali A1, A8, A9;
  • Richiesta residenza di almeno 1 anno nella casa in affitto per la quale si è ricevuto lo sfratto;
  • Avere cittadinanza italiana o UE, se extracomunitaria occorre essere in possesso del permesso di soggiorno CE;
  • Criterio preferenziale a parità di requisiti e in vista dell'esaurimento risorse: la presenza nel nucleo familiare di un minore, over 70 o di un invalido almeno al 74%, familiare in carico ai servizi sociali o alle ASL.
  • Priorità: per gli inquilini con sfratto esecutivo per morosità che stipulano un nuovo contratto di affitto a canone concordato. 

 

Contributo affitto come si richiede al Comune?

Morosità Incolpevole aiuti fino a 8.000 euro: La somma massima erogabile con il Fondo Morosità Incolpevole è un contributo per affitto fino a 8000€ da erogare secondo 3 modalità:

1) In caso di rinuncia allo sfratto da parte del proprietario: il contributo è pari alla morosità pregressa fino ad un massimo di 8mila euro;

2) Nel caso in cui il proprietario decida per una proroga dell'esecuzione dello sfratto: il contributo erogato è pari al numero dei mesi interessati dal differimento, e comunque  non inferiori a 6 + 3 mesi di morosità pregressa.

3) In caso di stipula di un nuovo contratto di locazione, per un alloggio diverso da quello oggetto di sfratto esecutivo, il contributo è pari a 3 mensilità del nuovo contratto di affitto.

Dove va fatta la domanda Inquilini morosi? Quale modulo usare? La domanda per accedere al Fondo Morosità Incolpevole va presentata al Comune di Residenza che verificati i requisiti e le condizioni, le risorse disponibili, e la presenza di bandi aperti, comunica al Ministero delle Infrastrutture, se l'inquilino richiedente può ottenere il contributo per l'affitto onde evitare lo sfratto per morosità incolpevole.

Nella sezione Aiuti alle famiglie troverete inoltre tanti altri sostegni e bonus dedicati alla famiglia a basso reddito, a quelle numerose, agli over 60-85 ma anche bonus bebè, il bonus bollette luce e gas, le social card ecc.

 

Contributo per affitto domanda:

Il Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione è un aiuto che lo Stato, sempre tramite i Comuni, concede preventivamente al fine di evitare lo sfratto. Di cosa si tratta? Di un contributo per affitto pari alla differenza tra il canone di locazione che si pagherebbe per un alloggio di residenza popolare e l'affitto che effettivamente la famiglia paga per la propria abitazione.

Dal momento che questo tipo di aiuto, come quello elargito con il Fondo inquilini morosi, è stanziato dallo Stato tramite i Comuni, per verificare la pubblicazione del bando comunale, le risorse assegnate, la scadenza della domanda, i requisiti e le condizioni che possono variare da bando a bando e di conseguenza da comune a comune, si consiglia di rivolgersi sempre al municipio della propria città, siti comunali istituzionali o presso i sindacati inquilini. 

In generale, i requisiti per accedere al contributo affitto con il Fondo Nazionale Sostegno all'Accesso alle Abitazioni in Locazione sono:

  • Essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno CE;
  • Avere la residenza nel Comune in cui si presenta la domanda;
  • Avere un contratto di affitto registrato all'Agenzia delle Entrate e non averlo stipulato tra parenti o affini;
  • Non essere assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica o comunali come ad esempio alloggi ATER ex IACP;
  • Nessun componente della famiglia beneficiaria, deve essere proprietario, usufruttuario, uso o abitazione di un immobile ubicato nella stessa provincia;
  • L'abitazione non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8, A9;
  • La famiglia richiedente non deve aver ricevuto per l'anno in corso altri aiuti e contributi affitto;
  • Reddito ISEE variabile in base alla delibera comunale.
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