Contributi INPS 2017 gestione separata: iscrizione calcolo scadenza

Contributi INPS 2017 per gli iscritti alla gestione separata quando e quanto si paga acconto saldo F24 professionisti autonomi collaboratori coccolo

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Contributi INPS 20176 gestione separata calcolo acconto e saldo, riguarda il versamento obbligatorio dei contributi da parte degli iscritti al fondo di previdenza speciale per lavoratori autonomi, collaboratori, co co co e professionisti senza cassa, che sono tenuti ogni anno a versare entro una specifica scadenza l'acconto e saldo tramite modello F24 telematico.

 

Contributi INPS gestione separata: novità 2017

Il calcolo contributi INPS 2017, riguarda quanto i lavoratori autonomi, collaboratori, co co co e professionisti senza cassa e pensionati iscritti al fondo, devono versare obbligatoriamente e annualmente all'Istituto.

Per questo, ogni anno, l'INPS di concerto con il Governo provvede ad aggiornare le aliquote distinte per:

Professionisti e collaboratori iscritti solo alla Gestione Separata e non ad un’altra Cassa di previdenza aliquota 2017 bloccato l'aumento previsto dalla Legge Fornero, e riduzione aliquota al 25%.

Lavoratori iscritti alla Gestione separata che possiedono un'altra copertura previdenziale obbligatoria o pensionati 24%.

Nel caso delle collaborazioni coordinate a progetto e cococo i contributi alla Gestione Separata Inps vengono versati fisicamente e interamente dal committente e sono così distinti per 2/3 dal committente e per 1/3 dal collaboratore, aliquota 31,72% in base all'aumento progressivo stabilito della Fornero.

Per i lavoratori autonomi e professionisti invece, il contributo è interamente a carico del lavoratore; i lavoratori autonomi comunque possono (ma non sono obbligati) addebitare al committente una percentuale pari al 4% dei corrispettivi lordi.

Per maggiori informazioni leggi: aliquota gestione separata 2017.

 

Gestione Separata Inps cos’è?

La Gestione Separata Inps è il fondo di previdenza speciale per lavoratori autonomi e parasubordinati, collaboratori a progetto, co.co.co. e i professionisti senza ordini e casse private, e professionisti la cui attività non sia iscrivibile ad altre gestioni come per esempio per gli ingegneri che svolgono contemporaneamente all’attività professionale anche un’attività di lavoro dipendente. Tale Gestione, ad oggi, raccoglie quasi 1 milione di posizioni attive, di cui circa 350.000 professionisti con partita Iva.

La Gestione Separata Inps è stata introdotta con la Legge 335 del 1995 in coincidenza con la riforma delle pensioni a regime contributivo ed è proprio per tutelare quei soggetti lavorativi che prima non avevano alcuna forma di riconoscimento legale né di protezione previdenziale, che il Governo introdusse uno speciale fondo, la Gestione separata, in cui quei particolari lavoratori potessero versare dei contributi allo scopo di avere garantita la pensione di vecchiaia e altri tipi di agevolazioni previdenziali, come pensioni di invalidità, indennità di maternità, ecc. 

I lavoratori che hanno quindi l’obbligo di iscriversi presso la Gestione Separata Inps sono:

  • coloro che svolgono un’attività di lavoro autonomo abituale e professionale e non sono iscritti ad un’autonoma Cassa di previdenza

  • chi svolge vendita a domicilio porta a porta e con reddito professionale annuo superiore a 5.000 euro

  • gli spedizionieri doganali

  • coloro che frequentano un dottorato di ricerca con borsa di studio

  • coloro che percepiscono assegni per attività di tutorato o didattico-integrative, propedeutiche o di recupero

  • coloro che svolgono attività lavorative a co.co.co. senza progetto e quindi con reddito inferiore a euro 5.000 e di durata inferiore a 30 giorni l’anno

  • coloro che hanno un contratto a progetto

  • i pensionati che svolgono collaborazioni coordinate e continuative

  • i lavoratori autonomi occasionali che non hanno l’obbligo di iscriversi ad un’autonoma Cassa di previdenza e che producano un reddito annuo superiore ai 5.000 euro

Non sono tenuti ad iscriversi alla Gestione Separata Inps ed a pagare i contributi, coloro che percepiscono compensi derivanti da:

  • diritti d’autore
  • borse di studio
  • indennità per cessazione di rapporti di agenzia
  • levata di protesti
  • partecipazione agli utili di promotori e soci fondatori di Spa/ Sapa/ Srl
  • professionisti iscritti ad un Albo e già assicurati nelle rispettive Casse di previdenza (relativamente ai redditi assoggettati a contribuzione dalle medesime Casse)
  • i professionisti iscritti ad un Albo con nuova Cassa di previdenza o in attesa che la stessa si costituisca.

 

Come fare l'iscrizione?

L'iscrizione Gestione Separata INPS, deve essere effettuata dal lavoratore compilando il Modulo Gestione Separata (cod. SC04) e presentare la domanda, indicando i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il tipo di attività svolta, l’inizio dell’attività, utilizzando i seguenti canali: 

  • Via Telematica tramite il sito INPS, cliccando su servizi online > elenco di tutti i servizi > Lavoratori parasubordinati: iscrizione (accesso senza autenticazione)

  • Via Telefono al numero gratuito Inpsinforma 803 164

  • direttamente agli sportelli dell’INPS utilizzando i moduli in distribuzione presso tutte le sedi

Nello specifico, il modello di domanda è disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione "Modulistica", ed è un modulo unificato di domanda di iscrizione alla Gestione Separata (cod. SC04)

Oltre ai dati anagrafici ed eventuali recapiti sono richieste le seguenti informazioni:

  • data di inizio dell’attività;

  • tipologia dell’attività che si intende svolgere, ovvero in qualità di:

  • professionista: in tal caso sono richieste alcune informazioni aggiuntive (tipo di attività, partita Iva, codice ATECO 2007, eventuale qualifica di socio di studio associato);

  • collaboratore o figure assimilate, per la cui attività l’obbligo contributivo è assolto dal committente o associante.

 

Contributo minimo gestione separata cos'è?

Innanzitutto, è utile dire che i contributi obbligatori versati dai lavoratori iscritti alla gestione separata INPS, vengono accreditati nell’estratto conto del lavoratore nell’anno in cui sono stati pagati i compensi cui si riferiscono, ovvero, vengono riconosciuti per mesi di copertura.

Nella Gestione Separata si versa, infatti, solo sul reddito effettivamente percepito, non esiste cioè, a differenza di quanto avviene nelle Gestioni Artigiani e Commercianti, un reddito minimale su cui versare obbligatoriamente ma esiste un importo minimo da versare per i contributi gestione separata.

Tuttavia tale reddito minimale, serve per verificare I mesi da accreditare sono ridotti in proporzione alla somma versata. 

In attesa di conoscere i nuovi limiti di reddito minimo e massimo 2017, vediamo quelli in vigore fino al 2016:

Contributo massimo gestione separata: 100.324 euro;

Contributo minimo gestione separata: 15.548 euro.

Di conseguenza, il contributo minimo annuo per le varie categorie di lavoratori autonomi:

  • aliquota al 24%: contributo minimo 3.731,52;
  • aliquota al 27,72%: contributo minimo 4.309,91;
  • aliquota al 31,72%: contributo minimo 4.931,83.

Importante: Non esiste un contributo minimo fisso e uguale per tutti ma solo un reddito minimo di riferimento su cui calcolarlo. La copertura contributiva è valida ai fini di pensione gestione separata.

RIguardo invece come si calcolano i contributi gestione separata per la copertura assicurativa, è bene fissare la seguente formula: mesi di copertura contributiva = importo versato: (contributo dovuto sul minimale / 12).

Attenzione: non vanno considerate le cifre decimali, quindi, ad esempio valori 3,1 e 3,9 daranno luogo sempre e solo a 3 mesi di copertura contributiva.

 

Quanto si paga di acconto e saldo contributi INPS? Calcolo:

Per i contributi gestione separata, gli iscritti devono versare una percentuale diversa tra acconto e saldo. Tale percentuale di contributo è del 10% per coloro che hanno un’altra copertura previdenziale e del 14% (dal 1/1/2002) per chi non ha altra copertura previdenziale, per cui:

  • Acconto nella misura del 40% dovuto sui redditi di lavoro autonomo relativo alla dichiarazione Irpef riferita all’anno precedente.

  • Saldo del contributo dovuto per il periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno precedente in base alle risultanze della dichiarazione dei redditi in scadenza.

  • a novembre il secondo acconto pari al 40% calcolato sui redditi di lavoro autonomo relativi alla dichiarazione Irpef riferita all’anno precedente.

 

Scadenza versamento contributi INPS gestione separata:

Il versamento dei contributi per chi è iscritto alla Gestione Separata Inps avviene tramite il Agenzia delle Entrate e deve essere effettuato entro una scadenza specifica fissata per l'acconto e saldo INPS.

Per gli iscritti alla gestione separata il versamento dei contributi deve avvenire mediante F24 indicando il codice tributo che è la causale del pagamento e i dati dell'iscritto.

Riguardo alla scadenza acconto e saldo 2014 contributi gestione separata, gli iscritti devono effettuare il versamento tramite f24 entro:

Scadenza acconto 2017 contributi gestione separata: 16 giugno 2017.

Scadenza saldo 2017 contributi gestione separata: 30 novembre 2017.

Se tali scadenze non vengono rispettate, si determina una inadempienza contributiva da parte del contribuente che deve essere regolarizzata, con aggravio di sanzioni, entro i termini di prescrizione previsti dalla legge. Il pagamento dei contributi omessi può avvenire, su richiesta dell’interessato, anche mediante rateizzazione,

 

Prestazioni Gestione Separata Inps:

Il versamento dei contributi alla Gestione Separata dell’Inps consente ai lavoratori in presenza del raggiungimento di determinati requisiti alla pensione di vecchiaia - calcolata col sistema contributivo. Sono previsti inoltre assegni di invalidità e pensione di inabilità e ai superstiti.

Chi prima di iscriversi alla Gestione Separata Inps ha versato contributi per almeno 15 anni in altri fondi, altre gestioni o nell’assicurazione generale, può chiedere che questi contributi vengano conteggiati nella Gestione Separata ai fini di calcolare la pensione di vecchiaia con il sistema contributivo.

Oltre alle pensioni, i contribuenti che versano l’aliquota maggiore nella Gestione Separata hanno diritto ad alcune prestazioni come:

Maternità e Malattia ospedalizzata: garantite dal versamento dello 0,5% (malattia irrisoria);

Assegni per Nucleo familiare, ANF 2017;

Malattia domiciliare e congedi parentali non sono riconosciuti alle partite Iva benché debbano pagare lo 0,22% con tali finalità.

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Commenti 2

lilli

7 ottobre 2012 16:25

Questo articolo mi e' stato davvero utile Grazie

giuseppe

27 dicembre 2012 09:59

Vorrei sapere se un pensionato con contratto di collaborazione, superata la soglia dei 5000 euro netti puo' iscriversi alla gesione separata?