Contributi colf 2014 Inps: Tabella nuovi importi, calcolo ferie

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Contributi colf 2014 Inps: Tabella nuovi importi, calcolo ferie

Contributi Colf 2014, badanti, baby sitter. Sono stati pubblicati dall'Inps il 3 febbraio 2014  gli importi dovuti dai datori di lavoro per l’anno 2014 per i lavoratori domestici che svolgono un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio: colf, assistenti familiari, baby sitter, governanti, camerieri, cuochi, badanti, autisti e dame di compagnia.

Sono considerati, inoltre, lavoratori domestici coloro i quali prestano tali attività presso comunità religiose (conventi, seminari), caserme e comandi militari, comunità senza fini di lucro, orfanotrofi e ricoveri per anziani.

Sulla base degli importi contenuti nella nuova tabella contributi 2014 Inps, i datori di lavoro devono calcolare la quota di contributi da versare e pagare all’Inps per i lavoratori domestici, tenendo conto anche delle novità introdotte con la Riforma del Lavoro, con la Legge del 28 giugno 2012 n.92, che ha previsto il riconoscimento anche per questo settore della nuova ASPI, l’assicurazione sociale per l’impiego che sostituisce la disoccupazione ordinaria con requisiti normali o ridotti.

 

Contributi colf 2014 Inps nuova tabella importi:

L’inps ha pubblicato la nuova tabella contributi 2014 colf, badanti e per i lavoratori domestici. L'importo che i datori di lavoro devono versare per i propri collaboratori domestici, variano a seconda del contratto di lavoro stipulato e alla retribuzione. Si ricorda che per contratti di 24 ore settimanali l'importo contributi da pagare è in misura forfetaria mentre per i contratti a tempo determinato, fatta eccezione per i casi di sostituzione lavoratori assenti per ferie, malattia o maternità,  i contributi da versare sono maggiori. Contributi colf 2014 Inps nuova tabella importi

Contributi colf 2014 contratto a tempo indeterminato:

Contributi colf 2014 quota con ANFquota senza ANF

Fino a € 7,86

 € 1,39 (0,35)* € 1,40 (0,35)**

Oltre € 7,86 e fino a € 9,57

€ 1,57 (0,39)*

 € 1,58 (0,39)**
Oltre a € 9,57 € 1,91 (0,48)* € 1,92 (0,48)**

Per i contratti di lavoro superiori alle 24 ore settimanali quota con ANF euro 1,01 (0,25)* e senza quota ANF euro 1,02 (0,25)**.

 

Contributi colf 2014 contratto a tempo determinato:

Contributi colf 2014quota con ANFquota senza ANF
Fino a euro 7,86euro 1,49 (0,35)*euro 1,50 (0,35)**
Da 7,86 a 9,57 euroeuro 1,68 (0,39)*euro 1,69 (0,39)**
Oltre a euro 9,57euro 2,04 (0,48)*euro 2,05 (0,48)**

Per i contratti di lavoro superiori alle 24 ore settimanali quota con ANF euro 1,80 (0,25)* e senza quota ANF euro 1,81 (0,25)**.

Legenda:
*   La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.
** Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro.
*** Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, si riferiscono ai servizi domestici effettuati presso uno stesso datore di lavoro con un minimo di 25 ore settimanali e vanno applicati sin dalla prima delle ore lavorate nel corso della settimana.

 

Contributi colf 2014 Inps novità ASpI

Le novità introdotte con la Riforma del Mercato del Lavoro della Fornero, i datori di lavoro devono calcolare la quota di contributi da versare e pagare all’Inps per i lavoratori domestici, tenendo conto del fatto che dal 1 gennaio 2013 vi è stato il riconoscimento anche per questo settore della nuova ASpI, l’assicurazione sociale per l’impiego che sostituisce la disoccupazione ordinaria con requisiti normali o ridotti.

Questo tipo di finanziamento della disoccupazione involontaria, era già presente prima della riforma ma ora è sostituito dall’ASpI che viene finanziata ai sensi del comma 1 del citato articolo 2, a cui concorrono i contributi di cui agli artt. 12, sesto comma (1,30%), e 28, primo comma (0,01%), della legge 3 giugno 1975, n. 160.

Come precisato dalla circolare Inps 8 febbraio 2013 n. 25, le novità introdotte con l’ASPI in merito ai contributi dei lavoratori domestici come colf, badanti, ecc, sta nell’obbligo del datore di lavoro di versare i contributi così costituiti:

Contributo addizionale per i contratti a tempo tempo determinato: si applica un contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale) che non è dovuto per i lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti. Per i contratti di lavoro per i quali è già stata presentata la comunicazione obbligatoria di assunzione per un contratto a tempo determinato, e siano ancora in essere alla data del 01/01/2014, il contributo addizionale, verrò calcolato direttamente dall’Istituto, al momento della generazione del bollettino Mav o dell’utilizzo delle altre modalità di pagamento, fatta eccezione per i casi in cui il datore di lavoro abbia dato tempestiva comunicazione, ossia entro il 28 febbraio 2014, che la suddetta assunzione, è avvenuta per la sostituzione del lavoratore assente. 

Contributo di Licenziamento per cause diverse dalla Dimissione: Nel caso in cui il datore di lavoro assuma il lavoratore domestico, da contratto a tempo determinato ad indeterminato, è prevista la restituzione del contributo addizionale degli ultimi 6 mesi. Tale restituzione, può avvenire allo stesso modo, se il datore di lavoro riassume il lavoratore entro 6 mesi dalla scadenza del contratto a termine, con una riduzione del rimborso corrispondente ai mesi che intercorrono tra la scadenza e l’assunzione a tempo indeterminato.

Esempio INPS: Lavoratore a tempo determinato (01/01-28/12/2014) – a 25 ore settimanali con una retribuzione convenzionale di 5,00 euro – per il quale è stato pagato il contributo addizionale dell’1,40% 

Mesi

Retribuzione mensile (retr.conv. x ore x sett)

Contributo addizionale 1,40%

luglio (4 sett.)

€    500,00

€  7,00

agosto (5 sett.)

€    625,00

€  8,75

settembre (4 sett.)

€    500,00

€  7,00

ottobre (4 sett.)

€    500,00

€  7,00

novembre (5 sett.)

€    625,00

€  8,75

Dicembre (4 sett.)

€    500,00

€  7,00

 

€ 3.250,00

€ 45,50

 

Contributo di licenziamento del 50% Aspi: non è dovuto nel lavoro domestico. La circolare Inps, precisa infatti, che il contributo dovuto dal datore di lavoro in conseguenza alla cessazione e risoluzione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, NON è dovuto nel settore domestico. "Relativamente al contributo dovuto in caso di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato previsto al comma 31, art. 2, legge 28 giugno 2012, n. 92, come modificato dal comma 250, art. 1, legge 24 dicembre 2012, n. 228, si ritiene che lo stesso non sia applicabile al rapporto di lavoro domestico, attese le peculiarità di quest’ultimo”. Il contributo è dovuto solo dalle imprese che sono obbligate e versare un contributo di 1.500 euro, in caso di risoluzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato da almeno 2 anni.

 

Contributi Colf 2014 Inps scadenza versamento:

Il datore di lavoro è obbligato al pagamento dei contributi del collaboratore domestico ogni 3 mesi rispettando determinate scadenze e termini di pagamento, che sono i seguenti. Scadenza versamento contributi colf 2014:

Primo trimestre: dal 1° aprile ed entro massimo il 10 aprile

Secondo trimestre: dal 1°luglio al 10 luglio

Terzo Trimestre: dal 1° al 10 ottobre

Quarto trimestre: dal 1° al 10 gennaio

Il versamento mancato, tardivo o parziale comporta per legge l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Inps. 

 

Contributi Colf 2014 Inps come si pagano?

I contributi colf INPS 2014 vengono versati direttamente dal datore di lavoro all’Istituto, e servono per finanziare la liquidazione in favore dei lavoratori domestici per la pensione, per gli assegni di maternità, ANF, rendite da infortunio, ecc. I contributi devono essere pagati secondo le seguenti modalità: 

Bollettino MAV: bollettini precompilati inviati dall’INPS in base al contratto stipulato tra lavoratore e datore di lavoro, per questo è importante dare tempestiva comunicazione in caso di variazioni contrattuali, affinché possa essere modificato l’importo Mav.

Reti Amiche: tabaccherie convenzionate, lottomatica, sportelli bancari Unicredit, sportelli virtuali Unicredit on line. In questo caso va dichiarato soltanto il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro.

Servizi Online INPS: nella sezione Servizi on line> cittadino> “Lavoratori domestici: pagamento online contributi”, utilizzando la carta di credito

Telefonando al Contact Center numero verde gratuito: Numero verde 803.164 con PIN e carta di credito

Importante: Successivamente al pagamento, il datore riceve a prescindere della modalità utilizzata per il versamento dei contributi, una doppia copia della ricevuta che va consegnata al lavoratore e una rimane a lui. In caso di pagamento tramite carta di credito presso il Contact Center, la ricevuta sarà inviata direttamente dalla banca affidataria, all’indirizzo e-mail del datore di lavoro del servizio, il quale successivamente riceverà, all’indirizzo di residenza una doppia copia della ricevuta analitica. 

 

Contributi Colf 2014 Inps calcolo online: ferie e tredicesima

Per calcolare i contributi in relazione alla retribuzione pattuita con tra il datore di lavoro e il lavoratore domestico, l’INPS sul sito ufficiale, ha messo a disposizione per i datori di lavoro che per i lavoratori un software gratuito di simulazione del calcolo accessibile tramite il servizio: Simulazione Calcolo Contributi

 

Contributi Colf 2014 non pagati o versati in ritardo:

il mancato pagamento dei contributi colf 2014 equivale all'omissione totale del pagamento dei Contributi e lavoro nero: Il datore di lavoro che non provvede a comunicare all’INPS, l’assunzione di un lavoratore domestico e a non pagare i contributi, è considerato dalla legge "lavoro nero" e per cui perseguibile con sanzioni civili al tasso del 30% su base annua, calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata. Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all’Inps nei termini stabiliti. 

Se si pagano i contributi in ritardo: se il datore di lavoro non rispetta le scadenze e i termini di pagamento tramite MAV, rete amiche o tramite i servizi online INPS, l’Istituto può elevare delle sanzioni che vanno fino ad un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare.

Prescrizione Contributi Colf 5 anni: da un punto di vista ispettivo possono portare ad accertamenti con il recupero dei contributi nei limiti della prescrizione quinquennale. 

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