Contributi colf 2016 Inps tabella calcolo scadenza quota Cuaf

Contributi colf 2016 nuova tabella importi e calcolo badanti, baby sitter, camerieri, autisti, il versamento va fatto ogni 3 mesi dal datore di lavoro

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Contributi Colf 2016, badanti, baby sitter. Saranno pubblicati a breve dall'Inps, verosimilmente entro i primi giorni di febbraio, gli importi dovuti dai datori di lavoro per l’anno 2016 per i lavoratori domestici che svolgono un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio: colf, assistenti familiari, baby sitter, governanti, camerieri, cuochi, badanti, autisti e dame di compagnia.

Sono considerati, inoltre, lavoratori domestici coloro i quali prestano tali attività presso comunità religiose (conventi, seminari), caserme e comandi militari, comunità senza fini di lucro, orfanotrofi e ricoveri per anziani.

Sulla base degli importi contenuti nella nuova tabella contributi 2016 Inps, i datori di lavoro devono calcolare la quota di contributi da versare e pagare all’Inps per i lavoratori domestici, tenendo conto anche delle novità introdotte con la Riforma del Lavoro che ha previsto il riconoscimento anche per questo settore della nuova NASPI 2016 colf e badanti oltre che del cd Bonus 80 euro 2016. In riferimento a quest'ultimo, i datori di lavoro domestico non essendo sostituti d'imposta non possono erogare l'importo direttamente ai collaboratori domestici, pertanto colf, badanti, ecc devono richiederlo attraverso la dichiarazione dei redditi 2016 anno di imposta 2015 sotto forma di rimborso. Ricordiamo che l'ammontare del bonus è pari ad un massimo di 80 euro al mese per i redditi tra 8.000 e 24.000 euro e a decrescere proporzionalmente per i redditi da 24 mila a 26.000 euro, a zero per quelli superiori a 26 mila.

 

Contributi colf 2016 nuov importi:

Pubblicata in data 29 gennaio 2016, la circolare INPS n° 16 con i  Contributi colf 2016 Inps nuova tabella importi per badanti e per i lavoratori domestici valida per il 2016.

Ricordiamo che l'importo che i datori di lavoro devono versare per i propri collaboratori domestici, varia a seconda del contratto di lavoro stipulato e alla retribuzione e che per contratti di 24 ore settimanali l'importo contributi da pagare è in misura forfetaria mentre per i contratti a tempo determinato, fatta eccezione per i casi di sostituzione lavoratori assenti per ferie, malattia o maternità,  i contributi da versare sono maggiori: 

 

Tabella Contributi colf validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 senza contributo addizionale:

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI

RETRIBUZIONE ORARIA

IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

Effettiva

Convenzionale

Comprensivo quota CUAF

Senza quota

CUAF (1)

 

fino a  €  7,88

 

oltre    € 7,88

fino a  €  9,59

 

 

oltre    € 9,59

 

 

€  6,97

 

 

€  7,88

 

 

€  9,59

 

€  1,39   (0,35)

 

 

€  1,57   (0,40)

 

 

€  1,91   (0,48)

 

€   1,40    (0,35)

 

 

€   1,58    (0,40)

 

 

€   1,93    (0,48)

Orario di lavoro

superiore a 24 ore

settimanali

 

€  5,07

 

€  1,01  (0,25)

 

€   1,02    (0,25)

 

Contributi colf 2016 calcolo con contributo addizionale: contratti a tempo determinato

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI

RETRIBUZIONE ORARIA

IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

Effettiva

Convenzionale

Comprensivo quota CUAF

Senza quota

CUAF

 

fino a  €  7,88

 

oltre    € 7,88

fino a  €  9,59

 

 

oltre    € 9,59

 

 

€  6,97

 

 

€  7,88

 

 

€  9,59

 

€  1,49   (0,35)

 

 

€  1,68   (0,40)

 

 

€  2,05   (0,48)

 

€   1,50    (0,35)

 

 

€   1,69    (0,40)

 

 

€   2,06    (0,48)

Orario di lavoro

superiore a 24 ore

settimanali

 

€  5,07

 

€  1,08  (0,25)

 

€   1,09    (0,25)

 

Coefficienti di ripartizione validi dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016

GESTIONE

LAVORATORI DOMESTICI 

CON CUAF

LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

 

F.P.L.D.

 

ASpI

 

C.U.A.F.

 

MATERNITA’

 

INAIL

 

Fondo garanzia tratt.

fine rapporto

 

TOTALE

 

 17,4275%

 

      1,03%

 

   0,0000%

 

   0,0000%

 

       1,31%

 

 

       0,20%

 

19,9675%

 

0,872793

 

0,051584

 

0,000000

 

0,000000

 

0,065607

 

 

0,010016

 

1,000000

 

  17,4275%

 

     1,15%

 

 

 

  0,0000%

 

     1,31%

 

 

     0,20%

 

20,0875%

 

 

0,867579

 

0,057250

 

 

 

0,000000

 

0,065215

 

 

0,009956

 

1,000000

 

Contributi colf 2016 con addizionale Lavoro a tempo determinato

GESTIONE

LAVORATORI DOMESTICI 

CON CUAF

LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

 

F.P.L.D.

 

ASpI

 

C.U.A.F.

 

MATERNITA’

 

INAIL

 

Contributo addizionale

 

Fondo garanzia tratt.

fine rapporto

 

TOTALE

 

 17,4275%

 

      1,03%

 

   0,0000%

 

   0,0000%

 

       1,31%

 

       1,40%

 

       0,20%

 

 

21,3675%

 

0,815608

 

0,048204

 

0,000000

 

0,000000

 

0,061308

 

0,065520

 

0,009360

 

 

1,000000

 

  17,4275%

 

     1,15%

 

 

 

  0,0000%

 

     1,31%

 

     1,40%

 

     0,20%

 

 

21,4875%

 

 

0,811053

 

0,053519

 

 

 

0,000000

 

0,060966

 

0,065154

 

0,009308

 

 

1,000000

 

Pagamento contributi colf scadenza 2016:

Il datore di lavoro è obbligato al pagamento dei contributi del collaboratore domestico ogni 3 mesi rispettando determinate scadenze e termini di pagamento, che sono i seguenti. Scadenza versamento contributi colf 2016:

Primo trimestre: dal 1° aprile ed entro massimo il 10 aprile

Secondo trimestre: dal 1°luglio al 10 luglio

Terzo Trimestre: dal 1° al 10 ottobre

Quarto trimestre: dal 1° al 10 gennaio

Il versamento mancato, tardivo o parziale comporta per legge l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Inps. 

 

Come si pagano i contributi colf e badanti?

I contributi lavoratori domestici 2016 INPS vengono versati direttamente dal datore di lavoro all’Istituto, e servono per finanziare la liquidazione in favore dei lavoratori domestici per la pensione, per gli assegni di maternità, ANF, rendite da infortunio, ecc. I contributi devono essere pagati secondo le seguenti modalità: 

Bollettino MAV: bollettini precompilati inviati dall’INPS in base al contratto stipulato tra lavoratore e datore di lavoro, per questo è importante dare tempestiva comunicazione in caso di variazioni contrattuali, affinché possa essere modificato l’importo Mav.

Reti Amiche: tabaccherie convenzionate, lottomatica, sportelli bancari Unicredit, sportelli virtuali Unicredit on line. In questo caso va dichiarato soltanto il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro.

Servizi Online INPS: nella sezione Servizi on line> cittadino> “Lavoratori domestici: pagamento online contributi”, utilizzando la carta di credito

Telefonando al Contact Center numero verde gratuito: Numero verde 803.164 con PIN e carta di credito

Importante: Successivamente al pagamento, il datore riceve a prescindere della modalità utilizzata per il versamento dei contributi, una doppia copia della ricevuta che va consegnata al lavoratore e una rimane a lui. In caso di pagamento tramite carta di credito presso il Contact Center, la ricevuta sarà inviata direttamente dalla banca affidataria, all’indirizzo e-mail del datore di lavoro del servizio, il quale successivamente riceverà, all’indirizzo di residenza una doppia copia della ricevuta analitica. 

 

Calcolo online ferie e tredicesima

Per calcolare i contributi in relazione alla retribuzione pattuita con tra il datore di lavoro e il lavoratore domestico, l’INPS sul sito ufficiale, ha messo a disposizione per i datori di lavoro che per i lavoratori un software gratuito di simulazione del calcolo accessibile tramite il servizio: Simulazione Calcolo Contributi

 

Mancato pagamento contributi o versati in ritardo:

il mancato pagamento dei contributi equivale all'omissione totale del pagamento dei Contributi e lavoro nero: Il datore di lavoro che non provvede a comunicare all’INPS, l’assunzione di un lavoratore domestico e a non pagare i contributi, è considerato dalla legge "lavoro nero" e per cui perseguibile con sanzioni civili al tasso del 30% su base annua, calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata.

 Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all’Inps nei termini stabiliti. 

Se si pagano i contributi in ritardo: se il datore di lavoro non rispetta le scadenze e i termini di pagamento tramite MAV, rete amiche o tramite i servizi online INPS, l’Istituto può elevare delle sanzioni che vanno fino ad un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare.

Prescrizione Contributi Colf 5 anni: da un punto di vista ispettivo possono portare ad accertamenti con il recupero dei contributi nei limiti della prescrizione quinquennale.

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