Contributi colf 2015 Inps tabella calcolo scadenza quota Cuaf

Contributi colf 2015 nuova tabella importi e calcolo badanti, baby sitter, camerieri, autisti, il versamento va fatto ogni 3 mesi dal datore di lavoro

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Contributi colf 2015 Inps tabella calcolo scadenza quota Cuaf

Contributi Colf 2015, badanti, baby sitter. Saranno pubblicati a breve dall'Inps, verosimilmente entro i primi giorni di febbraio, gli importi dovuti dai datori di lavoro per l’anno 2015 per i lavoratori domestici che svolgono un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio: colf, assistenti familiari, baby sitter, governanti, camerieri, cuochi, badanti, autisti e dame di compagnia.

Sono considerati, inoltre, lavoratori domestici coloro i quali prestano tali attività presso comunità religiose (conventi, seminari), caserme e comandi militari, comunità senza fini di lucro, orfanotrofi e ricoveri per anziani.

Sulla base degli importi contenuti nella nuova tabella contributi 2015 Inps, i datori di lavoro devono calcolare la quota di contributi da versare e pagare all’Inps per i lavoratori domestici, tenendo conto anche delle novità introdotte con la Riforma del Lavoro, con la Legge del 28 giugno 2012 n.92, che ha previsto il riconoscimento anche per questo settore della nuova ASPI, l’assicurazione sociale per l’impiego che sostituisce la disoccupazione ordinaria con requisiti normali o ridotti e la nuova NASPI 2015 che sostituisce l'ASPI e mini ASPI.

 

Contributi colf 2015 nuov importi:

Pubblicata in data 23 gennaio i Contributi colf 2015 Inps nuova tabella importi anche per badanti e per i lavoratori domestici valida per il 2015.

Ricordiamo che l'importo che i datori di lavoro devono versare per i propri collaboratori domestici, varia a seconda del contratto di lavoro stipulato e alla retribuzione e che per contratti di 24 ore settimanali l'importo contributi da pagare è in misura forfetaria mentre per i contratti a tempo determinato, fatta eccezione per i casi di sostituzione lavoratori assenti per ferie, malattia o maternità,  i contributi da versare sono maggiori: 

 

Tabella Contributi colf validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015 senza contributo addizionale:

 

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI

RETRIBUZIONE ORARIA

IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

Effettiva

Convenzionale

Comprensivo quota CUAF

Senza quota CUAF (1)

 

fino a  €  7,88

 

oltre    € 7,88

fino a  €  9,59

 

 

oltre    € 9,59

 

 

€  6,97

 

 

€  7,88

 

 

€  9,59

 

€  1,39   (0,35) (2)

 

 

€  1,57   (0,39) (2)

 

 

€  1,91   (0,48) (2)

 

€   1,40    (0,35) (2)

 

 

€   1,58    (0,40) (2)

 

 

€   1,93    (0,48) (2)

Orario di lavoro

superiore a 24 ore

settimanali

 

€  5,07

 

€  1,01  (0,25) (2)

 

€   1,02    (0,25) (2)

 

Contributi colf 2015 calcolo con contributo addizionale: contratti a tempo determinato

 

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI

RETRIBUZIONE ORARIA

IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO

Effettiva

Convenzionale

Comprensivo quota CUAF

Senza quota CUAF (1)

 

fino a  €  7,88

 

oltre    € 7,88

fino a  €  9,59

 

 

oltre    € 9,59

 

 

€  6,97

 

 

€  7,88

 

 

€  9,59

 

€  1,49   (0,35) (2)

 

 

€  1,68   (0,39) (2)

 

 

€  2,05   (0,48) (2)

 

€   1,50    (0,35) (2)

 

 

€   1,69    (0,40) (2)

 

 

€   2,06    (0,48) (2)

Orario di lavoro

superiore a 24 ore

settimanali

 

€  5,07

 

€  1,08  (0,25) (2)

 

€   1,09    (0,25) (2)

 

Coefficienti  di  ripartizione validi dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015

GESTIONE

LAVORATORI DOMESTICI CON CUAF

LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

 

F.P.L.D.

 

ASpI

 

C.U.A.F.

 

MATERNITA’

 

INAIL

 

Fondo garanzia tratt.

fine rapporto

 

TOTALE

 

 17,4275%

 

      1,03%

 

   0,0000%

 

   0,0000%

 

       1,31%

 

 

       0,20%

 

19,9675%

 

0,872793

 

0,051584

 

0,000000

 

0,000000

 

0,065607

 

 

0,010016

 

1,000000

 

  17,4275%

 

     1,15%

 

 

 

  0,0000%

 

     1,31%

 

 

     0,20%

 

20,0875%

 

 

0,867579

 

0,057250

 

 

 

0,000000

 

0,065215

 

 

0,009956

 

1,000000

 

Contributi colf 2015 con addizionale Lavoro a tempo determinato

GESTIONE

LAVORATORI DOMESTICI CON CUAF

LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

ALIQUOTE

COEFFICIENTI

 

F.P.L.D.

 

ASpI

 

C.U.A.F.

 

MATERNITA’

 

INAIL

 

Contributo addizionale

 

Fondo garanzia tratt.

fine rapporto

 

TOTALE

 

 17,4275%

 

      1,03%

 

   0,0000%

 

   0,0000%

 

       1,31%

 

       1,40%

 

       0,20%

 

 

21,3675%

 

0,815608

 

0,048204

 

0,000000

 

0,000000

 

0,061308

 

0,065520

 

0,009360

 

 

1,000000

 

  17,4275%

 

     1,15%

 

 

 

  0,0000%

 

     1,31%

 

     1,40%

 

     0,20%

 

 

21,4875%

 

 

0,811053

 

0,053519

 

 

 

0,000000

 

0,060966

 

0,065154

 

0,009308

 

 

1,000000

 

Disoccupazione 2015 e bonus 80 euro:

Le novità introdotte con la Riforma del Mercato del Lavoro della Fornero, i datori di lavoro devono calcolare la quota di contributi da versare e pagare all’Inps per i lavoratori domestici, tenendo conto del fatto che dal 1 gennaio 2013 vi è stato il riconoscimento anche per questo settore della nuova ASpI, l’assicurazione sociale per l’impiego che sostituisce la disoccupazione ordinaria con requisiti normali o ridotti.

Questo tipo di finanziamento della disoccupazione involontaria, era già presente prima della riforma ma ora è sostituito dall’ASpI che viene finanziata ai sensi del comma 1 del citato articolo 2, a cui concorrono i contributi di cui agli artt. 12, sesto comma (1,30%), e 28, primo comma (0,01%), della legge 3 giugno 1975, n. 160.

Come precisato dalla circolare Inps 8 febbraio 2013 n. 25, le novità introdotte con l’ASPI in merito ai contributi dei lavoratori domestici come colf, badanti, ecc, sta nell’obbligo del datore di lavoro di versare i contributi così costituiti:

Contributo addizionale per i contratti a tempo tempo determinato: si applica un contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale) che non è dovuto per i lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti. Per i contratti di lavoro per i quali è già stata presentata la comunicazione obbligatoria di assunzione per un contratto a tempo determinato, e siano ancora in essere alla data del 01/01/2015, il contributo addizionale, verrò calcolato direttamente dall’Istituto, al momento della generazione del bollettino Mav o dell’utilizzo delle altre modalità di pagamento, fatta eccezione per i casi in cui il datore di lavoro abbia dato tempestiva comunicazione, ossia entro il 28 febbraio 2015, che la suddetta assunzione, è avvenuta per la sostituzione del lavoratore assente. 

Contributo di Licenziamento per cause diverse dalla Dimissione: Nel caso in cui il datore di lavoro assuma il lavoratore domestico, da contratto a tempo determinato ad indeterminato, è prevista la restituzione del contributo addizionale degli ultimi 6 mesi. Tale restituzione, può avvenire allo stesso modo, se il datore di lavoro riassume il lavoratore entro 6 mesi dalla scadenza del contratto a termine, con una riduzione del rimborso corrispondente ai mesi che intercorrono tra la scadenza e l’assunzione a tempo indeterminato. 

Contributo di licenziamento del 50% Aspi: non è dovuto nel lavoro domestico. La circolare Inps, precisa infatti, che il contributo dovuto dal datore di lavoro in conseguenza alla cessazione e risoluzione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, NON è dovuto nel settore domestico. "Relativamente al contributo dovuto in caso di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato previsto al comma 31, art. 2, legge 28 giugno 2012, n. 92, come modificato dal comma 250, art. 1, legge 24 dicembre 2012, n. 228, si ritiene che lo stesso non sia applicabile al rapporto di lavoro domestico, attese le peculiarità di quest’ultimo”. Il contributo è dovuto solo dalle imprese che sono obbligate e versare un contributo di 1.500 euro, in caso di risoluzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato da almeno 2 anni.

Disoccupazione NASPI 2015: per i licenziamenti involontari avvenuti dopo la data del 30 aprile 2015, al lavoratore spetta la nuova NASPI.

Bonus 80 euro 2015: i datori di lavoro domestico non essendo sostituti d'imposta non possono erogare l'importo direttamente ai collaboratori domestici, pertanto colf, badanti, ecc devono richiederlo attraverso la dichiarazione dei redditi 2015 anno di imposta 2014 sotto forma di rimborso. Ricordiamo che l'ammontare del bonus è pari ad un massimo di 640 euro l'anno per i redditi tra 8.000 e 24.000 euro e a decrescere proporzionalmente per i redditi da 24 mila a 26.000 euro, a zero per quelli superiori a 26 mila.

 

Pagamento contributi colf scadenza 2015:

Il datore di lavoro è obbligato al pagamento dei contributi del collaboratore domestico ogni 3 mesi rispettando determinate scadenze e termini di pagamento, che sono i seguenti. Scadenza versamento contributi colf 2015:

Primo trimestre: dal 1° aprile ed entro massimo il 10 aprile

Secondo trimestre: dal 1°luglio al 10 luglio

Terzo Trimestre: dal 1° al 10 ottobre

Quarto trimestre: dal 1° al 10 gennaio

Il versamento mancato, tardivo o parziale comporta per legge l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Inps. 

 

Come si pagano i contributi colf e badanti?

I contributi colf INPS vengono versati direttamente dal datore di lavoro all’Istituto, e servono per finanziare la liquidazione in favore dei lavoratori domestici per la pensione, per gli assegni di maternità, ANF, rendite da infortunio, ecc. I contributi devono essere pagati secondo le seguenti modalità: 

Bollettino MAV: bollettini precompilati inviati dall’INPS in base al contratto stipulato tra lavoratore e datore di lavoro, per questo è importante dare tempestiva comunicazione in caso di variazioni contrattuali, affinché possa essere modificato l’importo Mav.

Reti Amiche: tabaccherie convenzionate, lottomatica, sportelli bancari Unicredit, sportelli virtuali Unicredit on line. In questo caso va dichiarato soltanto il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro.

Servizi Online INPS: nella sezione Servizi on line> cittadino> “Lavoratori domestici: pagamento online contributi”, utilizzando la carta di credito

Telefonando al Contact Center numero verde gratuito: Numero verde 803.164 con PIN e carta di credito

Importante: Successivamente al pagamento, il datore riceve a prescindere della modalità utilizzata per il versamento dei contributi, una doppia copia della ricevuta che va consegnata al lavoratore e una rimane a lui. In caso di pagamento tramite carta di credito presso il Contact Center, la ricevuta sarà inviata direttamente dalla banca affidataria, all’indirizzo e-mail del datore di lavoro del servizio, il quale successivamente riceverà, all’indirizzo di residenza una doppia copia della ricevuta analitica. 

 

Calcolo online ferie e tredicesima

Per calcolare i contributi in relazione alla retribuzione pattuita con tra il datore di lavoro e il lavoratore domestico, l’INPS sul sito ufficiale, ha messo a disposizione per i datori di lavoro che per i lavoratori un software gratuito di simulazione del calcolo accessibile tramite il servizio: Simulazione Calcolo Contributi

 

Mancato pagamento contributi o versati in ritardo:

il mancato pagamento dei contributi equivale all'omissione totale del pagamento dei Contributi e lavoro nero: Il datore di lavoro che non provvede a comunicare all’INPS, l’assunzione di un lavoratore domestico e a non pagare i contributi, è considerato dalla legge "lavoro nero" e per cui perseguibile con sanzioni civili al tasso del 30% su base annua, calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata. Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all’Inps nei termini stabiliti. 

Se si pagano i contributi in ritardo: se il datore di lavoro non rispetta le scadenze e i termini di pagamento tramite MAV, rete amiche o tramite i servizi online INPS, l’Istituto può elevare delle sanzioni che vanno fino ad un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare.

Prescrizione Contributi Colf 5 anni: da un punto di vista ispettivo possono portare ad accertamenti con il recupero dei contributi nei limiti della prescrizione quinquennale.

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