Contribuenti minimi possono avere collaboratori pagati voucher Inps?

Contribuenti minimi 2015 possono avere collaboratori occasionali se pagati con voucher Inps buoni lavoro come funziona deducibilità e dichiarazione acquisto

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I contribuenti minimi possono avere collaboratori occasionali senza uscire dal regime? Si, i contribuenti minimi possono avere dei collaboratori occasionali senza uscire dal regime, a patto che la loro prestazione di lavoro accessorio occasionale svolta dai loro collaboratori, venga pagata tramite i voucher Inps. Tali voucher, non sono altro che buoni lavoro cartacei o telematici, che il committente, e in questo caso il contribuente minimo, acquista dall'Inps per pagare il lavoro accessorio occasionale.

 

Contribuenti minimi quando possono avere collaboratori occasionali?

Un contribuente regime dei minimi può avere propri collaboratori occasionali quando la prestazione di lavoro è di tipo accessorio occasionale ed è pagata tramite voucher Inps. Questo è quanto affermato dall'Agenzia delle Entrate con la circolare 7/E del 2008, paragrafo 2.13, quesito a, secondo cui la fuoriuscita dal regime dei minimi vi è solo se viene meno uno dei requisiti accesso regime dei minimi 2015, ossia se nel corso dell’anno:

  • il contribuente minimo supera il limite dei 30.000 euro di ricavi.

  • effettua esportazioni.

  • assume collaboratori dipendenti o parasubordinati.

  • supera nel triennio il limite di acquisti di beni strumentali pari a 15.000 euro

  • rientra in uno dei regimi speciali ai fini dell’IVA come quello dell’agricoltura e attività connesse e pesca, vendita sali e tabacchi, commercio dei fiammiferi, gestione di servizi di telefonia pubblica etc..

  • effettua in via prevalente o esclusiva cessioni di fabbricati, di porzioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto.

  • trasferisce la propria residenza all’estero.

  • acquisisce partecipazioni in società di persone, in SRL o in associazioni professionali.

I contribuenti minimi possono prendere collaboratori per prestazioni di tipo accessorio meramente occasionale, pagando tale attività mediante voucher INPS senza uscire dal regime agevolato. Il limite fissato per il pagamento di ciascun collaboratore per il 2015 è di 2.020 euro annui, in quanto la prestazione è richiesta da un libero professionista. Tale importo è da intendersi al netto per il prestatore, ossia, pari a 2.666 € lordi.

 

Contribuenti minimi: limite compensi 2015 voucher Inps

Contribuenti minimi limite compensi 2015 voucher Inps: Per l'anno 2015 l'Inps ha provveduto a pubblicare il nuovo limite compensi sulla base della rivalutazione ISTAT per cui il limite di reddito complessivo per l'anno 2015 per i collaboratori occasionali è:

Al netto:

€ 5.060 per la totalità dei committenti nel corso di un anno solare;

€ 2.020 in caso di committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare.

Al lordo:

€ 6.746  per la totalità dei committenti nel corso di un anno solare

€ 2.693 in caso di committenti imprenditori commerciali o liberi professionisti nel corso di un anno solare.

Il limite di reddito 2015 collaboratore occasionale pagato da ogni committente professionista anche contribuente minimo, o imprenditore commerciale è di 2.020 euro netti, che corrispondono ad un valore voucher di 2.693 euro lordi mentre il limite di reddito complessivo per l'anno 2015 che il collaboratore titolare di indennità Inps per sostegno al reddito può percepire in tutto è 3.000 euro netti che corrispondono a 4.000 euro lordi in voucher.

 

Contribuenti minimi e numero collaboratori pagati con voucher Inps:

Contribuenti minimi e voucher Inps numero collaboratori: i contribuenti minimi, e i committenti in generale, che utilizzano i voucher Inps per pagare i compensi delle prestazioni di lavoro accessorio occasionale dei propri collaboratori non hanno alcun limite sia economico che di numero di collaboratori che possono impiegare per lo svolgimento della loro attività. Infatti, il committente che sia il professionista o il lavoratore autonomo nel regime dei minimi, possono pagare una moltitudine di collaboratori purché il loro lavoro sia meramente occasionale. L'unico obbligo dei committenti, oltre a quello di comunicazione Inps-Inail che vedremo più avanti, è di verificare il non superamento del limite economico 2015 da parte del prestatore che per ogni committente è di 2.020 euro e 5.060 euro per più committenti o datori di lavoro. Pertanto, il committente contribuente minimo deve richiedere ad ogni suo collaboratore pagato con i buoni lavoro Inps, di rilasciare una dichiarazione in merito al non superamento degli importi massimi previsti, riferita sia ai voucher riscossi nell’anno solare che a quelli ricevuti dallo stesso o da altri committenti e non ancora riscossi.

 

Regime dei minimi come, cosa fare e dove acquistare voucher INPS?

I contribuenti nel regime dei minimi per acquistare i voucher Inps 2015 possono farlo presso:

  • Sedi INPS per l'acquisto di buoni lavoro cartacei

  • per via telematica sul sito Inps con PIN dispositivo

  • rivenditori di generi di monopolio autorizzati, Tabaccherie

  • sportelli bancari abilitati

  • Uffici Postali su tutto il territorio nazionale

Regime dei minimi cosa fare per acquistare voucher Inps:

i contribuenti minimi e in generale tutti i committenti che intendono utilizzare i buoni lavoro per pagare la prestazione di tipo accessorio occasionale sono tenuti, prima dello svolgimento della prestazione, ad inviare la comunicazione di inizio prestazione all’INPS valida anche ai fini INAIL. Le modalità per effettuare tale comunicazione, variano a seconda delle diverse modalità di acquisto dei voucher, le cui schede e dettagli si trovano nelle schede online presenti sul sito dell'INPS. Si fa presente che dal 15 gennaio 2014 la dichiarazione di inizio attività od eventuali variazioni, devono essere comunicate solo all’Inps per via telematica a prescindere dalla modalità di acquisto voucher. La mancata comunicazione all’INPS/INAIL prevede l’applicazione di una maxisanzione al committente ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a), della Legge n.183/2010. Oltre alla comunicazione, il committente ha l’obbligo di verificare il non superamento del limite economico da parte del prestatore, per cui dovrà farsi rilasciare dal prestatore, una dichiarazione dei compensi pagati nell'anno con i voucher ricevuti o ancora da riscuotere, emessi da tutti i committenti.

Regime dei minimi come pagare prestazione occasionale con voucher Inps: il contribuente minimo e i committenti in generale, per pagare la prestazione di lavoro accessorio ai propri collaboratori, devono quindi acquistare i voucher cartacei o telematici, inviare la comunicazione all'Inps prima di far svolgere il lavoro, e consegnare al prestatore i buoni lavoro Inps. Il prestatore a sua volta, ricevuti i voucher può cambiarli presso il rivenditore ed ottenere quindi il compenso netto spettante.

 

Deducibilità acquisto voucher Inps contribuenti minimi:

La deducibilità acquisto voucher Inps contribuenti minimi e da parte dei committenti in generale, riguarda la possibilità o meno di poter dedurre dal reddito complessivo del datore di lavoro o da chi lo commissione i costi dei buoni lavoro. Innanzitutto, sulla deducibilità acquisto voucher Inps, c'è da dire che la deduzione Irpef è ammessa solo sulla parte dei voucher che rimane a carico del committente, ossia, 10 euro lordi meno il 25% per la contribuzione obbligatoria e le spese Inps, uguale a euro 7,50. Tale importo, è deducibile dal reddito di impresa per un limite massimo di spesa voucher non superiore a 1.549,37 euro.
Per quanto riguarda invece la deduzione del 13% che è la parte di voucher che va alla gestione separata per i contributi da versare sulla posizione Inps del collaboratore occasionale di tipo accessorio, non è applicabile il criterio generale di ripartizione del carico previdenziale tra committente e prestatore di lavoro. Ai fini di dichiarazione dei redditi modello Unico 2015 contributi previdenziali, tale 13 % è a totale carico del contribuente minimo, committente, pertanto, può essere portato a deduzione nel periodo di imposta in cui è effettuato il versamento per l'acquisto del buono lavoro, a patto che la relativa prestazione e consegna del buono lavoro o la comunicazione all'Inps, siano comunque intervenute prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, ossia, entro il 30 settembre 2015.

La documentazione che il committente deve avere per fruire della deduzione del 13% contributi previdenziali è: ricevute di acquisto dei voucher, copia dei voucher consegnati al collaboratore, documentazione che attesta l'avvenuta comunicazione all'Inps, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che certifica tutti i compensi ricevuti nell'arco dell'anno dal collaboratore occasionale, che ricordiamo non devono superare per l'anno 2015 euro 5.060 per tutti i committenti e 2.020 euro per singolo committente. 

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