Contratto tirocinio e stage 2017 come funziona stipendio durata?

Tirocinio e stage 2017 come funziona il contratto quanto è lo stipendio minimo e retribuzione e durata massima e cosa spetta agli statisti contributi

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La regolamentazione del contratto tirocinio formativo, stage e tirocini di orientamento non curriculari, cioè legati al passaggio dalla scuola o dall'università al mondo del lavoro, è stata di recente modificata dal D.L. 138/2011, convertito con modifiche nella L. 148/2011 che ha stabilito nuove regole di applicazione, durata massima e stipendio minimo. 

Vediamo cos'è e come funziona il contratto di tirocinio e stage 2017, quanto spetta di stipendio e retribuzione e la durata massima e minima.

 

Contratto tirocinio formativo e stage cos'è?

Contratto tirocinio e stage cos'è? Il contratto tirocinio formativo c.d stage e il tirocinio di orientamento, i cd. “non curriculari” sono stati modificati dal D.L. 138/2011, convertito con modifiche nella L.148/2011 che ha previsto che tali contratti non possano avere una durata superiore a 6 mesi, proroghe comprese e che siano riservati esclusivamente a neo diplomati e neolaureati entro al massimo 1 anno dal conseguimento del titolo di studio.

A seguito della sentenza 287/2012 emanata dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità di tali disposizioni, rimandando così la materia dei tirocini sottesa alle rispettive normative regionali, la Conferenza Stato Regioni e Province autonome è intervenuta a pubblicare le Linee guida su stage e tirocini, con l'intento di stabilire procedure standardizzate e minimi qualitativi uguali per tutta l'Italia, in modo tale da evitare discrepanze e usi illegittimi di questi tipi di contratto.

In tali linee guida, è rientrato anche il riconoscimento di uno stipendio minimo per le attività svolte dagli stagisti, che non può più essere svolto a titolo gratuito e fissando una sanzione amministrativa da 1.000 a 6.000 euro per le aziende e imprese che si avvalgono di tirocinanti senza compenso.

Successivamente la legge n.99/2013, di conversione del D.L. 76/2013, ha stabilito che i datori di lavoro pubblici e privati che hanno sedi in diverse regioni, possono scegliere liberamente quel normativa regionale adottare per la contrattazione dei tirocini e stage e assolvere così le comunicazioni obbligatorie presso il Servizio informatico nel cui ambito territoriale è ubicata la sede legale, ricordando però che sono esclusi dall'obbligo di comunicazione i tirocini curriculari. 

Riassumendo le regole che si applicano al contratto tirocinio e stage sono:

  • Indennità minima garantita per tutti i tirocinanti la retribuzione minima non può essere inferiore a 300 euro lordi mensili.

  • Lo stage non può essere utilizzato per i lavori che non necessitano di periodo di formazione preliminare.

  • GLi stagisti non possono sostituire lavoratori a tempo determinato nei periodi di massima produttività né sostituire lavoratori assenti per malattia, maternità o ferie.

  • Il numero massimo di tirocinanti presenti in azienda sono: 1 per imprese fino a 5 addetti a tempo indeterminato, 2 stagisti per imprese che hanno tra i 6 e i 20 dipendenti a tempo indeterminato, per quelle che invece hanno oltre i 20 dipendenti, i tirocinanti non possono superare il 10% dei lavoratori assunti tempo indeterminato. 

      

Qual è la durata massima di uno stage?

La durata massima di uno stage secondo le ultime disposizioni è la seguente:

Tirocinio formativo e di orientamento durata massima non superiore a 6 mesi.

Tirocini di inserimento e reinserimento al lavoro la durata dello stage no può superare i 12 mesi.

Tirocini a favore dei soggetti svantaggiato non più di 12 mesi mesi quelli organizzati per i disabili fino al massimo di 24 mesi.

Durante lo stage, il tirocinante può comunque sospendere il percorso formativo in casi di maternità o malattia prolungata che determini l'assenza per la metà o superiore ad un terzo del tirocinio, solo in questo caso è consentito superare i limiti di durata degli stage.

 

Stage e tirocinio 2017 come funziona? 

Come funziona uno stage? Lo stage è un percorso formativo di inserimento al lavoro, reinserimento o di orientamento che viene attivato in base ad una convenzione tra ente promotore e soggetto ospitante. Nello specifico l'ente promotore è l'università, la scuola superiore pubblica o in convenzione, centri per l'impiego, centri di formazione professionale, consulenti del lavoro, cooperative sociali ecc che di fatto organizzano il tirocinio mentre il soggetto ospitante sono imprese, aziende,  studi professionali, cooperative, fondazioni, enti pubblici,  presso i quali si svolge fisicamente lo stage. Ogni tirocinio prevede quindi un progetto formativo, stilato secondo le Linee Guida e contenente quindi specifiche indicazioni circa durata dello stage, orario di "lavoro", obiettivi e obblighi del tirocinante oltre che l'assolvimento nei confronti degli stagisti degli obblighi ai fini INAIL contro gli infortuni sul lavoro nonché la responsabilità civile verso terzi. Durante lo stage, inoltre, il soggetto promotore e l'ospitante devono garantire la presenza di un tutor/referente per seguire il tirocinante nel corso dell'esperienza.

Al termine dello stage, se il tirocinante ha frequentato il 70% del corso e ottiene una valutazione positiva circa le competenze acquisite, riceve il riconoscimento dell'attestazione dell'attività svolta e delle competente, con la relativa qualifica da registrare sul libretto formativo del cittadino secondo il modello adottato con decreto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero dell'Istruzione,

 

Contratto stage stipendio minimo 300 euro lordi:

Il compenso minimo che un tirocinante può ricevere con un contratto di tirocinio, detta indennità di partecipazione al tirocinio, è di competenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Secondo gli standard delle Linee Guida, lo stipendio minimo non può essere al di sotto delle 300 euro lordi mensili. In caso di tirocini attivati nei confronti di precettori di ammortizzatori sociali, l'indennità di partecipazione allo stage non va erogata. Tale indennità, dal punto di vista fiscale è da configurarsi come reddito assimilato a quelli di lavoro dipendete ma dal momento che non è un'attività lavorativa, non comporta la perdita dello stato di disoccupazione eventualmente posseduto dallo stagista.

 

Quali e quanti tipi di stage e tirocini esistono?

In base alla nuova normativa, in Italia, esistono diversi tipi di stage e tirocinio che possono essere utilizzati da imprese e aziende e sono:

Tirocini curriculari: sono tipi di contratti che possono essere proposti solo a studenti e allievi che frequentano un percorso di studio universitario o scolastico. L'obiettivo di tali tirocini, è quindi quello di favorire l'apprendimento e la formazione degli studenti durante gli studi ed è per questo motivo che i soli soggetti abilitati ai tirocini curriculari sono solo università, scuole superiori abilitate al rilascio di titoli accademici o a titoli di studio con valore legale, centri professionali convenzionati con regioni o Province.

Tirocini di reinserimento o inserimento al lavoro: sono stage svolti a favore dei disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità, e degli inoccupati. La disciplina di questi rapporti resta integralmente affidata alle Regioni.

Tirocini promossi a favore di particolari categorie disagiate: soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, condannati ammessi a misure alternative di detenzione.

Tirocini a favore degli immigrati nell’ambito dei decreti flussi.

Periodi di praticantato richiesti dagli ordini professionali, che restano disciplinati da normative di settore.

Non rientrano nelle Linee guida i tirocini curriculari perché intesi come esperienze all'interno del percorso scolastico, praticantato professionale e per l'acceso agli ordini professionale, i tirocini organizzati in ambito comunitario, quelli per extracomunitari e i tirocini estivi.

Sono invece materia di Linee Guida, i tirocini e stage intesi come periodo di orientamento al lavoro e di formazione atti a favorire l'inserimento del giovano diplomato o neolaureato nel mondo del lavoro senza costituire un rapporto di lavoro. Rientrano quindi in questa categoria, i tirocini formatici e di orientamento sempre se realizzati entro 1 anno dal conseguimento del titolo di studio, i tirocini di inserimento e reinserimento al lavoro anche per lavoratori in cassa integrazione, mobilità, disoccupati e inoccupati e i tirocini e stage di orientamento e formazione a favore di disabili, persone svantaggiate e richiedenti asilo politico.

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Commenti 1

francesco petrelli

13 novembre 2015 08:18

chiarissimo e comprensibile.