Contratto a tempo indeterminato costo azienda 2017 senza bonus

Quanto cosa all'azienda un dipendente nel 2017 con contratto a tempo indeterminato? Esempio costi lavoro a termine progetto parasubordinato e autonomo

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Quanto costa all'azienda un dipendente? Perché dopo l'entrata in vigore del Jobs Act, un imprenditore dovrebbe essere maggiormente disposto ad assumere personale con il nuovo contratto a tutele crescenti? Queste sono soltanto alcune delle domande alle quali cercheremo di dare una risposta seria ed argomentata all'interno dell'articolo, ovviamente alla luce delle novità introdotte dalla riforma del lavoro e dal fatto che nel 2017, per effetto della Legge di Stabilità 2107, sono stati aboliti, alcuni bonus assunzioni.

 

Contratto a tempo indeterminato ancora conviene?

Dal giorno di entrata in vigore del Jobs Act, 7 marzo 2015 un imprenditore che vuole assumere nuovo personale ha 3 possibilità contrattuali con cui inquadrare il dipendente:

1) Contratto a tempo indeterminato;

2) Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti;

3) Contratto co.co.co;

Oppure rivolgersi ad un'agenzia di lavoro, per utilizzare personale con contratto di somministrazione a tempo indeterminato o determinato.

La convenienza per chi assume con contratti a tempo indeterminato fino al 2016, stava sostanzialmente nella possibilità di fruire di due bonus molto importanti sia dal punto di vista economico aziendale che come incentivo all'occupazione e alla stabilità nel lavoro.

Tali bonus per i neo assunti erano: lo sgravio contributivo, esonero contributivo per 2 anni e la deduzione integrale del costo del lavoro sull'imponibile IRAP che di fatto hanno portano ad un evidente risparmio per il datore di lavoro che rimane però anche nel 2017.

A dimostrazione di ciò, ci sono stati numerosi studi tecnici effettuati a pochi mesi dall'entrata in vigore del Jobs Act, che hanno messo in evidenza come oggi un contratto a tempo indeterminato sia molto più vantaggioso rispetto ad un tempo determinato o ad un contratto a progetto. 

Questi contratti messi a confronto, avevano fatto vedere che su una retribuzione lorda di 26.000 euro, l'impresa che assume con contratto a tempo determinato sostiene un costo del lavoro pari a 8 mila euro all'anno mentre se lo assume a tempo indeterminato e fruisce dei due bonus, il costo scende a 5 mila euro l'anno, con un risparmio di 3.000 euro a dipendente a contratto subordinato.

Dal 2017, però, per effetto della Legge di Stabilità 2017, molti bonus assunzioni non sono stati rifinanziati. Pertanto, a partire dal 2017, un'azienda che vuole assumere con degli incentivi sulla contribuzione, può farlo solo in 3 formule: 

Bonus diplomati 2017;

Bonus assunzioni Sud a tempo indeterminato;

Bonus Garanzia Giovani 2017: bonus non solo rifinanziato ma addirittura ampliato.

 

Contratto indeterminato costo 2017 per l'impresa senza bonus assunzione:

Neo assunto a contratto a tempo indeterminato con retribuzione lorda di 26.000 euro:

Settore industria fino a 15 dipendenti: il costo del lavoro per l'impresa senza bonus è di 34.029 euro mentre se assume con bonus entro il 2016, è di 30.779 euro con un risparmio è di 3250 euro l'anno.

Settore Industria con oltre 50 dipendenti - operai: senza bonus il costo del lavoro è pari a 34.341 euro, con bonus è di 31.091 euro.

Settore commercio fino a 50 dipendenti operai e impiegati: costo del lavoro è di 35.353 euro all'anno con i bonus il costo scende a 32.103 euro.

Settore Commercio con oltre 50 dipendenti: costo del lavoro senza bonus 33.769 euro con i bonus invece il costo scende a 30.519 euro per i primi 2 anni.

 

Costo lavoro 2017 parasubordinati e autonomo:

L'esempio è sempre a parità di una retribuzione di 26 mila euro:

  • Lavoratore libero professionista: costa 30.804,8 euro compresa aliquota IVS.
  • Lavoratore iscritto in via esclusiva alla gestione separata: 30.804,8 con aliquota al 27,72% compresa quota IVS di cui il 18,48% a carico dell'azienda i 2/3 e 1/3 a carico del lavoratore).
  • Lavoratore iscritto altre forme previdenziali obbligatorie: costo 30.073 euro con aliquota gestione sperata al 23,50% di cui il 15,67% a carico del datore di lavoro e 7,83% a carico del lavoratore.

Costo lavoro autonomo Retribuzione sempre a 26.000 euro:

  • Commercianti: 31.912 euro l'anno con aliquota contributi INPS al 22,74%.
  • Artigiani: 31.889 euro con aliquota INPS pari a 22,65%

 

Quanto costa all'azienda un dipendente a contratto a tempo determinato?

Neo assunto a contratto a tempo determinato con retribuzione lorda di 26.000 euro:

Settore industria fino a 15 dipendenti : costo del lavoro per l'impresa è di 34.393 euro rispetto ai 34.029 euro pagati dalla stessa azienda per contrattualizzare il nuovo assunto a tempo indeterminato, fruendo dei due bonus contributivo e di deducibilità IRAP integrale.

Settore Industria con oltre 50 dipendenti - operai: costo 34.705 euro rispetto ai 31.091 euro se il contratto fosse a tempo indeterminato.

Settore commercio fino a 50 dipendenti operai e impiegati: il costo è pari a 35.353  euro mentre sarebbe di 32.103 euro se l'operaio fosse inquadrato a tempo indeterminato.

Settore Commercio con oltre 50 dipendenti: costo del lavoro è di 33.769 euro mentre se il contratto fosse indeterminato il costo sarebbe di 30.519 euro.

La convenienza del contratto a tempo indeterminato rispetto a quello a termine, è dovuta a prescindere dal bonus contributivo, ciò è dovuto dal fatto che la Legge di Stabilità 2016 ha confermato, la deducibilità integrale del costo del lavoro dalla base imponibile IRAP cosa che invece non è ammessa per il determinato.

A parità di retribuzione, quindi, l’indeducibilità del costo del lavoro del contratto a termine determina un aumento dei costi per l'impresa e l'imprenditore che assume, infatti, su una retribuzione di 30 mila euro all'anno che un'azienda del Centro Nord paga al dipendente a termine, 1.250 euro sono di IRAP imposta calcolata su un'aliquota media al 3,90% che sale a 1.550 euro per l'azienda stabilita nel Mezzogiorno con aliquota IRAP al 4,82%. A tali importi, va poi sommato anche il contributo addizionale contro la disoccupazione che è pari all'1,40 euro e quindi altre 420 euro. Riassumendo su una retribuzione a termine di 30 mila euro solo dal punto di vista dell'indeducibilità dell'IRAP, l'azienda ha un aumento dei costi di circa 1.650 se al Centro Nord e quasi due mila euro se nel Mezzogiorno. 

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