Contratto di somministrazione a tempo determinato 2017: come funziona?

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Il contratto di somministrazione 2017, è una forma particolare di rapporto di lavoro caratterizzato dalla presenza di 3 figure: il lavoratore, l’agenzia per il lavoro e l’azienda che utilizza il lavoratore per le proprie attività.

Un contratto di somministrazione può essere a tempo determinato e quindi molto simile al vecchio lavoro interinale o a tempo indeterminato, chiamato staff leasing e utilizzabile solo in particolari settori.

In questo articolo ci soffermeremo soprattutto sul contratto di somministrazione a tempo determinato su cos'è e come funziona, quando può essere stipulato, cosa succede in caso di dimissioni, quanto spetta di retribuzione e stipendio, la malattia e le ferie, quando spetta la disoccupazione NASpI, quali sono le caratteristiche del rapporto di somministrazione lavoro, gli obblighi per l’utilizzatore, il somministratore ed il somministrato.

 

Che cos’è il contratto di somministrazione di lavoro?

Il contratto di somministrazione di lavoro, è una tipologia particolare di contratto di lavoro subordinato caratterizzata dalla presenza di 3 soggetti.

Nello specifico, i 3 soggetti coinvolti nel contratto di somministrazione, sono:

  • l’agenzia per il lavoro, chiamata somministratore;
  • l’impresa, professionista o, come nel caso di somministrazione di lavoratori domestici, un privato cittadino, che è l’utilizzatore;
  • il lavoratore, ossia, il somministrato.

All’interno del rapporto di lavoro di somministrazione, pertanto, il lavoratore è assunto a tempo determinato o indeterminato dal somministrare, il quale paga il lavoratore somministrato per svolgere l’attività lavorativa presso l’utilizzatore, cd. missione; ciò significa che il:

  • 1) il lavoratore stipula un contratto di somministrazione con l’agenzia del lavoro;
  • 2) l’agenzia diventa il somministratore titolare dell’obbligo di retribuzione, di contribuzione e del potere decisionale e disciplinare nei confronti del somministrato;
  • 3) l’impresa, o il professionista, diventa l’utilizzatore del lavoratore somministrato e titolare del potere direttivo e di controllo sul somministrato.

Ricordiamo inoltre che solo le agenzie per il lavoro in Italia, possono stipulare contratti di somministrazione qualora in possesso di determinati requisiti tra i quali il possedere una certa solidità finanziaria, essere state autorizzate dal Ministero del Lavoro, l’esser state iscritte nell’apposito Albo informatico agenzie di somministrazione affidato alla Direzione generale per il mercato del lavoro, il cd, registro elettronico.

 

Contratto di somministrazione: come funziona?

Come funziona un contratto di somministrazione a tempo determinato o indeterminato? Come abbiamo detto sin dall’inizio, in un contratto di somministrazione di lavoro,  l’agenzia per il lavoro, svolge la funzione di azienda somministratrice, ossia, colei che di fatto ha un contratto di lavoro con il lavoratore e verso il quale non  ha solo l'obbligo di retribuzione ma anche quello di versare i contributi Inps e Inail nella stessa misura dei lavoratori dipendenti dell'impresa utilizzatrice.
L’azienda utilizzatrice, ossia, il datore di lavoro che si rivolge all’agenzia per il lavoro, per avere personale somministrato, paga all’agenzia lo stipendio del lavoratore somministrato, i contributi previdenziali + una percentuale, che rappresenta il guadagno dell'agenzia che presta il servizio di somministrazione. In caso di insolvenza da parte dell’utilizzatore, è l’agenzia di somministrazione, in quanto responsabile in solido, a dover pagare al lavoratore.

Obblighi dell'agenzia di somministrazione verso il lavoratore:

  • informare sulle norme di sicurezza e di salute connesse all'attività produttiva in generale;
  • addestrare i lavoratori all'uso delle eventuali attrezzature necessarie allo svolgimento dell'attività lavorativa che dovranno svolgere; 
  • possibilità di trasferire tutti quelli obblighi in capo all’utilizzatore, qualora specificatamente scritto nel contratto di lavoro. 

Obbligo dell'utilizzatore:

  • Informare circa l’esistenza di eventuali attività lavorative per le quali è prevista una sorveglianza medica speciale o comportino rischi specifici;
  • Osservare tutti gli obblighi di protezione nei confronti del lavoratore somministrati e di violazione degli obblighi di sicurezza individuati dal CCNL.

 

Contratto di somministrazione 2017 a tempo determinato:

Il contratto di somministrazione 2017, può essere di 2 tipi:

contratto di somministrazione a tempo determinato , molto simile al vecchio lavoro interinale;

contratto di somministrazione a tempo indeterminato 2017 staff leasing: utilizzabile solo per alcune tipologie di attività).

La prima tipologia che andremo a vedere nello specifico, è quella relativa al tempo determinato perché è 1) la forma contrattuale più comune e 2) è la tipologia più frequente, in quanto è estremamente flessibile e viene quindi scelta dalle maggior parte delle aziende per coprire alcune esigenze particolari come ad esempio:

  • per far  fronte a esigenze di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo: l'azienda prende personale somministrato per sostituire lavoratori assenti per malattia, infortuni, maternità, ferie, etc.
  • per far fronte ad esigenze temporanee indicate dalle clausole dei CCNL, come ad esempio l'aumento di produzione durante alcuni periodi dell’anno, magari sotto natale o le festività o per 
  • Il contratto di lavoro a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore e per atto scritto, nei casi e per la durata prevista dal contratto collettivo applicato dal somministratore.

Dal punto di vista dei lavoratori, il contratto di somministrazione a tempo determinato, consente di lavorare solo alcun brevi periodi e di svolgere attività diverse, e ciò potrebbe essere un ottimo spunto per quanti desiderano conoscere ambiti lavorativi diversi, come funzionano le aziende che operano in settori diversi, per incrementare le proprie competenze professionali e relazionali. Tutti elementi questi che ai fini di curriculum vitae, potrebbero portare poi ad un futuro inserimento stabile proprio in quelle aziende che nel periodo di somministrazione hanno potuto valutare le capacità professionali e potenzialità di ciascun lavoratore somministrato.
Al fine di tutelare e diffondere maggiormente questa tipologia di contratto, il Governo con il D.lgs n. 34/2014, è intervento ad abolire a partire dal 21 marzo 2014, per tutti i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, l’obbligo di indicare la causalità nei contratti in somministrazione a tempo determinato mentre i limiti quantitativi di utilizzo, sono rimasti in capo ai  CCNL, contratti collettivi nazionali di lavoro.

 

Contratto di somministrazione a tempo determinato 2017: come funziona?

In generale, possiamo dire che la somministrazione a tempo determinato, pone in essere un rapporto di lavoro tra l’agenzia ed il lavoratore, molto simile al contratto a termine e che una sua eventuale proroga nella durata, può essere concessa solo previo consenso del lavoratore, in forma scritta e se previsto dal contratto collettivo applicato dal somministratore.
In merito proprio alla durata del contratto di somministrazione a tempo determinato, in base a quanto previsto dall’ultima riforma del Mercato del Lavoro, il Jobs Act ha previsto che i periodi di missione devono essere conteggiati nel calcolo del periodo oltre il quale scatta l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato del lavoratore da parte dell’azienda. Tale soglia massima è stata fissata a 36 mesi di contratti a tempo determinato, (cfr. L. 92/2012, art. 1, comma 9, lettera i). 

L’obbligo di assunzione scatta però, in presenza di determinati requisiti:

1) se la missione è stata svolta da un lavoratore assunto con contratto a tempo determinato dall'Agenzia di somministrazione;

2) se durante la missione il lavoratore ha svolto mansioni equivalenti a quelle per le quali ha lavorato con il contratto a termine.

 

Somministrazione a tempo determinato: dimissioni stipendio malattia ferie disoccupazione proroghe durata

  • Contratto di somministrazione a tempo determinato dimissioni: il lavoratore può recedere dal contratto in anticipo, utilizzando le nuove dimissioni online, ovvero, le dimissioni telematiche 2017;
  • Contratto di somministrazione a tempo determinato stipendio e retribuzione:  I lavoratori dipendenti dal somministratore hanno diritto alla parità di trattamento economico e normativo rispetto ai dipendenti di pari livello dell'utilizzatore, a parità di mansioni svolte. L'utilizzatore è obbligato in solido con il somministratore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali: pertanto se il somministratore non dovesse versare il dovuto al lavoratore questo può richiederlo all'utilizzatore, che è obbligato a corrisponderlo.
  • Contratto di somministrazione a tempo determinato malattia e ferie: come per tutti gli altri lavoratori dipendenti, anche al lavoratore somministrato è riconosciuto il diritto all'indennità di maternità, di malattia e tbc secondo le modalità di legge previste per i dipendenti, per cui sono soggetti anche loro ai controlli e agli orari delle visite fiscali.
  • ANF 2017 lavoratore con contratto di somministrazione: Il lavoratore somministrato ha diritto all'assegno per il nucleo familiare secondo le disposizioni vigenti per i lavoratori dipendenti. L'assegno per il nucleo familiare ai lavoratori agricoli e domestici viene pagato direttamente dall'Inps.
  • Contratto di somministrazione: disoccupazione NASpI: I lavoratori in contratto di somministratore, in caso di licenziamento involontario, beneficiano dell’indennità di disoccupazione naspi 2017 mentre per i periodi di indennità di disponibilità, al lavoro somministrato, spetta la contribuzione generale obbligatoria.
  • Contratto di somministrazione a tempo determinato proroghe: regime delle proroghe e dei rinnovi del contratto di somministrazione. Questo infatti può essere prorogato fino a 6 volte, contrariamente a quanto avviene per il contratto a termine che può essere prorogato soltanto 5 volte.
  • Contratto di somministrazione a tempo determinato durata massima: fino a 36 mesi.

 

Somministrazione a tempo indeterminato:

Il contratto di somministrazione a tempo indeterminato 2017 staff leasing, è stipulabile solo in alcuni casi e settori produttivi, pubblici e privati, per far eseguire servizi di cura e assistenza alla persona, di sostegno alla famiglia come cliniche private, case di cura, case di riposo, sanità, nello specifico:

Il contratto di somministrazione a tempo indeterminato può quindi essere stipulato SOLO per i seguenti servizi e atitività:

  • Servizi di consulenza e assistenza nel settore informatico, ivi compresa la progettazione e manutenzione di reti intranet, siti web, sistemi informatici, sviluppo di software, caricamento dati;
  • Servizi di pulizia, custodia, portineria;
  • Servizi, da e per lo stabilimento, di trasporto di persone e non, movimentazione di macchinari e merci;
  • Gestione di biblioteche, parchi, musei, archivi, magazzini, nonché servizi di economato;
  • Attività di consulenza direzionale, assistenza alla certificazione, programmazione delle risorse, sviluppo organizzativo e cambiamento, gestione del personale, ricerca e selezione del personale;
  • Attività di marketing, analisi di mercato, organizzazione della funzione commerciale;
  • Gestione di call-center e per l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree Obiettivo 1;
  • Costruzioni edilizie all'interno degli stabilimenti, per installazioni o smontaggio di impianti e macchinari, per particolari attività produttive, con specifico riferimento all'edilizia e alla cantieristica navale etc;
  • Tutti gli altri casi previsti dai CCNL territoriali o aziendali e per tutti i settori produttivi, pubblici e privati, per l'esecuzione di servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia.

 

Contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato caratteristiche:

Le caratteristiche del contratto di somministrazione a tempo indeterminato sono:

1) può essere stipulato per qualsiasi categoria di lavoratori subordinati per cui operai, impiegati, quadri e dirigenti, e 
2) i lavoratori somministrati nei confronti dell’utilizzatore hanno gli stessi diritti e lavoratori dipendenti;
3) il lavoratore somministrato a parità di livello, mansione e numero di ore lavorate, deve avere la stessa retribuzione, le stesse ore di ferie, permessi, festività, malattia, l'infortunio degli altri dipendenti dell'utilizzatore;

4) i lavoratori somministrati devono fruire degli stessi servizi sociali ed assistenziali di cui godono i dipendenti dell'utilizzatore addetti alla stessa unità produttiva, fatta eccezione per quelli fruibili solo previa iscrizione ad associazioni o società cooperative o al conseguimento di una determinata anzianità di servizio; 

5) hanno gli stessi diritti sindacali, possono partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici e quelle riservate solo ai somministrati sotto lo stesso somministratore.

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