Contratti luce gas falsi 2017 recesso reclamo conciliazione online

Come difendersi da contratti di energia elettrica gas telefonia falsi? Cosa dice la legge, come fare recesso reclamo e risolvere con la conciliazione online

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Contratti luce gas e telefonia falsi 2017, capita sempre più spesso, infatti, di trovarci di fronte a vere e proprie truffe architettate ai danni dei consumatori finali, da parte di società non meglio specificate che, spesso chiamano a casa dall’estero, per attivare contratti di fornitura elettrica, gas o telefono con altri gestori. A volte è sufficiente riattaccare il telefono ma in altre, è possibile che l’attivazione vada a buon fine, senza neanche essere consapevoli di ciò che si sta facendo o autorizzando.

Come difendersi quindi dai falsi contratti? Le strade sono diverse: il recesso, il reclamo e la conciliazione online tramite il Servizio di conciliazione clienti energia e gas istituito dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, gestito da Acquirente Unico SPA.

 

Contratti luce, gas e telefonia falsi 2017: cosa dice la legge?

A tutti è capitato almeno una volta, di essere contattati al telefono di casa da operatori tele-selling, ossia, venditori telefonici, che spacciandosi per operatori italiani con accento albanese, propongono agevolazioni tariffarie e sconti in bolletta, improbabili verifiche sulla bolletta per vedere se è stato accreditato uno sconto o se la tariffa è aumentata. Il tutto, al solo scopo di carpire informazioni utili all’attivazione del nuovo contratto con il conseguente passaggio ad un altro gestore come ad esempio il numero POD per l’utenza elettrica e il numero misuratore-contatore per il gas. 

Ma cosa dice la legge sui contratti falsi? Diciamo subito che nel 2014 è entrato in vigore in Italia, la direttiva consumatori D.lgs. del 21 febbraio 2014 che prevede non solo l’estensione da 10 a 14 giorni del diritto di recesso ma, anche e soprattuto, l’obbligo di conferma scritta sui contratti stipulati per telefono. In base a questa legge, pertanto, il consumatore che riceve una telefonata a fini commerciali e promozionali, a seguito della quale accetta l’offerta, non è in alcun modo vincolato dal contratto appena stipulato, in quanto lo stesso per avere valore legale, deve essere spedito a casa in forma cartacea ed essere accettato e firmato per iscritto, anche utilizzando la forma digitale.

Oltre a questo, va detto che su questi contratti falsi di fornitura di beni, acqua, gas, elettricità, telefonia, il consumatore non è obbligato a pagare il prezzo, e ciò è molto importante, perché è una misura pensata ad hoc, proprio per arginare e limitare, il fenomeno sempre più diffuso dei contratti falsi con firma apocrifa, per cui consumatori in buona fede si ritrovano a loro insaputa, ad essere vittime di un raggiro o di una truffa e per questo hanno la possibilità di non pagare il prezzo del bene o del servizio mai voluto.

La "direttiva consumatori" è quindi intervenuta a regolare meglio i contratti conclusi a distanza, quindi per telefono oppure online, o stipulati fuori dai locali commerciali, per strada o presso l'abitazione da venditori porta a porta, proprio perché, sono sempre di più i consumatori vittime delle tecniche di vendita aggressive da parte dei venditori che nella maggior parte delle volte si presentano a nome di Enel, Acea, Eni, Sorgenia etc.

 

Come difendersi dai falsi contratti? La lettera di recesso:

Il recesso dal contratto di gas, luce o telefono falso è una procedura ufficiale con cui il consumatore può difendersi dall'eventuale truffa, raggiro, vendita scorretta o troppo aggressiva da parte del venditore telefonico, online o porta a porta.

Se quindi abbiamo firmato un contratto fuori dal negozio, on line, o per telefono o ci accorgiamo di aver detto un si al cambio gestore o all'offerta, senza pensarci troppo, è possibile esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dal consenso. Farlo è molto semplice, infatti, basta inviare una lettera semplice, tramite raccomandata, fax o per posta elettronica entro 14 giorni dalla firma, dal consenso telefonico o dalla ricezione della merce al venditore o al nuovo gestore.

Cosa scrivere sulla lettera di recesso?  Vanno indicati i seguenti dati:

Dati del Consumatore:

Nome e Cognome: es. Mario Rossi

Telefono: numero fisso e/o cellulare

Indirizzo e n. civico

Provincia (indicare la sigla), Comune e CAP.

Dati Venditore:

Nome della Società, del Gestore o del Venditore;

Indirizzo e n° civico;

Provincia, Comune e CAP.

Dati del bene acquistato:

Descrizione del bene: contratto telefonico, gas, elettricità, merce

Prezzo del bene in euro/ costo dell'offerta o promozione

In caso di acquisto beni, indicare se la merce è stata ordinata, ricevuta, pagata e quindi si chiede il rimborso, o da restituire.

 

Lettera recesso fac simile per adesione alla proposta di contratto

Un esempio fac simile di lettera recesso/ ripensamento contratti per esercitare il diritto nei confronti di un'adesione ad una proposta di contratto potrebbe essere la seguente:

Raccomandata AR, email o via fax

Dati del Cliente: 

Cognome e nome, Data di nascita e luogo di nascita, Codice fiscale e Indirizzo di residenza.

Codice POD punto di prelievo energia elettrica, oppure, Codice Punto di riconsegna fornitura gas naturale.

Dati del fornitore:

Nome del fornitore: Enel, Eni, Tim, Tre, Wind etc.

Oggetto: Esercizio del diritto di ripensamento/recesso da contratto concluso fuori dai locali commerciali

Spett.le ______________ (nome del fornitore),

premesso che in data __/__/ 2016, presso la mia abitazione (o per telefono) un Vostro rappresentante mi ha convinto a sottoscrivere un contratto relativo ad offerta tariffaria per la fornitura di energia elettrica (gas, o telefonica) per l’utenza a me intestata, sita in Via, Piazza, Viale __________________, n° ___________,

con la presente, ai sensi del Codice del Consumo aggiornato al 13 giugno 2014, Vi comunico il mio ripensamento – recesso da detto contratto concluso fuori dai locali commerciali di ditta, ritenendomi con ciò libero/a da ogni impegno nei Vostri confronti.

Rimango in attesa di Vs. gentile riscontro scritto entro 15 giorni.

Data e Luogo

 

Reclamo per contratto non richiesto come funziona?

Un contratto non richiesto di fornitura di energia elettrica e/o gas si verifica quando il cliente finale ritiene di non aver mai stipulato un contratto, o di aver dato il consenso a seguito di una pratica commerciale aggressiva o scorretta che ha riguardato informazioni su caratteristiche, prezzo non corrette, omesse, comparazione pubblicitaria illecita. Tali pratiche ingannevoli, che mirano solo a confondere il consumatore che fornisce un consenso che in altra sede o contesto non avrebbe mai concesso, sono vietate dal Codice del Consumo per la tutela dei diritti dei consumatori, che definisce queste pratiche commerciali troppo aggressive e ingannevoli.

Quindi che fare? Se sono passati più di 14 giorni dall’accettazione del nuovo contratto di gas o luce, telefono, non è più possibile esercitare il diritto di recesso o ripensamento, per cui il consumatore offeso deve richiedere l’annullamento del contratto al nuovo fornitore.

Come si richiede l’annullamento del contratto non richiesto? Attraverso il reclamo per contratto non richiesto tramite A/R, che deve essere inviato entro 40 giorni se il cliente ha già ricevuto la lettera di conferma attivazione o 30 giorni dalla  chiamata del fornitore per la conferma definitiva. 

Nel caso in cui, invece, il nuovo gestore non invii o telefoni per la conferma, il reclamo può essere spedito entro 30 giorni dalla prima bolletta.

Cosa succede dopo l’invio del reclamo? Che il fornitore ha 40 giorni di tempo per rispondere e fatte le dovute verifiche, può avviare la procedura di ripristino avvisando sia il cliente che lo Sportello del consumatore. Il compito di quest’ultimo, infatti, è verificare la correttezza del fornitore nella procedura di ripristino e valutare se ci sono i requisiti per ripristinare il contratto precedente. Se oltre al contratto non richiesto, sono state inviate anche delle bollette, il nuovo fornitore ha l’obbligo di stornare gli importi ed emettere una nuova fattura in base alle tariffe stabilite dall’AEGG per il mercato tutelato, riducendo a zero gli importi per la Quota fissa di PVC, commercializzazione e vendita per la luce, e Quota fissa QVD per il gas.

 

Modulo reclamo ENEL, ENI e ACEA:

  • Per il reclamo Enel è possibile utilizzare il Modulo di Reclamo ENEL e inviarlo per posta al seguente indirizzo: Enel Servizio Elettrico Casella Postale 1100 - 85100 Potenza, via fax al 800.900.150, o rivolgersi direttamente presso un Punto Enel o Negozio Partner della Vs città.
  • Per il reclamo ENI: è possibile inviare il reclamo online al seguente indirizzo: Servizio reclami online Eni, oppure, scaricare il Modulo di Reclamo ENI e spedirlo via posta a: Eni divisione gas & power Corrispondenza Clienti – Casella Postale 71 - 20068 PESCHIERA BORROMEO (MI), via fax al numero 800.91.99.62, oppure, rivolgersi ai negozi in franchising energy store eni.
  • Per il reclamoACEA: utilizzare il seguente Modulo di Reclamo mercato libero e spedirlo a: Acea Energia SpA  - Servizio Mercato Libero/di maggior tutela  -  Casella Postale n. 5114 - 00154 Roma, oppure, consegnarlo a mano presso gli sportelli Acea Energia.

 

Conciliazione online AEEG cos'è come funziona, a cosa serve e quando?

Il Servizio di conciliazione clienti energia e gas, è stato istituito dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, AEEG ed è gestito da Acquirente Unico SPA. Tale servizio gratuito, consente ai consumatori finali, di risolvere le controversie tra il cliente e il venditore o il distributore di luce e gas, attraverso l'aiuto di un conciliatore esperto, al fine di trovare una soluzione al problema.

Quando è possibile attivare la conciliazione online? Il servizio è attivabile solo online e solo dopo che il cliente ha presentato un reclamo scritto al proprio fornitore o distributore. Per richiedere il servizio, occorre compilare l'apposito Modulo di Richiesta di attivazione della procedura di conciliazione

Mente non è possibile ricorrere alla conciliazione, se la controversia si è già conclusa o se sono ancora in corso procedure giudiziarie di fronte all'Autorità Giudiziaria, di reclamo allo Sportello per il consumatore di energia, di conciliazione paritetica.

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