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Contratti di Sviluppo 2017, per finanziare i programmi di investimento in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia cosa sono e come funzionano? Chi sono le imprese che possono beneficiare degli incentivi Invitalia?

Quali sono i requisiti che le aziende devono avere per accedere alle agevolazioni?

 

Contratti di Sviluppo cosa sono?

Partiamo innanzitutto, con lo spiegare cosa sono i contratti di sviluppo? Sono un nuovo strumento introdotto dal MISE come incentivo alla realizzazione di grandi investimenti nazionali ed esteri, in particolare nelle zone svantaggiate del Mezzogiorno Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tali contratti, finanziati dal MISE e dalle Regioni e gestiti da Invitalia, si rivolgono al settore turismo, industriale e al commercio, agro alimentare e tutela dell’ambiente con una serie di agevolazioni per le imprese beneficiarie quali il contributo a fondo perduto in conto impianti e alla spesa, finanziamento agevolato e contributo i conto interessi.

Per essere ammessi all'agevolazione, le imprese interessate, devono presentare la domanda online a Invitalia, le cui modalità le spiegheremo più avanti nell'articolo.

 

Contratti di Sviluppo 2017 Invitalia: beneficiari

Chi sono i soggetti beneficiari dei contratti di sviluppo 2017? La domanda contratti di sviluppo può essere presentata ad Invitalia da: Singole imprese e/o più imprese, quest'ultime ammesse al beneficio come imprese di rete, ossia, imprese che presentano insieme un piano si sviluppo, mediante la stipula di un contratto di rete, di cui all'art. 3, comma 4-ter, del DL 5/2009, e successive modifiche e integrazioni. Ai fini di accesso all’investimento, il contratto di rete, oltre a prevedere una collaborazione effettiva e stabile finalizzata alla realizzazione del progetto proposto al MISE, deve prevedere anche la nomina di un organo comune che, agisca a nome e per conto dei partecipanti e in loro rappresentanza, in tutti i rapporti con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Chi beneficia delle agevolazioni? L’impresa che presenta la domanda che rappresenta anche l'interlocutore formale verso Invitalia e le eventuali imprese che realizzano il programma di investimento.

 

Contratti di sviluppo requisiti MISE:

Il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, mette a disposizione 250 milioni di euro così suddivisi 80% al Mezzogiorno e 20% per il Centro-Nord, successivamente con il decreto MISE del 29 luglio 2015 che verrà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono stati assegnati altri 300 milioni di euro al Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 FESR, da destinare agli investimenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Le imprese per partecipare al bando MISE per la concessione delle agevolazioni previste dal contratto di sviluppo, devono essere in possesso dei seguenti requisiti, al momento della presentazione della domanda Invitalia:

  • Essere iscritte nel Registro delle imprese; le imprese estere invece, oltre a dover avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza, per accedere al beneficio, devono avere almeno una sede in Italia.
  • Devono godere dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;
  • Devono essere in regime ordinario;
  • Non devono essere tra coloro che hanno ricevuto aiuti statali o europei che, non sono stati poi rimborsati o depositati in conto corrente bloccato, perché revocati.
  • Non devono essere impresa in difficoltà.
  • Non devono nei 2 anni precedenti, aver chiuso la stessa o una simile attività nello spazio economico europeo o di aver in programma, la cessazione dell'attività entro 2 anni dal completamento del programma di sviluppo proposto nella zona interessata. Tali condizioni, sono riferibili esclusivamente per la realizzazione dei progetti di investimento di cui al Titolo II, nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga.

 

Programmi di sviluppo industriale turismo e commercio:

I programmi di sviluppo agevolabili con i contratti di sviluppo 2017 sono:

  • Settore industriale: il programma di sviluppo in questo settore deve riguardare la produzione di beni e/o servizi, la cui realizzazione deve essere effettuata attraverso uno o più investimenti. Possono inoltre essere agevolati i progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, ma solo se relativi e funzionali ai prodotti e servizi finali;
  • Settore tutela ambientale: devono riguardare iniziative volte alla salvaguardia dell'ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento per la tutela e per i progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione;
  • Sviluppo di attività turistiche e commerciali: iniziative tese ad aumentare e migliorare l'offerta turistica ricettiva e dei servizi di supporto al prodotto turistico e, per un importo inferiore al 20% degli investimenti da realizzare, delle attività commerciali, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d'investimento, e progetti di innovazione nell'organizzazione o nel processo, ma solo se migliorano la fruizione del prodotto o alla caratterizzazione del territorio.

I programmi di sviluppo, attuati attraverso le agevolazioni del contratto di sviluppo, possono prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all'obiettivo del programma stesso.

 

Contratti di Sviluppo 2017 Invitalia: quali sono le agevolazioni che spettano?

Le agevolazioni che spettano alle imprese beneficiarie dei contratti di sviluppo, sono:

Finanziamento agevolato: l'impresa che accede ai contratti di sviluppo, può usufruire di un mutuo di importo pari o inferiore al 75% delle spese ammissibili, con durata massima di 10 anni + un periodo di utilizzo e preammortamento proporzionale alla durata del progetto di sviluppo ma comunque non oltre 4 anni. Tasso agevolato di finanziamento, è pari al 20% del tasso in vigore al momento della concessione delle agevolazioni mentre il rimborso rata + interessi, è semestrale a scadenza fissa: 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. 

Contributo in conto interessi: è un'agevolazione che viene concessa qualora l'impresa richieda un finanziamento bancario a tasso di mercato, che serva a coprire i costi del progetto di sviluppo, la cui durata massima può essere di 10 anni + periodo di utilizzo e preammortamento non superiore a 4 anni. L'importo del finanziamento è rapportato al tasso d'interesse applicato al finanziamento bancario, ed è stato fissato a 400 punti base, ma comunque, non oltre l'80% di tale tasso; 

Contributo in conto impianti; 

Contributo alla spesa

La tipologia di agevolazione erogabile con il contratto di sviluppo e la loro combinazione, vengono definiti durante la fase di negoziazione del contratto di sviluppo in base alle caratteristiche dei progetti.

 

Contratti di sviluppo Invitalia: modulo domanda online

Le imprese interessate i programmi di sviluppo nel settore industriale, turismo, ambiente e commercio possono presentare la domanda di partecipazione al bando MISE seguendo le seguenti modalità ed istruzioni:

Contratti di sviluppo 2017 Invitalia come fare la domanda? La richiesta di agevolazioni deve essere inviata direttamente al gestore Invitalia, che si occupa di ricevere i moduli e la documetazione richiesta, di valutare il progetto e di concedere ed erogare gli incentivi alle imprese. La domanda deve essere inviata esclusivamente online, per via telematica fino ad esaurimento risorse.

L’impresa o la rete di imprese proponente, può presentare domanda online attraverso il suo rappresentante legale o un procuratore speciale, previa registrazione al portale Invitalia e ai servizi online Invitalia tramite indirizzo di posta elettronica. Avvenuta la registrazione, è possibile accedere all'area riservata, per compilare la domanda contratti di sviluppo.

Per scaricare la modulistica: Contratti di sviluppo modulo domanda Invitalia, per maggiori informazioni scrivere a info@invitalia.it, oppure, chiamare il numero azzurro 848.886 886 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle ore 18:00.

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