Condono INPS 2017: rottamazione cartelle domanda definizione agevolata

Condono INPS 2017 cos'è e come funziona la rottamazione cartelle esattoriali con la definizione agevolata contributi non versati denunce omesse o tardive

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Condono Inps 2017, rottamazione cartelle con la definizione agevolata dei carichi affidati alle Agenzie della Riscossione, AdR, notificate a contribuenti dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2016, questo è quanto è stato previsto dall’art. 6 del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225.

Ora, con il Messaggio n° 824 del 24 febbraio 2017, l’INPS, ha provveduto a fornire i chiarimenti su come funziona la rottamazione cartelle Inps emesse da Equitalia o da altro Agente e la procedura per la definizione agevolata.

Vediamo quindi:

  • Condono Inps 2017 cos’è?
  • Condono cartelle di pagamento INPS come funziona;
  • Rottamazione cartelle Inps emesse da Equitalia;
  • Come fare domanda di condono cartelle Inps;
  • Cosa rientra nel condono;
  • Perché la definizione agevolata non può attestare la regolarità contributiva.

 

Condono INPS 2017: cos’è?

Il Condono Inps 2017, conosciuto forse meglio con il nome di condono cartelle Equitalia o rottamazione cartelle esattoriali, è la possibilità per i contribuenti che hanno ricevuto una cartella di pagamento ma che non l’hanno pagata entro i tempi previsti, di mettersi in regola con il Fisco, attraverso la procedura di definizione agevolata dei ruoli emessi, notificati e non pagati all’Agente della Riscossione, AdR. T

ale possibilità, è stata introdotta dal Governo Renzi-Gentiloni con il decreto fiscale 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio 2017, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225.

Ora, con il messaggio INPS n. 824 del 24 febbraio 2017, l'INPS, ha provveduto a fornire ai contribuenti, i chiarimenti necessari su come funziona la procedura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali INPS emesse da Equitalia o altre agenzie della riscossione e come fare domanda di rottamazione di cartelle di pagamento, ossia, come presentare la richiesta di condono Inps 2017 ed entro quando.

 

Condono INPS 2017 cartelle esattoriali: come funziona?

Il funzionamento del condono Inps 2017 delle cartelle esattoriali è spiegato dall’Istituto stesso con il messaggio n. 824 del 24 febbraio 2017, che illustra come funziona la procedura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali per debiti Inps, ponendo l’attenzione su due questioni delicate:

1) chiarendo quali sono le somme che i contribuenti devono effettivamente pagare qualora decidano di optare per il condono e le istruzioni in merito alle c.d. “somme aggiuntive”;

2) gli effetti che la domanda di condono Inps 2017 hanno sul rilascio del Documento di Regolarità Contributiva (DURC).

Per quanto riguarda il primo punto, l’INPS, conferma in pratica che accedendo al beneficio della definizione agevolata delle cartelle INPS, si ottiene una notevole riduzione degli importi affidati all’Agente della Riscossione a titolo di sanzioniinteressi di mora e somme aggiuntive.

Tuttavia, ricorda l’INPS, rimane fermo l’integrale versamento delle somme dovute a titolo di capitale e di interessi mentre le somme aggiuntive e gli interessi sono dovuti dopo il raggiungimento del tetto massimo delle sanzioni, ai sensi dell’articolo 116, commi 8 e 9 L. 388/2000.

 

Condono Inps: quando sono dovute le somme aggiuntive e gli interessi?

Quando sono dovute le somme aggiuntive e gli interessi sulle somme condonate, è spiegato sempre nel messaggio n. 824 dall'INPS, che afferma quanto segue:

  1. Mancato o ritardato pagamento di contributi o premi: non sono dovute le somme aggiuntive ed interessi se il loro ammontare rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie, prevede una sanzione, in ragione d’anno, pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti. In questo caso però, la sanzione, non può essere più alta del 40% rispetto agli importi non versati.
  2. Evasione relativa a registrazioni - denunce obbligatorie omesse o difformi: le somme aggiuntive e gli interessi di mora non sono dovuti, in questo caso il datore di lavoro è tenuto al pagamento di una sanzione pari al 30% in ragione d’anno. Tale sanzione però, non può essere al di sopra del 60% degli importi non pagati.
  3. Dopo il raggiungimento del tetto massimo delle sanzioni previste al punto 1 e 2, sono dovuti sul debito contributivo sia le somme aggiuntive che gli interessi di mora.

 

Rottamazione cartelle esattoriali INPS effetti sul DURC:

La Rottamazione cartelle esattoriali INPS e gli effetti sul DURC, son stati spiegati dall'Istituto sempre con il messaggio del 24 febbraio 2017.

Secondo quanto chiarito dall'Inps, la definizione agevolata si perfeziona solo se il contribuente provvede a versare le somme dovute in un'unica soluzione o con l versamento della prima rata, qualora richieda la rateizzazione degli importi condonati.

Pertanto, fino al 15 giugno 2017, ossa, la data entro la quale Equitalia o altro ’Agente della Riscossione deve comunicare al contribuente le somme da condonare, rimane sospesa l’attività esecutiva, ma non quella dell’ente impositore.

Ciò significa che secondo:

  • La normativa attuale: il contribuente continua ad essere debitore nei confronti di Equitalia e INPS fin quando non effettua il pagamento ma non può ottenere l'attestazione della regolarità contributiva con il DURC, anche se ha presentato la domanda di adesione alla procedura di definizione agevolata delle cartelle di pagamento.
  • L'Inps, invece, analizzando già i casi precedenti, il DURC è stato rilasciato a chi ha presentato l'istanza di rateazione alla data di entrata in vigore del D.L. 193/2016.
  • Possibile soluzione proposta dai Consulenti del lavoro potrebbe essere:
    • presentare domanda di rateizzazione e pagare la prima rata;
    • sospendere successivamente i versamenti, in quanto restano sospese, fino al termine per il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, le scadenze delle rate dell’anno 2017 di tutti i vecchi piani di dilazione già accordati dall’Agente della Riscossione.
    • presentare istanza per la definizione agevolata delle cartelle.

Seguendo questa procedura, si dovrà pagare una rata della rateazione concessa, chiedere la definizione agevolata ed ottenere il DURC positivo.


Domanda rottamazione cartelle Inps 2017: modulo, scadenza e come si presenta?

I contribuenti per aderire al condono Inps 2017 devono procedere alla presentazione dell'apposita domanda entro una determinata scadenza e secondo modalità precise.

Domanda rottamazione cartelle INPS 2017 modulo: il modulo domanda per accedere alla definizione agevolata dei ruoli Inps affidati ad Equitalia, è il seguente modulo DA1:

Modulo domanda DA1 definizione agevolata cartelle INPS.

Domanda rottamazione cartelle INPS 2017 scadenza: la domanda per la definizione agevolata può essere inoltrata entro la scadenza domanda condono del 21 aprile 2017 a Equitalia Servizi di riscossione. L'Agente poi, comunicherà al contribuente entro il 15 giugno 2017 l’ammontare complessivo delle somme Inps dovute ed invierà i bollettini di pagamento.

Domanda rottamazione cartelle INPS 2017 come di presenta e documenti: il modulo domanda condono Inps 2017 può essere presentata in due modi:

  1. presso gli Sportelli dell’Agente della riscossione utilizzando il modulo DA1;
  2. alla casella e-mail/PEC della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento, inviando il modulo DA1, debitamente compilato in ogni sua parte, allegando la copia del documento di identità.

Come s paga l'importo cartelle Inps condonate? Mediante:

  1. Bollettini precompilati;
  2. Domiciliazione bancaria, sul conto della banca;
  3. Pagamento diretto agli sportelli del concessionario della riscossione.

Per chi sceglie la rateizzazione, è possibile pagare l'importo condonato in un massimo di 5 rate e su ognuna, saranno calcolati gli interessi. 

Il 70% dell'importo dovuto, inoltre, dovrà essere obbligatoriamente versato entro il 31 dicembre 2017 ed il 30% con l’ultima e quinta rata, entro il 30 settembre 2018. 

Per chi richiede l’adesione tramite il modulo domanda ufficiale, ma poi non paga o paga le rate in ritardo o in modo insufficiente, Equitalia, fa decadere immediatamente il beneficio della rottamazione e fa riprendere il conteggio delle sanzioni e degli interessi delle vecchie cartelle.

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