Comunicazione trimestrale IVA 2017: come funziona il nuovo spesometro?

Comunicazione trimestrale IVA 2017 cos’è come funziona obbligo nuovo spesometro per invio dati fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni periodiche IVA

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La Comunicazione trimestrale IVA 2017, è una delle novità contenute nel decreto fiscale collegato alla nuova Legge di Bilancio 2017, il cui testo ha ricevuto già la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato.

Questa grande, anzi, grandissima novità prevede, infatti, l’introduzione di nuovi adempimenti per i soggetti passivi IVA, al fine di ridurre l’evasione fiscale dell’IVA in Italia: la comunicazione trimestrale IVA dal 2017 che sostituirà il vecchio spesometro.

Vediamo quindi cos’è la nuova comunicazione trimestrale IVA, come funziona il nuovo Spesometro analitico e cosa cambia dal 2017.

 

Comunicazione trimestrale IVA 2017 cos’è?

La comunicazione trimestrale IVA 2017 è la novità contenuta nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 che prevede:

1) l’obbligo per i soggetti passivi IVA di trasmettere i dati delle fatture emesse o ricevute, non più una volta l’anno ma ogni 3 mesi;

2) l’introduzione di una nuova comunicazione trimestrale per trasmettere all’Agenzia delle entrate, i dati riepilogativi di tutte le operazioni di liquidazione periodica IVA.

3) che le nuove norme e adempimenti entrino in vigore a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre del 2017.

L’obiettivo del governo con l’introduzione del nuovo spesometro trimestrale analitico, è quello di combattere la grandissima evasione fiscale in tema IVA e di conseguenza aumentare il gettito dello Stato e dall’altro prevedere delle misure come il credito d’imposta, a favore dei contribuenti, che si vedranno aumentare i costi, visto i nuovi adempimenti delle 2 comunicazioni.

 

Comunicazione trimestrale IVA: come funziona nuovo spesometro?

Come funziona la comunicazione trimestrale IVA ed il nuovo spesometro analitico, è spiegato nell’articolo 4 del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017, che nello specifico prevede che a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre del 2017, l’obbligo per i soggetti passivi IVA di comunicare entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, per via telematica all’Agenzia delle entrate:

1) Tutti i dati di tutte le fatture emesse, ricevute, variate e registrate ai sensi dell’articolo 25 del D.P.R. n. 633 del 1972, ivi incluse le bollette doganali;

2) Una comunicazione sintetica dei dati contabili riepilogativi delle operazioni di liquidazione dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 1 bis del D.P.R. n. 100 del 1998 nonché degli articoli 73, primo comma lettera e), e 74, quarto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972.

Nella nuova disposizione, dovrebbero quindi rientrare tutte le operazioni IVA svolte da soggetti che operano nel B2B, a prescindere dagli importi o dalla tipologia giuridica del soggetto, fatta eccezione per i contribuenti nel regime dei minimi che ne sono esclusi.

Le modalità di trasmissione per via telematica della comunicazione trimestrale IVA, avverrà secondo i criteri stabiliti da un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. 

L’introduzione del nuovo spesometro 2017, cd. spesometro trimestrale analitico, pertanto, conclude un percorso iniziato con Legge di Stabilità 2015 che al tempo, aveva introdotto l’obbligo dello spesometro annuale per tutte le fatture attive e passive. 

Ora, dal 2017, tale comunicazione da annuale diventa trimestrale ed in più viene introdotta una nuova comunicazione, sempre trimestrale, dei dati contabili riepilogativi alle operazioni di liquidazione periodica dell’imposta, vedi a tale proposito scadenza comunicazione IVA trimestrale 2017.

La scadenza comunicazione trimestale IVA 2017 dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, è entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre.

Per il solo anno 2017, l'emandamento approvato dal Governo a novembre 2016, ha previsto che:

  • 1° e 2° trimestre: va inviata insieme, per cui con una comunicazione IVA semestrale entro il 25 luglio 2017
  • 3° trimestre luglio, agosto e settembre: scadenza 30 novembre 2017;
  • 4° trimestre ottobre, novembre e dicembre: scadenza 28 febbraio 2018.

A partire dal 2018, le scadenze spesometro trimestrale, saranno 30 maggio, 16 settembre, 30 novembre e febbraio dell'anno successivo.

Forse ti interessa anche: nuova soglia per i rimborsi IVA 2017.

 

Comunicazione trimestrale 2017 fatture e liquidazione periodiche IVA: cosa cambia?

Cosa cambia con la comunicazione trimestrale IVA dal 2017? Che a partire dal 1° gennaio 2017, i contribuenti soggetti passivi IVA, saranno obbligati a trasmettere per via telematica ogni 3 mesi:

  • Una comunicazione trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute: contente i seguenti dati:
    • Dati identificativi dei soggetti con i quali si sono svolte le operazioni;
    • Data e numero delle fattura;
    • Base imponibile;
    • Aliquota applicata;
    • Imposta,
    • Il tipo di operazione.
  • Una comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA: tutti i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta, anche se a credito. Sono esclusi dall'obbligo di presentazione dei questo tipo di comunicazione, i soggetti non obbligati alla dichiarazione annuale IVA o esonerati dall'effettuare le liquidazioni periodiche. 

 

Sanzioni per omessa comunicazione trimestrale, infedele o incompleta:

Le sanzioni 2017 per i contribuenti che omettono la comunicazione trimestrale IVA, o la trasmettono in modo infedele o incompleta di qualche fattura o dato, sono:

  • Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre (*)
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro (*).

*La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

 

Spesometro trimestrale 2017 costi comunicazione trimestrale:

Nuovo spesometro 2017 costi comunicazione: a completare le novità 2017, il Governo, ha previsto anche un credito di imposta per i contribuenti tenuti alla doppia comunicazione trimestrale, pari a 100 euro una tantum ma solo se il volume d'affari non supera i 50 mila euro che corrisponde per l'Erario, ad un costo di 240 milioni di euro, al quale si aggiungono anche altre 50 euro, per il contribuente che opta per la trasmissione dei corrispettivi telematici 2017.

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