Comunicazione Spesometro 2014 operazioni IVA 2013 sopra i 3000 euro

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Comunicazione Spesometro 2014 operazioni IVA 2013 sopra i 3000 euro

La comunicazione spesometro 2014, riguarda l'obbligo di inviare l'elenco clienti e fornitori per le operazioni rilevanti ai fini IVA pari o sopra i 3.000 euro e 3.600 se effettuate mediante moneta elettronica, ovvero, pagate con carte di credito, bancomat o prepagate, riferite all'anno 2013.

La scadenza per l'invio comunicazione spesometro 2014 è entro la scadenza del 10 aprile o 22 aprile 2014  a seconda che si tratti o meno di contribuenti con liquidazione Iva mensile.

Si ricorda che lo Spesometro è stato introdotto come strumento anti-evasione Fiscale, dall’Articolo 20 del Decreto Legislativo 78/2010 che ha previsto la comunicazione obbligatoria all’Agenzia delle Entrate di tutte le Operazioni IVA il cui importo è pari o superiore a 3.000 euro e 3600 euro.

 

Cos’è lo Spesometro?

Lo Spesometro è uno strumento di controllo che consente all’Amministrazione Finanziaria di vigilare e prevenire tutte le azioni fraudolente in merito alle operazioni IVA come le false fatturazioni, le frodi Carosello, ossia, tutte quelle operazioni di vendita tra più soggetti che sovente simulano cessioni all’esportazioni o intracomunitarie, quindi non imputabili, per eludere il pagamento dell’Iva, sia in merito di imposizioni sul reddito. 

Per questo motivo lo Spesometro istruzioni Agenzia delle Entrate prevede l'obbligo di comunicazione di tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA pari o sopra i 3.000 euro e 3.600 per quelle effettuate mediante moneta elettronica.

 

Come funziona lo Spesometro 2014 anno 2013?

Lo Spesometro 2014 anno 2013 funziona come un elenco clienti e fornitori che va inviato all’Agenzia delle Entrate, è quindi una comunicazione formale contenente la lista di tutte le operazioni effettuate ai fini dell’Iva pari o superiori a 3.000 euro e 3.600 euro per i pagamenti effettuati tramite moneta elettronica come carte di credito, di debito o bancomat. Tale comunicazione, va trasmessa quando il pagamento, è pari e superiore al limite fissato per Legge 3000 euro e 3.600 euro per il commercio al dettaglio anche se viene effettuato con “moneta elettronica”.

Per la comunicazione spesometro 2014, l'Agenzia delle Entrate ha predisposto un software dedicato per la compilazione e invio telamatico dell'elenco clienti e fornitori, un modello specifico chiamato Modello Polivalente Spesometro che dal 28 febbraio 2014 sarà obbligatorio anche per l'invio delle comunicazioni balck list 2013/2014.

Inoltre, l'obbligo di comunicazione spesometro 2014, sarà a partire dal 1 gennaio anche per la Pubblica Amministrazione, esclusa con il provvedimento prot. 2013/128483 dall'obbligo di comunicazione delle operazioni 2011 e 2012 ma dovranno comunicare quelle relative all'anno 2013 se effettuate da:

Stato

Regioni

Province

Comuni

altri organismi di diritto pubblico

 

Comunicazione Spesometro 2014: operazioni Iva pari o sopra 3000 euro e 3.600 euro 

I contribuenti - Fornitori e Clienti- obbligati alla Comunicazione spesoemetro 2014 operazioni ai fini Iva pari a o superiori a 3.000 e 3.600 per quelle effettuate con moneta elettronica all’Agenzia delle Entrate sono tutti i soggetti passivi Iva che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi sul territorio italiano.

Tale comunicazione telematica, è obbligatoria solo per quelle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo pari o superiore a 3.000 euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Per le operazioni Iva pari o uguali a 3.600 euro al lordo dell’imposta applicata se il pagamento avviene con moneta elettronica.

Sono pertanto obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni:

rese a soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA - clienti

ricevute da soggetti titolari di partita IVA, dai quali sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta - fornitori

rese a soggetti nei confronti dei quali non sono state emesse fatture per operazioni rilevanti ai fini IVA  - consumatori finali, imprenditori e professionisti che hanno acquistato beni e servizi non rientranti nell’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Sono tenuti all’invio dei dati anche i contribuenti in regime di contabilità semplificata, gli enti non commerciali (per le operazioni commerciali o agricole), i non residenti con stabile organizzazione in Italia, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, chi si avvale della dispensa da adempimenti per operazioni esenti (articolo 36-bis del D.P.R. 633/1972), chi applica il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (articolo 13 della Legge 388/2000).

La comunicazione, inoltre, non deve essere trasmessa se il pagamento, anche se superiore ai 3.000 euro, è effettuato con "moneta elettronica" come carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari già obbligati alla comunicazione all’Anagrafe tributaria dei rapporti e delle operazioni con la clientela mentre permane l’obbligatorietà alla comunicazione in caso di emissione delle carte da parte di operatori finanziari non residenti e senza stabile sede in Italia.

 

Esempi Spesometro 2014 comunicazione operazioni Iva 2013:

  • Esempio 1: un privato esegue una ristrutturazione di un immobile nel 2012. La ristrutturazione si realizza con un primo intervento pari a 3.000 euro regolarmente fatturato, e un secondo intervento per 1.500 euro e riceve una fattura a dicembre 2013. In questo caso i due interventi sono collegati tra di loro e pertanto deve essere effettuata la comunicazione all’Agenzia delle Entrate sia da parte del privato che dell’artigiano che ha eseguito i suddetti lavori.
  • Esempio 2: un privato acquista un pacchetto viaggio per un paese extra Ue presso un’agenzia turistica per 5.000 euro e paga in contanti, in questo caso l’agenzia avrà il compito di comunicare all’Agenzia delle Entrate il cliente entro il 10 aprile o 20 aprile 2014.
  • Esempio 3: Un’impresa richiede una riparazione su un’autovettura nel giugno del 2013 per un importo di 4.000 euro regolarmente fatturato dall’officina, in questo caso sia l’impresa-cliente e officina-fornitrice del servizio, dovranno effettuare la comunicazione entro il 10 o 22 aprile 2014.

 

Comunicazione Spesometro 2014: quali sono le operazioni escluse del 2013?

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le operazioni rilevanti ai fini IVA, Spesometro, che riguardano:

  • importazioni

  • esportazioni

  • cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi black list

  • operazioni già comunicate all’Anagrafe tributaria - come ad esempio: fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione.

     

Comunicazione Spesometro 2014: scadenza invio modello

Per la comunicazione Spesometro 2014 anno 2013 la scadenza invio modello polivalente deve essere effettuato entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni. Per il periodo d’imposta 2013 il termine entro cui deve essere effettuata la comunicazione, è quindi il 10 o 22 aprile a seconda che il soggetto obbligato alla comunicazione sia tenuto alla liquidazione IVA mensile o trimestrale.

Per i contratti di appalto, di fornitura, di somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, l’operazione è da comunicare solo quando i corrispettivi dovuti in un anno solare sono complessivamente pari o superiore a 3.000 euro.

La trasmissione deve avvenire tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, anche avvalendosi degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, e secondo le specifiche tecniche del modello polivalente:

Nuovo modello Spesometro: istruzioni compilazione Agenzia delle Entrate

Spesometro nuovo modello in pdf per la comunicazione polivalente paesi black list e acquisti da San Marino.

 

Sanzioni per Comunicazione Spesometro 2014 anno 2013 Omessa:

Il mancato invio della comunicazione dello Spesometro 2014 anno 2013 all’Agenzia delle Entrate per i soggetti obbligati per Legge, così come l’invio di dati non veritieri o parziali, comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa che va da 258 a 2065 euro. Tale sanzione e violazione può essere però regolarizzata mediante il ricorso all'istituto del ravvedimento operoso spesometro, che comporta il pagamento di una sanzione ridotta di 86 euro con modello f24 e codice tributo e l'invio della comunicazione spesometro 2014 anno 2013 omessa o presentata oltre i termini di scadenza del 10 o 22 aprile 2014.

 

Aggiornato il 10 aprile 2014 10:32

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