Comunicazione IVA trimestrale 2017: scadenza invio modello e sanzioni

Comunicazione IVA 2017 scadenza 1° e 2° trimestre entro il 25 luglio, 3° entro il 30 novembre e 4° entro il 28 febbraio 2018 dimezzate le sanzioni omissioni

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La comunicazione IVA trimestrale 2017, insieme alla comunicazione liquidazioni periodiche Iva, è il nuovo adempimento previsto dal decreto fiscale 193/2016 pubblicato in Gazzetta Ufficiale che prevede nello specifico, l’obbligo da parte dei soggetti passivi IVA di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle entrate, le due comunicazioni. Tale obbligo, è a partire dal 1° gennaio 2017 e sostituisce quello del vecchio spesometro.

Vediamo quindi cosa cambia con la comunicazione IVA trimestrale in luogo dello spesometro e del modello polivalente, la scadenza e le sanzioni per chi omette, ritarda o non comunica tutti i dati delle fatture emesse e ricevute o delle liquidazioni periodiche IVA.

 

Comunicazione Iva trimestrale 2017 modello Agenzia delle entrate:

Che cos’è la Comunicazione Iva trimestrale e come funziona? E’ il nuovo obbligo previsto dall’articolo 4 del decreto 193/2016 che contiene diverse nuove norme finalizzate al recupero dell’evasione fiscale, soprattutto in materia di Iva.

Nello specifico, l’articolo 4 del decreto, contiene innanzitutto la riscrittura della norma relativa alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (articolo 21 Dl 78/2010) cd. spesometro, sancendo nella nuova formulazione, che viene introdotto per i soggetti passivi IVA, il nuovo obbligo di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel corso del trimestre di riferimento e di quelle ricevute, registrate, ivi comprese le variazioni. Il nuovo obbligo prevede pertanto l'invio della nuova comunicazione trimestrale IVA 2017 fatture.

Viene poi introdotto anche un nuovo adempimento, quello che obbliga gli stessi soggetti a trasmettere all’Agenzia, con le stesse modalità e termini, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva (articolo 21-bis Dl 78/2010).

La comunicazione è presentata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito. Sono esonerati dalla presentazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazione periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le condizioni di esonero.

Alla luce di queste novità, a breve l'Agenzia delle entrate, provvederà ad approvare con successivo provvedimento: 

  • Comunicazione IVA 2017 modello Agenzia delle entrate: da tramettere per via telematica entro le scadenze: maggio, settembre, novembre e febbraio dell'anno successivo;
  • Comunicazione trimestrale liquidazioni perodiodiche IVA 2017 modello: da inviare telematicamente all'Agenzia delle entrate.

 

Nuovi obblighi IVA dal 1° gennaio 2017 e abolizione adempimenti:

A partire dal 1° gennaio 2017, i soggetti passivi IVA, non devono più presentare i dati delle fatture secondo la normativa dello spesometro e del modello polivalente ma devono usare due nuove comunicazioni, introdotte dal decreto 193/2016:

1) Comunicazione IVA trimestrale 2017: ossia, inviare per via telematica all’Agenzia delle entrate, tutti i dati delle fatture emesse e ricevute, le variazioni e le bolle doganali.

In particolare, dal 1° gennaio 2017, i contribuenti devono inviare tutti i dati identificativi dei soggetti con cui nel trimestre di riferimento, hanno svolto le operazioni, la data ed il numero della fattura, la base imponibile, l’aliquota applicata, l’imposta ed il tipo di operazione. 

2) Comunicazione trimestrale dati liquidazione periodica IVA 2017: ossia, trasmettere all’Agenzia, tutti i dati riepilogativi delle liquidazioni dell’imposta sul valore aggiunto, anche se a credito.

Da questo nuovo obbligo, sono esonerati i soggetti non obbligati alla dichiarazione annuale IVA o quelli esonerati dall’effettuare le liquidazioni periodiche.

Le norme relative alle nuove comunicazioni trimestrali Iva si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 e dalla stessa data sono però aboliti i seguenti adempimenti:

  • Abolizione spesometro 2017, sostituito dal nuovo spesometro IVA trimestrale 2017
  • Elenchi Intrastat degli acquisti di beni e delle prestazioni di servizi ricevute;
  • Comunicazioni dei dati dei contratti stipulati dalle società di leasing;
  • Comunicazione black list, a partire però dalle operazioni effettuate nel 2017;
  • Per la Dichiarazione Iva 2017 in forma autonoma, la nuova scadenza è tra il 1° febbraio e il 30 aprile, per quella relativa al 2016, invece, rimane invariato il termine di febbraio 2017.

 

Comunicazione Iva 2017 scadenza invio modello:

Per effetto della nuova normativa introdotta dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, il decreto 193/2016, i soggetti passivi IVA obbligati, devono provvedere all'invio delle comunicazioni entro una specifica scadenza.

Nello specifico, la scadenza comunicazione IVA trimestrale, è entro l’ultimo giorno del 2° mese successivo a ogni trimestre. Per cui se ad esempio il trimestre di riferimento è gennaio, febbraio e marzo, l'invio della comunicazione per via telematica, deve essere effettuato entro il 30 maggio.

La scadenza comunicazione trimestale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, è entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre.

Per il solo anno 2017, l'emandamento approvato dal Governo a novembre 2016, dispone che le scadenze comunicazioni IVA trimestrale 2017 e lidazioni periodiche IVA sono:

  • 1° e 2° trimestre: va inviata insieme, per cui con una comunicazione IVA semestrale entro il 25 luglio 2017. In questo modo, quindi, anche in funzione delle esigenze legate all’adeguamento tecnico da effettuare, l’invio dei dati relativi ai primi due trimestri del 2017 viene unificato in un’unica data, anziché in due invii separati.
  • 3° trimestre luglio, agosto e settembre: scadenza 30 novembre 2017;
  • 4° trimestre ottobre, novembre e dicembre: scadenza 28 febbraio 2018.

A partire dal 2018, le scadenze spesometro trimestrale, saranno 30 maggio, 16 settembre, 30 novembre e febbraio dell'anno successivo.

 

Sanzioni comunicazione IVA 2017 omessa, inviata in ritardo o insufficiente:

Il decreto 193/2016, oltre a prevedere i nuovi obblighi di comunicazione dati IVA, prevede anche le nuove sanzioni che si applicano ai soggetti che seppur tenuti all'obbligo non provvedono al suo invio, lo ritardano o lo fanno in modo insufficiente.

Le nuove sanzioni comunicazione IVA 2017 sono:

  • Omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura: sanzione da un minimo di 25 euro ad massimo di 25mila euro. In questo caso, non si applica la disposizione relativa al concorso di violazioni e alla continuazione;
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva: sanzione da 5mila a 50mila euro.

Ulitmo aggiornamento!!!!!

Sanzioni comunicazione IVA 2017 dimezzate, grazie al nuovo decreto di novembre, pertanto, le nuove sanzioni 2017 sono:

  • Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre (*)
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro (*).

*La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

Vedi anche rimborsi IVA 2017 auemnto soglia a 30mila euro.

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