Comunicazione IVA 2017: proroga scadenza invio fatture al 18 settembre

Comunicazione IVA trimestrale 2017 Spesometro fatture proroga scadenza 18 settembre e 28 febbraio 2018 solo due invii ma non per le liquidazioni periodiche

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La comunicazione IVA trimestrale 2017, insieme alla comunicazione liquidazioni periodiche Iva, è il nuovo adempimento previsto dal decreto fiscale 193/2016 pubblicato in Gazzetta Ufficiale che prevede nello specifico, l’obbligo da parte dei soggetti passivi IVA di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle entrate, le due comunicazioni. Tale obbligo, è a partire dal 1° gennaio 2017 e sostituisce quello del vecchio spesometro.

Vediamo quindi cosa cambia con la comunicazione IVA trimestrale in luogo dello spesometro e del modello polivalente, la scadenza e le sanzioni per chi omette, ritarda o non comunica tutti i dati delle fatture emesse e ricevute o delle liquidazioni periodiche IVA.

 

Comunicazione IVA 2017: cos'è il nuovo Spesometro trimestrale?

Che cos’è lo Spesometro trimestrale 2017? E’ il nuovo obbligo previsto dall’articolo 4 del decreto 193/2016 che contiene diverse nuove norme finalizzate al recupero dell’evasione fiscale, soprattutto in materia di Iva.

Nello specifico, l’articolo 4 del decreto, contiene innanzitutto la riscrittura della norma relativa alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (articolo 21 Dl 78/2010) cd. spesometro, sancendo nella nuova formulazione, che viene introdotto per i soggetti passivi IVA, il nuovo obbligo di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel corso del trimestre di riferimento e di quelle ricevute, registrate, ivi comprese le variazioni. Il nuovo obbligo prevede pertanto l'invio dello Spesometro Comunicazione trimestrale IVA 2017 fatture.

Viene poi introdotto anche un nuovo adempimento, quello che obbliga gli stessi soggetti a trasmettere all’Agenzia, con le stesse modalità e termini, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva (articolo 21-bis Dl 78/2010).

La comunicazione è presentata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito. Sono esonerati dalla presentazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazione periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le condizioni di esonero.

Alla luce di queste novità, a breve l'Agenzia delle entrate, provvederà ad approvare con successivo provvedimento: 

 

Comunicazione trimestrale 2017 fatture e liquidazioni periodiche:

A partire dal 1° gennaio 2017, i soggetti passivi IVA, non devono più presentare i dati delle fatture secondo la normativa dello spesometro e del modello polivalente ma devono usare due nuove comunicazioni, introdotte dal decreto 193/2016:

1) Spesometro trimestrale 2017 fatture: ossia, inviare per via telematica all’Agenzia delle entrate, tutti i dati delle fatture emesse e ricevute, le variazioni e le bolle doganali.

In particolare, dal 1° gennaio 2017, i contribuenti devono inviare tutti i dati identificativi dei soggetti con cui nel trimestre di riferimento, hanno svolto le operazioni, la data ed il numero della fattura, la base imponibile, l’aliquota applicata, l’imposta ed il tipo di operazione. 

2) Spesometro trimestrale 2017 liquidazioni periodiche IVA: ossia, trasmettere all’Agenzia, tutti i dati riepilogativi delle liquidazioni dell’imposta sul valore aggiunto, anche se a credito.

Da questo nuovo obbligo, sono esonerati i soggetti non obbligati alla dichiarazione annuale IVA o quelli esonerati dall’effettuare le liquidazioni periodiche.

Le norme relative alle nuove comunicazioni trimestrali Iva si applicano a partire dal 1° gennaio 2017 e dalla stessa data sono però aboliti i seguenti adempimenti:

  • Abolizione spesometro annuale, sostituito dal nuovo spesometro trimestrale 2017
  • Elenchi Intrastat degli acquisti di beni e delle prestazioni di servizi ricevute;
  • Comunicazioni dei dati dei contratti stipulati dalle società di leasing;
  • Comunicazione black list;
  • Per la Dichiarazione Iva 2017 in forma autonoma, la nuova scadenza è tra il 1° febbraio e il 30 aprile, per quella relativa al 2016, invece, rimane invariato il termine di febbraio 2017.

 

Comunicazione IVA 2017 proroga scadenza Spesometro fatture al 18 settembre:

Per effetto della nuova normativa introdotta dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, il decreto 193/2016, i soggetti passivi IVA obbligati, devono provvedere all'invio delle comunicazioni del nuovo Spesometro 2017 entro una specifica scadenza.

Nello specifico, la scadenza comunicazione IVA trimestrale fatture 2017:

1° e 2° trimestre: comunicazione IVA semestrale entro il 25 luglio 2017. In questo modo, quindi, anche in funzione delle esigenze legate all’adeguamento tecnico da effettuare, l’invio dei dati relativi ai primi due trimestri del 2017 viene unificato in un’unica data, anziché in due invii separati.

3° trimestre luglio, agosto e settembre: scadenza 30 novembre 2017;

4° trimestre ottobre, novembre e dicembre: scadenza 28 febbraio 2018.

A partire dal 2018, le scadenze spesometro trimestrale, saranno 31 maggio, 16 settembre, 30 novembre e 28 febbraio dell'anno successivo.

Ultimo aggiornamento: sulla base delle novità emerse durante Telefisco 2017, nel decreto Millerproroghe 2017 prevista una deroga alla scadenza della comunicazione Iva trimestrale fatture. Per quest'anno prevista quindi la proroga spesometro comunicazione iva fatture 2017 al 18 settembre 2017 e al 28 febbraio 2018

 

Scadenza comunicazione liquidazione IVA 2017:

  • I° trimestre: entro il 31 maggio 2017;
  • II° trimestre: entro il 16 settembre 2017;
  • II° trimestre entro il 30 novembre 2017;
  • IV° trimestre entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo, per cui 28 o 29 febbraio 2018.

Vedi anche: IVA 2017 tutti gli adempimenti.

 

Sanzioni comunicazione IVA 2017 omessa, inviata in ritardo o insufficiente:

Il decreto 193/2016, oltre a prevedere i nuovi obblighi di comunicazione dati IVA, prevede anche le nuove sanzioni che si applicano ai soggetti che seppur tenuti all'obbligo non provvedono al suo invio, lo ritardano o lo fanno in modo insufficiente.

Le nuove sanzioni comunicazione IVA 2017 sono:

  • Omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura: sanzione da un minimo di 25 euro ad massimo di 25mila euro. In questo caso, non si applica la disposizione relativa al concorso di violazioni e alla continuazione;
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva: sanzione da 5mila a 50mila euro.

Ulitmo aggiornamento!

Sanzioni comunicazione IVA 2017 dimezzate, grazie al nuovo decreto di novembre, pertanto, le nuove sanzioni 2017 sono:

  • Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre (*)
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro (*).

*La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

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