Comunicazione Black List 2015 annuale istruzioni compilazione modello

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Comunicazione Black List 2015 annuale istruzioni compilazione modello

Comunicazione black list 2015 nuovo modello per i contribuenti Soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA, con operatori commerciali economici con sede, residenza o domicilio in uno dei paesi black list. A tal proposito, si ricorda che i paesi cd. black list sono individuati da specifici decreti ministeriali, ossia, quello del 4 maggio 1999 e del 21 novembre 2001.

I contribuenti pertanto che intrattengono relazioni commerciali con soggetti economici che appunto risiedono o hanno una sede o domicilio in uno dei paesi presente sulla lista nera dei paesi a fiscalità privilegiata, devono effettuare specifica comunicazione black list. per via telematica all'Agenzia delle Entrate secondo le nuove modalità introdotte dalla riforma fiscale 2015. Il decreto semplificazioni, pubblicato in GU, ha previsto infatti che tale obbligo, a partire dal 2014 è per i soggetti che hanno effettuato operazioni, e quindi cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, complessivamente superiori a 10 mila euro e non più a 500 euro.

 

Novità Soglia operazioni a 10000 euro, scadenza annuale e VIES:

1) Obbligo comunicazione black list nuova soglia operazioni a 10.000 euro: Una delle più importanti novità introdotte nell'ambito della comunicazione operazioni black list 2015, riguarda la nuova soglia limite che fissa l'obbligo o l'esclusione dal dover inviare la comunicazione di tutte le operazioni con paesi black list per via telematica all'Agenzia. Tali soglie, sono state infatti modificate per effetto della riforma fiscale 2015 decreto Semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il decreto Semplificazioni ha pertanto previsto che, l'obbligo di comunicazione tramite modello polivalente, debba essere trasmesso solo qualora venga superata la nuova soglia di 10.000 euro all'anno. Al di sotto di tale limite, quindi ora c'è l'esclusione dall'obbligo di comunicazione delle operazioni con i paesi black list. Rispetto alla norma precedente, invece, la soglia limite per la comunicazione, era di tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, a partire da 500 € qualora effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi black list.

2) Autorizzazione operazioni intracomunitarie: Un'altra novità introdotta dal Decreto Semplificazioni riguarda l'autorizzazione concessa dall'Agenzia delle Entrate agli operatori che intendono intrattenere rapporti economici commerciali con altri operatori residenti nei paesi a fiscalità privilegiata. A partire dal 25 giugno 2014, quindi la richiesta di autorizzazione a poter effettuare operazioni intracomunitarie, iscrizione al sistema VIES con il VAT,  viene concessa nel momento stesso in cui l'Agenzia delle Entrate, attribuisce il numero di partita IVA e non più a 30 giorni dalla data di attribuzione della Partita IVA.

3) Periodicità scadenza annuale: Altra novità importante oltre alla alla nuova soglia di 10.000 euro e le nuove modalità di concessione autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie, riguarda la periodicità delle comunicazioni operazioni balck list 2015 da inviare per via telematica all'Agenzia delle Entrate che se la norma fosse definitivamente confermata, diventerebbe con cadenza annuale. I termini per l'invio come si legge in una nota ODCEC di Firenze, coinciderebbero con quelli dello spesometro, con conseguente eliminazione dell’obbligo di presentare le comunicazioni mensili e trimestrali. Le nuove disposizioni previste dal Decreto Semplificazioni 2014, si applicherebbero quindi a partire già alle operazioni poste in essere nell’anno solare in corso, 2014, a partire alla data di entrata ossia dal 25 giugno 2014. Pertanto la comunicazione operazione black list tramite modello polivalente coincide con la presentazione dello Spesometro 2015, ossia, entro il 30 aprile 2015. Per maggiori dettagli e prudenza, è opportuno attendere che il provvedimento diventi definitivo con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle nuove disposizioni.

 

Modello polivalente 2015:

Il modello polivalente comunicazione black list 2015 è stato approvato dall'Agenzia delle Entrate con specifico provvedimento che ha introdotto il modello polivalente per Spesometro per le operazioni rilevanti ai fini IVA.

Il modello con le relative istruzioni con le specifiche tecniche sono state pubblicati sul sito ufficiale dell’Agenzia, e sono validi anche ai fini di comunicazione polivalente delle operazioni con i Paesi black list e gli acquisiti da parte degli operatori commerciali con residenza in Italia da San Marino.

Nuovo modello polivalente Agenzia delle Entrate.

modello comunicazione polivalente paesi black list e San Marino.

 

Comunicazione Paesi Black List 2015 obbligo:

Tutti i soggetti con partita Iva, quindi imprese, aziende, ditte individuali ecc, che intrattengono scambi commerciali di beni e servizi con Paesi a fiscalità agevolata devono obbligatoriamente Comunicare all’Agenzia delle Entrate, tutte le operazioni economiche effettuate se la soglia complessiva è pari e oltre i 10.000 euro. 

Tale Comunicazione deve, pertanto, riportare le operazioni economiche stabilite dal D.L. 25.3.2010, n. 40, ed, in particolare, l’art. 1, co. 1, che sono intercorse con soggetti, imprese, società aventi sede, residenza o domicilio nei paesi a fiscalità agevolata, i cosiddetti Paesi Black List.

 

Operazioni incluse:

  • Acquisto di merce da fornitore black list extra Ue con sdoganamento della merce in Ue

  • cessioni di beni

  • prestazioni di servizi effettuate e ricevute

  • prestazioni di servizi registrate o soggette a registrazione

  • Importazione per cui l’Iva non è dovuta a seguito della presentazione in Dogana della lettera di intento

  • Importazione senza Iva

  • Fattura del fornitore registrata in contabilità prima della bolletta doganale

Non vanno comunicate le operazioni Iva dei soggetti in trasferta in Paesi elencati sulla black list, le prestazioni correttamente classificate nel costo del personale secondo i principi contabili adottati dall’impresa, relative a:

  • trasporti

  • alberghiere

  • tutte le spese relative alla trasferta.

     

Comunicazione Black List annuale scadenza:

Comunicazione black List scadenza: l'invio della comunicazione all'Agenzia delle Entrate per via telematica deve essere effettuata dai soggetti interessati mediante apposito modello polivalente. Grazie al decreto semplificazioni, non vi sono più contribuenti tenuti alla comunicazione di dette operazioni con periodicità trimestrale o mensile, ma con scadenza annuale. 

Pertanto la nuova scadenza coincide con quella dello Spesometro, ovvero, entro il 30 aprile 2015 solo per i contribuenti che superano la soglia limite, totale di tutte le operazioni, che è di 10000 euro.

 

Istruzioni su come compilare il modello:

L’Agenzia delle Entrate con specifico provvedimento ha provveduto ad approvare il Modello per la comunicazione da parte dei soggetti IVA dei dati relativi alle operazioni, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi a fiscalità privilegiata, Black list.

Istruzioni compilazione modello comunicazione operazioni balck list 2015.

Per tale comunicazione, o dichiarazioni, modelli, richieste, comunicazioni o anche effettuare versamenti, è possibile utilizzare i software di compilazione e i software di controllo messi a disposizione dall’Agenzia o reperibili sul mercato (solo per i software di compilazione), e procedere alla predisposizione, verifica ed invio del "file" creato.

 

 

Come si inivia la comunicazione all'Agenzia delle Entrate?

La Comunicazione Black List 2015 all’Agenzia delle Entrate delle operazioni economiche che i soggetti passivi Iva hanno intrattenuto con paesi a fiscalità agevolata, deve avvenire esclusivamente per via telematicamente all’Agenzia, pertanto, è necessario:

  1. accedere ai servizi web Agenzia delle Entrate previa registrazione ai servizi telematici.

  2. Compilare i documenti

  3. Preparare il file da inviare

  4. Inviare il documento con attribuzione del codice protocollo, che attesta l’invio e la trasmissione della comunicazione

  5. Visualizzare e stampare le ricevute

Per verificare l’esito della trasmissione, occorre accedere alla sezione Ricevute, dove per ogni invio effettuato è disponibile la relativa ricevuta. In particolare, per ogni documento trasmesso telematicamente e regolarmente acquisito dal sistema, viene predisposta una comunicazione di avvenuta presentazione. Se, invece, i dati trasmessi non sono corretti, il sistema produce una comunicazione di scarto. 

Software di compilazione modello: Per eseguire il software compilazione modello comunicazione Black List, basta avviare la procedura. Per per la prima volta: l’applicazione potrebbe visualizzare la finestra di dialogo Avviso di protezione contenente informazioni sul fornitore del software (Agenzia delle Entrate); considerare affidabile il fornitore di software e selezionare il tasto Esegui per continuare con l’installazione.

Per avviare l’applicazione successivamente alla prima volta, è sufficiente selezionare il precedente link oppure, esclusivamente sui sistemi operativi Windows, eseguire l’applicazione da Start/Tutti i programmi/Unico on line.

Indipendentemente dal metodo di avvio scelto, l’applicazione si connette al server Web per verificare l’esistenza di una versione più recente del software e, in caso positivo, procede all’eventuale aggiornamento.

 

Omessa comunicazione: sanzioni e ravvedimento operoso

Per i soggetti obbligati alla Comunicazione che omettano, o tardano o comunicano dati non veritieri, viene applicata una Sanzione amministrativa, di diverso importo in base se si ricorre o meno al Ravvedimento Operoso:

  • Sanzione per Omessa presentazione della comunicazione o di trasmissione della stessa con dati incompleti o inesatti: da euro 258 ad euro 2065.

  • Sanzione per chi viola con una sola azione od omissione, diverse disposizioni anche relative a tributi diversi: la sanzione applicata è nella stessa misura equivalente alla violazione più grave, aumentata da un quarto al doppio.

  • Sanzione per Recidiva, in caso di ripetuta violazione dell’obbligo di comunicazione in esame: ciascuna violazione verrà punita secondo le regole del cumulo materiale, senza possibilità di applicare il cumulo giuridico alle relative sanzioni.

Per tutti gli aspetti sanzionatori non espressamente previsti dalla disciplina in commento si applicano, ovviamente, le regole generali in tema di sanzioni. Pertanto, la violazione consistente nell’omessa presentazione della comunicazione o nella trasmissione della stessa con dati incompleti o inesatti può essere oggetto di ravvedimento operoso, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997, con l’applicazione di una sanzione ridotta + calcolo interessi di mora per ogni giorni di ritardato pagamento al tasso ufficiale di interesse che per il 2015 è pari allo 0,5%..

 

Elenco paesi a fiscalità agevolata 2015:

Paesi Black List sono paesi in cui vige un regime fiscale particolarmente privilegiato rispetto a quello dell’Italia come per esempio la Svizzera, San Marino, Ecuador, Taiwan, Malta ecc.

Elenco aggiornato dei Paesi Black List 2015, viene pubblicato ogni anno in base alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dal Ministero dello Sviluppo Economico, per l’anno 2014 i paesi che rientrano nella black list e per i quali vige l’obbligo di comunicazione. 

Novità approvato decreto che esclude San Marino dall'elenco paesi black list: Da una lunga trattativa tra Italia e San Marino, è stato firmato il decreto che prevede l'esclusione della repubblica di San Marino dall'elenco paesi black list 2014. San Marino, pertanto, inserito nella lista dei paesi a fiscalità privilegiata contenuta nell'articolo 1 del decreto del ministro delle Finanze del 4 maggio 1999, dal 13 febbraio 2014,  viene escluso definitivamente dalla lista dei paesi a fiscalità privilegiata.

Dopo San Marino anche il Lussemburgo esce dalla black list per effetto del decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze firmato il 16 dicembre, che lo esclude dalla lista dei paesi fissati dal D.M. 21.11.2001. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l'entrata in vigore del decreto.

 

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