Compensazione Equitalia 2016? Crediti e debiti cos'è come funziona f24

La compensazione cartelle Equitalia 2016 con crediti PA ed erariali cos'è e come funziona? Quali crediti sono compensabili per pagare i debiti? F24 e modulo

Commenti 0Stampa

La compensazione Equitalia con crediti PA ed erariali, è stata prorogata per tutto il 2016 grazie alla Legge di Stabilità 2016 che ha previsto anche la compensazione tra crediti avvocati per spese di giustizia e debiti fiscali.

Ma cosa significa compensazione? Chi può pagare una cartella di pagamento Equitalia utilizzando l’eventuale credito che vanta nei confronti della Pubblica Amministrazione? Come e dove va presentata la domanda e con quale modulo?

 

Compensazione Equitalia 2016 cos’è e come funziona?

Cos'è la compensazione cartelle Equitalia?

La compensazione Equitalia 2016, prorogata per un altro anno dalla Legge di Stabilità 2016, è stata introdotta dal Dl 78/2010 e dal successivo decreto Mef del 10 febbraio 2011 che, ha previsto la possibilità per il contribuente di utilizzare i crediti compensabili per pagare per intero o solo parzialmente, le cartelle di pagamento Equitalia. 

Tale meccanismo, in altre parole, consente di utilizzare in compensazione tramite modello f24, gli eventuali crediti tributari con i debiti iscritti a ruolo, per cui se si paga un’imposta maggiore per IRES, IVA, IRAP, IRAP ecc è possibile richiedere al posto del rimborso, che il credito venga usato per pagare totalmente o in parte una o più cartelle esattoriali. 

Come funziona la compensazione crediti/debiti? 

Il contribuente che vanta crediti erariali nei confronti dell'Erario, quindi dello Stato, può utilizzare suddetto credito per estinguere totalmente o parzialmente, un debito con Equitalia, a patto che le suddette somme a debito, siano state iscritte a ruolo mediante l'emissione di cartelle esattoriali da parte dell'Agente di Riscossione Equitalia.

Nel caso in cui, il credito vantato dal contribuente, non sia sufficiente a coprire l'intera somma della cartella di pagamento, prima di effettuare il versamento, occorre inviare ad Equitalia, il modulo compilato della "Dichiarazione di avvenuta compensazione e/o richiesta di imputazione dei pagamenti" ai sensi dell’art. 31, c. 1 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78 scaricabile dal nostro sito, oppure, sul sito di Equitalia o presso gli uffici di riscossione. Tale modello, serve infatti a comunicare preventivamente ad Equitalia, a quale parte del debito erariale, va imputato il pagamento in compensazione e deve essere inviato entro 3 giorni dal conferimento della delega di pagamento nel caso in cui l'F24 sia pagato da banca, posta o Entratel o contestualmente se il versamento avviene presso gli sportelli Equitalia.

In mancanza di tale dichiarazione, l’Agenzia imputa il pagamento alla cartella scaduta più vecchia, se invece il debito iscritto a ruolo, viene estinto totalmente non è necessaria alcuna comunicazione ad Equitalia.

 

Crediti compensabili con debiti Equitalia: quali sono e a chi spetta?

A chi spetta la compensazione Equitalia?

I soggetti che possono utilizzare la compensazione Equitalia con i crediti tributari sono coloro che contestualmente si trovano nelle seguenti situazioni:

1) Hanno cartelle di pagamento per imposte erariali emesse da Equitalia;
2) Hanno ricevuto avvisi di accertamento ai fini delle imposte dirette e dell’Iva destinati a divenire esecutivi dopo il termine di 60 giorni dalla notifica. 

Quali sono i crediti compensabili?

I crediti compensabili, ossia, quelli che possono essere utilizzati dal contribuente per pagare tutto o in parte le cartelle di pagamento Equitalia sono:

Crediti di tipo erariale: Irpef, ires, Iva, Irap, addizionali comunali e regionali IRPEF;

Tutti i crediti collocabili nella sezione Erario del modello F24. 

Quali sono i crediti che non possono essere utilizzati?

Sono esclusi dalla compensazione i crediti INPS e INAIL. 

Divieto di compensazione in presenza di cartelle scadute?

Si, a partire dal 1° gennaio 2011 per effetto dello stesso decreto che ha introdotto la compensazione, è stato sancito il divieto di compensazione orizzontale di crediti erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo relativi ad imposte erariali ed accessori, se l'ammontare è superiore a 1.500 euro e per i quali è scaduto il termine di pagamento. Pertanto, sulla base di questa novità, il contribuente può utilizzare la compensazione solo se provvede a pagare parzialmente i pregressi debiti scaduti, cioè fino ad arrivare ad un importo inferiore a 1.500 euro, attraverso il pagamento diretto del ruolo, rateizzazione e presentazione del modello F24 Accise.

 

Compensazione Equitalia per le imprese con crediti PA come funziona?

La compensazione Equitalia con crediti PA è la possibilità offerte alle imprese che vantano un credito nei confronti della Pubblica Amministrazione per lavori eseguiti ma non ancora pagati, di utilizzare quel credito commerciale per saldare eventuali debiti oggetto di cartelle di pagamento.

Per procedere alla compensazione, occorre innanzitutto che l’amministrazione pubblica che ha commissionato il lavoro che non è stato pagato, certifichi il suddetto credito PA. Se tale certificazione non è ancora stata rilasciata, è possibile farne richiesta tramite l'apposita piattaforma del MEF - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato all’indirizzo: Certificazione crediti PA

Per quali crediti PA è possibile richiedere la compensazione con il debito?

  • Crediti certificati non prescritti, certi, liquidi ed esigibili verso lo Stato, Regioni e province autonome, enti locali, SSN per somministrazioni, forniture e appalti;
  • Debiti tributari dello Stato, Regioni ed enti locali, previdenziali e assistenziali oggetto di cartelle di pagamento di Equitalia, di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate e di avviso di addebito dell’Inps.

Come funziona la compensazione Equitalia per le imprese? Una volta che l'impresa ha provveduto a consegnare la certificazione del credito PA ad Equitalia, e se questa risulta conforme, si procede alla compensazione con il conseguente rilascio dell’attestazione di pagamento.

 

Modello F24 accise 2016 come si compila?

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 18 del 21/02/2011 ha precisato che il pagamento in compensazione delle somme iscritte a ruolo, deve essere effettuato esclusivamente tramite il nuovo modello F24 ACCISE 2016 da inviare obbligatoriamente in modalità telematica. 

Ma come si compila l'F24 accise? Il modello di pagamento F24 ai fini di compensazione crediti con debiti Equitalia, va così compilato:

Sezione Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione: indicare come codice tributo ll termine RUOL denominato "pagamento mediante compensazione delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori – Art. 31, c. 1, D.L. 31 maggio, n. 78”; 

Nel campo Ente: indicare la lettera R;

Nel campo prov.: indicare la sigla della provincia di competenza dell’agente della riscossione presso il quale il debito risulta in carico, reperibile dalla Tabella T2 Sigle province;

Il campo codice identificativo, mese e anno di riferimento: vanno invece lasciati vuoti. 

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?



Lascia un commento
Contatti