Comodato uso gratuito immobile 2017: durata costi modello 69

Comodato d'uso gratuito 2017 genitori figli cos'è e come funziona? Registrazione contratto Agenzia Entrate modello 69 e imposta di registro 200 euro F23

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Il comodato uso gratuito immobile 2017, è un contratto attraverso il quale è possibile, per un certo periodo di tempo, consegnare gratuitamente un immobile a terzi,  con l’obbligo di restituirlo alla fine del periodo contrattuale. 

Tale tipologia di contratto, si differenzia, pertanto, dal contratto di affitto o locazione, dal fatto che l’uso dell’immobile è concesso dal proprietario, comodante,  a titolo gratuito al comodatario, per cui senza il pagamento di un corrispettivo, canone mensile.  

Vediamo quindi cos’è e come funziona il contratto di comodato d’uso gratuito applicato agli immobili, qual è la tassazione prevista per il comodante e comodatario e quali sono gli adempimenti fiscali previsti dalla legge.

 

Comodato uso gratuito immobile cos’è e come funziona?

Comodato d’uso gratuito cos’è? Il comodato uso gratuito immobile 2016 è un contratto disciplinato dagli articoli 1803 e successivi del codice civile, che prevede la concessione a titolo gratuito di un immobile da parte del comodante, ossia, il proprietario dell’immobile al comodatario, ossia, la persona che utilizzerà l’immobile per un certo periodo di tempo.

Attraverso il contratto d’uso gratuito, il comodatario diventa quindi titolare di un diritto personale di godimento dell’immobile ma non ne ha alcun diritto di proprietà. Egli infatti, può godere dell’immobile ed utilizzarlo gratuitamente fin quando lo prevede il contratto o la parola del comodante se in forma verbale, in ogni caso, non può cedere il diritto a terzi, a meno che non vi sia il parere favorevole del proprietario. In caso contrario, è diritto del comodante richiedere immediatamente la restituzione dell’immobile.

Comodato uso gratuito immobile coem funziona? Il proprietario di un immobile che cede a titolo gratuito una casa o un locale commerciale ad un’altra persona, per un certo periodo di tempo è detto comodato uso gratuito immobile,  un contratto disciplinato e previsto dal nostro ordinamento.

Tale contratto, può essere in forma scritta con eventuale registrazione all’Agenzia delle Entrate tramite il modello 69 e pagamento dell’imposta di registro pari a 200 euro con il modello F23, o in forma verbale.

Ai fini fiscali, l’operazione non è soggetta al pagamento dell’IVA, il contratto deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate e l’immobile oggetto dell’operazione deve essere denunciato nella dichiarazione dei redditi di chi concede l’immobile, per cui dal comodante, ovvero, dal proprietario.

Per quanto riguarda la tassazione degli immobili concessi in comodato uso gratuito a parenti, genitori - figli,  sono state introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, diverse e importanti novità come ad esempio la riduzione Imu/Tasi pari al 50% dell’importo dovuto, per il genitore o figlio che cede a titolo gratuito l’uso di un altro immobile al figlio o padre, a patto che il contratto sia regolarmente registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Lo stesso beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile non di lusso adibito a propria abitazione principale.

 

Comodato uso gratuito immobile 2017 registrazione contratto:

La registrazione contratto uso gratuito immobile deve essere eseguito presso l'Agenzia delle Entrate, sebbene tale adempimento non è obbligatorio per questa tipologia contrattuale, è da ricordare che secondo le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, per fruire dello sconto IMU-TASI al 50% nel comodato d'uso gratuito di un immobile concesso a parenti, genitori-figli, è obbligatoria la registrazione del contratto.

Come e dove si registra il contratto d'uso gratuito immobile 2017? Il contratto d'uso gratuito di una casa o di un locale commerciale, va registrato presso l'Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello 69 e versando l'imposta di registro di 200 euro con il modello F23 codice tributo 109T.

Al momento della registrazione, vanno consegnate due copie del contratto con firma in originale, una copia verrà trattenuta dall'Agenzia delle Entrate, una verrà consegnata al proprietario mentre al comodatario sarà rilasciata una semplice fotocopia senza imposta di bollo.

Per ogni 100 pagine di contratto da registrare, va acquistata un marca da bollo da 16 euro. Qualora il contratto di comodato, sia a tempo determinato, questo può essere rinnovato, pagando ad ogni rinnovo l’imposta di registro pari a 200 euro, se invece contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile è a tempo indeterminato, l’imposta di registro va pagata una sola volta. 

Riassumendo: la registrazione de contratto comodato uso gratuito immobile, si effettua, recandosi presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate con:

  • 2 copie degli atti da registrare;
  • fotocopie delle carte d'identità del comodante e del comodatario;
  • marca da bollo da 16,00 euro per ogni 100 pagine di contratto;
  • Modello 69 compilato;
  • copia del modello F23 attestante il versamento dell'imposta di registro.

 

Comodato d'uso gratuito: modello 69 e F23 imposta di registro

Come compilare il modello 69 per la registrazione del comodato d'uso? Il comodante ed il comodatario per registrare il contratto d'uso gratuito immobile, devono procedere alla compilazione del modello 69 Agenzia delle Entrate, indicando i seguenti dati:

Istruzioni compilazione modello 69 editabile o pdf:

  • Modello 69 Quadro A Dati generali: indicare i dati di chi richiede la registrazione del contratto, ossia, del comodante, il proprietario dell'immobile;
  • Modello 69 Quadro B "soggetti destinatari degli effetti giuridici dell'atto": vanno indicati i dati sia del comodante che del comodatario; nel caso in cui il contratto di comodato sia tra parenti in linea retta, genitori-figli, occorre compilare anche la riga sottostante, stessa cosa se i comodatari sono 2 figli.
  • Modello 69 Quadro D "dati degli immobili": in questo quadro vanno forniti i dati identificati dell'immobile oggetto di registrazione, per cui se l’immobile è regolarmente accatastato, occorre compilare: il codice comune, il dato catastale desumibile dalla dichiarazione IMU, visura catastale o atto di acquisto, compilare il foglio, particella ed eventuale subalterno.
  • Modello 69 Firma del richiedente: apposizione della firma in originale da parte del proprietario dell'immobile.

Le altre parti del modello 69 vengono poi compilate dall’ufficio preposto. Per maggiori informazioni su come compilare il modello 69, vi rimandiamo alle istruzioni mod.69 Agenzia delle Entrate.

Come compilare il modello F23 per versare l'imposta di registro? Il modello F23 Agenzia delle Entrate, è il modello di pagamento che deve essere utilizzato per versare l'imposta di registro di 200 euro valida per la registrazione del contratto di comodato uso gratuito immobile. Per la corretta compilazione del modello si deve procedere ad indicare i dati del comodante e del comodatario, al punto 6 F23 va indicato il codice ufficio, al punto 9 la causale RP, al punto 11 il codice tributo 109T e nella casella importo, indicare 200 euro e poi la firma. L'F23 così compilato può essere poi, portato in banca o in posta per il pagamento dell'imposta.

 

Sconto 50% IMU TASI comodato uso genitori figli

Tra le novità introdotte con la scorsa Legge di Stabilità, c'è quella che prevede lo sconto 50% IMU TASI per il comodato uso ai parenti in linea retta, ossia, tra genitori e figli. In precedenza i Comuni, infatti, potevano decidere se assimilare ad abitazione principale, l'immobile concesso in comodato d'uso gratuito a parenti in linea retta entro il I° grado, genitori - figli o genitori fino a un valore di 500 euro, oppure, applicare l’assimilazione sull’intero valore dell’immobile per i soli comodatari con ISEE familiare sotto i 15.000 euro. 

Dal 1° gennaio 2016 invece la Legge di Stabilità ha deciso di riconoscere lo sconto 50% IMU TASI comodato uso gratuito genitori figli a patto però che:

1) il contratto di comodato uso gratuito immobile tra genitori e figli, o viceversa, sia regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate;

2) che il comodante, ossia il proprietario dell'immobile concesso in comodato, possegga un solo immobile in Italia e che risieda e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

3) lo stesso beneficio, è riconosciuto anche quando il comodante oltre a possedere l’immobile concesso in comodato, possegga nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, fatta eccezione delle abitazioni di categorie catastali A/1, A/8 e A/9 cd. di lusso.

Per informazioni circa la comunicazione ai fini IMU e TASI da fare al Comune, per il comodato d'uso, vedi:

Dichiarazione TASI comodato uso gratuito;

Dichiarazione IMU comodato d'uso gratuito immobile.

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