Aprire negozio in Franchising Costi 2017 obblighi e guadagno

Come Aprire un Negozio in Franchising sapendo costi, obblighi fiscali e non, la partita Iva, procedura a chi rivolgersi e quanto serve per iniziare attività

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Per chi vuole aprire un negozio in franchising, oggi, l’iter burocratico è diventato molto più snello e semplice grazie all’introduzione della Legge Bersani che ha di fatto liberalizzato le attività commerciali da tanti limiti e restrinzioni una tra queste la possibilità di aprire un negozio inferiore ai 250 mq di superficie e destinarlo alla vendita senza necessariamente richiedere specifica licenza.

 

Come scegliere il giusto contratto di franchising?

L’offerta di investimento in contratti franchising, oggi, è molto forte e spazia in tutti i settori del commercio dal tradizionale abbigliamento alla ristorazione fino ad arrivare all’ambito dell’e-commerce e vendite e servizi online. 

Per scegliere il giusto franchising e franchisor è importante capire sin da subito quali sono le aspirazioni e predisposizioni personali, gli obiettivi che si vogliono raggiungere e il guadagno che si vuole ottenere con questo genere di attività.
Tutti questi fattori, entreranno in gioco nel momento in cui si confronteranno le varie offerte di investimento franchising e durante la scelta definitiva, in quanto se l’obiettivo finale è il guadagno la scelta definitiva cadrà su un franchisor che offre a fronte di un diritto d’ingresso molto contenuto e forti guadagni in un settore magari distante dalle propensioni personali ma è anche vero che perché l’attività funzioni l’imprenditore deve essere motivato.  

Per poter scegliere al meglio il franchisor giusto è necessario che il franchisee prenda più informazioni possibili sulla casa madre alla quale intende affiliarsi, considerando:

Anni di attività: maggiore è l’anzianità del franchisor e maggiore è il know-how sul quale l’affiliato può far affidamento.

Numero di affiliati: più sono gli affiliati attivi più è probabile che l’attività abbia successo.

Notorietà del Marchio: più è conosciuto e apprezzato dai consumatori il marchio di una azienda, casa madre e maggiore sarà il successo per l’affiliato.

Analisi dei Bilanci: mediante una attenta analisi dei bilanci, infatti la legge sul franchising prevede che il franchisor fornisca al potenziale affiliato, dietro sua richiesta, i bilanci degli ultimi 3 anni, anche prima di aver sottoscritto il contratto di franchising, l’affiliato può verificare e valutare la serietà, l’attendibilità e il rischio dell’investimento. 

Statistica del numero di punti vendita chiusi: per verificare quanti punti vendita hanno chiuso ad 1 o a 2 anni dall’apertura per valutare rischi, difetti eventuali del prodotto commercializzato o del franchisor.

Verificare appartenenza del franchisor alle associazioni di categoria: questo perché molte associazioni prima di associare i franchisor effettuano delle valutazioni e delle indagini sulle case madre e controllano anche il loro operato, la loro politica commerciale e le clausole contrattuali.

  

Come aprire negozio in Franchising: costi 2017 e requisiti:

I requisiti fondamentali che deve possedere chi vuole aprire un negozio in franchising sono:

Requisiti Soggettivi del Franchisee:

Capacità Imprenditoriali: in quanto anche se deve sottostare alla politica commerciale della casa madre è comunque autonomo e indipendente nella sua attività locale, deve possedere capacità decisionale, spirito di sacrificio, avere conoscenze in campo fiscale, commerciale, sapersi relazionare con i clienti e il personale.

Saper accettare le limitazioni imposte dal contratto di franchising: regole queste imprenscindibili da parte dell’azienda madre per tutelare il marchio e il buon nome dell’azienda affiliante.

Consapevolezza: dell’essere sempre un soggetto giuridicamente ed economicamente indipendente con precise responsabilità. 

Requisiti oggettivi del Franchisee:

Requisiti personali: Per aprire un’attività commerciale in franchising o indipendente è necessario, come previsto dall’art. 5, commi 2 e 4, del D.L.vo 114/98, non aver subito precedenti fallimenti, non aver riportato condanne penali - sottoposti a particolari misure di prevenzione. In questi casi il divieto di esercizio dell’attività commerciale permane per la durata di 5 anni.

Requisiti professionali per il settore alimentare: Per poter aprire un’attività commerciale in franchising o indipendente nel settore alimentare, occorre avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio relativo al settore merceologico alimentare, istituito o riconosciuto dalla Regione o da altri enti preposti.

Quali sono i Requisiti che deve avere un negozio in Franchising?

Il piccolo imprenditore che intende aprire un negozio in franchising deve tener conto anche di particolari e specifici requisiti che il franchisor può richiedere per diventare affiliato, tali requisiti si riferiscono al locale che sarò adibito alla vendita di beni o servizi, e riguardano fattori quali:

Ubicazione : molto franchisor importanti, richiedono all’affiliato che il locale si trovi in una posizione strategia che sia visibile a potenziali clienti magari in un centro commerciale.

Contratto di locazione: verificare se nelle clausole del contratto di franchising sia prevista o meno la locazione dell’immobile, in caso non sia compreso nel capitale iniziale, è utile informarsi sulle spese i costi per la registrazione del contratto di locazione presso l’Agenzia delle Entrate e pattutire dei canoni da concordati con chi affitta il locale.

Personale Necessario: chi desidera aprire un negozio in franchising deve saper bene selezionare il proprio personale, in quanto uno staff professionale e qualificato può essere un punto a favore nel raggiungimento del successo della nuova attività. 

 

Come si apre la Partita IVA?

I passi per aprire un negozio in franchising proseguono con l’apertura della Partita IVA che sono:

  1. Presentare la Comunicazione Unica per l’iscrizione della Nuova Impresa presso il Registro delle Imprese;

  2. Presentare la Comunicazione Unica per l’attribuzione del Codice Fiscale/ Partita IVA da parte dell’Agenzia delle Entrata e della Camera di Commercio, per la Guida alla Domanda di Attribuzione del Numero di Codice Fiscale di Inizio Attività, Variazione o cessazione Attività ai fini di Iva.

  3. iscrizione dell’impresa al Registro delle Imprese e nel R.E.A (Repertorio Economico Amministrativo) mediante il pagamento del Diritto Camerale, tassa annuale che le attività economiche devono pagare per essere iscritte al Registro Imprese.

  4. assolvere gli adempimenti previdenziali dell’Inps, posizione aperta con l’iscrizione attraverso la Comunicazione Unica.

  5. assolvere gli adempimenti assicurativi dell’Inail, laddove previsti, posizione aperta con la Comunicazione Unica. 

Apertura partita Iva - Scelta del regime Contabile:

Il regime contabile viene scelto in base al fatturato previsto dall’attività commerciale, in questo caso in base al fatturato del negozio in franchising. Se il titolare possiede determinati requisiti può optare per il regime forfettario se i ricavi non superano i 50mila euro, per le nuove imprese è inoltre prevista la riduzione dell'aliquota sostitutiva pari a 5% per 5 anni.

Il titolare di Partita Iva per la gestione della sua contabilità dovrà appoggiarsi ad un commercialista o associazioni di categoria

 

Attività in franchising: istruzioni per l'apertura

Il Franchisee, ossia, colui che apre un’attività in franchising deve seguire determinati e specifici step, innanzitutto, deve fare una scelta oculata e ponderata sul marchio con il quale si vuole affiliare, avendo tenuto conto in anticipo dei costi del capitale di investimento iniziale, precedentemente quantificato in denaro, richiesto dal franchisor per fruire del diritto di ingresso, e di un’eventuale richiesta di finanziamento per conto terzi che dovrà essere contabilizzata in rimborso dal momento che l’attività entra a pieno regime.

Aprire un’attività in franchising comporta notevoli vantaggi in quanto consente al piccolo imprenditore di poter concorrere con i grandi marchi a prezzi concorrenziali grazie alla produzione su larga scala della Casa Madre, ossia, la società a cui si sceglie di affiliarsi, a fronte di basso capitale di investimento iniziale. Contestualmente però, il franchising impone anche dei limiti quali per esempio non poter organizzare il proprio lavoro in modo indipendente in quanto è obbligato a rispettare la formula commerciale già sperimentata del franchisor, oppure, la possibilità non remota di dover pagare alla casa madre le cosiddette royalties periodiche, percentuali sul fatturato dell’attività che solitamente non superano il 10%. 

Dal momento della scelta del franchisor e quindi del settore e del tipo di marchio, l’affiliato deve procedere con:

Comunicazione al Sindaco: con la Legge Bersani, basta inviare una comunicazione al Sindaco con la quale si garantisce il rispetto di tutte le norme che regolamentano il settore oggetto di attività franchising o indipendente. Pertanto, non si deve chiedere al Comune l’autorizzazione amministrativa a vendere per gli esercizi commerciali che soddisfano i requisiti di: ampiezza non oltre i 250 metri quadri in comuni con più di 10.000 abitanti; ampiezza 150 metri quadri nei paesi con meno di 10.000 abitanti.

Iscrizione al REC (Registro Esercenti di Commercio): solo per chi possiede o intende aprire un locale destinato alla somministrazioni di alimenti come bar, ristoranti, ristoranti, agriturismi.

Distanze Minime tra le Attività Commerciali: la Legge non prevede distanze minime da rispettare tra attività commerciali concorrenti ma alcuni franchisor nel contratto di franchising potrebbero specificare tale distanza, oppure, "dare la diponibilità" ad un monopolio dell’attività sul territorio

Settore merceologico: con la riforma sulle liberalizzazioni, i prodotti e le merci in vendita sono state suddivise sin 2 macro categorie: alimentari e non alimentari.

Tipologie Esercizi: che possono essere di 3 tipi distinti in base all’ampiezza della metratura destinata alla vendita:

esercizi di vicinato: non superiori a 250 mq

medie strutture: non superiore a 250 mq. e fino a 2.500 mq. 

strutture superiori ai 2.500 mq.

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afrim

8 novembre 2012 03:59

semplicemente utile! grazie della spiegazione totale!