Codici Tributo Imu modello F24: quali sono, come dove vanno indicati

I Codici Tributo IMU Modello F24 Agenzia delle Entrate devono essere indicati obbligatoriamente dai contribuenti per identificare la causale del versamento

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Nuovi aggiornamenti per i Codici Tributo IMU per il Modello F24 emanate dall’Agenzia delle Entrate il 19 aprile 2012, Elenco aggiornato delle banche convenzionate al pagamento Internet del modello f24 online ed editabile e ultime Novità IMU con Dl Fiscale approvato dalla Camera il 19 aprile e la grande novità tra le modalità di pagamento IMU 2012 anche il Bollettino Postale. 

 

Codici Tributo IMU compilazione Modello F24:

L’Agenzia delle Entrate, il 19/04/12 ha pubblicato sul sito ufficiale la risoluzione che di fatto aggiorna il Modello F24: aggiornamento Tabelle dei codici tributo e altri codici per il modello F24 e aggiornamento degli archivi del software di controllo, Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’IMU e ricodifica dei codici tributi per il versamento dell’ICI con Risoluzione n. 35 del 18/04/2012.

Con la pubblicazione della Nuova Tabella codici per tributi locali da utilizzarsi per il versamento con modello F24: aggiornamento informazioni, l’Agenzia ha provveduto ad aggiornare quei codici tributo che non erano stati ancora presenti nella Risoluzione n.35 Codici tributo per il versamento, con F24, dell’Imu.

 Nella colonna RATEAZIONE/REGIONE/PROV., gli zeri iniziali possono non essere indicati; ’NNRR’ indicano rispettivamente la rata oggetto di pagamento ed il numero di rate complessivo; ’T0’ e ’T1’ rappresentano la territorialità competente per il tributo da referenziare con i codici disponibili sulle rispettive tabelle T0 - Tabella Regioni e Provincie autonome e T1 - Tabella Enti locali.

  

IMU Modello F24: indicazione Stato Comune

Per il Pagamento IMU tramite Modello F24, il contribuente deve compilare il modello autonomamente, ricordiamo che sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, i contribuenti possono compilare il modello F24 tramite il software predisposto dall’Agenzia delle Entrate ovvero con strumenti informatici diversi, possono trasmettere i dati dei versamenti ed effettuare il relativo pagamento all’Agenzia stessa per via telematica, il versamento dell’imposta mediante il sito dell’Agenzia può essere eseguito solo a nome e per conto del titolare del Pin e credenziali di accesso ai servizi telematici del sito stesso.

Riassumendo: il Codice Tributo F24 per Versamento IMU 2012, come da Tabella sopra indicata, deve essere riportato dallo stesso contribuente sul nuovo modello delega facendo attenzione ad indicare separatamente la quota di IMU versata allo Stato e quella versata al Comune dove si trova l’immobile,pertanto:

Codice tributo IMU abitazione principale e relativa pertinenza: in sede di Acconto da pagare entro il 18/06/2012, il 100% del tributo andrà versato con il codice “3912″.

Codice tributo IMU altre proprietà come seconda casa, negozi, uffici, fabbricati: l’IMU dovrà essere indicata al 50% con il codice “3918″ (Comune) e al 50% con il codice “3919″ (Stato).

 

Codice Tributo Prima seconda casa e altre proprietà:

L’efficacia operativa di quanto previsto nella presente risoluzione decorre dal 18 aprile 2012. La compilazione del modello F24 va effettuata direttamente dal contribuente avvalendosi anche dell’assistenza fiscale di Caf, Patronati o associazioni di categoria ecc, indicando i codici tributo relativi alla causale del versamento IMU, quindi per esempio se si tratta di prima casa e relative pertinenza come box o garage si dovrà indicare il codice Tributo 3912 nella sezione “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

  • Codice ente/codice comune: riportare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito Internet del Dipartimento delle Finanze -Tabella Elenco Codici Catastali Comuni
  • nello spazio “Ravv.”: barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento, si ricorda che in questo caso si dovrà provvedere al pagamento delle sanzioni e degli interessi unitamente all’imposta dovuta.
  • nello spazio “Acc.”: barrare se il pagamento si riferisce all’acconto, si precisa che il primo acconto IMU dovrà essere versato entro il 18 giugno in base all’aliquota ordinaria del 0,4% per la prima abitazione e relative pertinenze e allo 0,76% per le altre proprietà, la misura del pagamento sarà del 30% dell’imposta totale dovuta.
  • nello spazio “Saldo”: barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle
  • nello spazio “Numero immobili”: indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre)
  • nello spazio “Anno di riferimento”: deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata. 
  • nello spazio “rateazione”: non deve essere compilato

    nello spazio “Importi a debito versati”: indicare l’importo a debito dovuto. Nel caso di diritto alla detrazione, indicare l’imposta al netto della stessa, da esporre nell’apposita casella in basso a sinistra.

Inoltre, i seguenti codici tributo, istituiti con risoluzione n. 201 del 19 giugno 2002 per il versamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), ferma restando l’esposizione nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” e la modalità di compilazione del modello F24, sono così ricodificati:

  • da “3901” a “3940” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’abitazione principale”
  • da “3902” a “3941” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per i terreni agricoli;
  • da “3903” a “3942” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per le aree fabbricabili”;
  • da “3904” a “3943” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per gli altri fabbricati”.

Si precisa che i codici “3901”, “3902”, “3903” e “3904” non sono più utilizzabili.

I codici tributo istituiti con risoluzione n. 32 del 2 marzo 2004 per il versamento degli interessi e sanzioni relativi all’imposta comunale sugli immobili restano invariati.

Esempio Pratico di Compilazione del Modello F24 per il pagamento dell’IMU: Esempio Compilazione Modello F24 IMU

 

Modello F24 IMU e Modello F24 Accise IMU:

Con il Prot. n. 2012/53906 l’Agenzia delle Entrate ha approvato le modifiche ai modelli di versamento “F24” e “F24 Accise”, per l’esecuzione dei versamenti unitari di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.

I modelli di versamento “F24” e “F24 Accise” sono stati adeguati per effetto dell’introduzione da parte del Governo della nuova imposta IMU, secondo quanto, stabilito dalle disposizioni contenute nell’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante disposizioni su “Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria” .

A tal proposito, l’Agenzia, ha stabilito che per consentire lo smaltimento delle scorte dei modelli preesistenti, l’obbligo di utilizzo del nuovo modello “F24” cartaceo è stato differito alla data del 1° giugno 2013, fermo restando la possibilità di utilizzare il nuovo modello cartaceo, disponibile sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate:

Nuovo Modello F24 per il pagamento IMU 2012 e Nuovo Modello F24 Accise IMU in formato pdf: Nuovo Modello F24 per il pagamento IMU 2012 e Nuovo Modello F24 Accise.

Modello F24 per il pagamento IMU 2012 Istruzioni per la Compilazione: Modello F24 Editabile Compilabile

 

Pagamento Online Modello F24 IMU:

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato anche l’Elenco delle Banche convenzionate al pagamento IMU via internet, home banking del Modello F24, di seguito riportiamo la Tabella con l’elenco completo:

Il contribuente utilizzando, il servizio messo a disposizione dalla Banca per il pagamento online dell’IMU o di altro tributo da versare con il Modello F24, utilizza una versione del Modello f24 editabile, ovvero, un formato compilabile direttamente su internet e salvabile nella propria cartella personale del Pc.

  

Bollettino postale IMU:

Bollettino postale IMU 2012 solo a partire dal saldo di dicembre, questo è quanto deciso dal Dl Semplificazioni Fiscali approvato il 19 aprile dalla Camera, pertanto, per i primi versamenti IMU in una o due tranche a seconda della scelta del contribuente, l’unico metodo di pagamento ammissibile continuerà ad essere il modello F24.

Da quando si pagherà l’IMU con Bollettino Postale?

Per il pagamento dell’IMU 2012, verrà introdotto il tradizionale e più semplice bollettino postale ma solo "a decorrere dal 1° dicembre 2012" e quindi in tempo solo per il versamento del saldo e del conguaglio dell’imposta, questo è quanto deciso dalla Commissione Finanze preferendo l’emendamento di Gerardo Soglia (Gruppo misto-Ppa) a quello di Alberto Giorgetti (Pd) che invece chiedeva di reintrodurre da subito l’uso del conto corrente postale, metodo sicuramente più facile e immediato rispetto alla compilazione di un Modello F24.

In realtà, la ragione della scelta da parte del Governo di non affiancare sin da subito il Bccp al Modello F24 è legata alla "certezza dei dati sul gettito dell’acconto" ovvero, alla certezza delle entrate che solo il modello F24 può consentire.

 

Rateizzazione facoltativa in 3 rate IMU:

La rateizzazione in tre rate dell’imposta IMU 2012 relativa alla prima casa è stata decisa per effetto di un emendamento del vicecapogruppo Udc Gian Luca Galletti, che stabilisce la non obbligatorietà del contribuente di pagare in 3 rate l’IMU, per cui ci sarà piena facoltà di scelta del contribuente di pagare l’imposta dovuta in due o tre rate.

Alla base delle modifica, ha spiegato Galletti, c’è stata !a necessità di agevolare ulteriormente i proprietari che con le tre rate obbligatorie sarebbero stati costretti a pagare il 66% dell’imposta entro settembre e conguaglio finale a dicembre confronto al 50% dell’imposta pagato a giugno dai contribuenti tenuti al pagamento in 2 rate.

Pertanto, ricordiamo che la rateizzazione in tre rate dell’imposta IMU 2012 relativa alla prima casa cessa di essere obbligatoria e diviene facoltativa, sono dunque i proprietari a scegliere se versare il 30% dell’imposta dovuta entro il 18 giugno, + un altro 30% dell’imposta entro il 17 settembre e la rimanente quota (comprensiva del conguaglio) entro il 17 dicembre, oppure pagare la metà entro il 18 giugno e il resto a dicembre con il conguaglio IMU. 

 

Imu coniugi separati:

Un altro emendamento al Dl fiscale stabilisce che in caso di separazione o di il pagamento dell’IMU spetterà al coniuge che rimane in casa, ovvero, alla persone a quale il giudice ha riconosciuto il "diritto di abitazione" anche se non è necessariamente proprietario. Per le modalità di pagamento viene ricompreso il bollettino di c/c postale in un primo momento escluso ma sola a partire da dicembre.

   

Aliquote IMU Online dal 2013:

Il Decreto Fiscale 2012, ha approvato l’emendamento che stabilisce dall’anno prossimo le Aliquote Imu siano online, questo per evitare la disastrosa carenza di informazioni, chiarezza e trasparenza che ha caratterizzato quest’anno l’Imposta Municipale Propria. Pertanto, l’emendamento del relatore Gianfranco Conte ha previsto che dal 2013 le deliberazioni dei Comuni che fissano aliquote e detrazioni d’imposta siano inviate esclusivamente in via telematica per la pubblicazione sul sito del Dipartimento politiche fiscali del Mef.

Gli effetti delle delibere saranno retroattivi a partire dal 1° gennaio a condizione che la pubblicazione avvenga entro il 30 aprile. In caso di mancata pubblicazione entro questo termine le aliquote e le detrazioni si intenderanno prorogate di anno in anno.

 

Agevolazioni IMU per Anziani e Disabili residenti in Case di Cura:

Un emendamento del Dl Fiscale ha stabilito anche la facoltà dei singoli comuni di far pagare un’Imu agevolata agli anziani o ai disabili possessori di prima casa e residenti in modo permanente presso istituti di ricovero e cura a patto che casa non risulti affittata. Stessa regola per gli italiani residenti all’estero per loro, verranno considerate abitazioni principali ai fini Imu solo se non affitta.

 

IMU Prima Casa:

Il Governo si è impegnato "a valutare l’opportunità" di considerare l’Imu sulla prima casa un’imposta una tantum da applicare per il solo 2012 mediante il recupero di risorse alternative, così come chiedsto da più giorni dal Pdl. Sarà ora compito del Senato, a dover ratificare le oltre 80 modifiche apportate dalla Camera e approvare definitivamente il Dl Fiscale con il terzo giro parlamentare, prima che scada il termine di decadenza del decreto del prossimo 1° maggio.

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Commenti 2

antonio

9 maggio 2012 21:14

Semplicemente vergognoso. Chi ha ideato i vari codici da inserire? Non tutti sono TECNICI o PROFESSORI? Non tutti usano internet. Era così sermplice per il cittadino la versione bollettino ICI adesso IMU.

pillitteri

11 giugno 2012 15:18

nell'F24 terreni alla voce numero di immobili se in un comune si possiedono dieci particelle di terreno occorre scrivere 10?