Condono liti pendenti 2017: nuova sanatoria chiusura liti fiscali

Condono liti pendenti 2017 cos'è e come funziona nuova rottamazione per la chiusura agevolata delle liti fiscali col Fisco e l'Agenzia delle Entrate?

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Condono liti fiscali pendenti 2017, con il Def e la Manovra di aprile, il Governo, cerca di far cassa e inaugura l’avvio di una nuova sanatoria fiscale.

Questa volta però, anziché condonare le cartelle di pagamento esattoriale di Equitalia, si andrà alla chiusura delle liti fiscali pendenti 2017 con il Fisco.

La rottamazione liti 2017, riguarderà, infatti, tutte le liti di ogni grado di giudizio e consentirà ai contribuenti che rinunciano alla causa in tribunale con l’Agenzia delle Entrate, di pagare una sola parte degli importi indicati nell'atto impugnato in primo grado e gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell'accertamento.

L’importo così condonato, potrà essere pagato al massimo in tre rate: il primo 40% con la prima entro il 30 settembre 2017, il secondo 40% con la seconda rata da versare entro fine novembre ed il restante 20% al 30 giugno 2018.

La domanda di rottamazione liti pendenti 2017, dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2017.

Vediamo quindi in dettaglio che cos’è la rottamazione liti pendenti, come funziona il condono delle liti fiscali col Fisco, come fare domanda, i requisiti per accedere alla nuova chiusura agevolata delle liti dell’Agenzia delle Entrate e come pagare il condono.

 

Liti fiscali pendenti: cosa sono?

Per liti fiscali pendenti si intendono quelle controversie che rientrano nella giurisdizione tributaria e che hanno come oggetto tributi dell’Agenzia delle Entrate.  

Le liti pendenti con il Fisco, riguardano “atti impositivi” e di "irrogazione delle sanzioni" pendenti in ogni stato e grado del giudizio proposto dinanzi a: 

  • Commissioni tributarie di ogni grado e giudizio;
  • Giudice ordinario, compresa la Corte di cassazione.

Si considerano pendenti tutte le controversie originate da avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione, per le quali: 

  • è stato notificato l’atto introduttivo del giudizio di primo grado; 
  • i termini di impugnazione non sono ancora scaduti.

Definizione liti pendenti: secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, per essere considerata pendente la lite deve essere "reale" e non meramente strumentale.

La lite è reale quando "è provvista di un margine di incertezza, tanto che permanga l'interesse, non solo del contribuente ma anche dell’amministrazione, a definirla". 

 

Condono liti fiscali pendenti 2017: che cos’è?

Che cos’è il condono liti fiscali pendenti 2017? E’ la nuova opportunità per i contribuenti, prevista dalla nuova manovra di aprile e contenuta nel Def, documento di economia e finanza.

Come si evince dalla lettura del comunicato di Palazzo Chigi, il nuovo decreto prevede infatti "la possibilità di definire le controversie rientranti nella giurisdizione tributaria in cui è parte l'Agenzia delle entrate, mediante il pagamento degli importi contestati con l'atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo".

La domanda "deve essere presentata entro il 30 settembre 2017".

L’importanza di questo nuovo condono delle liti pendenti, è tutta nei numeri, basti pensare che alla data del 31 dicembre scorso, i processi in corso sono esattamente 468.839 liti a cui vanno aggiunte le altre 50mila cause ferme in Cassazione e che le pendenze giudiziarie nel solo 2016, hanno coinvolto contribuenti e Amministrazione Finanziaria, per circa 32 miliardi di euro. 

Per questi motivi e per esigenze di Cassa, il Governo Gentiloni, ha voluto dare il via alla rottamazione delle liti fiscali e rafforzare l’istituto del reclamo-mediazione Agenzia delle Entrate, aumentando il limite delle liti da 20.000 a 50mila euro al fine di ridurre il contenzioso fiscale ed evitare future liti e cause.

 

Chiusura liti pendenti 2017: come funziona?

Come funziona la chiusura liti pendenti 2017? Sulla base delle notizie fino adesso diffuse, a breve partirà un nuovo tipo di condono o sanatoria fiscale.

Nella Manovra di aprile e nel Def, infatti, è contenuta una disposizione che riapre i termini per una nuova chiusura delle liti fiscali pendenti con il Fisco.

L'ultima rottamazione liti pendenti, risale al 2012 e al tempo prevedeva la possibilità per i contribuenti di chiudere in modo agevolato le liti fiscali fino a 20 mila euro, pagando:

  • 150 euro per i ricorsi fino a 2 mila euro;
  • il 10% da 2 mila a 20 mila euro se nel primo giudizio aveva vinto il contribuente;
  • il 30% se si era ancora al primo grado;
  • il 50% se al primo giudizio aveva prevalso l’amministrazione finanziaria.

Ecco la nuova sanatoria liti pendenti 2017, dovrebbe quindi funzionare allo stesso modo con la differenza che sarà possibile pagare a rate l'importo condonato.

 

Rottamazione liti pendenti 2017: scadenza domanda 30 settembre

In attesa che la disposizione per la nuova rottamazione liti 2017 venga approvata in via definitiva ed emanati i decreti attuativi, vediamo come fare domanda rottamazione liti pendenti 2017, sulla base delle informazioni che abbiamo all'indomani della presentazione del Def da parte del CdM.

La scadenza domanda chiusura liti pendenti, dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2017 e i contribuenti interessati, dovranno rinunciare a qualsiasi causa in atto con l'Agenzia delle Entrate.

Pertanto, la rinuncia alla causa, sarà uno dei requisiti fondamentali richiesti per accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali pendenti, ed ottenere un forte sconto sull'importo indicato nell'atto impugnato in primo grado e sugli interessi da ritardata iscrizione a ruolo calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell'accertamento.

 

Condono liti fiscali pendenti 2017: come e quanto si paga a rate?

Per adesso si sa solo che, i contribuenti, interessati ad accedere al condono liti fiscali pendenti 2017, dovranno inviare l'apposita domanda entro la scadenza del 30 settembre 2017 e pagare l'importo ricalcolato sulla base delle regole della definizione agevolata a rate.

Per la chiusura liti pendenti 2017, è consentita la rateizzazione al massimo in 3 rate, di cui:

  • Prima rata: si paga il primo 40% entro il 30 settembre 2017;
  • Seconda rata: si paga il secondo 40% entro fine novembre 2017;
  • Terza ed ultima rata: si paga il restante 20% entro il 30 giugno 2018.

Ti ricordiamo inoltre che fino al 21 aprile 2017, è possibile richiedere anche il Condono rottamazione cartelle 2017.

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