Forfettari Minimi Certificazione Unica 2017: istruzioni modello CU

Minimi e forfettari Certificazione Unica 2017 istruzioni sulla compilazione del modello CU redditi lavoratori autonomi da consegnare entro scadenza 31 marzo

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Forfettari Minimi Certificazione Unica 2017, ecco il nuovo modello CU 2017 per i titolari di partita IVA appartenenti ai regimi fiscali agevolati. 

Come ogni anno, l’Agenzia delle Entrate, ha già provveduto a pubblicare il modello che i sostituti d’imposta, datori di lavoro, enti pensionistici e committenti, devono compilare e trasmettere per via telematica alle Entrate entro e non oltre il 7 marzo 2017.

La consegna della Certificazione Unica minimi e forfettari, è quindi obbligatoria per tutti i committenti che nel corso del 2016 hanno pagato i compensi ai contribuenti dei regimi fiscali agevolati, anche se le suddette somme erogate sono comunque esenti dal versamento della ritenuta d’acconto.

Vediamo quindi nel dettaglio cos’è e come funziona la certificazione unica 2017 minimi e forfettari, la scadenza modello CU 2017 e la data di consegna, quali dati vanno inseriti nella certificazione dei redditi.

 

Certificazione Unica 2017: nuovo modello CUD

La Certificazione Unica 2017 è il nuovo modello CUD che i datori di lavoro, enti pensionistici e commettenti devono utilizzare per la certificazione dei redditi dei lavoratori, pensionati e autonomi.

Oggi per certificare i redditi del lavoratore, quindi, si utilizza un modello unico per la certificazione unica 2017 uguale per tutti che va compilato diversamente a seconda della categoria a cui appartiene lavoratore:

  • Certificazione Unica 2017 Dipendenti: serve a certificare i redditi corrisposti nel corso del 2016 ai lavoratori dipendenti e assimilati;
  • Certificazione Unica 2017 Pensionati: serve a certificare i redditi da pensione;
  • Certificazione Unica 2017 Autonomi: serve a certificare gli altri redditi, ad esempio quelli da lavoro autonomo, ivi compresi i contribuenti del reame dei minimi e del regime dei forfettari, ma anche i redditi diversi certificati in forma libera, ad esclusione dei redditi di colf e badanti, per i quali continua la certificazione dei compensi con la dichiarazione sostitutiva, in quanto il datore di lavoro, ossia, la famiglia, non può operare come sostituto d’imposta.

Il modello CU 2017, ossia, il modello per la certificazione unica, deve essere trasmesso compilato per via telematica all'Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2017 mentre la consegna della CU 2017 ai lavoratori, per effetto delle modiche approvate dal Governo con il decreto di novembre 2016, deve avvenire entro il 31 marzo 2017.

 

Forfettari Minimi Certificazione Unica 2017: istruzioni compilazione CU

La compilazione, trasmissione e consegna della Certificazione Unica 2017 minimi e forfettari, è obbligatoria. 

Per cui, tutti i committenti che nel corso del 2016 hanno pagato compensi per prestazioni effettuate dai titolari di partita IVA nel regime dei minimi o nel regime forfettario, sono tenuti entro il 7 marzo a compilare e a trasmettere la nuova CU 2017 all’Agenzia delle Entrate e a consegnare la Certificazione Unica al lav oratore autonomo entro il 31 marzo 2017, anche se i redditi prodotti non sono soggetti a ritenuta d’acconto.

Per il Fisco, infatti, la Certificazione Unica 2017, in questo caso, serve solo come strumento di controllo fiscale. 

Vediamo ora come va compilata la CU, Certificazione Unica 2017 per i minimi e forfettari.

 

Guida alla compilazione CU 2017 minimi e forfettari:

Come abbiamo già detto all’inizio dell’articolo, la CU 2017 minimi e forfettari, è obbligatoria anche se i redditi prodotti da tali contribuenti non sono oggetto di ritenuta d’acconto.

Infatti, l’obbligo del modello CU per i contribuenti titolari di Partita IVA nel regimi agevolati, risponde esclusivamente ad una questione di controllo dei dati da parte dell’Amministrazione Finanziaria circa la corrispondenza tra i ricavi dichiarati dal professionista nel modello Unico, ora chiamato modello Redditi 2017, e quelli risultati dalla Certificazione Unica compilata e consegnata dai datori di lavoro - committenti.

Detto ciò, passiamo alle istruzioni per la compilazione del modello CU, valide ai fini della Certificazione Unica 2017 minimi e forfettari, rese note dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 16 gennaio 2017 con il quale oltre al modello ordinario e sintetico della nuova Cu 2017, l’Agenzia ha anche pubblicato online le Istruzioni compilazione Certificazione Unica 2017 lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi .

Nello specifico, nella CU 2017 autonomi, vanno indicate dai committenti:

  • Per gli agenti e rappresentati: l’ammontare delle provvigioni pagate nel corso del 2016;
  • Per i minimi e forfettari: i compensi corrisposti nel 2016;
  • Per gli Autonomi: l’ammontare dei compensi corrisposti nel periodo d’imposta 2016.

 

Minimi Forfettari Certificazione Unica 2017 come committenti:

Ai fini di certificazione unica, cosa succede se sono i minimi e i forfettari ad essere i committenti?

Nel caso in cui sia il professionista nel regime dei minimi o nel regime forfettario ad aver corrisposto compensi a professionisti in regime ordinario, ai fini della Certificazione Unica, si verifica la situazione inversa, ossia, è il contribuente minimo o forfettario ad operare come committente e quindi come sostituto di imposta.

Certificazione Unica Contribuente Minimo come sostituto d’imposta

  • Versare la ritenuta d’acconto con il modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento;
  • Applicare la ritenuta alla fonte, il contribuente minimo è esonerato dall’applicare la ritenute sulle proprie fatture ma ciò vale quando opera come sostituto, infatti, sulle fatture ricevute in qualità di committente, opera la ritenuta alla fonte. 
  • Certificare il compenso pagato, compilando e trasmettendo per via telematica all’Agenzia delle Entrate la certificazione unica 2017 e consegnando il modello CU a chi ha effettuato la prestazione. Inoltre, il minimo-committente è tenuto a compilare il modello 770/2017 proprio perché ha operato in qualità di sostituto d’imposta.

Certificazione Unica Contribuente Forfettario come committente:

A differenza dei minimi, i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario che erogano compensi ad un professionista nel regime ordinario, non operano come sostituti d’imposta.

In questi casi, ecco gli adempimenti previsti:

  • il forfettario non deve operare la ritenuta alla fonte sulle fatture ricevute in qualità di committente, per cui non deve versarla neanche tramite modello F24 e fare il modello 770. La fattura ricevuta quindi va pagata per intero.
  • il forfettario non deve certificare i compensi tramite certificazione unica 2017.
  • Deve indicare nel quadro RS Redditi 2017, ex Unico il codice fiscale del professionista in regime ordinario a cui ha erogato il compenso e l’ammontare lordo del compenso erogato.

In caso di mancato o errato invio della Certificazione Unica 2017 è prevista una sanzione pari a 100 euro per ogni certificazione errata, omessa o tardiva. 

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