Cedolare Secca 2014: calcolo aliquota imposta su locazioni e affitti

Commenti 11Stampa

Cedolare Secca 2014: calcolo aliquota imposta su locazioni e affitti

La cedolare secca 2014 è un regime agevolato introdotto nel 2011 riguardante la tassazione del reddito derivante dall’affitto degli immobili per uso abitativo. Tale regime, è facoltativo e consiste nell’applicazione di un’aliquota fissa agevolata che di fatto sostituisce:

1) Irpef e le relative addizionali.

2) Imposta di registro contratto di locazione.

3) Imposta di bollo 16,00 euro.

Se il proprietario dell’immobile o l’affittuario, scelgono di avvalersi della Cedolare Secca, la tassazione per il proprietario non avverrà più in base al reddito ma solo sul canone incassato mentre per l’affittuario si ridurranno i costi del canone mensile da pagare. Il risparmio si traduce con la Cedolare Secca al 21%, se la casa è affittata a mercato libero o il 15% se si tratta di un canone concordato al posto dell’Irpef e dell’imposta di registro al 22,6% della tassazione ordinaria e conseguentemente l’emersione dei contratti di affitto in nero.

 

Cedolare secca 2014-2017 aliquota 10% novità decreto casa:

Il decreto Casa 2014 approvato nella giornata del 20 maggio dal Senato, introduce una importante novità per la cedolare secca 2014 2017 aliquota al 10% per i proprietari di casa e che optano per il regime sostitutivo per le locazioni a privati. Tale possibilità, è concessa solo per contratti di locazioni non aziendali, di case ad uso abitativo a canone concordato, ubicati in uno dei comuni ad alta tensione abitativa o colpito da calamità naturali. La possibilità di optare per un’imposta fissa del 10%, che originariamente era fissata prima al 21 e poi al 15%, in origine era il 21%, prevede la rinuncia da parte del proprietario di rinunciare all'aggiornamento ISTAT del canone, l'esenzione dal pagamento dell'imposta di registro, obbligatoria per i contratti a tassazione ordinaria, e dell'imposta bollo. 

Aliquota cedolare secca 2014-2017 al 10% per gli immobili non affittati o dati in locazione da cooperative ed Onlus per subaffitti a studenti che rinunciano all'aggiornamento dei canoni di locazione. Tale norma. è stata prevista dal decreto legge Piano casa 2014 approvato dal Governo Renzi.

Importante: Anche l’inquilino ha la possibilità di denunciare autonomamente un contratto non regolarmente registrato con divieto di sfratto fino alla fine del 2015.

 

Cedolare Secca 2014 come si calcola aliquota sostitutiva?

Per calcolare l’aliquota cedolare secca 2014 su contratti di locazione e affitti, si parte dal canone annuo di locazione e di affitto un’imposta fissa in sostituzione dell’Irpef e delle relative addizionali, nonché dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo dovute sul contratto di locazione, come riassunto nella tabella sotto riportata:

IMPOSTA DOVUTA CON IL NUOVO REGIME 2014-2017

IMPOSTE CHE NON SI VERSANO PIÙ

per i contratti di locazione a canone libero

21%

del canone annuo stabilito dalle parti

Irpef Addizionale regionale Addizionale comunale

Imposta di registro

(compresa quella sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione)

Imposta di bollo

(compresa quella, se dovuta, sulla risoluzione e sulle proroghe)

Per i contratti di locazione a canone concordato e relativi alle abitazioni che si trovano:

nei Comuni ad alta tensione abitativa

contratto di locazione stipulato con privati, Onlus, cooperative, subaffitti studenti

Immobili non affittati

10% del canone annuo o 15%

Resta l’obbligo di versare l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione

 

Con l'approvazione del Piano Casa 2014 promosso dal Governo Renzi, è stata ammessa la riduzione della cedolare secca 2014 per gli immobili non affittati che passa dal 15 al 10%. La durata dell'agevolazione è per il quadriennio 2014-2017, l’aliquota al 10% della cedolare secca, potrà essere usufruita anche dagli inquilini di abitazioni date in locazione a cooperative o a Onlus, se subaffittate a studenti con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione.

 

Cedolare Secca 2014 chi può aderire?

Al regime Cedolare Secca 2014 su locazioni e affitti possono aderire le sole persone fisiche titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sulle unità immobiliari locate come usufrutto, uso, abitazione. Non possono aderire le società e gli enti non commerciali.

  

Novità su cedolare secca 2014 Agenzia delle Entrate:

A seguito dell’aggiornamento 2014 sulla tassazione degli immobili con la riduzione dal 19 al 15% dell’aliquota imposta sostitutiva cedolare secca sugli affitti con contratto di locazione a canone concordato, dovuta dalle persone fisiche che scelgono il regime agevolato, L’agenzia delle Entrate ha provveduto a modificare l’Annuario del Contribuente 2014.

Le modifiche apportate annurio del contribuente 2014 Agenzia delle Entrate riguardano:

1) La riduzione dell’aliquota dal 19% al 15%, ha effetto infatti a partire dal 2013 e riguarda i contratti di locazione a canone concordato relativi alle abitazioni, ubicate nei Comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe) e con carenze di disponibilità abitative. Con il decreto Casa 2014, la'liquota cedolare secca scende al 10%.

2) Le nuove disposizioni in materia di Imu, introdotte dal decreto legge n. 102 del 31 agosto 2013, che ha previsto l’abolizione dell’IMU sulle abitazioni principali, fatta eccezione per le abitazioni individuate dalla nuova bozza di Legge di Stabilità 2014, classificate con categorie catastali A/1, A8 e A/9 a cui verrà applicata la nuova IUC 2014 che comprende la TASI 2014 tassa servizi indivisibili dei Comuni e TARI la tassa sui rifiuti urbani.

Un’altra novità riguarda sempre a partire dal 2014, l’equiparazione all’abitazione principale delle case di proprietà delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite dai soci assegnatari ad abitazione principale e delle relative pertinenze e per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, oltre all’esclusione dall’IMU per le abitazioni principali non concesse in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e da quello appartenente alla carriera prefettizia.

 

Cedolare Secca 2014 requisiti immobili:

I requisiti che gli immobili devono avere per aderire al regime cedolare secca sugli affitti, sono:

  • Unità abitative di categoria catastale A1 a A11 (esclusa l’A10 - uffici o studi privati), affittate per uso abitativo 

  • Relative pertinenze box, garage ma solo se affittate insieme all’abitazione

 

Cedolare Secca su locazioni e affitti: come fare la comunicazione all’inquilino?

I proprietari degli immobili affittati ad uso abitativo che decidono di avvalersi del regime agevolato della cedolare secca hanno l’obbligo di comunicarlo preventivamente all’inquilino con lettera raccomandata. Con la comunicazione il locatore rinuncia alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se era previsto nel contratto, incluso quello per adeguamento Istat canoni di locazione.

 

Cedolare secca 2014 modello Rli:

Con il provvedimento del 10 gennaio 2014, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad approvare il nuovo modello per la registrazione contratti di locazione 2014. Tale modello, è obbligatorio a partire dal 31 marzo 2014 e sostituirà sia il modello 69  che Siria anche per aderire alla cedolare secca 2014.

Per l'opzione agevolata della Cedolare Secca e le modalità di adesione, i termini e le modalità di versamento in acconto e a saldo della cedolare secca fino al 31 marzo, potranno essere utilizzati:

Cedolare secca 2014 modello Siria fino al 31 marzo 2014: Il modello Siria è un modello semplificato di denuncia per la registrazione del contratto di locazione e per l’esercizio dell’opzione per la cedolare secca. Tale modello, deve essere presentato solo online, per via telematica (utilizzando l’apposito software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate), direttamente dal contribuente interessato o tramite i soggetti abilitati (Caf, professionisti) e può essere scaricato direttamente dal sito dell'Agenzia insieme alle Istruzioni per la compilazione del modello Siria.

Nello specifico il Modello Siria per la cedolare secca può essere utilizzato solo se il contratto di locazione ha le seguenti caratteristiche:

numero di locatori non superiore a tre

tutti i locatori esercitano l’opzione per la cedolare secca

numero di conduttori non superiore a tre

una sola unità abitativa e un numero di pertinenze non superiore a tre

tutti gli immobili sono censiti con attribuzione di rendita

contiene esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione (e non ulteriori pattuizioni).

Cedolare Secca modello 69 fino al 31 marzo 2014: Il modello 69 editabile per registrazione contratto di locazione deve essere utilizzato per la richiesta di registrazione degli atti dei contratti di locazione presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, è in modalità cartacea, in duplice copia, e va utilizzato anche per le proroghe, le risoluzioni anticipate ecc. Dal 3 febbraio e fino al 31 marzo 2014, Siria e modello 69 potranno essere utilizzato in alternativa al nuovo modello Rli, dopodiché l'unico modello che potrà essere usato per registrare contratto di locazione e affitto, proroghe, cessioni o risoluzioni, opzione adesione o revoca cedolare secca, denunce contratti affitto in nero o di canoni più alti rispetto a quello pattuito, sarà il modello Rli registrazione contratti locazioni 2014.

  

Come si paga la cedolare secca? Modello F24 e codici tributo:

L’imposta sostitutiva agevolata della cedolare secca deve essere versata entro lo stesso termine previsto per il versamento dell’Irpef mediante l’F24, modello unificato di pagamento Agenzia delle Entrate che prevede anche la possibilità di compensare l’imposta dovuta con eventuali crediti.

F24 cedolare secca

Istruzioni per la compilazione Modello F24 pagamento imposta cedolare secca

Per il versamento della cedolare secca, con F24, vanno utilizzati i seguenti codici tributo:

1840: Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata

1841: Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione

1842: Cedolare secca locazioni – Saldo

 

Cedolare Secca scadenza acconto e saldo 2014:

Il pagamento del primo acconto 2014 dell’imposta sostitutiva cedolare secca affitti, va versata entro i seguenti termini:

  • se in un’unica RATA: entro il 30 novembre se l’importo è inferiore a 257,52 euro

  • se in 2 rate, se l’importo dovuto è superiore a 257,52 euro:

    • prima rata acconto cedolare secca affitti pari al 40%: entro il 16 giugno

    • secondo acconto cedolare secca affitti pari al 60%, entro il 30 novembre

In generale, l’acconto non è dovuto nel primo anno di esercizio dell’opzione per la cedolare secca, poiché manca la base imponibile di riferimento, cioè l’imposta sostitutiva dovuta per il periodo precedente. In tale periodo d’imposta il reddito derivante dall’immobile è stato infatti assoggettato a Irpef. Inoltre, l’acconto non è dovuto quando l’anno di prima applicazione della cedolare secca è anche il primo anno di possesso dell’immobile.
Il Saldo cedolare secca affitti 2014, va effettuato ento il 16 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferisce, o entro il 16 luglio, con la maggiorazione dello 0,40% tramite ravvedimento operoso. Per cui se il saldo riguarda l’anno 2013 dovrà essere versato entro il 16 giugno 2014, se invece il saldo si riferisce all’anno 2014 dovrà essere versato entro il 16 giugno 2015.

 

Quanto dura la cedolare Secca si può revocare?

Il proprietario che sceglie di avvalersi del regime agevolato della cedolare secca è obbligato a estendere tale regime per l’intero periodo di durata del contratto (o della proroga) o, nei casi in cui l’opzione sia esercitata nelle annualità successive alla prima, per il residuo periodo di durata del contratto.

Il locatore ha comunque la facoltà di revocare l’opzione in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui è stata esercitata la stessa. La revoca deve essere effettuata entro il termine previsto per il pagamento dell’imposta di registro relativa all’annualità di riferimento e comporta il versamento della stessa imposta. E’ sempre possibile esercitare l’opzione nelle annualità successive, rientrando nel regime della cedolare secca.

  

Cedolare secca: effetti sul reddito

Il reddito assoggettato a “cedolare secca” concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini della spettanza di deduzioni, detrazioni, benefici legati al possesso di requisiti reddituali per esempio:

per determinare la condizione di familiare fiscalmente a carico

per calcolare le detrazioni per carichi di famiglia

per calcolare detrazioni per canoni di locazioni

per la determinazione dell’Isee.

  

La cedolare secca conviene? Vantaggi e svantaggi:

Vantaggi cedolare secca:

Nessuna imposta di registro all’atto di registrazione del contratto, neanche per le successive annualità

Nessuna marca da bollo da € 16,00 euro sui contratti

favorire l’emersione degli affitti irregolari

Svantaggi della Cedolare Secca

Aumenti Istat ed aumenti periodici: non potranno essere applicati sugli immobili dei proprietari che hanno optato per il regime agevolato della cedolare secca, considerando che attualmente i contratti prevedono un’aumento annuale del canone di affitto proporzionale all’inflazione, in base all’indice Istat. Inoltre sono anche vietati gli aumenti di contratto per tutta la durata del contratto sul quale viene pagata la cedolare secca;

Addizionali regionali e comunali: con la cedolare secca non si devono pagare le addizionali regionali e comunali, pertanto, più è alta l’addizionale e maggiore sarà il vantaggio della cedolare.

Adempimenti vari: pagamento online della cedolare secca

  

Cedolare Secca 2014 sanzioni per omesso versamento imposta:

Per la Cedolare secca si applicano le stesse sanzioni per omessa, tardiva, o falsa registrazione contratto di Locazione.

L’omessa registrazione del contratto di locazione e di affitto comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa, come anche il parziale occultamento del corrispettivo e l’omesso o tardivo versamento dell’imposta di registro su annualità successive o dell’aliquota sostitutiva della cedolare secca.

Sanzioni cedolare secca:

Omessa registrazione del contratto: dal 120% al 240% dell’imposta dovuta 

Parziale occultamento del canone: dal 200% al 400% della maggiore imposta dovuta 

Tardivo versamento dell’imposta: 30% dell’imposta versata in ritardo

 

Aggiornato il 21 maggio 2014 09:52

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili

Lascia un commento
Contatti
Commenti 11

pasini patrizia

17 marzo 2012 08:03

sono proprietaria di un appartamento a Ravenna dato in locazione con canone concordato e cedolare secca. Ho aderito come tutti nel 2011.
Al momento della scelta mio marito,non ha optato per la cedolare secca come previsto dalle indicazioni del l'agenzia della entrate:Ieri sono stata contattata dall'ASPPI, i quali mi hanno comunicato che l'Agenzia con le indicazioni per l'anno 2012 non concede più la possibilità di mantenere le modalità 2011 relativa alla possibilità di aderire o meno alla cedolare secca, quindi, o tutti i proprietari o nessuno, in sintesi: o inserisco anche mio marito nel contratto,con un costo di 250 euro o annullo il contratto e ne stipulo uno nuovo ,per un costo di 300 euro,il canone concordato è di 435 euro mensili, come IMU pagherò più di 700 euro,19% di imposta,nessun guadagno o quasi, con il timore che nel 2013 vengano cambiate ancora le regole, forse è meglio canone libero e nessuna cedolare secca, o lasciare l'appartamento vuoto dato che la differenza è veramente minima.

giuseppe

16 aprile 2012 20:52

Salve, quest'anno 2012, ho aderito alla cedolare secca per un contratto di locazione, la mia domanda è: in sede di dichiarazione mod 730, visto che devo pagare un 1° acconto in giugno e poi 1° a novembre, devo inserire qualcosa nel mod 730?? grazie.

staff

17 aprile 2012 10:07

Risposta al Sig. Giuseppe:

Il Modello 730 per pagare l’IRPEF nel 2012 fa riferimento alla Dichiarazione dei redditi dell'anno d’imposta 2011:

I contribuenti che possono utilizzare il Modello 730, sono coloro che nel 2011 hanno prodotto redditi di tipo:

- redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, ad esempio co.co.co. e a progetto
- redditi di capitale
- redditi dei terreni e dei fabbricati
- redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA, ad esempio prestazioni di lavoro autonomo esercitate saltuariamente
- redditi diversi, come ad esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero
- alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata

Pertanto, avendo Lei aderito alla Cedolare secca a partire dal 2012, Non rietra nel modello 730 2012 per la dichiarazione dei reddditi percepiti nel 2011.

renate

29 aprile 2012 21:41

Nel 2011, nel settimo anno di validità di un contratto di locazione 4+4 ho optato per la cedolare secca. Al momento della proroga del contratto avevo già versato la tassa di registro per l'intera durata del contratto. Ho inviato la lettera raccomandata all'inquilino, ho pagato gli acconti e con il 730 di quest'anno viene corrisposto il saldo, ma non ho fatto alcuna comunicazione (né Siria, né mod. 69). Avrei dovuto farlo? Mi è stato detto che sarebbe da fare per ogni anno di nuovo, è così? Grazie

ettore

10 settembre 2012 11:44

Salve a tutti, ho affittato con opzione cedolare secca un immobile con decorrenza contratto a far data dal 1 luglio 2012. Il mio primo versamento dovrebbe avere scadenza 30 novembre con cod 1841 giusto? A giugno 2013 invece verserò il saldo con cod.1842 + acconto 1840? Oppure per quest'anno non dovrò versare nulla considerato che trattasi di un nuovo contratto? In sostanza i redditti da locazione nel periodo Lug/ Dic 2012 quando dovrebbero essere tassati? Si tratterebbe di € 2400 totali. Grazie

francesco

19 settembre 2012 10:46

L'acconto per il 2012 non è del 95% ma del 92%, così come stabilito dal Dpcm del 21 novembre 2011, e comunque verificabile dall'annuario del contribuente 2012

pietro

19 settembre 2012 20:46

Salve, ho dato in affitto di locazione di tipo transitorio (18 mesi) il mio appartamento con decorrenza 30 gennaio 2012 optando per la cedolare secca. Vorrei gentilmente porvi due domande:
1. avrei dovuto pagare la cedolare secca entro giugno 2012, oppure la devo pagare nel 2013?
2. Gli inquilini mi hanno comunicato che intendono lasciare l'appartamento entro fine settembre 2012 (dopo soli 8 mesi). Posso avere indietro la parte della somma versata a saldo?
Grazie

lorenzo

9 ottobre 2012 15:20

Sono proprietario di un appartamento affittato con scadenza 01/10 in cedolare secca. Volevo revocare la cedolare secca dal 01/10/2011 e ho versato l'imposta al 24/07/2012. Non ho pero comunicato la revoca all'Agenzia delle Entrate e voglio farlo ora che è trascorso oltre un anno. La sanzione decorre dal 01/10/2011 (per cui oltre l'anno) oppure posso calcolarla al 24/07/2012 (data pagamento imposta di registro)?

speranza

11 ottobre 2012 15:26

Buongiorno.
Ho registrato via web con SIRIA un contratto di locazione con cedolare secca. Ora abbiamo deciso di abbassare il canonee (la crisi!), e non riesco a capire come comunicarlo al fisco. Posso farlo oin line? via raccomandata? Solo di persona? e cosa devo eventiualmente portare/pagare? Vorrei infartti capire se devo compilare modelli diversi, tipo il 69, e pagare bolli e imposta di registro (che con la cedolare secca non si dovrbbero pagare). Grazie mille

francesco

30 ottobre 2012 12:20

Dal 1 Marzo 2012 ho aderito alla cedolare secca per dare in locazione un immobile. Non ho versato nulla a giugno di quest'anno, per errore mi sa. Posso provedere all'intero versamento alla scadenza del 30 novembre? come posso fare per sanare eventualmente la cosa? Grazie

mauro scaccia

24 gennaio 2014 15:46

Ho affittato in regime di cedolare secca un appartamento a partire dal 1 novembre 2013 per 800€/mese. Nel 2014 quanto dovrò pagare come acconti di giugno e di novembre? Grazie.