Cassa Integrazione Straordinaria 2016? CIGS calcolo ferie malattia

Cassa Integrazione Straordinaria 2016 del lavoratore a zero ore e a rotazione influisce sul calcolo in busta paga della retribuzione, ferie e tredicesima

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La Cassa Integrazione Straordinaria 2016 come forma di sostegno economico erogata dall’INPS al fine di integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori di imprese in difficoltà che subiscono processi di ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione, crisi aziendale o sia assoggettata a procedure concorsuali è stata modificata con l’entrata in vigore del decreto attuativo Jobs Act n° 148/2015.

 

Cassa integrazione straordinaria cos’è? Cause:

La Cassa Integrazione Straordinaria, CIGS è una prestazione economica erogata dall’INPS al fine di integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori di imprese in difficoltà coinvolte da crisi economica ed eccedenza di personale che avrebbero potuto portare ad inevitabili conseguenze come i licenziamenti collettivi.

Dal 24 settembre 2015, per effetto del Jobs Act la cassa integrazione straordinaria può essere concessa per 3 motivi:

  1. Riorganizzazione aziendale: ossia, per ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale, per una durata massima di 24 mesi in 5 anni; 
  2. Crisi aziendale: per un massimo di 12 mesi in 5 anni. A partire dal 1° gennaio 2016, la CIGS non può esssere concessa nei casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un ramo. In deroga a questa norma, il Governo Renzi ha previsto la costituzione di un fondo di 50 milioni di euro per gli anni 2016, 2017 e 2018, che consente di autorizzare altri interventi CIGS dalla durata massima di 12 mesi nel 2016, 9 nel 2017 e 6 nel 2018, nel caso in cui esista la concreta possibilità di immediata vendita dell’azienda e di un conseguente riassorbimento occupazionale;
  3. Contratto di solidarietà per un massimo di 24 mesi in 5 anni, durata questa che può aumentare fino a 36 se l’impresa non utilizza CIGO o altre causali di CIGS nel quinquennio. 

 

Durata CIGS 2016 24, 12 o 36 mesi:

La durata Cassa Integrazione Straordinaria varia a seconda dei motivi per cui l’azienda richiede di accedere all’ammortizzatore sociale, ovvero:

  • Fino a 24 mesi negli ultimi 5 anni in caso di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale.
  • Fino a 12 mesi per crisi aziendale;
  • Fino a 36 se la causale è il contratto di solidarietà.

 

CIGS 2016 INPS a quali imprese e lavoratori spetta?

La Cassa Integrazione Straordinaria 2016 INPS spetta ai lavoratori alle seguenti imprese:

1) Imprese con oltre i 15 dipendenti:

di industria, edilizia e artigiane;

mensa e ristorazione;

servizi di pulizia, 

servizio ferroviario e vigilanza

prodotti agricoli.

2) Imprese a cui spetta la CIGS a prescindere dal n° dei dipendenti:

Trasporto aereo e gestione aeroportuale;

Partiti e movimenti politici, giornalisti.

3) Imprese a cui spetta la CIGS sopra i 50 dipendenti:

Imprese settore commercio e logistica;

agenzie di viaggi e operatori turistici.

Per finanziare la CIGS, tutti le imprese e i lavoratori interessati dal provvedimento pagano ogni mese un contributo ordinario, pari allo 0,9 per cento della retribuzione, di cui 0,6 a carico dell’impresa e 0,3 a carico del lavoratore.

Lavoratori: A chi spetta la cassa integrazione staordinaria?

I lavoratori beneficiari della cassa integrazione straordinaria sono i lavoratori subordinati, inclusi gli apprendisti professionalizzanti, fatta eccezione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio. Per poter accedere all'ammortizzatore sociale, il lavoratore deve possedere un'anzianità lavorativa di 90 giorni sia per la CIGO che per la CIGS, vedi nuova circolare INPS 197, del 2 dicembre 2015.

A tale proposito, la circolare del Ministero del Lavoro n. 24 del 5/10/2015 è andata a chiarire che nel computo delle giornate, vanno calcolate quelle di “effettivo lavoro” ovvero, quelle di effettiva presenza del lavoratore sul posto di lavoro e della sua attività, a prescindere dalla loro durata oraria e compresi i periodi di ferie, festività e infortuni ma anche di maternità obbligatoria.

 

Quanto spetta in busta paga?

L’indennità prevista per il lavoratore che accede al trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, CIGS spetta nella misura dell’80% da calcolare in base alla retribuzione lorda che il dipendente avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate tra le zero ore ed il limite dell’orario contrattuale e comunque non oltre le 40 ore settimanali. L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno, decurtato di un importo pari all’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti (5,84%).

Trattamenti di integrazione salariale

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

 971,71

 914,96

Superiore a 2.102,24

Alto

 1.167,91

1.099,70 

Importi da incrementare in base all’art. 2, comma 17, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, nella misura ulteriore del 20% per i trattamenti di integrazione salariale concessi in favore delle imprese del settore edile e lapideo per intemperie stagionali.

 Trattamenti di integrazione salariale - settore edile (intemperie stagionali)

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

 1.166,05

 1.097,95

Superiore a 2.102,24

Alto

 1.401,49

   1.319,64 

 

Come viene pagata l'indennità?

Il pagamento dell’indennità del lavoratore posto in CIGS può essere effettuato in due diverse modalità:

  1. A Conguaglio tramite Azienda: è l’azienda che anticipa l’indennità per conto dell’INPS che successivamente conguaglierà le somme erogate dal datore di lavoro con i contributi da versare, pertanto il lavoratore riceverà a scadenza mensile l’indennità.
  2. Pagamento diretto dell’INPS: solo se previsto dal provvedimento di autorizzazione CIGS, l’azienda deve presentare, oltre al mod. IGI15/str, un prospetto (mod. I.G Str.Aut) contenente i dati necessari alla liquidazione delle spettanze e il codice Iban del lavoratore per liquidare l’indennità tramite bonifico bancario o postale.

 

Calcolo ferie, tredicesima e malattia:

Il lavoratore in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria ha i seguenti obblighi e diritti:

Richiesta ANF: l’assegno per il nucleo familiare è dovuto durante i periodi autorizzati di CIGS.

Cessione del Quinto: durante il trattamento CIGS non è possibile effettuare la trattenuta sulle integrazioni salariali erogate dall’INPS che andranno quindi interamente corrisposte ai lavoratori.

Congedo Matrimoniale: essendo un trattamento più favorevole, prevale sulla CIGS (circ. n. 248 del 23/10/1992) a differenza di quanto previsto per i C.D.S.

Congedo Parentale: Il lavoratore può interrompere il congedo ed entrare (o rientrare) in CIGS anche se in astensione prima dell’intervento straordinario di integrazione salariale

Congedo Straordinario: Il lavoratore può interrompere il congedo ed entrare in CIGS; Il lavoratore può chiedere il congedo durante periodo di CIGS.

Lavoratore in Aspettativa NON retribuita: non può essere messo in CIG/S

Donazioni di Sangue: al  lavoratore spetta il trattamento a carico dell’INPS

Richiesta e maturazione FERIE: durante il periodo di cassa integrazione straordinaria a zero ore, il lavoratore non matura nessun giorno di ferie mentre se è in CIGS a rotazione, maturerà le ferie solo nei giorni in cui ha prestato la normale attività lavorativa in base alle ore effettivamente lavorate a regime.

Festività: Le festività che ricadono all’interno del periodo di CIGS e in giorni lavorativi, non sono integrabili per i lavoratori ad orario ridotto (circ. n. 64183 del 19/10/1972) in quanto sono a carico del datore di lavoro. Per i lavoratori sospesi e retribuiti NON in misura fissa ma con paga oraria: le festività del 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno, sono a carico del datore di lavoro. Le altre festività infrasettimanali (1° giorno dell’anno, lunedì dopo Pasqua, Assunzione, Ognissanti, Immacolata Concezione, Natale, Santo Stefano e Santo Patrono) sono a carico del datore di lavoro se cadono nei primi 15 giorni di CIGS. Per i lavoratori sospesi e retribuiti in misura fissa mensile, le festività sono integrabili nei limiti dell’orario contrattuale settimanale.

Inforunio: prevale sulla cassa integrazione, pertanto il lavoratore infortunato non può essere posto in CIGS.

Malattia: Lavoratore che si ammala prima della cassa integrazione prevale la CIGS: nel caso in di sospensione totale dell’attività aziendale mentre prevale la malattia nel caso di sospensione parziale dell’attività aziendale.

Lavoratore che si ammala durante il periodo CIGS: spetta il trattamento CIG in sostituzione dell’indennità di malattia.

Lavoratore che si ammala durante il periodo di CIG ad orario ridotto: spetta l’indennità di malattia.

Maternità: prevale sul trattamento CIGS.

Sciopero: Il lavoratore che intende aderire allo sciopero, nel caso in cui sia già stata autorizzata la CIGS, deve presentare apposita dichiarazione di rinuncia alla CIGS al datore di lavoro.

Scatti di Anzianità: continuano a maturare regolarmente.

T.F.R: durante il periodo di CIGS, le quote di TFR corrispondenti a tale periodo sono a carico dell’INPS e spettano ai lavoratori ininterrottamente sospesi e licenziati nel corso o al termine del periodo integrato.

Contributi Figurativi: I periodi trascorsi in CIGS sono utili ai fini del diritto e della misura della pensione.

CIGS e Tredicesima: i ratei della tredicesima sono a carico dell’INPS per la Cassa Integrazione a zero ore mentre in CIGS a rotazione sono a carico del datore di lavoro, le quote corrispondenti alle ore lavorate.

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