Cassa Integrazione Ordinaria 2016? CIGO durata retribuzione busta paga

Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria 2016 edile e agricola indennità CIGO pagata dall’INPS che spetta solo al lavoratore azienda con determinati requisiti

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La Cassa Integrazione Ordinaria 2016, cd. CIGO è una forma di sostegno economico erogata dall’INPS al fine di integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori di imprese in difficoltà che si trovano costrette a sospendere o ridurre l’attività lavorativa a causa del permanere di una crisi economica che non permette di mantenere i soliti ritmi produttivi. Lo scopo di autorizzare l’accesso a questo tipo di ammortizzatore sociale alle aziende in difficoltà ha l’obiettivo di aiutare per un certo periodo di tempo, l’attività lavorativa eliminando il costo della manodopera non utilizzata per riammetterla poi successivamente, una volta superato il periodo di crisi. In altre parole, la CIG consente di mantenere il personale in azienda garantendo il mantenimento del posto di lavoro e parzialmente la copertura della retribuzione ed allo stesso tempo permette la prosecuzione dell’attività lavorativa.

Vediamo ora tutte le novità introdotte dal Jobs Act con il decreto attuativo 148/2015 e la Legge di Stabilità 2016 su Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga a partire dal 1° gennaio 2016.

 

Cassa integrazione cos'è e come funziona?

Cos'è la CIG? La cassa integrazione chiamata tecnicamente "trattamento di integrazione salariale" è un ammortizzatore sociale riconosciuto ai lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato e agli apprendisti, con almeno 3 mesi di anzianità lavorativa, fatta eccezione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio.

Quando un'azienda presenta domanda di CIG e le viene concessa dall'INPS sulla base di accordi sindacali e regionali, è lo Stato che si fa carico di pagare la retribuzione al lavoratore, in misura pari all'80% dello stipendio e in funzione delle ore non lavorate, con un massimo di 971,17 euro per retribuzioni fino a 2102,24 euro e fino a 1.167,91 euro per quelli sopra questa soglia.

Per quanto riguarda invece la durata CIG, questa non può superare i 24 mesi negli ultimi 5 anni, tra ordinaria e straordinaria, ma può arrivare fino a 30 mesi solo per l’edilizia e il settore lapideo mentre prima delle modifiche Jobs Act e antecedenti, il limite era di 36 mesi per tutte le categorie di lavoratori fatta eccezione di quelli esclusi dalla legge. Solo per la cassa integrazione straordinaria qualora legata a contratti di solidarietà, il suddetto limite è stato elevato fino a 36 mesi.

Come funziona la cassa integrazione? Quando un'impresa fa richiesta di CIG e le viene concessa, è obbligata a versare un contributo ordinario sotto forma di tassazione della retribuzione, e un contributo addizionale del 9% sulle ore non retribuite per il 1° anno di integrazione, 12% per il 2° anno e 15% oltre il secondo anno ma entro i 5 anni. (contributo non dovuto se la CIG è a seguito eventi inevitabili come ad esempio disastri ambientali). Prima invece, tale contributo aggiuntivo era del 4% per le aziende fino a 50 dipendenti e l’8% per le aziende che impiegavano più di 50.

Una novità importante, introdotta dal decreto Jobs Act 148/2015 CIG, è il divieto di autorizzare la CIG a zero ore dal 2017 per tutto il periodo di integrazione salariale, ciò significa che non è possibile che un'azienda sotto cassa integrazione possa rimanere formalmente aperta senza lavoratori che vi lavorino e che siano totalmente a carico dello Stato. 

Tale divieto non si applica, invece, alla CIGS per i primi 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto 148/2015.

 

CIGO, CIGS, CIGD:

La Cassa Integrazione può avere diverse forme ORDINARIA (CIGO) e STRAORDINARIA (CIGS) e in DEROGA CIGD.

Cassa Integrazione Ordinaria: quando la CIGO è rivolta alle aziende industriali non edili (Gestione ordinaria - Legge n. 164 del 20/5/1975) ed alle aziende industriali ed artigiane dell’edilizia (Gestione edilizia – Legge n. 77 del 3/2/1963 e successive modifiche – circ. n. 51306 G.S. del 19/2/1964 e Legge n. 427 del 6/8/1975).

Cassa Integrazione Straordinaria: quando l’intervento CIGS è rivolta alle aziende che subiscono un processo di riorganizzazione aziendale, crisi aziendale ad esclusione a partire dal 1 gennaio 2016, dei casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un suo ramo, ciò significa che se l’azienda chiude, ai lavoratori spetta l'indennità di disoccupazione.

Cassa integrazione in deroga, CIGD: quando in deroga alle norme di integrazione salariale, tale ammortizzatore è riconosociuto ad aziende escluse o che hanno terminato la CIGO e la CIGS.

  

Cassa Integrazione Ordinaria INPS requisiti:

La Cassa Integrazione ordinaria INPS è l'integrazione salariale che spetta alle aziende del settore industria, edile e lapideo, a prescindere dal numero dei dipendenti, invece prima del Jobs Act, valeva solo per le imprese con più di 15 lavoratori, sospesi dal lavoro o con orario ridotto a causa di:

  • Situazioni di difficoltà o eventi temporanei non imputabili all'impresa o ai lavoratori;
  • Situazioni temporanee di mercato.

Per cui dal 24 settembre 2014 in poi, e per tutto il 2016 la durata massima della CIGO 2016 è pari a 24 mesi in 5 anni mentre per la Cassa Integrazione straordinaria con contratti di solidarietà, il limite massimo passa a 36 mesi in 5 anni, poiché la durata di suddetti contratti viene calcolata della metà per la parte non eccedente i 24 mesi e per intero per la parte eccedente.

Ecco alcuni esempi di calcolo: 

  • 12 mesi di CIGO +12 mesi di CIGS: durata massima di 24 mesi;
  • 12 mesi di CIGO +24 mesi di Contratto di Solidarietà: la durata è estesa a 36 mesi
  • 12 mesi di CIGS + 24 mesi di CDS 36 mesi
  • 36 mesi di CDS: possono essere stipulati;
  • 12 mesi di CIGO +12 mesi di CDS: possibili altri 6 mesi di CIGO/ CIGS oppure altri 12 mesi di contratti di solidarietà, oppure, 6 mesi di CIGO + 12 mesi di contratti di solidarietà, possibili ulteriori 12 mesi di CIGS o altri 18 mesi di CDS.

Per maggiori informazioni sulla durata cassa integrazione ordinaria, è stata pubblicata la nuova circolare INPS 197 del 2 dicembre 2015.

 

Contributo ordinario CIGO aziende: 

Il contributo ordinario CIGO deve essere versato dalle aziende sotto forma di tassazione, a prescindere dalla fruizione o meno dell'ammortizzatore sociale ed è pari a:

  • Aziende settore industriale e per impiegati e dirigenti dei settori edile e lapideo: 1,7% della retribuzione dei lavoratori fino a 50 dipendenti, 2% sopra i 50 dipendenti;
  • Operai imprese edili: 4,7% dello stipendio dei lavoratori
  • Settore lapideo: 3,3%.

 

A quali lavoratori spetta?

La Cassa integrazione ordinaria 2016 spetta alle seguenti categorie di lavoratori: operai, impiegati, intermedi, quadri, soci di cooperative di produzione e lavoro, pureché con contratto subordinato, compreso l'apprendistato professionalizzante.

Lavoratori esclusi:

La CIGO nn spetta alle seguenti categorie di lavoratori: 

dirigenti;

apprendisti per la qualifica e il diploma professionale;

apprendistato di alta formazione e ricerca;

lavoranti a domicilio;

lavoratori dipendenti da agenzie di somministrazione lavoro;

lavoratori distaccati presso aziende beneficiarie delle integrazioni salariali, esclusi in quanto a tutti gli effetti dipendenti dell’azienda di origine;

lavoratori intermittenti nel caso in cui siano chiamati dopo la sospensione dell’attività lavorativa: non esiste in questo caso una retribuzione da integrare;

collaboratori coordinati e continuativi a progetto, in quanto lavoratori non "subordinati".

autisti dipendenti del titolare di impresa o della sua famiglia;

personale religioso;

lavoratori dei porti per i quali vige la corresponsione di un’indennità pari al trattamento straordinario di integrazione salariale;

lavoratori che rifiutano di partecipare a corsi di qualificazione professionale.

 

CIGO e CIG apprendisti 2016:

CIGO e CIGS apprendistato: La cassa integrazione ordinaria e strordinaria 2016 è ora riconosciuta anche agli apprendisti con con contratto di apprendistato professionalizzante che abbiano un'anzianità lavorativa almeno di 90 giorni e che siano:

  • Apprendisti alle dipendenze di imprese che possono accedere alla CIGO, possono fruire solo della cassa integrazione ordinaria;
  • Apprendisti alle dipendenze di imprese che possono accedere solo alla CIGS, è riconosciuta l'integrazione salariale solo se l’intervento è stato richiesto per la causale di crisi aziendale (art. 21, co. 1, lett. B);
  • Apprendisti alle dipendenze di imprese che possono accedere sia alla CIGO che CIGS, è riconosciuta esclusivamente la cassa integrazione ordinaria

Inoltre. dal momento che il fine ultimo dell'apprendistato è la formazione, è stato previsto che in sede di ripresa dell'attività lavorativa a seguito di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, il periodo di apprendistato venga prolungato in misura equivalente all’ammontare delle ore di integrazione salariale fruite.

 

Cassa Integrazione Ordinaria Edilizia 2016:

La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Edilizia 2016 è autorizzata e concessa al massimo per 30 mesi e alle seguenti tipologie di impresa industriale ed artigiana, appartenenti ai seguenti settori:

  • edile ed affine (costruzioni edili, costruzioni idrauliche, movimento terra, cave, strade, ponti e viadotti, cave di prestito, costruzione e manutenzione in genere di strade ed autostrade, esecuzione di segnaletica stradale);

  • imprese che operano installazione di impianti anche ferroviari che effettuano prevalentemente messa in opera con lavori di sterro e reinterro o sbancamento e/o opere murarie

  • escavazione e lavorazione materiale lapideo;

  • cooperative di produzione e lavoro appartenenti al settore edile e affini.

Lavoratori beneficiari: 

  • operai

  • impiegati

  • quadri

  • soci di cooperative di produzione e lavoro

  • titolari di contratto di solidarietà (art.2 L.863/84)

  •  apprendisti confermati al termine del contratto anche durante i 12 mesi nei quali si applica la contribuzione ridotta

  • giovani assunti con diploma o attestato di qualifica professionale per i quali, per un periodo di 6 mesi, è applicabile la contribuzione ridotta nella misura degli apprendisti

  • lavoratori con contratto di inserimento

  • lavoratori con contratto a termine

  • operai

  • impiegati

  • quadri

  • soci di cooperative di produzione e lavoro

  • titolari di contratto di solidarietà (art.2 L.863/84)

  •  apprendisti confermati al termine del contratto anche durante i 12 mesi nei quali si applica la contribuzione ridotta

  • giovani assunti con diploma o attestato di qualifica professionale per i quali, per un periodo di 6 mesi, è applicabile la contribuzione ridotta nella misura degli apprendisti

  • lavoratori con contratto di inserimento

  • lavoratori con contratto a termine.

 

Cassa Integrazione Ordinaria Agricola:

La Cassa Integrazione Guadagni nel settore agricolo per gli operai agricoli a tempo indeterminato, ma anche per i quadri e gli impiegati ,temporaneamente sospesi per intemperie stagionale o per altre cause non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori, è un trattamento sostitutivo della retribuzione. Viene successivamente estesa anche agli impiegati e quadri. L’art.21 della Legge 223/91 ha previsto il riconoscimento dell’integrazione salariale anche nei casi di riconversione e ristrutturazione aziendale nonché di eccezionali calamità o avversità atmosferiche.

Aziende Incluse:

aziende che svolgono attività, anche in forma associata, di natura agricola. Esercitano, cioè, un attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento degli animali e attività connesse. Sono considerate connesse le attività dirette alla trasformazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nel normale esercizio dell’agricoltura.

amministrazioni pubbliche che gestiscono aziende agricole o eseguono lavori di forestazione (limitatamente al personale operaio con contratto di diritto privato).

imprese appaltatrici o concessionarie di lavori di forestazione;

consorzi di irrigazione e di miglioramento fondiario, nonché consorzi di bonifica, di sistemazione montana e di rimboschimento;imprese che provvedono alla cura e protezione della fauna selvatica e all’esercizio controllato della caccia (guardiacaccia e guardiapesca);

imprese che provvedono alla raccolta di prodotti agricoli limitatamente al personale addetto;

imprese che svolgono attività di acquacoltura, quando i redditi che ne derivano sono prevalenti rispetto a quelli di altre attività economiche non agricole svolte dallo stesso soggetto; 

Aziende Escluse:

cooperative agricole e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici ricavati dall’attività propria o dei soci, di coltivazione, silvicoltura o allevamento degli animali, in quanto per i dipendenti si applica la normativa delle integrazioni salariali dell’industria.

 

Lavoratori esclusi:

lavoratori agricoli a tempo determinato.

lavoratori di cooperative agricole e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano i prodotti agricoli e zootecnici ricavati dall’attività, propria o dei soci, di coltivazione, silvicoltura o allevamento degli animali. Per i dipendenti di tali cooperative si applica la normativa delle integrazioni salariali dell’industria.

lavoratori assunti e mantenuti in soprannumero rispetto alle esigenze delle imprese.

aziende che svolgono attività, anche in forma associata, di natura agricola. Esercitano, cioè, un attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento degli animali e attività connesse. Sono considerate connesse le attività dirette alla trasformazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nel normale esercizio dell’agricoltura.

amministrazioni pubbliche che gestiscono aziende agricole o eseguono lavori di forestazione (limitatamente al personale operaio con contratto di diritto privato).

imprese appaltatrici o concessionarie di lavori di forestazione;

consorzi di irrigazione e di miglioramento fondiario, nonché consorzi di bonifica, di sistemazione montana e di rimboschimento;imprese che provvedono alla cura e protezione della fauna selvatica e all’esercizio controllato della caccia (guardiacaccia e guardiapesca);

imprese che provvedono alla raccolta di prodotti agricoli limitatamente al personale addetto;

imprese che svolgono attività di acquacoltura, quando i redditi che ne derivano sono prevalenti rispetto a quelli di altre attività economiche non agricole svolte dallo stesso soggetto.

 

Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria Durata:

Durata Cassa Integrazione Ordinaria 2016: dal 24 settembre 2015 data di entrata in vigore del decreto attuativo 148/2015 la CIGO è autorizzata per un massimo di 24 mesi, il numero massimo di copertura dell’indennità di integrazione salariale per il lavoratori è di 13 settimane consecutive, calcolate dal lunedì al sabato.

La durata massima prevista è quindi di:

  • 13 settimane in caso di sospensione dal lavoro;

  • 52 settimane quando deriva da una riduzione dell’orario di lavoro. 

Per il settore edile, invece, la durata massima complessiva della cassa ordinaria e straordinaria è di 30 mesi per ciascuna unità produttiva, in quanto in tale settore non sono applicabili i contratti di solidarietà.

 

Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria come si calcola?

  • Per calcolare la retribuzione del lavoratore posto in Cassa Integrazione Ordinaria si deve prendere come riferimento la retribuzione lorda mensile comprensiva di indennità percepite dal lavoratore per effetto delle particolari prestazioni di lavoro quali per esempio:
  • maggiorazioni di turno;
  • straordinari;
  • indennità varie, comprese eventuali indennità di trasporto;
  • tredicesima;
  • premi.

Su tale retribuzione lorda, va calcolato l’80% della integrazione salariale, non è oggi essenziale in quanto, ad eccezione dei lavoratori inquadrati nel livelli più bassi e che non hanno integrazioni di premi o simili a livello aziendale, il valore di cassa da erogare non può superare il limite massimo mensile, variabile secondo la retribuzione di riferimento, stabilita annualmente con decreto ministeriale.

 

Cassa Integrazione Ordinaria a zero ore e a rotazione:

Se un lavoratore a tempo pieno è in Cassa Integrazione Ordinaria a Zero Ore per tutto il mese, l’indennità di CIGO che percepisce per quel mese è pari al massimale corrispondente alla sua retribuzione complessiva, per esempio per una retribuzione lorda di 2.098,04 spettante per 40 ore settimanali in cassa integrazione lo stesso lavoratore percepisce euro 969,77 lordi e netti in busta paga euro 913,14.

Se, invece, il lavoratore è posto in Cassa Integrazione a rotazione per un periodo ridotto, la retribuzione che percepisce per quel periodo si calcola con la seguente formula:

Stipendio CIGO = alla Retribuzione mese lorda - (N° ore non lavorate x retribuzione oraria) + (N° ore di CIGO x indennità oraria CIGO)

L’indennità oraria CIGO si calcola dividendo il massimale mensile per un fattore ottenuto: moltiplicando il numero di giorni lavorabili del mese (si contano i giorni dal lunedì al venerdì, comprese le festività) per 8 (che sono le ore lavorabili per ciascun giorno).

Esempio di calcolo retribuzione di Cassa Integrazione a rotazione per un periodo ridotto: Se il lavoratore è posto in Cassa Integrazione nel mese di novembre 2014 dove ci sono 21 gg. lavorabili per 8 ore, ovvero 168 ore di lavoro, l’indennità oraria CIGO si calcola dividendo la retribuzione netta in base ai massimali 2014 per le ore lavorabili del mese, ossia 969,77: 168 = 5,77 €.

A partire dal 2017, la cassa integrazione a zero ore non sarà più permessa.

 

Calcolo in Busta Paga:

Nel calcolo in busta paga cassa integrazione ordinaria, si prende in considerazione la retribuzione lorda CIGO devono essere computati nella busta paga dei lavoratori cassaintegrati gli elementi essenziali della retribuzione quali:

  • paga base per gli operai/stipendio base per gli impiegati e i quadri
  • indennità di contingenza
  • aumenti periodici di anzianità
  • aumenti contrattuali
  • Tredicesima e Quattordicesima: solo se l’importo dell’integrazione calcolata nella misura dell’80% della retribuzione è inferiore al massimale

e gli Elementi accessori della retribuzione quali:

  • maggiorazioni per turno
  • indennità di trasferta
  • indennità di mensa
  • indennità di cassa
  • indennità di trasporto
  • lavoro straordinario

 

Calcolo giorni festivi

Per i lavoratori in CIGO e retribuiti in misura fissa oraria: Le festività che ricadono nel periodo di Cassa Integrazione Oraria e in giorni lavorativi sono sempre a carico del datore di lavoro come anche il 1° giorno dell’anno, lunedì dopo Pasqua, Assunzione, Ognissanti, Immacolata Concezione, Natale, Santo Stefano e Santo Patrono e infrasettimanali quando cadono nei primi 15 giorni di integrazione salariale. Sono invece a carico dell’INPS e quindi integrabili le festività che cadono oltre le prime due settimane di cassa Integrazione Ordinaria.

Per i lavoratori sospesi e retribuiti in misura fissa mensile: le festività, ricadenti nell’ambito di un periodo di sospensione dell’attività lavorativa per CIGO, sono integrabili nei limiti dell’orario contrattuale settimanale.

 

Come si calcola la Malattia?

  • cassa integrazione guadagni ordinaria a zero ore: la malattia che cade durante il periodo di cassa integrazione ordinaria a 0 ore non è indennizzabile, pertanto, il lavoratore continuerà a percepire le integrazioni salariali e non dovrà comunicare lo stato di malattia, in quanto non vi è l’obbligo di prestazione dell’attività lavorativa. Qualora, invece, lo stato di malattia sia precedente l’inizio della sospensione dell’attività lavorativa per CIGO a zero ore si possono verificare due casi:

  • totale sospensione dell’attività aziendale: il lavoratore in malattia entra in CIGO dalla data di inizio della stessa.

  • parziale sospensione dell’attività aziendale: il lavoratore continua a beneficiare dell’indennità di malattia.

  • cassa integrazione guadagni ordinaria ad orario ridotto (prevale la malattia): per i lavoratori ad orario ridotto le giornate di malattia non sono mai indennizzabili con il trattamento CIGO.

 

Infortunio sul lavoro e malattia professionale

Il lavoratore dichiarato inabile al lavoro a causa di inabilità temporanea conseguente ad un infortunio sul lavoro o malattia professionale o ad una ricaduta collegata all’infortunio, il periodo di Cassa Integrazione e l’integrazione salariale, viene sospeso e sostituito dall’indennità temporanea INAIL.
Se il contratto di lavoro lo prevede, si deve sostenere il diritto a ricevere l’integrazione a carico ditta fino al 100% della retribuzione di riferimento.

 

Congedo Straordinario

  • Totale sospensione dell’attività lavorativa: il lavoratore in CIGO a zero ore non può presentare richiesta di congedo straordinario, in quanto lo svolgimento dell’attività lavorativa costituisce presupposto indefettibile per la fruizione del congedo straordinario.

  • Se la richiesta di congedo straordinario è precedente l’inizio della sospensione dell’attività lavorativa per CIGO a zero ore: il lavoratore ha diritto a percepire il congedo straordinario.

  • Se la richiesta è presentata durante la sospensione parziale dell’attività lavorativa con intervento della CIGO ad orario ridotto: il lavoratore continua a percepire il trattamento di CIGO per le ore di riduzione dell’attività lavorativa e l’indennità per congedo straordinario per le restanti ore in relazione alla prestazione lavorativa svolta.

 

Maternità, assemblea e sciopero

Nel periodo di Cassa Integrazione Ordinaria a Zero ore il lavoratore non matura giorni di ferie mentre maturano in caso di cassa integrazione guadagni ordinaria ad orario ridotto nei giorni in cui il lavoratore presta la normale attività lavorativa. Non sono altresì indennizzabili perché già coperti da indennità a carico dell’Inps:

Infortunio sul lavoro

Maternità

Congedo matrimoniale

Donazione di sangue

Assemblea

Sciopero, nel caso in cui sia già stata autorizzata la CIGO e il lavoratore vi aderisca con una dichiarazione scritta al datore di lavoro

Attività di volontariato

La legge prevede il godimento da parte dei lavoratori di tutte le ferie arretrate prima di accedere alla CIGO, vengono escluse dall’obbligo del godimento prima della CIG le ferie già predisposte nel calendario annuo. 

 

Cassa integrazione Ordinaria retribuzione:

Lo stipendio medio di un lavoratore posto dall’azienda in Cassa Integrazione Ordinaria è pari all’80% della retribuzione, ridotta dell’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti, pari al 5,84%, che sarebbe spettata ai lavoratori beneficiari per le ore di lavoro non prestate comprese fra le zero ore ed il limite dell’orario contrattuale, ma, comunque, non oltre le 40 ore settimanali. Il trattamento è erogato nel limite di un massimale retributivo mensile annualmente rivalutato.

L'Inps con la circolare n° 19 del 30 gennaio 2015, ha provveduto a pubblicare i nuovi importi cassa integrazione che sono:

Trattamenti di integrazione salariale

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

 971,71

 914,96

Superiore a 2.102,24

Alto

 1.167,91

1.099,70 

 

 Trattamenti di integrazione salariale - settore edile (intemperie stagionali)

Retribuzione (euro)

Tetto

Importo lordo (euro)

Importo netto (euro)

Inferiore o uguale a 2.102,24

Basso

 1.166,05

 1.097,95

Superiore a 2.102,24

Alto

 1.401,49

   1.319,64 

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