Caparra confirmatoria 2017 cos’è e come funziona? Quando a cosa serve?

La caparra confirmatoria in un contratto è un importo che una delle due parti versa all'altra a titolo di indennizzo in caso di inadempimento contrattuale

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La caparra confirmatoria è uno strumento previsto dal codice civile che prevede la corresponsione di una somma di denaro o di beni fungibili, a titolo di indennizzo per la parte che vende un bene o loca un immobile, importo che è carico della parte acquirente o affittuaria. 

Ma cos’è e come funziona la caparra confirmatoria? Quando e a cosa serve?

Per quali tipi di contratti è previsto il versamento della caparra e cosa succede in caso di inadempienza? Qual è la differenza tra caparra e acconto?

 

A cosa serve la caparra confirmatoria? Come indennizzo:

Caparra confirmatoria a cosa serve? 

Nella prassi comune, quando viene sottoscritto un contratto tra le parti, ad esempio un contratto di locazione o l'affitto breve di una casa vacanza, o di un immobile in generale, il locatore e il locatario stabiliscono un patto di caparra

Con tale patto, le parti s’impegnano quindi ad onorare le clausole contrattuali: l’affittuario a versare un certo importo al locatore a titolo di caparra e il locatore a riceverlo e restituirlo alla cessazione o risoluzione contrattuale.

Nel nostro esempio, quindi la funzione della caparra confirmatoria è quella di stabilire anticipatamente una somma di denaro a titolo di indennizzo per la parte che loca l’immobile e a carico dell’affittuario, nel caso in cui, il locatario dovesse risultare inadempiente nel pagamento dei canoni di locazione o di eventuali danni riportati nell’immobile affittato.

Il codice civile e nello specifico l'art. 1385 del c.c. caparra confirmatoria, recita così: 

Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra; se inadempiente è invece la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra.

è quindi una sorta di risarcimento del danno.

Nel caso in cui invece il patto di caparra, venga sottoscritto ad esempio per un contratto di compravendita andato a buon fine, la somma di denaro data a titolo di caparra, diventa un anticipo sul prezzo di vendita dell’immobile o di un altro bene. Al contrario invece, se il contratto non si perfeziona, l’importo anticipato si traduce in una clausola penale, trasformandosi in indennizzo per la parte inadempiente. 

Ciò significa che se è il venditore a non onorare il contratto, è lui che è obbligato a restituire all’acquirente il doppio della somma ricevuta a titolo di caparra mentre se è l’acquirente ad essere inadempiente, perde la caparra versata.

 

Caparra confirmatoria 2017: cos’è e come funziona in caso di inadempimento?

Caparra confirmatoria 2017 cos’è? La caparra confirmatoria è uno strumento giuridico previsto dall’articolo 1385 del codice civile che ne sancisce il cd. patto di caparra.

In base a tale articolo, la caparra consiste in una somma di denaro, o una quantità di beni fungibili, che una parte consegna all’altra nel momento in cui viene concluso un contratto tra le due parti, al fine di garantire l’adempimento delle obbligazioni contrattuali.

Caparra confirmatoria come funziona in caso di inadempimento? L’articolo 1385 c.c., oltre a prevedere il versamento di un determinato importo pattuito dalle parti, disciplina anche la restituzione e l’eventuale imputazione della prestazione dovuta, nel caso in cui si verifichi l’inadempimento contrattuale da parte di chi ha provveduto al versamento della caparra. 

In caso di inadempienza, infatti, la parte che ha ricevuto la somma di denaro, ha la facoltà di recedere dal contratto e trattenere la caparra.

Nel caso in cui invece ad essere inadempiente sia la parte che ha ricevuto la caparra confirmatoria, l’articolo 1385 c.c. sancisce la sua restituzione nella misura pari al doppio della somma ricevuta e la  possibilità di poter recedere dal contratto o proseguirlo. In ogni caso, sia che la parte non adempiente decida procedere all’esecuzione contrattuale o alla sua risoluzione, rimane fermo l’obbligo di risarcimento del danno a carico della parte che non ha provveduto ad onorare il contratto.

Il patto di caparra poi, oltre ad essere stabilito in sede di stipula del contratto, può essere utilizzata anche successivamente, ossia, alla conclusione del contratto e al versamento dell’importo stabilito in precedenza, prima della scadenza dell’assunzione dell’obbligo.

 

Patto di caparra 2017 quando serve?

Patto di caparra 2017 quando serve? Il patto di caparra, è uno strumento giuridico che può essere utilizzato per qualsiasi tipologia contrattuale quindi sia per affittare che comprare un immobile o un altro bene, ma anche per una prestazione lavorativa. In quest’ultimo caso, il patto viene stretto tra il committente ed il prestatore, che s’impegnano entrambi ad onorare il contratto ed essere assoggettabili a una pena civile, ravvisabile nella funzione risarcitoria della caparra confirmatoria.

Possiamo dire pertanto, che la caparra confirmatoria in un contratto è un indennizzo che serve a tutelare, le parti in caso di inadempienza contrattuale di una delle due parti.

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