Canone Rai 2014 importo costo, scadenza esenzione disdetta abbonamento

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Canone Rai 2014 importo costo, scadenza esenzione disdetta abbonamento

Il canone Rai 2014 è una tassa di possesso che deve essere pagata dai tutti i contribuenti che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità e quantità di utilizzo dell’apparecchio, pertanto in base a quanto stabilito dalla legge R.D.L.21/02/1938 n.246, è obbligatorio pagare il canone di abbonamento TV.

Il Canone Televisivo non è un’imposta solo italiana, infatti, è prevista dalla maggior parte dei paesi in Europa e rappresenta la principale fonte di finanziamento del servizio pubblico. In base ai dati relativi al 2012 in Europa la tassa per il possesso della televisione il paese con il più basso importo è Israele con 74,00 euro e il più alto in Svizzera con 385,00 euro.

Nello specifico, in Europa per il canone di abbonamento radiotv si è pagato:

  • Israele 74,00 euro

  • Repubblica Ceca 87,00 euro

  • Italia 112,00 euro

  • Irlanda 160,00 euro

  • UK 184,00 euro

  • Germania 215,00 euro

  • Svezia 228,50 euro

  • Norvegia 334,50 euro

  • Svizzera 385,00 euro

     

Canone RAI 2014 importo costo:

Il canone Rai 2014 importo 113,50 euro. L'aumento del costo dell'abbonamento RAI contenuto in uno dei commi del maxiemendamento della Legge di Stabilità 2014 non è stato approvato, pertanto, l'importo è rimasto invariato rispetto al 2013.

A tal proposito, l'Adusbef, è già intervenuta a denunciare che l'aumento previsto per il prossimo anno della tassa sul possesso di tv, salirebbe di ben cinque volte il livello dell'inflazione. Secondo l'Adusbef, l'aumento di 6 euro del canone Rai è inammissibile, considerando che il rincaro deciso dal Governo, non corrisponde tra le altre cose, ad un miglioramento della qualità del servizio televisivo. Per questo motivo l'associazione, ha già fatto sapere che se l'aumento sarà confermato, provvederà ad incaricare i propri legali di verificare se vi siano i presupposti per avviare una class action da parte di milioni di abbonati contro la Rai soprattutto alla luce dei compensi milionari dati ai conduttori e dei conti in rosso dell'azienda.

Sullo stesso piano, la proposta del viceministro dello Sviluppo Economico, Antonio Catricalà, di voler introdurre un bollino sui programmi Rai finanziati attraverso l'indotto del canone, al fine di garantire una maggiore correttezza e trasparenza tra utenti e la RAI.

Il costo del canone RAI 2014 è di euro 113,50 se pagato in un'unica soluzione, euro 57,92 euro se pagato semestralmente. Gli importi come ogni anno dovranno essere pagati entro la scadenza del 31 gennaio.

Nella seguente tabella sono indicati gli importi comprensivi della tassa di concessione governativa e dell’imposta sul valore aggiunto (4%) esclusa la tassa di versamento postale per il canone abbonamento Rai 2014 annuale, semestrale e trimestrali:

                                                                              

Anno 2014

Scadenza

Euro

Canone Rai Annuale

Da pagare entro il 31/1

113,50

Canone Rai Semestrale

Da pagare : 

  •  1° semestre entro il 31/1 
  •  2° semestre entro il 31/7

 57,92

Canone Rai Trimestrale

Da pagare:

  •  1° trimestre entro il 31/1
  •  2° trimestre entro il 30/4
  •  3° trimestre entro il 31/7
  •  4° trimestre entro il 31/10

 30,16

 

 

Canone Rai 2014 scadenza: quando si paga?

L’abbonamento al canone Rai per i privati è unico a prescindere dal numero di televisioni possedute nella stessa casa o seconda casa. La normativa attuale ha eliminato l’obbligo di pagamento del canone per le autoradio e per le imbarcazioni da diporto. L.27/12/1997 n. 449 e per il possesso di radio nelle abitazioni private. L. 27/12/1997 n. 449.

Il termine per il pagamento del canone Rai 2014 ha scadenza:

31 gennaio 2014: pagamento canone annuale 

31 gennaio 2014 ed il 31 luglio 2014: pagamento canone semestrale 

31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre 2014: per rateizzazione canone abbonamento tv

 

Canone Rai 2014: su cosa si paga?

Il canone Rai 2014 è una tassa che i contribuenti sono obbligati a pagare se possiedono una delle seguenti apparecchiature:

 

Apparecchiature atte alla Ricezione della Radiodiffusione

Apparecchiature Adattabili alla Ricezione della Radiodiffusione

Apparecchiature non atte e non adattabili alla Ricezione della Radiodiffusione

 Ricevitori TV Fissi

 Videoregistratore dotato di Sintonizzatore Tv

 Pc senza sintonizzatore Tv

 Ricevitori TV Portatili

 Chiavetta USB dotata di Sintonizzatore radio/Tv

 Monitor Computer

 Ricevitori TV per Mezzi Mobili

 Scheda per Computer dotata di Sintonizzatore radio/Tv

 Casse acustiche 

 Ricevitori Radio Fissi 

 

 Videocitofoni

 Ricevitori Radio Portatili

 Decoder per la Tv Digitale Terrestre

 

 Ricevitori Radio per Mezzi Mobili

 Ricevitore radio/Tv satellitare

 

Riproduttore Multimediale dotato di ricevitore radio/Tv es. Mp3 con radio FM integrata

Riproduttore Multimediale dotato di ricevitore radio/Tv, senza trasduttori es. Media Center dotato di sintonizzatore  

 

Terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitore radio/tv es. cellulare DVB-H videotelefono

 

 

 

In altre parole, nella tabella elaborata dal Ministero si elencano, a titolo esemplificativo, tutti quegli apparecchi “atti” e “adattabili” in grado di interagire con le bande della Radiodiffusione ed essere essi stessi in grado di erogare un servizio di radiodiffusione all’utente. Pertanto si possono distinguere:

1) Apparecchiature atte alla Ricezione della Radiodiffusione: ovvero dotate di un radioricevitore completo:

2) Apparecchiature Adattabili alla Ricezione della Radiodiffusione: ovvero dotate di almeno uno stadio sintonizzatore radio e anche se privo del decodificatore o dei trasduttori audio/video, o di entrambi i dispositivi, che collegati esternamente al detto apparecchio realizzerebbero assieme ad esso un radioricevitore completo”.

3) Apparecchiature né atte e né adattabili alla Ricezione della Radiodiffusione: ovvero che non possono operare nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione e che quindi non possono essere funzionali alla ricezione delle radioaudizioni. 

 

Canone Rai 2014: si paga anche su computer, tablet e smartphone?

Il Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Comunicazioni con una nota del nota del 22 febbraio 2012 ha chiarito che l’obbligo di pagare il canone di abbonamento radiotelevisivo è per chi possiede apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale sia terrestre che satellitare di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva.

In base a ciò personal computer, tablet e smartphone collegati alla rete internet anche se consentono l’ascolto e/o la visione di programmi radiotelevisivi lo fanno senza utilizzare la ricezione del segnale terrestre o satellitare, e pertanto, non sono sottoposti alla tassa di abbonamento del canone Rai.

Mentre un televisore anche se rimane privato del sintonizzatore stesso perché lo si intende utilizzare solo per la visione di DVD è comunque soggetto al pagamento del canone.

  

Canone RAI 2014 esercizi commerciali e alberghi:

Il Canone Rai 2014 esercizi commerciali e per gli abbonamenti speciali, ossia, per determinate e specifiche categorie come alberghi, pensioni, affittacamere, campeggi, negozi, bar, aziende, ristoranti, studi professionali, ecc pagano un abbonamento a seconda della categoria: Elenco completo tariffe e Categorie canone Rai speciale - esercizi commerciali

 

Canone rai 2014 come e dove si paga?

Il canone Rai 2014 come e dove si paga? Il rinnovo annuale, semestrale del Canone di abbonamento Rai può essere pagato tramite le seguenti modalità:

bollettino di c/c 3103 intestato a: AG. ENTRATE DP. I UFF. TERR. TO 1 SAT RINNOVO ABBONAMENTO TV, oppure:

Poste Italiane

Tabaccherie

Telefonicamente con carte di credito

Internet con carte di credito

Internet con addebito bancario 

Smartphone o Tablet

Bancomat presso gli sportelli automatici

 

Canone Rai 2014 non pagato: sanzioni e multe mancato pagamento

Il pagamento annuale dell’abbonamento al canone Rai va effettuato entro 31 gennaio 2014, in caso di superamento dei termini e scadenza, quindi in caso di ritardo: 

meno di 30 giorni, per cui entro il 2 marzo: la sanzione amministrativa è pari ad € 4,41, ovvero, a 1/12 dell’importo del canone per ogni semestre.

superiore a 30 giorni: la sanzione è pari ad € 8,82, ovvero, a 1/6 del canone per ogni semestre

superiore a 6 mesi: sono dovuti anche gli interessi di mora per ogni semestre compiuto. Tali maggiorazioni sono da versare sul c/c postale n. 104109 intestato a: AG. ENTRATE DP. I UFF. TERR. TO 1 SAT - SANZ. AMM.VE INTERESSI E SPESE 

omesso pagamento canone Rai: il S.A.T provvede al recupero bonario e successivamente al recupero con Cartella esattoriale eseguito dall’Agente di Riscossione.

 

Canone Rai 2014 esenzione quando è possibile e per chi?

A partire dal 2008, gli abbonati Rai con una età pari o superiore ai 75 anni sono esentati dal pagamento del canone Rai, per gli apparecchi posseduti nella casa di residenza principale.

I requisiti per ottenere l’esenzione pagamento Canone Rai 2014 sono:

a) 75 anni di età: compiuti entro il 31 gennaio e per chi richiede il beneficio per la prima volta relativamente al secondo semestre del 2014 deve aver compiuto 75 anni entro il 31.07.2014. 

b) Nucleo Familiare: per ottenere l’esenzione dal pagamento del canone il nucleo familiare deve essere composto esclusivamente dalla persona che fa richiesta di agevolazione e dal coniuge, pertanto, non vi deve essere altro familiare titolare di un reddito proprio.

c) Reddito: pari o al di sotto ad euro 6.713,98 annui riferito all’anno precedente a quello per cui si chiede l’agevolazione unitamente a quello del coniuge. Il reddito è costituito dalla somma delle seguenti voci:

  • del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente; per coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione, si assume a riferimento il reddito indicato nel modello CUD.

  • dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti.

  • delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica.

  • dei redditi di fonte estera non tassati in Italia.

Sono invece esclusi dal calcolo del reddito:

  • redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili)

  • reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze

  • trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni

  • altri redditi assoggettati a tassazione separata.

 

Canone rai 2014 modulo esenzione Agenzia delle Entrate:

La domanda di esenzione canone Rai, deve essere presentata su apposito Modulo Dichiarazione Sostitutiva Agenzia delle Entrate.

Tale richiesta esenzione, deve essere poi spedita tramite raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate Direzione Provinciale I di Torino Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 10121 - Torino (To) oppure consegnata agli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Importante: Per maggiori informazioni sulle modalità di compilazione e invio della domanda di esenzione e rimborso anni precedenti assistenza è possibile rivolgersi al numero 848.800.444 o presso gli uffici dell’Agenzia presenti su tutto il territorio nazionale. Inoltre è a disposizione dei cittadini il Call Center Risponde Rai al numero 199.123.000. 

 

Canone Rai 2014 come cumunicare il cambio di residenza?

Il cambio di residenza degli abbonati al canone Rai 2014 va comunicato all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To), entro 20 giorni dal trasferimento, indicando il numero dell’abbonamento.
La comunicazione può essere effettuata anche telefonicamente oppure inviando direttamente la richiesta di variazione di indirizzo di residenza compilando il form cambio residenza Rai. 

 

Canone Rai 2014 disdetta abbonamento motivi e cause

La disdetta dell’abbonamento canone Rai 2014 può essere richiesta solo nei seguenti casi:

1) Disdetta Canone Rai: per cessione di tutti gli apparecchi posseduti 

Il contribuente può dare disdetta del Canone Rai se comunica di aver ceduto tutti gli apparecchi a terzi, in questo caso dovrà fornire le generalità e indirizzo del nuovo detentore, ed inviare la comunicazione a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino 1 Sportello S.A.T. Casella postale 22 – 10121 Torino (To).

Lo Sportello S.A.T., una volta pervenuta la suddetta comunicazione di disdetta, provvede ad inviare all’abbonato un modulo di dichiarazione integrativa alla disdetta che dovrà essere compilato, anche con l’indicazione del tipo/i di apparecchio/i detenuti, firmato dal cedente e dal cessionario e restituito per la definizione completa della richiesta di annullamento.

2) Disdetta Canone Rai: perché non si possiede la televisione

L’abbonato può dare disdetta del Canone Rai se comunica di non possedere più nessun apparecchio a causa di un furto o incendio, in questo la comunicazione deve essere inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

3) Disdetta Canone Rai: con richiesta di Suggellamento apparecchi

L’abbonato può disdire l’abbonamento del Canone Rai richiedendo entro il 31 dicembre, il suggellamento degli apparecchi stessi. Ciò significa che mentre un tempo le autorità rinchiudevano fisicamente gli apparecchi in un sacco di liuta, oggi, invece è diventato più un impegno dell’utente a non utilizzare l’apparecchio televisivo anche se sul sito della Rai si legge: "Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare dell’abbonamento e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)".  

Contestualmente alla disdetta è necessario versare tramite c/c postale, indicando nella causale il numero del proprio abbonamento, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. Il Bccp va instestato a: Agenzia delle Entrate DP I Uff. Terr. To 1 Casella Postale 22 10121 – Torino Vaglia e Risparmi

Successivamente all’invio della raccomandata di disdetta, l’abbonato riceverà dal S.A.T. Sportello Abbonamenti alla Televisione, un modulo di dichiarazione integrativa alla richiesta di suggellamento, nella quale dovranno essere indicate specifiche informazioni circa la marca dei televisori, della loro ubicazione, orari di disponibilità per procedere al suggellamento da parte degli Organi competenti. Tale dichiarazione andrà poi restituita compilata per completare la procedura di disdetta. 

 

Disdetta Canone Rai: perché devo compilare e inviare il modulo dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà?

Il contribuente dopo aver inviato una disdetta del canone, riceve dalla Rai un modulo da compilare, ovvero, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà indispensabile ai fini di perfezionamento della procedura di disdetta dell’abbonamento.

Secondo quanto affermato dalle Associazioni dei Consumatori, nello specifico ADUC, tale richiesta sarebbe illegittima in quanto per legge per dare regolare disdetta è sufficiente una raccomandata che va inviata dall’utente prima del 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui si intende cessare l’abbonamento, inoltre, un altro motivo sul quale insiste l’Aduc è che nella suddetta dichiarazione si deve addirittura autorizzare la Guardia di Finanza ad entrare in casa propria a svolgere controlli, tale autorizzazione oltre ad essere del tutto inefficace e inutile ha come unico scopo quello di intimorire l’utente e non procedere alla disdetta perché anche qualora l’abbonato non provveda a barrare la casella relativa al consenso al controllo, la Rai dichiara inefficace la disdetta inviata precedentemente, perché incompleta, e pretende il canone anche per i semestri o gli anni successivi.

Aduc consiglia di difendersi in questo modo:

Rispondere con una lettera raccomandata a/r di messa in mora/diffida Rai, spiegando di aver seguito alla lettera la legge in merito al suggellamento e di non dover alcun importo per ogni periodo successivo. 

Allegare alla raccomandata la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ma come segnalato dall’Associazione dei Consumatori si consiglia di segnalare il tutto alla Procura Generale della Corte dei Conti, chiedendo di accertare l’invio di lettere e moduli contrari alla legge. Indirizzo a cui inviare copia della raccomandata: Procura Generale della Corte dei Conti - Via A. Baiamonti, 25 - 00195 Roma.

Fare ricorso al Garante del Contribuente della propria Regione, sempre allegando copia della corrispondenza con la Rai. Indirizzi Garante Dipartimento delle Finanze

Fare un esposto denuncia per abuso d’ufficio alla Procura della Repubblica di Torino, utilizzando il modulo Aduc.

Rivolgersi al giudice di pace per ottenere dalla Rai un congruo risarcimento del danno per i continui solleciti di pagamento anche in presenza di regolare disdetta abbonamento Rai: guida Aduc al risarcimento danni Rai.

 

Canone Rai 2014 entro quanto tempo va inviata la disdetta?

Se la disdetta dell’abbonamento Canone rai 2014 viene effettuata entro il 31 dicembre, l’abbonato non è tenuto al pagamento a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo.

Se la disdetta dell’abbonamento alla televisione viene effettuata entro il 30 giugno 2014, l’abbonato non è tenuto al pagamento dal 1 luglio, in caso di versamento intera tassa annuale non è previsto per legge chiedere il rimborso. 

La disdetta per i il canone Rai rateizzato trimestralmente, può essere disdetto solo dopo aver corrisposto almeno l’importo per il semestre.

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