Come si calcola la NASPI 2017? Esempio online imponibile e riduzione

Calcolo Naspi 2017 importo e durata, retribuzione imponibile previdenziale in busta paga, settimane di contribuzione coefficiente e riduzione 3% da quando?

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Come si calcola la NASpI 2017? Vista la grande confusione che regna tra i lavoratori, le continue domande che arrivano a tal proposito alla nostra redazione e l'effettiva difficoltà dei calcoli e delle voci da tenere in considerazione per determinare l'importo e la durata dell'indennità, abbiamo voluto dedicare un articolo di approfondimento su come si calcola la nuova disoccupazione 2017.

 

Come calcolare l'indennità di disoccupazione:

Per calcolare l'importo dell'assegno mensile erogato dall'INPS per la nuova disoccupazione, entrata in vigore dal 1° maggio scorso per effetto del Jobs Act, occorre fare riferimento al Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati,  in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” e alla Circolare INPS n. 94 del 12 maggio 2015 NASPI

Secondo i suddetti riferimenti normativi, la Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego, deve essere rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali ricevuta dal lavoratore negli ultimi 4 anni, comprensiva degli elementi continuativi che vengono versati ad ogni mese e non continuativi che invece vengono versati una tantum, come ad esempio i premi di produzione, che va divisa per il totale delle settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

Se poi il prodotto è inferiore ad 1.195 euro (importo valido per il 2016, mentre per il 2017 siamo in attesa di conoscere il nuovo importo rivalutato dall'ISTAT), al lavoratore spetta un'indennità NASPI al 75% mentre se superiore, l'importo viene incrementato del 25% della differenza tra la retribuzione mensile e 1195 euro. In ogni caso l’indennità non può superare euro 1.300 mensili.

Tale importo, viene poi ridotto a partire dal 1° gennaio dal 4° mese in poi.

 

Come si calcola la NASPI 2017? Importo: istruzioni ed esempio

1) Retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni: per capire quanto si percepirà al mese con la nuova disoccupazione, bisogna per prima cosa recuperare le buste paga ricevute negli ultimi 4 anni e verificare l'importo della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Tale importo, si riferisce alle trattenute operate sul datore di lavoro e dal lavoratore tenuti a versare i contributi previdenziali, pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti, ed assistenziali come la malattia. Ricordiamo che la misura totale di questa voce per lavoratore non può essere maggiore del 9,19% per le aziende fino a 15 dipendenti e al 9,49% per quelle con più di 50 dipendenti.

Dove trovo il dato in busta paga? L'imponibile previdenziale è la somma delle voci della colonna competenze Malattia, Maternità, Donazione di sangue, ANF, sotto a tale colonna si trova l'imponibile previdenziale da tenere conto per calcolare la NASPI. 

Esempio: in 4 anni abbiamo quindi:

  • Dal 2014 al 2015: n° 24 buste paga con retribuzione imponibile pari a 1000 euro lordi al mese per 24 mesi = 24 mila euro lordi.
  • Dal 2016 al 2017 abbiamo invece solo n. 12 buste paga con retribuzione a 950,00 euro lordi al mese per 12 mesi = 11.400 euro lordi. 
  • Totale retribuzione imponibile: 24.000 euro + 11.400 euro = 35 mila e 400 euro lordi.

2) Settimane di contribuzione: Una volta sommate le retribuzioni imponibili previdenziali ricevute negli ultimi 4 anni, il totale va diviso per il totale delle settimane di contribuzione. Un anno, è composto da 12 mesi, pertanto, ci saranno 12 contributi mensili, pari a 52 settimanali, ossia tanti contributi quante sono le settimane in un anno.

Per calcolare online i contributi in relazione alla retribuzione pattuita, l’INPS mette a disposizione dei datori di lavoro e dei lavoratori un software di simulazione del calcolo Simulazione Calcolo online Contributi INPS.

Tornando all'esempio di sopra: abbiamo 36 mesi di contribuzione per cui:

  • 36 mesi di retribuzione corrispondono a 156 settimane di contribuzione.
  • Se la retribuzione imponibile previdenziale è pari a 35400 si deve dividere per le settimane di contribuzione che sono 156, per cui: 35400/156 = 226,9.

3) Coefficiente 4,33: è il moltiplicatore da applicare una volta trovato il quoziente tra la retribuzione imponibile e le settimane di contribuzione che nel nostro esempio è pari a 226,9. Per cui dividendo la retribuzione imponibile previdenziale per le settimane di contribuzione e moltiplicando il quoziente per il coefficiente 4,33 si ottiene questo risultato: 226,9 x 4,33 982,4 euro.

4) Quanto spetta di NASPI al mese? Nel caso in cui la retribuzione mensile nel 2015 è pari o inferiore all'importo di 1.195 euro mensili, (importo rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente) l'indennità NASpI pagata al lavoratore dall'INPS è pari al 75% della retribuzione. Nel caso in cui, la retribuzione mensile è invece superiore al suddetto importo, l’indennità è pari al 75% + un altro 25% della differenza tra la retribuzione mensile e 1195 euro. In ogni caso, la NASPI mensile nel 2015 non può superare i 1.300 euro al mese, importo rivalutato annualmente dall'ISTAT.

Nel nostro esempio di calcolo Naspi: al lavoratore spetta il 75% di 982,4 euro, per cui un'indennità di disoccupazione mensile pari a 736,8 euro.

5) Come funziona la riduzione del 3% NASPI? L'importo dell'assegno di disoccupazione NASpI si riduce del 3% ogni mese a partire dal 91° giorno della prestazione dal 1° gennaio 2016.

Pertanto, nel nostro esempio il lavoratore ha diritto:

Nel 2015 a un assegno nuova disoccupazione naspi pari ad un importo di 736,8 per 4 mesi e poi ridotto del 3% al mese;

Nel 2017: indennità disoccupazione pari a 736,8 euro per 3 mesi e poi a 714,7 euro nel 4° mese, a 693.26 euro il 5° mese e così via, fino alla fine del trattamento.

 

Calcolo NASPI: come calcolare la durata?

Per calcolare la durata della NASPI, occorre sempre far riferimento alla circolare INPS n. 94 del 12-5-2015, nella quale l'Istituto oltre che chiarire le modalità di calcolo della nuova indennità di disoccupazione, chiarisce anche come determinare il numero dei mesi che spettano al lavoratore disoccupato con la NASpI.

Ebbene l'indennità pagata mensilmente dall'INPS spetta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, senza tenere conto dei periodi coperti da contributi figurativi che hanno già dato luogo al pagamento di prestazioni di disoccupazione, anche se pagate in un'unica soluzione anticipata. A tal proposito legge le novità su Naspi stagionali.

Contributi Calcolo durata NASPI:

  • Solo i contributi versati nei 4 anni precedenti all'evento di disoccupazione;
  • In caso di contributi figurativi che hanno già dato luogo al pagamento della disoccupazione, si tengono conto, ai fini del calcolo, i periodi di contribuzione precedenti la prestazione della quale hanno costituito la base di calcolo:
  1. in caso di fruizione totale della disoccupazione con requisiti normali e ASPI: sono esclusi dal calcolo dei contributi utili per la NASPI 52 settimane;
  2. In caso di fruizione parziale: vengono esclusi dal conteggio i contributi già utilizzati per l'ASPI e disoccupazione ordinaria mentre i mesi non goduti entrano nel calcolo per la NASPI.
  3. In entrambi i casi, dal momento che la DSO e ASpI prevedono una durata teorica di 12 mesi, se le settimane di contribuzione precedenti negli ultimi 12 mesi sono meno di 52, vengono esclusi dal calcolo contributi utili Naspi, al massimo le settimane presenti in questi ultimi 12 mesi precedenti alla disoccupazione e ASpI. Nel caso in cui la durata invece sia maggiore di 12 mesi, come nel caso dell'ASPI nel 2014 e 2015 per i lavoratori con più di 50 anni, vengono presi considerazione al massimo le settimane presenti nel periodo precedente la prestazione.
  • Periodi di contribuzione successivi all'ultima prestazione di disoccupazione;

Quanto dura la NASPi? Massimo 24 mesi: La nuova indennità di disoccupazione è pagata per un tempo pari alla metà delle settimane di contribuzione accreditate al lavoratore negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi, durata strutturale fissata da uno dei decreti attuativi del Jobs Act approvati dal Consiglio dei Ministri .

Per cui se nel nostro esempio le settimane di contribuzione sono 156, e la metà è pari a 78, l'assegno spetta comunque per 24 mesi, in quanto la durata massima della naspi è 2 anni. 

Durata Naspi 2017: per gli eventi che si verificheranno a partire dal 1° gennaio 2017, la durata della disoccupazione NASPi, è di 2 anni.

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