Responsabilità Caf e commercialisti per errori 730 precompilato 2017

Caf e commercialisti, intermediari e associazioni di categoria autorizzati con il nuovo modello 730 2017 diventano i soli responsabili di errori e sanzioni

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Aumenta la responsabilità di Caf e commercialisti con l'arrivo dal 2017 del 730 precompilato.

L'introduzione del nuovo modello 730 compilato con i dati dell'Agenzia delle Entrate e dati di banche e assicurazioni ecc, oltre ad essere una grandissima novità per milioni di contribuenti, lo sarà anche per gli intermediari che presteranno l'assistenza fiscale sia per i dipendenti e pensionati che accetteranno la dichiarazione dei redditi compilata dall'Agenzia delel Entrate che per quelli che ne richiederanno la modifica o l'integrazione.

 

Responsabilità Caf e commercialista errori 730 2017:

La maggiore responsabilità di CAF e commercialisti con il nuovo 730 precompilato 2017 sta nel fatto che se il contribuente vuole integrare o modificare la dichiarazione precompilata dall'Agenzia delle Entrate, chi presta l'assistenza fiscale diventa responsabile anche dei nuovi dati indicati nella denuncia dei redditi. infatti, a prescindere dal fatto che il modello venga accettato incondizionatamente dal contribuente, così come compilato dall'Agenzia o che il 730 precompilato venga modificato o ingrato, il CAF o professionisti abilitati sono tenuti ad apporre il cd. visto di conformità modello 730. Il visto, infatti, serve a certificare che i dati inseriti nella dichiarazione ivi compresi quelli precompilati, sono giusti e verificati con il contribuente. 

Cosa c'è di nuovo quindi?

La novità introdotta con il nuovo 730, sta nel fatto che eventuali errori, omissioni o incongruenze rilevate sulla dichiarazione in sede di controllo formale, non verranno più comunicati al contribuente ma a chi ha prestato l'assistenza fiscale.

Cosa significa?

Che il Caf e il commercialista che appone il visto di conformità diventa diretto responsabile di quanto dichiarato per conto dell'assistito. Pertanto, se dal controllo documentale emergono dati erronei anche relativi ai dati compilati dall'Agenzia in merito a banche, assicurazioni o altri enti esterni all'anagrafe tributaria, tutte le richieste di informazioni aggiuntive o di eventuali pagamenti di somme di imposta, sanzioni e interessi attualmente previsti per i contribuenti saranno rigirati a CAF e intermediari, sempre se il visto di conformità infedele sia stato indotto dalla condotta dolosa del contribuente.

 

Chi paga la sanzione se il Caf sbaglia il 730 precompilato?

Quando un pensionato o un dipendente si rivolge a caf o al commercialista, in quanto intermediari autorizzati a presentare e trasmettere per conto dell'assistito la dichiarazione dei redditi all'Agenzia delle Entrate, sono tenuti ad apporre il visto di conformità sul 730.

Come abbiamo già detto nel paragrafo precedente, il visto viene apposto soprattuto su alcuni quadri del modello 730 particolarmente delicati importanti come per esempio quelli dichiarativi degli oneri deducibili e spese detraibili, le detrazioni IRPEF per familiari a carico, ritenute d'acconto spettanti, saldo e acconti di imposta ecc.

Apponendo il visto di conformità quindi l'intermediario si assume la responsabilità di quanto dichiarato, dopo aver visionato la documentazione portata dal contribuente.

Quindi, ogni intermediario al fine di proteggersi da eventuali risarcimenti di danni o irregolarità per i dati dichiarati, stipula una specifica polizza assicurativa prevista dal Ministero che oltre a comprendere gli errori di compilazione del 730, copre anche quelli del modello Unico, ISEE, successioni, contratti di locazione, modello RED per i pensionati ecc.

Grazie all'apposizione del visto di conformità 730 2017 se il caf sbaglia il 730 precompilato diventa responsabile dei dati comunicati compresi quelli compilati dall'Agenzia.

Per cui in caso di errori, la richiesta di informazioni, sanzioni e interessi verranno richiesti direttamente agli intermediari che si sono occupati della compilazione della dichiarazione, senza passare per il contribuente.

 

Errori dichiarazione dei redditi 2017 per colpa del commercialista:

Fino ad oggi, se l'Amministrazione a seguito dei controlli formali rileva un errore o una omissione nei dati dichiarati con il 730, ritiene colpevole in prima istanza il contribuente, il quale deve poi rigirare la sanzione al Caf o al commercialista che ha commesso effettivamente l'errore.

Con il nuovo modello 730 le cose cambiano nel senso che l'Amministrazione in sede di controllo richiederà informazioni, correzioni o invierà sanzioni, richieste di pagamento di maggiore imposta e interessi di mora direttamente al commercialista o caf responsabile della compilazione e trasmissione della dichiarazione, ossia, a chi ha apposto il visto di conformità sul 730. 

Si ricorda inoltre che in caso di errori, il contribuente, il caf o il commercialista, può trasmettere un'ulteriore dichiarazione dei redditi con il modello 730 2017 integrativo entro il 10 novembre 2017, e in generale entro il 10 novembre dell'anno in cui è stata commessa la violazione. In questo caso, al Caf spetta il pagamento della sanzione mentre gli interessi di mora sono a carico del contribuente. In tale ipotesi il Caf o il professionista, se versano entro predetto termine la sanzione ridotta ad 1/8 ricorrendo appunto all'istituto del ravvedimento operoso.

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