Buoni pasto 2017 novità: cumulabili 10 ticket restaurant per la spesa

Buoni pasto 2017 novità Mise ticket restaurant spesa si potranno sommare fino a 10 buoni ecco cosa cambia e come funziona nuovo buono pasto e limite uso

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Buoni pasto 2017, novità. Il Mise, Ministero dello Sviluppo Economico è al lavoro per emanare, entro breve, un nuovo decreto correlato al nuovo codice degli appalti, che prevede un’importante novità: l’ufficializzazione che i buoni pasto si possono sommare e che possono essere usati anche 10 ticket restaurant contemporaneamente per fare la spesa.

Nel decreto, inoltre, trova spazio anche un limite allo sconto che le società chiedono ai negozianti.

Vediamo quindi cosa cambia per i buoni pasto 2017 e le novità del decreto MISE sui ticket restaurant che i lavoratori usano per fare la spesa o mangiare.

 

Decreto MISE Buoni pasto 2017 novità:

In arrivo un nuovo decreto Mise buoni pasto 2017 che introduce importanti novità sull’utilizzo dei ticket restaurant da parte dei lavoratori. 

Nel momento in cui ci sarà l’approvazione definitiva del suddetto decreto, i lavoratori, potranno sommare i propri buoni pasto elettronici o cartacei per fare la spesa nei supermercati o per mangiare al bar, fino ad un massimo di 10 ticket restaurant. Il limite massimo deve ancora essere ufficializzato.

L’obiettivo del Mise con il nuovo decreto buoni pasto 2017, è quello di andare a regolamentare l’utilizzo dei buoni pasto in base a quanto previsto dall’articolo 144 del nuovo codice degli appalti che regola i contratti pubblici.

Prima della stesura definitiva del decreto, il Mise, ha già incontrato il parere positivo da parte dell’Anac e del Consiglio di Stato, ed il via libera con eventuali piccole correzioni, all’emendazione del decreto in tempi rapidissimi.

 

Buoni pasto 2017: cumulabili fino a 10 ticket restaurant per fare la spesa

Uno dei punti principali del nuovo decreto Mise sui buoni pasto 2017, è la possibilità per i lavoratori beneficiari dei ticket restaurant elettronici o cartacei, di poter cumulare i buoni per fare la spesa o mangiare.

Fino adesso, infatti, come tanti lavoratori sapranno, ci sono molti negozi in Italia che accettano al massimo 1 buono pasto alla volta mentre ce ne sono altri che ne accettano molti di più, a volte anche più di 10 alla volta. 

Ufficialmente, la disposizione prevede che non possa essere utilizzato più di 1 ticket sostitutivo del servizio mensa alla volta e questo è sotto gli occhi di tutti (lavoratori e negozianti)  visto che sul blocchetto dei ticket è chiaramente stampata la scritta che dice che i buoni pasto non sono cumulabili.

Per cui dopo l’approvazione del decreto, sarà possibile sommare fino a 10 ticket restaurant alla volta.

Un novità questa, fortemente voluta dai supermercati e dalla grande distribuzione ma osteggiata dai piccoli negozianti di bar e ristoranti anche se lo scopo del Mise va proprio nella direzione opposta, ossia, quella di incentivare l’utilizzo dei buoni pasto per la spesa.

 

Buoni pasto 2017 cosa cambia?

Buoni pasto 2017 cosa cambia con il nuovo provvedimento del Mise?

Nel momento in cui il Mise provvederà ad approvare in via definitiva il decreto buoni pasto 2017, a cambiare saranno molte cose a partire dalla possibilità per chi riceve dal datore di lavoro i buoni pasto elettronici o il blocchetto dei ticket restaurant, di poter sommare, cumulare, fino a 10 ticket per fare la spesa.

Oltre che un beneficio per i lavoratori, questa modifica normativa, è anche una misura atta ad aumentare la concorrenza e la fruibilità di un servizio da parte dell’utenza, così dice il ravvedimento Mise, affermando anche che l’attuale limite all’uso dei buoni pasto, 1 alla volta, non solo non è osservato da tutti gli esercenti ma non basta neanche più per fare un pasto completo al bar, visto che variano da una media da 5 a 7 euro l’uno e che i prezzi aumentato anno dopo anno.

Inoltre, il decreto buoni pasto, si è reso necessario perché è ormai evidente che i ticket restaurant sono diventati un vero e proprio salvagente per le famiglie sempre più in crisi, secondo i dati dell’Ansed, ossia, la principale associazione delle aziende emettitrici dei ticket, oggi, i lavorati che usano i buoni pasto sono circa 2,5 milioni di cui 900 mila dipendenti pubblici e 1,6 milioni di dipendenti privati, i negozianti che accettano i ticket restaurant sono circa 120 mila e l’indotto vale circa 3 miliardi di euro.

Ora l’unico nodo da sciogliere per il Mise, riguarda la modifica richiesta dal Consiglio di Stato, ovvero, di limare e quindi di ridurre di poco il limite dei 10 ticket cumulabili al fine di 1) non ledere troppo alcune categorie di negozianti, come ad esempio piccoli bar e ristoranti;

2) di non rischiare lo snaturamento del buono pasto nato come strumento sostitutivo del servizio mensa e non un buono spesa da usare al posto del denaro.

Ok dei giudici amministrativi anche ad altri interventi come quello di limitare lo sconto applicato ai negozianti rispetto a quello fatto alle società in sede di aggiudicazione dell'appalto di fornitura dei buoni. 

Nel provvedimento poi, anche nuove misure per chi ritarda i pagamenti agli esercizi convenzionati, l’aumento indiscriminato dei "servizi aggiuntivi" che le società che emettono i buoni chiedono agli esercenti, per rifarsi degli sconti applicati per aggiudicarsi gli appalti.

 

Nuovi Ticket restaurant 2017 quali dati ci saranno?

Con il nuovo decreto Mise buoni pasto, quali dati ci saranno sui nuovi Ticket restaurant 2017?

Il Mise, ha deciso che a seguito dell’emanazione del nuovo decreto, dai nuovi buoni pasto 2017 verrà eliminato l’obbligo di indicare sul buono cartaceo il nome del titolare ma ciò sarà solo a scopo semplificativo, perché anche se non comparirà più il nominativo sul blocchetto, restano comunque ferme le norme sull’accertamento e l’obbligo per il titolare di firmare il buono al momento dell’utilizzo.

I dati dei nuovi buoni pasto 2017 saranno quindi:

  • Ragione sociale codice fiscale della società di emissione;
  • Il valore del buono pasto;
  • La scadenza di utilizzo del ticket restaurant;
  • Lo spazio riservato alla data di utilizzo, firma del titolare e al timbro dell'esercizio convenzionato presso il quale viene usato il buono pasto; 
  • La dicitura "Il buono pasto non è cedibile, né cumulabile oltre il limite di dieci (nuovo limite uso buoni pasto ancora da confermare dal MISE) né commercializzabile, né convertibile in denaro; può essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dal titolare".
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