Adeguamento sismico: bonus terremoto 2016 detrazione 65 spese lavori

Bonus terremoto 2016 cos'è come funziona detrazione 65% spese costi adeguamento sismico e messa in sicurezza casa e fabbricati? A chi spetta e quali lavori

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Il bonus terremoto 2016, ossia, la detrazione 65% per l’adeguamento sismico, visto i recenti e nefasti avvenimenti che hanno colpito il centro Italia, è un’importantissima agevolazione che consente ai contribuenti e ai cittadini, di poter effettuare interventi ad hoc sui propri immobili, al fine di ridurre al minimo, gli esiti di un eventuale terremoto, sopratutto se ubicati in zone a medio ed alto rischio sismico. 

In attesa di conoscere in cosa consisterà il nuovo progetto del Premier Renzi e del Governo, chiamato “Casa Italia” e quali saranno i costi preventivati per adeguare gli edifici pubblici e privati alle norme sismiche, vediamo cos’è e come funziona la detrazione 65%, a chi spetta e come fare a rendere detraibili dalla dichiarazione dei redditi, le spese per gli interventi ed i lavori di adeguamento sismico di una casa, di un immobile e di un edificio in generale.

 

Detrazione 65% adeguamento sismico cos’è?

La detrazione 65% adeguamento sismico, o bonus terremoto, è l'“Ecobonus” introdotto dalla conversione in legge del decreto n. 63 del 4 giugno 2013,  che ha previsto oltre la possibilità per i cittadini di fruire di un importante sconto IRPEF sulle spese sostenute per effettuare lavori ed interventi di adeguamento antisismico di case e fabbricati produttivi, anche l’innalzamento della misura In base al presente decreto.

Pertanto, tutti i cittadini che sostengono lavori per l’adeguamento antisismico della propria abitazione o del fabbricato produttivo, fino al 31 dicembre 2016, ma sicuramente ci sarà la riconferma e un’ulteriore proroga del bonus anche per tutto il 2017 con la nuova Legge di Stabilità 2017, hanno diritto ad una detrazione IRPEF pari al 65% sulle spese per un limite massimo di 96.000 euro.

 

Bonus terremoto 2016 a chi spetta? Requisiti:

Il bonus terremoto 2016, ossia, l’Ecobonus con detrazione fiscale 65%, spetta ai contribuenti che intendono mettere in sicurezza la propria casa con interventi di adeguamento antisismico.

Nello specifico, a chi spetta il bonus terremoto 2016? La detrazione 65% per i lavori ed interventi antisismici spetta solo in presenza dei seguenti requisiti:

1) Solo se l'edificio, oggetto di adeguamento, è adibito ad abitazione principale o ad attività produttive;

2) Solo se l'edificio, è ubicato in zone ad alto rischio di terremoti, ovvero, zone 1 e 2 individuate dall’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274/2003 che ha di fatto distinto il territorio italiano in base a 4 zone di pericolosità sismica:

Zona 1: è quella a più alta pericolosità sismica, dove cioè si possono verificare forti terremoti e comprende 708 comuni;

Zona 2: rientrano 2.345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti abbastanza forti;

Zona 3: rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti. In questo caso, non spetta però l’Ecobonus terremoto, ossia, la Detrazione 65% adeguamento sismico;

Zona 4: è la meno esposta al verificarsi di eventi sismici. Per la bassissima pericolosità sismica della zona, ai cittadini non spetta la Detrazione 65% adeguamento sismico.

Vedi mappa comuni più a rischio terremoti.

 

Bonus terremoto: quali lavori rientrano nella detrazione 65%?

La detrazione 65% bonus terremoto, copre gli interventi di messa in sicurezza degli edifici ubicati nelle zone 1 e 2 e di adeguamento antisismico. 

Quando spetta la detrazione bonus terremoti? Le spese dei lavori di adeguamento e di messa in sicurezza degli edifici sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi se:

  1. Le spese sono state sostenute dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016;
  2. Se gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e di opere per la messa in sicurezza statica, sono realizzati su:
    • parti strutturali degli edifici;
    • complessi di edifici collegati strutturalmente;
    • interi edifici;

Se invece, gli interventi riguardano gli edifici ubicati nei centri storici, i lavori di adeguamento antisismico, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

Inoltre va ricordato che tale detrazione, non spetta in sede di ricostruzione post terremoto, ma solo se i lavori si svolgono preventivamente.

Quali lavori e spese rientrano nel bonus terremoto? Rientrano nella detrazione 65% le seguenti spese lavori:

  • Spese per far eseguire i lavori;
  • Per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • Per le prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • Per la messa in sicurezza degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 per quanto riguarda gli impianti elettrici e a metano;
  • Acquisto dei materiali;
  • Compenso corrisposto per la certificazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Perizie e sopralluoghi;
  • IVA, bollo e diritti per eventuali concessioni, autorizzazioni e le denuncia di inizio lavori;
  • Oneri di urbanizzazione;
  • Altri eventuali costi sempre relativi alla realizzazione degli interventi e agli obblighi stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

 

A quanto ammonta il bonus terremoto e come fruire della detrazione 65%?

A quanto ammonta il bonus terremoto? Per l'ecobonus per gli interventi antisismici, ai cittadini spetta una detrazione dall’Irpef pari al 65% dei costi sostenuti, per un massimo di spesa pari a 96.000 euro, da suddividere in 10 rate.

Per fruire della detrazione fiscale 65% per adeguamento antisismico e messa in sicurezza degli edifici ubicati nelle zone 1 e 2, quindi a grande rischio terremoti, il cittadino deve far eseguire e pagare tutti i lavori e le prestazioni professionali tramite bonifico parlante, indicando l'apposita causale, o con altro sistema di pagamento tracciabile ammesso dalla relativa legge, e poi scontare la detrazione, tramite la dichiarazione dei redditi 2017 se i lavori sono eseguiti nel 2016.

Se ad esempio, il costo dei lavori effettuati nel 2016, è in totale di 50 mila euro, il contribuente può detrarre dalle tasse 32.500 euro in 10 anni quote annuali. Ciò significa che ogni anno, con ciascuna dichiarazione dei redditi, Modello 730 o Unico, il contribuente, può detrarre un importo pari a 3.250 euro l'anno fino al 10° anno.

Se poi nell'edificio, oggetto di adeguamento, si trova sia la casa adibita ad abitazione principale che la seconda casa, la detrazione che spetta sui lavori è la seguente:

  • Detrazione 65% per l’abitazione principale;
  • Detrazione 50% per la seconda casa, applicando il bonus ristrutturazione.
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