Bonus matrimonio 2017: bonus sposi INPS assegno congedo matrimoniale

Bonus matrimonio 2017 cos'è e come funziona bonus sposi INPS per coniugi lavoratori e disoccupati ecco come fare domanda assegno congedo matrimoniale

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Il bonus matrimonio 2017, è un'agevolazione riconosciuta dall'INPS in occasione delle nozze, a quei coniugi, che in possesso di specifici requisiti, presentano apposita domanda all'Istituto. Tale agevolazione, pertanto, è l'unica richiedibile poiché prevista dalla legge, e ben diversa dal fantomatico bonus sposi pari a 25.000 euro, la cui notizia è diventata ormai virale su internet ma che in realtà, è palesemente FALSA.

Vediamo quindi in dettaglio l'agevolazione vera che spetta ai coniugi, cos'è e chi ha diritto all'assegno congedo matrimoniale INPS, quant'è l'importo, la durata e come e dove presentare la domanda per ottenere il contributo economico previsto dalla legge.

 

Bonus sposi 2017: 

Cominciamo subito col dire che la notizia di un ipotetico bonus sposi di 25.000 euro di finanziamento che spetterebbe alle coppie che si sposano entro la fine del prossimo anno, è una falsa notizia. Sul web, infatti, già da due anni, sta  girando in modo virale, l'annuncio che la Comunità Europea avrebbe previsto a favore delle giovani famiglie che si sposano, un incentivo di 25 mila euro per i coniugi che convolano a nozze entro la fine di dicembre e la cui domanda dovrebbe essere presentata ad un fantomatico Sportello Unico Europeo che, in realtà non esiste. 

Per cui a parte le bufale su internet, diciamo che attualmente l'unico bonus matrimonio previsto, è quello riconosciuto dall'INPS che si chiama Assegno congedo matrimoniale e che rientra tra le agevolazioni alle famiglie richiedibili.

 

Bonus matrimonio 2017 INPS cos'è? A chi spetta? Requisiti:

Il bonus matrimonio INPS, è un'agevolazione riconosciuta dall'Istituto di Previdenza Sociale in occasione del congedo straordinario per matrimonio e la cui durata è di 8 giorni da fruire entro 30 giorni successivi la data delle nozze. Tale misura, che spetta ad entrambi i coniugi qualora entrambi siano in possesso dei requisiti richiesti, spetta solo ad alcune categorie di lavoratori che vediamo ora nello specifico.

A chi spetta l'assegno matrimoniale INPS? Requisiti: Il bonus matrimonio spetta agli operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative, che: 

1) si sposano con matrimonio civile o concordatario;

2) possono far valere un contratto di lavoro stipulato da almeno 1 settimana;

3) oppure, stanno già fruendo del congedo, ovvero, sono assenti dal lavoro, da non più di 30 giorni dal giorno in cui si sono celebrate le nozze.

Altresì, l'assegno matrimoniale INPS spetta a: 

Disoccupati: se dimostrano di aver lavorato nei 90 giorni prima del matrimonio, almeno 15 giorni alle dipendenze delle aziende sopra elencate;

Lavoratori di dette aziende che per un motivo giustificato, quale malattia, sospensione lavoro ecc, risultano assenti dal servizio.

NB: si ricordano inoltre due cose molto importanti:

1) che per fruire dell'assegno, non basta la celebrazione del matrimonio religioso e

2) che il diritto a ricevere un successivo assegno si ha solo se vedovi o divorziati.

Chi non ha diritto al bonus matrimonio? Non hanno diritto all'assegno congedo matrimoniale ai lavoratori dipendenti di aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco con qualifica di: impiegati, apprendisti impiegati, dirigenti; di aziende agricole, commercio, credito e assicurazioni; enti locali e statali, e delle aziende che non versano i contributi CUAF, Cassa Unica Assegni Familiari.

 

Quanto spetta di bonus matrimonio? Importo assegno e pagamento:

L'importo dell'assegno matrimoniale INPS varia a seconda della categoria di lavoratori per cui:

Agli operai e apprendisti: spetta un bonus pari a 7 giorni di retribuzione meno la percentuale giornaliera a carico del lavoratore che è di 5,54%;.

Lavoratori a domicilio: spetta un assegno matrimoniale pari a 7 giorni di guadagno medio giornaliero meno 5,54%.

Marittimi: spetta un bonus pari a 8 giornate di lavoro medio giornaliero detratto della percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.

Part- time verticale: spetta solo per i giorni di retribuzione che cadono in quelli in cui dovrebbe essere svolta l'attività lavorativa, dall'importo si detrae sempre la quota a carico del lavoratore.

Per quanto concerne la cumulabilità o meno dell'assegno matrimoniale, va detto che il bonus matrimonio è un'agevolazione comulabile con l'infortunio sul lavoro INAIL, in questo caso l'importo dell'assegno è pari alla differenza tra l'indennità versata dall'INAIL e la retribuzione spettante. E' invece incomulabile con le prestazioni di CIG ordinaria e straordinaria, malattia, disoccupazione NASPI o ASPI, assegno di maternità in quanto dette indennità di sostegno al reddito sono riconosciute come sostituzione della retribuzione non percepita dal lavoratore. Per cui in questi casi, è corrisposto l’assegno per il congedo matrimoniale perché più favorevole. Infine va detto che, durante il periodo di congedo matrimoniale, il lavoratore ha diritto alla conservazione degli ANF, assegni per il nucleo familiare.

Da chi viene pagato l'assegno matrimoniale? Il pagamento del bonus matrimonio, è effettuato per i lavoratori occupati dal proprio datore di lavoro, per i disoccupati o richiamati alle armi dall'INPS tramite bonifico.

 

Domanda bonus sposi 2017 INPS e documenti:

La domanda bonus matrimoniale INPS va presentata con modalità diverse a seconda della categoria dei lavoratori:

Domanda assegno matrimoniale Lavoratori occupati: presentano la domanda direttamente al datore di lavoro dopo aver terminato il periodo di congedo matrimoniale entro la scadenza di 60 giorni dalla celebrazione delle nozze. Al modulo domanda, va allegato il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’Autorità comunale o con autocertificazione attestante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio. In casi estremi, è possibile allegare anche una dichiarazione sostitutiva autenticata dell'Autorità religiosa che ha celebrato il matrimonio a patto però che successivamente, il lavoratore provveda a consegnare la documentazione richiesta dall'INPS.

Domanda bonus matrimonio lavoratori disoccupati o richiamati alle armi: il modulo domanda deve essere presentato per via telematica all’Inps entro un 1 dalla data del matrimonio. Per la richiesta è possibile utilizzare i seguenti canali:

  • via WEB: accedendo ai servizi telematici INPS, solo per chi possiede il PIN dispositivo rilasciato dall'Istituto,  e selezionando il servizio di "Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito" funzione assegno per congedo matrimoniale.
  • rivolgendosi ai Patronati oppure chiamando il Contact Center INPS al numero verde INPS 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 per i cellulari.

Qual è la documentazione che serve allegare alla domanda?

I Lavoratori disoccupati per richiedere il bonus matrimoniale devono presentare:

  1. 1 autocertificazione per attestare lo stato di disoccupazione alla data del matrimonio, ovvero, la relativa documentazione;
  2. 1 autocertificazione comprovante lo stato di coniugato e indicante gli estremi del matrimonio;
  3. 1 dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il rapporto di lavoro di almeno 15 giorni nei 90 giorni precedenti la data del matrimonio, alle dipendenze di aziende industriali, artigiane e cooperative;
  4. Copia dell’ultima busta paga.

Per i Lavoratori richiamati alle armi: tutti i documenti richiesti per i disoccupati fatta eccezione del primo, da sostituire con la Dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante lo stato di militare alla data del matrimonio.

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