Bonus commercianti 2017 INPS: 500 euro cessazione attività in anticipo

Bonus commercianti 2017 500 euro per chi cessa chiude l'attività 3 anni prima della pensione come funziona domanda INPS rottamazione licenze commerciali

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Il bonus commercianti 2017 è un'agevolazione prevista dalla cd. rottamazione delle licenze commerciali, ossia una procedura che consente a coloro che cessano la propria attività commerciale 3 anni prima della pensione, di ottenere un indennizzo da parte dell'INPS.

Vediamo quindi cos'è e come funziona l'indennizzo, i requisiti richiesti e le condizioni per accedere al beneficio, quanto spetta e dove presentare la domanda "rottamazione delle licenze commerciali" entro il 31 gennaio 2017.

 

Bonus commercianti 2017 cos'è e come funziona?

Il bonus commercianti 2017 è un indennizzo che è stato ripristinato dalla Legge di Stabilità 147/2013 al fine di aiutare gli esercenti un po' più anziani dei settori Commercio, Turismo e Servizi. Tale indennizzo spetta a chi chiude l'attività commerciale in anticipo, è pagato dall’INPS, ed è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla 

Gestione IVS commercianti a favore dei titolari di piccole aziende commerciali ed agenti di commercio che cessano l’attività e che siano prossimi al raggiungimento dei requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia.

Per avere diritto alla rottamazione licenze commerciali 2017, come si legge nella nota di Confcommercio:

... che entro il 31 dicembre 2016 cessino, nei tre anni precedenti al pensionamento e che pertanto abbiano più di 62 anni se uomini e più di 57 se donne e che possano vantare un'iscrizione al momento della cessazione dell'attività di almeno 5 anni nella gestione esercenti attività commerciali dell'INPS.

Gli aventi titolo potranno dunque usufruire fino al pensionamento, di un indennizzo di 500 euro al mese (pari a circa il trattamento minimo di pensione) presentando apposita domanda entro il 1 gennaio 2017, pur avendo il beneficio al momento validità per tre annualità e cioè per quanti ne avranno titolo a tutto l’anno 2016. 

 

A chi spetta il bonus 500 euro commercianti? Chi può presentare la domanda?

Il bonus 500 € rottamazione licenze commerciali 2017 spetta alle seguenti categorie di lavoratori che esercitano:

Un'attività di commercio al minuto in qualità di titolari o coadiutori con sede fissa, anche abbinata all'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

Ambulanti su aree pubbliche;

Attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

Attività di agenti e rappresentanti di commercio. 

A chi spetta il bonus 500 euro? Il contributo economico per la cessazione attività commerciale in anticipo, spetta a tutti gli operatori commerciali e agenti di commercio che, entro il 31 dicembre 2016 cessano l'attività, e se  tale la chiusura avviene nei 3 anni precedenti al pensionamento, se si sono compiuti al momento della domanda, 62 anni per gli uomini e 57 anni per le donne, e se si è iscritti da almeno 5 anni nella gestione esercenti attività commerciali dell'INPS.

Cosa spetta? I beneficiari rientranti nei suddetti requisiti, possono ottenere un bonus di 500 euro al mese fino alla pensione, per un massimo di 3 anni.  

Chi può presentare la domanda? La domanda per ottenere l'indennizzo rottamazione licenze commerciali può essere presentata da coloro che:

  • pur avendo maturato i requisiti nel periodo 01/012009 – 31/12/2011, non hanno presentato la domanda o è stata respinta;
  • non hanno maturato il diritto alla pensione, perché in questo caso spetta l'assegno pensione e non il bonus;
  • non hanno superato, al momento della domanda, i 66 anni e 6 mesi pe gli uomini, e 61 anni e 6 mesi per le donne.

 

Indennizzo per chi cessa chiude in anticipo l'attività commerciale: requisiti bonus commercianti

requisiti per accedere al beneficio rottamazione delle licenze commerciali 2017 INPS e quindi per avere diritto all'indennizzo pari a 501,38 euro al mese pagati dall'INPS sono:

a) Cessazione dell'attività commerciale avvenuta tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2016 con conseguente cancellazione del titolare dal registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente, cancellazione del titolare dal registro REC per chi esercita attività di somministrazione al pubblico di cibo e bevande; la consegna al Comune delle licenza per l'attività commerciale al minuto in sede fissa e per l'attività di somministrazione.

b) Al momento della cessazione il commerciante o l'agente di commercio deve essere in possesso del seguente requisito anagrafico:

  • Uomini: aver compiuto 62 anni;
  • Donne: aver compiuto 57 anni.

c) Essere iscritti da almeno 5 anni alla gestione IVS commercianti.

 

Rottamazione licenze commerciali 2017 modulo indennizzo INPS e scadenza:

Per presentare il modulo domanda INPS cessazione attività commerciale, il commerciante o l'agente di commercio in possesso dei requisiti sopra elencati, deve inviare per via telematica, direttamente se possiede il PIN INPS dispositivo, o attraverso Caf o intermediari autorizzati se non ha le credenziali per accedere ai servizi telematici dell'Istituto, l'apposito mod. AP95, entro la scadenza del 1° gennaio 2017.

Quale documentazione serve per fare la domanda?

  • Oltre al modello, l'assistito deve allegare la seguente documentazione:
  • Copia del certificato di restituzione della licenza;
  • Autocertifcazione dello stato di famiglia.

Una volta presentata la domanda, la sede Inps competente verificherà la correttezza dei dati ed il possesso dei requisiti entro 30 giorni dalla presentazione del modulo, e deciderà se convalidare l'indennizzo mensile spettante. 

 

Bonus 500 euro commercianti e agenti di commercio:

Quanto spetta di bonus commercianti? I commercianti e gli agenti di commercio che rientrano nel beneficio della rottamazione licenze commerciali, hanno diritto a ricevere un bonus mensile pari a 501,38 euro al mese, ovvero, un indennizzo pari al trattamento minimo di pensione della gestione IVS commercio.

Durata bonus commercianti: l'indennizzo spetta per 3 anni, dalla data di chiusura dell'attività fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione.

Si ricorda inoltre che l’indennizzo non è compatibile con l’esercizio di qualsiasi attività sia tipo autonomo che subordinato.

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