Bonus insegnanti: come funziona carta del docente 2017 500 euro Miur

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Il bonus docenti 2017, è il contributo economico che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha promesso e assegnato ai docenti con la Riforma della “Buona Scuola". 

Visti i ritardi di attuazione della misura così come prevista dalla legge, per il primo anno, l'erogazione dei 500 euro netti all'anno è avvenuto in contanti, ovvero, tramite accredito sulla busta paga mentre per l'anno scolastico 2016/2017, è stata preparata un'applicazione web chiamata Carta del Docente attraverso la quale l'insegnante, previa registrazione tramite Spid, può effettuare gli acquisti e la rendicontazione automatica delle proprie spese.

Vediamo quindi cos'è e come funziona il bonus 500 euro docenti 2017 e quali sono le spese ammesse.

 

Bonus 500 euro: nuova Carta del docente 2017

Abbiamo detto che solo per il 2015, i 500 euro netti che spettano ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado per l'autoformazione, sono erogati dal MIUR in contanti, in quanto è mancato il tempo materiale per bandire una gara pubblica per far assegnare ad un istituto finanziario, la produzione e la distribuzione del card docenti. 

Per l'anno scolastico 2016/2017, invece, è stata istituita la nuova carta del docente 2017, attraverso la quale, il MIUR, può erogare a tutti i docenti di ruolo in Italia, la somma di 500 euro netti da spendere per le spese culturali o altri tipi di acquisti, purché relativi alla formazione e all'accrescimento del proprio bagaglio culturale.

Con l'introduzione della carta del docente, le spese sono rendicontate in automatico dalla piattaforma Miur per cui sarà impossibile per il docente, utilizzare il contributo economico per altri scopi diversi dalla “cultura" e dalla “formazione".

 

Bonus docenti 2017 500 euro: cos'è e come funziona?

Cos'è il bonus docenti 2017 MIUR? E' un contributo economico pari a 500 euro netti che spetta ai docenti di ruolo per l'autoformazione professionale, così come previsto dalla Legge 13 luglio 2015, n. 107 La Buona Scuola, la nuova riforma della scuola.

I circa 762.000 beneficiari della misura, possono così spendere il bonus per acquistare biglietti per il cinema, teatro, rappresentazioni, concerti ma anche per pagare l'iscrizione a corsi di aggiornamento, corsi di laurea, master etc.

Il bonus 500 euro per il primo anno di applicazione è stato accreditato sullo stipendio di ottobre o novembre del docente mentre per l'anno scolastico 2016/2017 è erogato attraverso la carta del docente, un'applicazione web richiesta dal Miur che entrerà in funzione entro il 30 novembre 2016.

Come funziona il bonus 500 euro docenti 2017? La Riforma della Scuola, cd. La buona scuola, ha riconosciuto a tutti i docenti di ruolo in Italia, per cui anche ai neo assunti, un bonus da 500 euro netti da spendere per la propria formazione. Il Dll inoltre ha stanziato ulteriori 40 milioni di euro, per garantire la formazione ai professori durante il servizio e altri 200 milioni di euro a partire dal 1° gennaio 2016 per il bonus docenti meritevoli.

Quest'ultimo bonus, spetterà al docente meritevole individuato dal dirigente scolastico, il quale dovrà motivare la scelta in sede di Consiglio di Istituto.

Per il solo 2015, visto i ritardi tecnici per attivare il nuovo bonus docenti da 500 euro è stato accreditato sul cedolino dello stipendio del docente perché vi sono stato dei ritardi nel redigere il bando per commissionare la produzione delle carte stesse e con i tempi per la loro distribuzione e per il caricamento ecc.

Pertanto il Miur ha deciso di sommare i 500 euro del bonus docenti sulla busta paga.

Questo ha significato per i docenti l'obbligo di rendicontazione delle spese bonus insegnanti con la conseguente annotazione di tutti gli importi deglii scontrini o le fatture di acquisto, al fine di giustificare i soldi spesi.

Quest'anno, invece, il bonus è erogato attraverso la nuova applicazione web chiamata Carta del docente Miur alla quale il docente può accedere solo previa registrazione tramite Spid.

Per vedere come funziona la carta del docente 2017 Spid leggi il nostro articolo di approfondimento.

 

Bonus insegnanti 2017 elenco spese ammesse:

Le spese ammesse nel bonus docenti 2017 per l'anno scolastico 2016/2017, sono per:

  • Acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, ebook, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale. Tali spese, devono però essere attinenti alle discipline insegnate dal docente? Ad esempio un docente di matematica può utilizzare il bonus per acquistare un romanzo? Si, secondo le FAQ del Ministero dell'Istruzione Bonus docenti, tale spesa è ammissibile in quanto, non deve essere necessariamente attinente alla disciplina insegnata, così come previsto dalla legge 107/2015 (art. 1, comma 7), "che riconosce fondamentale la formazione professionale del docente nel quadro degli obiettivi formativi, che riguardano competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità".
  • Acquisto di hardware: vi rientrano anche le spese per comprare smartphone, tablet, stampanti, toner, cartucce e pennette USB, pc, notebook? Non tutti questi dispostivi e accessori informatici, sono spese che rientrano nella categoria degli strumenti informatici che sostengono la formazione continua dei docenti. Secondo le FAQ MIUR, gli strumenti elttronoci che hanno come principale finalità la comunicazione elettronica, come ad esempio gli smartphone, non possono essere considerati acquisti effettuabili con la Carta del Docente, come anche il toner cartucce, stampanti, pennette USB e videocamere. 
  • Software acquistabili con il Carta del Docente: tutti i programmi e applicazioni destinate a specifiche esigenze formative come ad esempio software che consentono la consultazione di enciclopedie online, vocabolari, repertori culturali, progettazione di modelli matematici o la realizzazione di disegni tecnici, di videoscrittura e di calcolo (strumenti di office automation). L'ADSL rientra nelle spese ammissibili nel bonus docenti? No, perché rappresenta una tecnologia di trasmissione dati per la rete internet, e pertanto, non essendo un software  non rientra tra le  specifiche esigenze formative di un docente. Per lo stesso principio, non vi rientra neanche il canone RAI o la Pay tv.
  • Iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali: i docenti beneficiari del bonus, possono utilizzare i 500 euro annui, per frequentare corsi di aggiornamento svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Tra i corsi ammissibili ci sono i corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale. Vedi elenco enti accreditati MIUR formazione del personale docente. La Carta del Docente può essere inverce usata per pagare un corso online? Si, ma solo se il suddetto corso è svolto dalle università, consorzi universitari o interuniversitari. E un corso di studio di una lingua straniera? Si, sempreché, sia un corso erogato da Enti culturali rappresentanti i Paesi membri dell'Unione Europea, le cui lingue siano incluse nei curricoli scolastici italiani. E' possibile pagare con il bonus, l'esame di certificazione di lingua straniera? Sì, purché l'esame sia promosso da uno degli Enti certificatori competenti in lingua straniera del personale scolastico
  • Acquisto biglietti per teatro, cinema, musei, mostre ed eventi culturali, concerti: il docente può utilizzare il suo bonus per partecipare a manifestazioni culturali che non siano necessariamente attinenti alla disciplina insegnata, in quanto la formazione professionale del docente riguarda competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità.

Il bonus docenti 2017 500 euro previsto dal decreto la "Buona Scuola" può quindi essere speso da ciascun docente di ruolo, in piena autonomia, per tutte quelle attività extrascolastiche utili all'accrescimento e all'innovazione dell'offerta didattica.

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Commenti 1

mirella

25 settembre 2015 10:31

ottima spiegazione, chiara e completa.